L'anima verde delle mille luci del CES

Non solo luci, colori e lustrini digitali: la grande manifestazione di Las Vegas ha messo in mostra anche prodotti rispondenti all'esigenza di bio-compatibilità del settore tecnologico

Roma – Il CES di Las Vegas, che anche quest’anno ha ospitato il più grande expo internazionale dell’elettronica di consumo, è stato anche l’occasione per sperperare una quantità industriale di gigawatt di corrente elettrica, con le miriadi di laptop e lettori Blu-ray e console PlayStation 3 a bruciare – di concerto con la Grande Muraglia di monitor – energia che sarebbe certamente bastata a sfamare, per qualche giorno, i fabbisogni di un piccola cittadina.

Qualcuno ha provato a spegnerli, quei monitor, ma in tutta risposta si è beccato una bella strigliata e non certo l’encomio per la trovata “più verde” ed eco-sostenibile dello show. Nonostante la manifestazione non fosse proprio il palcoscenico più indicato per mettere in mostra rispetto per l’ambiente e consapevolezza dei problemi energetici che la società dell’informazione si porta dietro – i computer, XO a parte , non vanno certo a manovella – qualche timida rappresentanza in tal senso c’è comunque stata anche a Las Vegas.

Ne fa un sunto il Guardian : tra le poche proposte di informatica e tecnologia verde – o qualcosa che ci si vorrebbe almeno avvicinare – va citato il laptop “Biblo” di Fujitsu che propaganda la propria vocazione ambientalista grazie al fatto di avere la scocca composta parzialmente da olio di cereali .

Il case è infatti un miscuglio di derivati plastici del petrolio e del suddetto materiale biodegradabile e, se sussistono forti dubbi sulla reale bio-utilità di una simile mistura, si stima che l’impiego dei derivati organici riduca l’emissione di anidride carbonica durante la produzione del 15%. A parte il guscio, all’interno continuano a pulsare tutti quei componenti tossici che tanto preoccupano le società avanzate alle prese con lo smaltimento e il trattamento dei RAEE .

Di natura diametralmente opposta sono invece i display OLED , che lentamente ma inesorabilmente conquistano spazio sulla scena dell’elettronica nonostante le indubbie problematiche connesse alla loro piena adozione – prezzo e difficoltà costruttive in primis. Gli schermi a composizione organica emettono luce senza la necessità di retroilluminazione , richiedendo per funzionare una quantità di energia minima, se paragonata a quella degli attuali display LCD, e rappresentano un investimento a lungo termine in cui molte aziende dimostrano di credere. Samsung e Sony in testa, che al CES hanno mostrato rispettivamente schermi da 32 pollici – in produzione entro il 2010, assicurano da Samsung – e un modello da 11 pollici, quest’ultimo dal costo di 2.500 dollari.

Nell’ affaire delle tecnologie verdi vuole poi avere un ruolo di primo piano anche Nokia, il gigante della comunicazione mobile i cui terminali rappresentano indubbiamente una delle fonti principali dell’ e-waste mondiale prodotto annualmente. Nokia 3100 Evolve , disponibile per l’acquisto in Europa, è un cellulare composto da parti riciclate e reintrodotte nel processo produttivo . Non bastasse questo, Nokia sostiene che la batteria integrata è molto più efficiente dei prodotti concorrenti, arrivando a consumare il 95% in meno dell’energia drenata dagli altri cellulari.

Oltre ai prodotti concreti, al carrozzone del CES c’è stato spazio anche per parlare di ricerca con risvolti green : la stessa Nokia ha comunicato di essere al lavoro su una tecnologia in grado di bloccare la ricarica una volta che la batteria del cellulare è stata ripristinata in pieno, mentre la società di Shangai Horizon ha annunciato di voler commercializzare, prima al mondo, prodotti basati sulle pile a combustibile . Il tutto richiederà soltanto acqua, e genererà energia sufficiente ad alimentare 10 computer portatili , assicurano dalla società. Le prime unità di carica dovrebbero essere disponibili per l’acquisto entro il 2008.

Alfonso Maruccia

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  • Grande Capo Estiqaatsi scrive:
    W il canada
    Perche' tutti devono pagare di piu' perche' c'e' gente che scarica?Sta legge puo' funzionare solo in quei paesi del 3 mondo dove tutti scaricano e pensano pure che sia lecito farlo.
  • Europeo scrive:
    Errore
    L'Unione Europea approva l'equo compenso. Se il Canada non lo fa, evidentemente sbaglia.Non esistono discussioni possibili su questo. Chi non fosse d'accordo con me non dimostra spirito europeo e deve essere rieducato.Argomento chiuso.
    • webwizard scrive:
      Re: Errore
      - Scritto da: Europeo
      L'Unione Europea approva l'equo compenso. Se il
      Canada non lo fa, evidentemente sbaglia.L'equo compenso è una stronzata, che la UE lo approvi o meno (e che a te piaccia o meno).

      Non esistono discussioni possibili su questo. Chi
      non fosse d'accordo con me non dimostra spirito
      europeo e deve essere
      rieducato.

      Argomento chiuso.Piantala di trollare ed impara il rispetto delle opinioni altrui. Quello che dovrebbe essere rieducato mi sembri tu.
    • Jason scrive:
      Re: Errore
      - Scritto da: Europeo
      L'Unione Europea approva l'equo compenso. Se il
      Canada non lo fa, evidentemente
      sbaglia.Ma il Canada non è in Europa.
      Non esistono discussioni possibili su questo. Chi
      non fosse d'accordo con me non dimostra spirito
      europeo e deve essere
      rieducato.Mandiamolo al fronte!
    • di passaggio scrive:
      Re: Errore
      ah! sì, bellissima l'UE! godiamocela tutta!bah
  • franco scrive:
    non fa una grinza
    Suona un pò cosi:tu compri una cosa con la quale puoi commettere un reato,ed io preventivamente ti faccio pagare un balzello che sa tanto di multa.Ne sanno una più del diavolo per tentare di spillarti dei soldi!Come potremo mai vincere contro questi geniacci??
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