L'analisi e il calcolo dei dati si fanno sulla nuvola

IBM propone l'ennesimo servizio cloud basato sull'uso di Watson per l'analisi dei dati, mentre Wolfram promette di portare "quasi tutte" le funzionalità di Mathematica online.

Roma – Non contenta di risolvere i problemi della scienza medica con Discovery Advisor , IBM è ora pronta a mettere le capacità del supercomputer Watson a disposizione di chi ha bisogno di analizzare vaste quantità di dati a vantaggio del business di aziende grandi e piccole.

Il nuovo servizio che fa uso del computer cognitivo di Big Blue si chiama Watson Analytics ed è, secondo il colosso statunitense, uno strumento di analisi dalle capacità innovative che viene per di più messo a disposizione del pubblico con una barriera d’ingresso (leggi prezzo) a dir poco alla portata di tutti.

Gli addetti alle vendite, al marketing, alle operazioni finanziarie e alle risorse umane potranno porre domande complesse a Watson Analytics usando un linguaggio naturale , alla ricerca dei segnali precursori di buoni affari, di incrementi nelle vendite e qualsiasi altra cosa sia possibile estrapolare da un foglio di calcolo tarato sulle esigenze di ciascun professionista.

Watson Analytics vorrebbe appunto soppiantare l’uso del caro, vecchio spreadsheet Excel offrendo in cambio un’interfaccia grafica intuitiva, la capacità di interazione naturale e persino la possibilità di farsi indicare il tipo di dati da caricare nel sistema per migliorare la qualità e il successo delle analisi.

Su tutto, IBM spera che Watson Analytics abbia il giusto appeal presso i professionisti dei numeri grazie al modello di commercializzazione “freemium” scelto per l’occasione: le funzionalità base del servizio dovrebbero essere accessibili gratuitamente, mentre per quelle più avanzate occorrerà pagare.

Un’altra azienda interessata a portare nel cloud strumenti di analisi e di calcolo avanzati è Wolfram, che ha giustappunto annunciato la realizzazione di una versione online di Mathematica accessibile via browser Web. Il servizio dovrebbe fornire quasi tutte le funzionalità del celebre software di calcolo, mentre per migliorare le prestazioni e offrire un’esperienza nativa per gadget mobile Wolfram è al lavoro sull’incarnazione in app del suo software.

Alfonso Maruccia

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  • iRoby scrive:
    Trasferire via USB
    Il problema chiaramente non sussiste se i libri procurati in canali "alternativi" vengono caricati sul device via cavo USB.
  • aldo scrive:
    "in cui un utente carichi un ebook"
    quel carichi li mi suona male.
    • Luca Annunziata scrive:
      Re: "in cui un utente carichi un ebook"
      si chiama congiuntivodirei che in questa specie di periodi ipotetico ci sta benone ;)
  • bubba scrive:
    imbarazzante
    il cookie bug amazon, dico.imbarazzante perche' l'avevano fixato ed e' rispuntato, imbarazzante xche non si fa sanitization, imbarazzante xche il furto del cookie di sessione non dovrebbe essere sufficiente per gabbare lu santo.
  • prova123 scrive:
    La debolezza
    consiste nel utilizzare una struttura informatica antidiluviana che risale a 30 anni fa e si chiama cloud!Solo un ignorante non è in grado di capire una simile banalità.Inoltre uno che vuole leggere un libro se lo leggi per cazz* propri, non serve essere connessi per leggere un libro. Dovere spiegare una cosa simile è di una tristezza infinita.
    • ... scrive:
      Re: La debolezza
      - Scritto da: prova123
      consiste nel utilizzare una struttura informatica
      antidiluviana che risale a 30 anni fa e si chiama
      cloud!
      Solo un ignorante non è in grado di capire una
      simile
      banalità.
      Inoltre uno che vuole leggere un libro se lo
      leggi per cazz* propri, non serve essere connessi
      per leggere un libro. Dovere spiegare una cosa
      simile è di una tristezza
      infinitaInfatti guarda che per leggere su un Kindle un libro acquistato non è necessario essere connessi. Ma l'hai mai usato?
      • bubba scrive:
        Re: La debolezza
        - Scritto da: ...
        - Scritto da: prova123

        consiste nel utilizzare una struttura
        informatica

        antidiluviana che risale a 30 anni fa e si
        chiama

        cloud!

        Solo un ignorante non è in grado di capire una

        simile

        banalità.

        Inoltre uno che vuole leggere un libro se lo

        leggi per cazz* propri, non serve essere
        connessi

        per leggere un libro. Dovere spiegare una cosa

        simile è di una tristezza

        infinita

        Infatti guarda che per leggere su un Kindle un
        libro acquistato non è necessario essere
        connessi. Ma l'hai mai
        usato? < nel momento in cui un utente carichi un ebook sulla piattaforma cloud essendoselo procurato altrove: una procedura comune che semplifica non di poco la gestione del materiale, soprattutto per chi ha diversi lettori o utilizza diversi tipi di device oltre al Kindle (per esempio smartphone e tablet) per dedicarsi alla lettura.
        leggere gli articoli aiuta a migliorare i commenti :P
      • Fragy scrive:
        Re: La debolezza
        Io si e dalla tua risposta direi che tu no. Per leggere un libro non occorre essere connesi. Per quanto inerente il cloud, chi ti obbliga ad usarlo? Mi domando poi chi è lo scemo che caircherebbe su un sistema intrinsecamente insicuro e spiabile (cloud) libri non correttamente acquistati. Mah ...
        • gimmi scrive:
          Re: La debolezza
          anche senza caricarselo sul cloud, non mi e' chiaro quanto sia sicuro dagli occhi aguzzi di amazon il mettersi un libro "scaricato" sul kindle, che resta un dispositivo chiuso; immagino che la licenza dica qualcosa sui "documenti privati".Ma credo che ad amazon interessi di piu' rendere impossibile acquistare da altri (esattamnete come gli altri fanno ad amazon: notevole esempio di libera concorrenza per le autority varie..); dei libri scaricati artigianalmente credo gli interessi poco, per ora..
        • ... scrive:
          Re: La debolezza
          - Scritto da: Fragy
          Io si e dalla tua risposta direi che tu no. Per
          leggere un libro non occorre essere connesi. Per
          quanto inerente il cloud, chi ti obbliga ad
          usarlo? Mi domando poi chi è lo scemo che
          caircherebbe su un sistema intrinsecamente
          insicuro e spiabile (cloud) libri non
          correttamente acquistati. Mah
          ...Ma come scrivi? "Per quanto inerente"? E un correttore ortografico pare brutto? E dici "per leggere un libro non occorre essere connesi" che è la stessa cosa che ho detto io un messaggio sopra. Ma qui su PI siete messi male a tal punto che non siete manco capaci di seguire un discorso di due righe? O è tutta l'Italia che s'è ridotta così (pure sul Corriere non ne sembrano capaci)?
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