Lasciate in pace le (new) cipolle

di Luddist - La new cipolla è allo studio: un vegetale dal solito sapore che non produce l'effetto lacrimazione inviso ai ricercatori giapponesi. Piccola storia hi-tech di un sopruso vegetale che fa piangere


Roma – Ho appreso ieri che alcuni scienziati giapponesi hanno individuato quell’enzima che provoca la caratteristica lacrimazione in uomini e donne adulti che maneggiano la cipolla, soprattutto quando questa viene tagliata e messa dunque in condizione di liberare le sostanze chimiche di cui è composta.

Una scoperta che porta l’abbagliante faro della scienza a scoprire il più inquietante mistero che circonda le cipolle.

Secondo un cervellone della “House Foods Corporation” di Chiba, in Giappone, tal Shinsuke Imai, a scatenare la lacrimazione sarebbe un enzima che produce un elemento chimico irritante. Un enzima che secondo i ricercatori non condiziona in alcun modo il sapore della cipolla, tanto che sarebbe già in cantiere un progetto per realizzare delle cipolle geneticamente modificate, capaci di fornire gli stessi sapori ai cuochi e ai buongustai di tutto il mondo senza costringerli a rigare di lacrime il proprio volto.

La sensazionale scoperta di questo enzima è finita sulle pagine di Nature , l’autorevole rivista che non perde occasione di mettere in mostra i risultati più brillanti della ricerca scientifica e hi-tech.

Non tutti sanno che già esistono cipolle che non provocano lacrimazioni. Sono specie di cipolle selezionate dagli esperti, caratterizzate da un gusto diverso da quello tradizionale. La sfida che viene lanciata dai ricercatori giapponesi è quella di produrre una new cipolla che in tutto e per tutto abbia lo stesso sapore delle cipolle tradizionali ma non abbia controindicazioni oculari.

Gli scienziati sostengono che la pubblica opinione non si scandalizzerà se l’ingegneria genetica produrrà questa nuova cipolla perché non si tratta di introdurre nuovi geni nella struttura della cipolla quanto impedire ad uno di essi di funzionare.
Hanno torto. Io già mi sento scandalizzato.

Luddist

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  • Anonimo scrive:
    E' IL MOMENTO ADESSO?
    Queste sono cose che proponevo 3 anni fa alle aziende.....ma nessuno capii o volle credere. Che sia il momento adesso?
    • Anonimo scrive:
      Re: E' IL MOMENTO ADESSO?
      Ritengo che più passa il tempo e più le aziende si rendano conto che senza un'adeguata informazione sia difficile lavorare. E' vero che da molti anni si propongono sistemi di comunicazione interna ma è anche vero che allora, dato il felice periodo che il mercato stava attraversando, tutti, nessuno escluso, pensavano che fosse un investimento a fondo perduto. Oggi, dove è neccessario ottimizzare qualsiasi aspetto, la condivisione dell'informazione diventa core business aziendale.Ritengo che il problema fondamentale, come giustamente sottolineavi, sia la predisposizione delle aziende.
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