L'Australia cancella la libertà di navigazione

E' una prima assoluta: chi vorrà utilizzare la rete nel paese dei canguri non avrà altra scelta che collegarsi ad una Internet dimezzata. I miracoli dell'antiporno

Roma – La sicurezza digitale è una cosa troppo seria perché se ne possa fare a meno . In Australia, una volta che i famigerati filtri sui contenuti di Internet organizzati dallo stato saranno andati a regime, ai cittadini non rimarrà che decidere se utilizzare un filtro completo o un filtro più liberale, mentre sarà loro impossibile accedere ad una rete priva di filtri . Una novità che rappresenta per il paese, che pure da anni coccola le sue capacità censorie, una prima assoluta: non capita certo spesso che in uno stato democratico sia di fatto vanificata la possibilità di utilizzare appieno Internet, e di scorrazzare liberamente nell’oceano digitale.

il cibo, la vita Niente opt-out dal totalitaristico meccanismo di controllo, al contrario di quanto lasciato credere sino a ora: sotto il paravento del piano per la “Cyber-Safety” costato l’equivalente di un centinaio di milioni di euro, le connessioni dell’isola saranno inesorabilmente imbrigliate nel mega-imbuto dei filtri di stato dopo l’ultimo test pilota in programma.

Il piano della cyber-sicurezza “richiederà a tutti gli ISP di garantire servizi Internet puliti in tutte le case, nelle scuole e negli Internet point pubblici accessibili dai ragazzini”, ha dichiarato un portavoce del Ministro delle Comunicazioni australiano, aggiungendo che “il prossimo test sul campo della tecnologia di filtering degli ISP servirà a osservare vari aspetti dei filtri, inclusi l’efficacia, la facilità di aggiramento degli stessi, l’impatto sulle velocità di accesso a Internet e il costo”.

Il ministero sostiene che sia ancora necessario valutare, testare, misurare, sebbene già da tempo si denunci l’ inefficacia imbarazzante di una politica di filtering fallimentare per vocazione , già da mesi sono note le tantissime magagne dei mega-filtri, inclusi i tanti, troppi falsi positivi e la riduzione della velocità di connessione del 30% o addirittura del 75% a seconda del tipo di filtro impiegato.

L’ultima beffa è, come detto, quella di un opt-out a metà , in cui si può scegliere non già di eliminare del tutto i filtri quanto di limitarsi solo a quelli inerenti al materiale illegale. Anche per questo, i filtri di stato australiani rappresentano un pericoloso precedente, perché chi li controlla ha “un potere tremendo”, un potere prono a “un abuso sicuro” e ai falsi positivi che finiscono puntualmente in ogni sistema di protezione basato su blacklist.

Alfonso Maruccia

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  • Marco scrive:
    Idiuoti.
    Idioti!Scusate è forte lo so, ma dopo anni di battagliecontro i brevetti per il software non me ne viene una più leggera.
  • jesus christ scrive:
    symbian + emerge + brevetti = love
    ma lolsicuramente symbian con il suo gentoo like farà strada...
  • kattle87 scrive:
    Tutta la matematica brevettabile!
    Di fatto un algoritmo è una sequenza di operazioni logiche. Per quale ragione un Teorema non potrebbe essere brevettabile? L'intera matematica fa uso continuo di teoremi.Brevettiamo tutti i moderni teoremi di Statica delle Costruzioni? Algoritmi di ordinamento e di ricerca? Come la mettiamo per tutto quello che riguarda l'ottimizzazione di processi ed altro?Tutto questo sembra sinceramente allucinante!OT: Ma in fondo è giusto allinearsi con paesi avanzati come gli USA dove infatti stanno così avanti che i tracolli peggiori colpiscono loro e chi gli sta accanto :(
    • Luke scrive:
      Re: Tutta la matematica brevettabile!
      bhè...la tua critica mi sembre eccessiva, per due serie di motivi:1)quand'anche si ritenesse il software non brevettabile, sarebbe comunque coperto da copyright!!! il brevetto dura 20anni dalla presentazione, il copyright 70 anni dalla "morte dell'autore"...comprendi la differenza?!!! il brevetto, comunque, permetterebbe profitti più elevati, questo è vero2)la tua osservazione sui teoremi è, a mio parere, fuori luogo...bhè allora potrei dire: anche una melodia non è altro che la combinazioni di note...allora perchè non brevettare le note!!! Premettendo che sono un sostenitore dell'opensource, non vedo questi enormi problemi che, evidentemente vedi te...Ciao
      • kattle87 scrive:
        Re: Tutta la matematica brevettabile!
        beh scusa però, mettiamo che io brevetto il mio DRM "perchè effettivamente questo algoritmo ha effetti tangibili sulla realtà". Posso ostacolare per vie legali tutti quelli che vogliono implementare un programma che sia anch'esso in grado di leggere il mio DRM. E questa è una pessima cosa!Per fare un esempio più concreto: la crittografia a chiave pubblica/privata immaginati se nessuno la potesse implementare se non gli ideatori.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 ottobre 2008 13.44-----------------------------------------------------------
  • Tersa scrive:
    I brevetti stimolano la competizione
    I brevetti stimolano la competizione e fanno paura agli scrocconi.Più semplice di così...
    • Mi scoccio di loggare scrive:
      Re: I brevetti stimolano la competizione
      - Scritto da: Tersa
      I brevetti stimolano la competizione e fanno
      paura agli
      scrocconi.

      Più semplice di così...Sicuro?I brevetti ANNULLANO la competizione e sono l'anticamera per il monopolio
    • maxmurd scrive:
      Re: I brevetti stimolano la competizione
      ...eh?????? :OOOO
    • zzz scrive:
      Re: I brevetti stimolano la competizione
      No, i brevetti stimolano l'intestino. E fanno paura al Water.
    • lufo88 scrive:
      Re: I brevetti stimolano la competizione
      Questo di per sé è vero se non fosse che i brevetti software brevettano un'idea! Io posso brevettare un particolare motore di un frigorifero, ma non i principio su cui si basa!!
  • longinous scrive:
    stato dell'arte?
    mi pare ovvio che lo stato dell'arte sia quello con quel programma installato, quindi la frase:"Un computer con questo programma funziona meglio di un computer all'attuale stato dell'arte" non ha alcun senso!chi glielo dice al giudice che è una capra che non supererebbe un test di logica delle elementari?
    • Goat scrive:
      Re: stato dell'arte?
      - Scritto da: longinous
      mi pare ovvio che lo stato dell'arte sia quello
      con quel programma installato, quindi la
      frase:
      "Un computer con questo programma funziona meglio
      di un computer all'attuale stato dell'arte" non
      ha alcun
      senso!

      chi glielo dice al giudice che è una capra che
      non supererebbe un test di logica delle
      elementari?Un po' come un tale che scrive un libro su AD, il tecnico se lo legge e ne consegue che "con questo libro questo tecnico funziona meglio di un tecnico che non ha mai letto nulla su AD" ergo il libro e' brevettabile. Ma anche il tizio che in un magazzino vede un operario che da solo trascina una cassa da 200 kili, quindi conclude, ma se la alzi con un muletto vai piu' veloce, riesci a spostarla effettivamente e non ti ammazzi", ebbene questo tale dato che ha inventato una procedura per cui portare la roba su un muletto funziona meglio che spingere a mano" puo' brevettarla.Ma forse il giudice e' mica capra, qualcuno ha controllato il suo conto in banca di recente????
      • longinous scrive:
        Re: stato dell'arte?
        - Scritto da: Goat
        Ma forse il giudice e' mica capra, qualcuno ha
        controllato il suo conto in banca di
        recente????c'hanno provato ma il pc ha dato un errore di buffer overflow mentre calcolava il totale
        • zzz scrive:
          Re: stato dell'arte?
          Che computer ?Ho brevettato il buffer overflow (è molto divertente e migliora la mia realtà). Mandami marca e modello del pc, grazie.
  • miyamoto musashi scrive:
    penso proprio
    penso proprio che la sentenza scaturisca fondamentalmente dall'ignoranza dei giudici, che evidentemente non hanno consultato una rosa di "esperti" indipendenti; ma temo sia anche la conseguenza di pressioni di "poteri forti". come un software "agisce sulla realtà abbastanza" è proprio da spiegare... interpretato letteralmente avrebbe un senso solo e soltanto per quei software che pilotano un dispositivo (braccio meccanico o robe simili) :De poi, una volta brevettato il codice, quali sono i criteri per stabilire se un altro codice ha violato il brevetto? se un software ottiene lo stesso risultato sulla "realtà" (agendo anche lui sulla realtà abbastanza...), viola il brevetto?se così fosse, il primo che riesca a brevettare un codice che abbia come "risultato" un windowing system, automaticamente fa fuori tutti gli altri windowing system?e se così non fosse e dunque la "battaglia" è sul codice, non tanto sulla funzione finale (che è allora classificabile come "idea non brevettabile", concetto che certamente i fan dei brevetti ritengono limitante, cioè "anche le pure idee devono essere brevettabili"), allora torniamo alla domanda sul come sia valutabile una violazione di brevetto.sono solo biechi meccanismi di potere. non serve essere esperti di algoritmi o programmazione per capirlo, e dunque i giudici sono in un certo senso corrotti. puri strumenti nelle mani di chi vuole fare soldi sul "nulla", bloccando e controllando "l'innovazione".e questo fare soldi dal nulla (cioè dalle battaglie legali sognando le quali già si staranno sfregando le mani), è un altro tassello tra quelli che rendono il nostro sistema debole e soggetto a crisi come quella che c'è attualmente.
  • steppenwolf scrive:
    Mi ricorda tanto..
    .. anche di poveri illusi che volevano mettere il diritto d'autoresui riff ed assoli nella brani musicali (musica jazz addirittura..). In Francia credo, qualche anno fa.MMah..
  • Winkiller scrive:
    Ma symbian non doveva diventare Open?
    Qualche mese addietro avevo sentito che dopo l'acquisizione di nokia symbian (il suo sistema operativo) sarebbe dovuto diventare Open. Questa cosa mi sembra in netto contrasto, qualcuno mi sa dare dei chiarimenti?
    • zoc scrive:
      Re: Ma symbian non doveva diventare Open?
      - Scritto da: Winkiller
      Qualche mese addietro avevo sentito che dopo
      l'acquisizione di nokia symbian (il suo sistema
      operativo) sarebbe dovuto diventare Open. Questa
      cosa mi sembra in netto contrasto, qualcuno mi sa
      dare dei
      chiarimenti?solo i fessi e gli ingenui rilasciano i sorgenti
      • BlackLukes scrive:
        Re: Ma symbian non doveva diventare Open?
        Hai ragione, infatti chi programma nel proprio tempo libero e vuole sviluppare un'applicazione che renda la vita più facile agli altri utenti o che comunque crei un potente strumento in più è un fesso!Ah e chi è più ingenuo da vedere la sua creatura aiutata da altre persone a crescere, a diventare migliore e più potente?
      • pabloski scrive:
        Re: Ma symbian non doveva diventare Open?
        mmm non sapevo che IBM, Intel e AMD fossero dei gran fessi...bravo ci hai aperto gli occhi con la tua perla di saggezza cresciuta nel water :D
  • GodSaveTheQ ueen scrive:
    UK zerbino degli US
    Si sa, gli UK sono legati a triplo filo agli US. Basti dire che l'euro non l'hanno voluto, se George fa guerra a qualcuno loro sono i primi ad accorrere.Non fa strano che si sentissero in condizione di minorita' per non riconoscere i brevetti, finalmente ce l'hanno fatto.Speriamo che in EU non siano una specie di cavallo di troia che infetta tutto il resto, gia' un certo copyright basta e avanza ...
    • Punisher scrive:
      Re: UK zerbino degli US
      - Scritto da: GodSaveTheQ ueen
      Si sa, gli UK sono legati a triplo filo agli US.
      Basti dire che l'euro non l'hanno voluto, se
      George fa guerra a qualcuno loro sono i primi ad
      accorrere.

      Non fa strano che si sentissero in condizione di
      minorita' per non riconoscere i brevetti,
      finalmente ce l'hanno
      fatto.

      Speriamo che in EU non siano una specie di
      cavallo di troia che infetta tutto il resto, gia'
      un certo copyright basta e avanza
      ...Qualcuno sostiene che sia esattamente il contrario, ossia che chi tiene le redini sia l'UK, il quale "sperimenta" negli USA e poi estende...
      • GodSaveTheQ ueen scrive:
        Re: UK zerbino degli US

        Qualcuno sostiene che sia esattamente il
        contrario, ossia che chi tiene le redini sia
        l'UK, il quale "sperimenta" negli USA e poi
        estende...So che sei in UK e mi sa che lo dicono solo gli inglesi che pensano ancora di essere la potenza che erano nell'800 e non si sono ancora rassegnati alla perdita delle colonie. Non ti fidare di quello che senti al pub.
    • Fiamel scrive:
      Re: UK zerbino degli US

      Non fa strano che si sentissero in condizione di
      minorita' per non riconoscere i brevetti,
      finalmente ce l'hanno
      fatto.Ti sfugge forse che Symbian ha impugnato un brevetto garantito dell'ufficio brevetti europeo , mentre quello britannico ha tentato di bloccarlo per ben due volte.Poi, per ben due volte è stato approvato, ma se non fosse stato garantito dall'europa, Symbian avrebbe avuto in mano solo aria fritta.A mio parere, comunque, la legge è stata mal interpretata ed, inizio a fare il polemico, volutamente . Quanto li avranno pagati, quei giudici?
  • dilbert68 scrive:
    pericolosa confusione tra brevetti e (c)
    In questo forum vedo molta confusione, molto pericolosa, tra brevetti e copyright.Le due cose hanno differenze fondamentali - una per tutte è che il copyright è *gratis* e ogni soggetto ne può godere, basta essere in grado di dimostrare la paternità del software davanti a una corte, cosa abbastanza facile. E'un diritto fondamentale e secondo me va difeso - è sufficiente a tutelare sforzi e investimenti, sia nel campo closed che open.Molto diverso il discorso sui brevetti *sottolineo* software - vanno pagati diverse migliaia di Euro e personalmente li vedo solo come un modo (sempre e solo nel software) per erigere barriere ingiustificate alla concorrenza. Il tutto si basa sulla relativa ignoranza di chi legifera, che non ha la minima idea del fatto che la differenza tra codice sorgente e compilato e già di per sè una buona garanzia del segreto industriale.
  • Hert scrive:
    Si danno la zappa sui piedi
    Coi brevetti questi si daranno la zappa sui piediL'azienda x denuncia l'azienzda y per il copywright 1, l'azienda y la z etc... in un loop infinito di cause, controcause.Poi con il software open come la mettiamo ?Quella roba a ben vedere violerà un 3'000 mila brevettiChe faranno in uk ? Impediranno l'uso di questo software ?Saranno tagliati fuori dal mondo
    • pabloski scrive:
      Re: Si danno la zappa sui piedi
      - Scritto da: Hert
      Coi brevetti questi si daranno la zappa sui piedi
      L'azienda x denuncia l'azienzda y per il
      copywright 1, l'azienda y la z etc... in un loopcopyright :D
      Poi con il software open come la mettiamo ?semplice, la FSF correrà a brevettare tutto il brevettabile prima di loro, così ogni altro software violerà un qualche brevetto di Linux :D
    • dilbert68 scrive:
      Re: Si danno la zappa sui piedi
      In questo forum vedo molta confusione, molto pericolosa, tra brevetti e copyright.Le due cose hanno differenze fondamentali - una per tutte è che il copyright è *gratis* e ogni soggetto ne può godere, basta essere in grado di dimostrare la paternità del software davanti a una corte, cosa abbastanza facile. E'un diritto fondamentale e secondo me va difeso - è sufficiente a tutelare sforzi e investimenti, sia nel campo closed che open.Molto diverso il discorso sui brevetti *sottolineo* software - vanno pagati diverse migliaia di Euro e personalmente li vedo solo come un modo (sempre e solo nel software) per erigere barriere ingiustificate alla concorrenza. Il tutto si basa sulla relativa ignoranza di chi legifera, che non ha la minima idea del fatto che la differenza tra codice sorgente e compilato e già di per sè una buona garanzia del segreto industriale.
  • ciccio pasticcio scrive:
    brevettiamo i tortellini
    consiglio a tutti un'interessantissima lettura:http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=2381
  • lufo88 scrive:
    brevetto
    Allora brevetto gli algoritmi di ordinamento più usati! TUTTE le aziende dovranno pagarmi fior di quattrini ed io non ho fatto un C**** nella mia vita.P.S. Sono ironico se non si è capito. Quello che deve entrare nella testa dei giudici è che un programma è un'idea! Come fai a brevettare un pensiero?Vuol dire che posso brevettare la democrazia!
    • krane scrive:
      Re: brevetto
      - Scritto da: ROB
      Adesso brevetto la vita e se volete vivere mi
      dovrete pagare.Io brevetto le scoregge: potete anche non pagarmi e trattenerle, ma anche in quel caso voglio vedere la vostra faccia (rotfl)(rotfl)
      • Scoreggione scrive:
        Re: brevetto
        - Scritto da: krane
        - Scritto da: ROB


        Adesso brevetto la vita e se volete vivere mi

        dovrete pagare.

        Io brevetto le scoregge: potete anche non pagarmi
        e trattenerle, ma anche in quel caso voglio
        vedere la vostra faccia
        (rotfl)(rotfl)quanto vuoi per l'uso vitalizio del tuo brevetto???giuro, proprio non ce la faccio a trattenermi!!!
    • lufo88 scrive:
      Re: brevetto
      - Scritto da: ROB
      mmm!? no, credo significhi che non puoi
      brevettare la grammatica ma tutte le frasi che
      con essa puoi scrivere, impedendo di fatto a
      chiunque sappia farlo di scrivere o addirittura
      parlare.Esatto. Quello che ho detto io. Non brevetto il c++ o java, ma bensì gli algoritmi di ordinamento (cioè una frase).ciao :)
    • MyrddinEmrys scrive:
      Re: brevetto
      - Scritto da: lufo88
      Allora brevetto gli algoritmi di ordinamento più
      usati! TUTTE le aziende dovranno pagarmi fior di
      quattrini ed io non ho fatto un C**** nella mia
      vita.

      P.S. Sono ironico se non si è capito. Quello che
      deve entrare nella testa dei giudici è che un
      programma è un'idea! Come fai a brevettare un
      pensiero?In verità un programma non è un'idea. L'idea è un concetto astratto, un programma è una sequenza unica di istruzioni che costituisce una "realizzazione" dell'idea.Rimango comunque d'accordo che la brevettabilità del software è un male, in quanto l'associazione che tu hai fatto software idea è quella che comunemente viene fatta anche a livello legislativo dal mio punto di vista è scorretta.La cosa è un po' complicata per me da spiegare ma cerca di capirmi..Io potrei creare una sequenza di istruzioni che realizza una particolare cosa.. e brevettarla. Ma in quel caso sarebbe brevettata la mia sequenza e non una sequenza simile ma non identica (ovvero un altro software che fa la stessa cosa). Peccato che questa "tutela" è gia' coperta dal diritto d'autore, motivo per cui un brevetto di tale tipo sarebbe inutile. Confondendo invece il software con l'idea si brevetterebbe "lo scopo" del software, cosa che mi sembra assurda in quanto negherebbe ogni implementazione alternativa di tale idea (e cosa che non avviene nemmeno nel mondo dei prodotti industriali: il Common Rail è brevettato, ma ogni casa automobilistica ha la sua "implementazione" dell'iniezione diretta di carburante nel motore)Il brevetto nasce nel mondo dell'industria, dove è possibile brevettare un prodotto, una particolare tecnica per produrlo ecc... Mal si applica ai software che ricordo non sono prodotti industriali ma prodotti dell'intelletto (le case produttrici lo gridano a gran voce nella loro lotta contro il p2p). Per cui qui credo ci si debba porre di fronte ad una scelta:1) voglio che il software sia un prodotto industriale e renderlo brevettabile? ok. in tal caso non dovrebbe piu' essere soggetto a tutte le leggi sul diritto d'autore con tutte le conseguenze che porterebbe la cosa2) al contrario voglio che sia protetto dal diritto d'autore? ok, perde ogni senso la brevettabilità.Cio' che invece vedo è che ci si vuole accaparrare i vantaggi di ognuna delle due scelte, pure essendo (almeno secondo la mia visione) palesemente inconciliabili.Siamo al vecchio problema della moglie ubriaca e la botte piena...
  • soddisfatto scrive:
    era ora
    era ora che si aprisse in serio spiraglio a tutela di chi tutti i giorni si fa un mazzo tanto per inventare soluzioni poi scopiazzate allegramente dai soliti ladri.era ora che ci si accrogesse che esiste una grande realtàò che ha profonda influenza nel quotidiani che merita di essere tutelata .era ora
    • Davide Impegnato scrive:
      Re: era ora
      Bell'affare. Adesso le grandi corporation potranno brevettare e anche in Europa si creerà un regime di oligopolio in cui chi ha un portafoglio di brevetti potrà scambiare licenza con gli altri, mentre chi non ha brevetti sarà costretto a pagare somme esorbitanti (sempre che abbia il permesso di usare certi brevetti, cosa NON scontata).Al contrario, chi avrà un'idea, il singolo "inventore geniale" che poi vorrà essere pagato per il suo brevetto, beh, quello verrà definito da te e dai tuoi colleghi come un "patent troll", la feccia della società che pretende denaro soltanto per avere un brevetto.Questa è la realtà dei fatti. I brevetti software servono solo alle grandi corporation per impedire che i singoli e le piccole aziende possano creare un software funzionante e competitivo.Vogliamo forse ricordarci del brevetto per l'autocompletamento delle parole, che ci costringe ancor oggi in moltissimi casi a dover scrivere tutto, quando invece ci sarebbe un metodo stupidissimo per velocizzare il tutto?Un software complesso è l'insieme di qualche milione di "brevetti software", non si può pensare di pagare anche solo 50 cent per ogniuno di essi!Folli coloro che ritengono che i brevetti aiuteranno la società, servono soltanto ad escludere le software house emergenti.Folli coloro che credono che il loro brevetto li farà vivere, lo sanno tutti che per far rispettare un brevetto ad una grande azienda occorre imbarcarsi in trafile legali che prevedono centinaia di migliaia di euro tra avvocati e varie.Vuoi forse dire che non è questa, ad oggi, la REALTA' dei brevetti software? credi che i brevetti software ti miglioreranno la vita o ti costringeranno a ridimensionare il tuo programma?
      • n.n. scrive:
        Re: era ora


        Folli coloro che credono che il loro brevetto li
        farà vivere, lo sanno tutti che per far
        rispettare un brevetto ad una grande azienda
        occorre imbarcarsi in trafile legali che
        prevedono centinaia di migliaia di euro tra
        avvocati e
        varie.
        Vero, inoltre consideriamo che non è detto che una data invenzione sia facilmente scovabile dal legittimo proprietario. Questo è specialmente vero se una data invenzione utilizzata in un progetto vasto e closed.
    • fabbio scrive:
      Re: era ora
      sono assolutamente d'accordo con te.La presenza del diritto d'autore sembra una di quelle palizzate ideologiche da abbatter per un certo mondo, si dovrebbe tornare un po' indietro nella storia e capire come mai alcuen scelte furono fatte nel passato.Un mondo senza diritto d'autore garantisce solo i più forti economicamente contro i più deboli (in sede legale i rapporti si conservano, ma è una stortura del sistema e le regole non si giudicano sulle eccezioni.
      • nifft scrive:
        Re: era ora
        - Scritto da: fabbio
        sono assolutamente d'accordo con te.
        La presenza del diritto d'autore sembra una di
        quelle palizzate ideologiche da abbatter per un
        certo mondo, si dovrebbe tornare un po' indietro
        nella storia e capire come mai alcuen scelte
        furono fatte nel
        passato.
        Un mondo senza diritto d'autore garantisce solo i
        più forti economicamente contro i più deboli (in
        sede legale i rapporti si conservano, ma è una
        stortura del sistema e le regole non si giudicano
        sulle
        eccezioni.Poche idee ma confuse... Ripassati un po' di storia che è meglio.
      • dilbert68 scrive:
        Re: era ora
        il diritto d'autore non c'entra niente con la brevettabilità, consiglio di ripassare un pò le 2 cose. Personalmente sono favorevole al diritto d'autore ma assolutamente contrario ai brevetti sul software.
    • The_GEZ scrive:
      Re: era ora
      Ciao soddisfatto !
      era ora che si aprisse in serio spiraglio a
      tutela di chi tutti i giorni si fa un mazzo tanto
      per inventare soluzioni poi scopiazzate
      allegramente dai soliti
      ladri.Hmpf !Trollata scarsissima !Non ci siamo, non ci siamo proprio. Voto Troll : 3-
    • nifft scrive:
      Re: era ora
      - Scritto da: soddisfatto
      era ora che si aprisse in serio spiraglio a
      tutela di chi tutti i giorni si fa un mazzo tanto
      per inventare soluzioni poi scopiazzate
      allegramente dai soliti
      ladri.
      era ora che ci si accrogesse che esiste una
      grande realtàò che ha profonda influenza nel
      quotidiani che merita di essere tutelata
      .
      era oraSe il software fosse stato brevettabile già dieci anni fa, Symbian a quest'ora sarebbe stata una ditta specializzata in raccolta di patate.
    • dilbert68 scrive:
      Re: era ora
      La legge sul diritto d'autore è già sufficiente a proteggere gli sforzi dei programmatori - i brevetti servono solo a erigere barriere di ingresso ai concorrenti più piccoli (anche closed source proprietario) che fanno lecitamente il loro lavoro e non copiano proprio niente.
    • Pit scrive:
      Re: era ora
      Le norme su brevetti, marchi e quant'altro non sono previste per tutelare il singolo inventore o l'autore ma perché consentirebbero lo sviluppo economico. Tutto qui.Rallegrarsi perché finalmente si riconosce a qualcuno il giusto compenso per i suoi sforzi o, come dice "Fabbio", perché "un mondo senza diritto d'autore garantisce solo i più forti economicamente contro i più deboli" è un concetto sbagliato perché presume di poggiare su principi, storie, precedenti che non esistono!In sostanza, il brevetto è un "male necessario" nel sistema ad economia di mercato per stimolare la ricerca e lo sviluppo. Non è un premio e meno che mai serve per evitare soprusi dei più forti ("soprusi" che peraltro non riesco a comprendere!).La questione relativa alla brevettabilità del software è decisamente complessa e l'opinione comune è che vada evitata (tranne quella delle aziende, legittimamente e ovviamente interessate a brevettare ogni cosa)
      • lufo88 scrive:
        Re: era ora
        Per i brevetti sono anche d'accordo, ma solo quando è un'invenzione fisica non un principio o un'idea astratta.Il software non può essere brevettabile. Brevetto gli algoritmi di ordinamento allora! voglio vedere cosa si riesce a fare senza questi concetti......
    • E. Purator scrive:
      Re: era ora
      Non dire cazzate, grazie.Il software NON DEVE essere brevettabile.- Scritto da: soddisfatto
      era ora che si aprisse in serio spiraglio a
      tutela di chi tutti i giorni si fa un mazzo tanto
      per inventare soluzioni poi scopiazzate
      allegramente dai soliti
      ladri.
      era ora che ci si accrogesse che esiste una
      grande realtàò che ha profonda influenza nel
      quotidiani che merita di essere tutelata
      .
      era ora
    • Maurizio scrive:
      Re: era ora
      E ci mancava... anche qui... Che sei, un videotecario anche te?
    • CCC scrive:
      Re: era ora
      - Scritto da: soddisfatto
      era ora che si aprisse in serio spiraglio a
      tutela di chi tutti i giorni si fa un mazzo tanto
      per inventare soluzioni poi scopiazzate
      allegramente dai soliti
      ladri.
      era ora che ci si accrogesse che esiste una
      grande realtàò che ha profonda influenza nel
      quotidiani che merita di essere tutelata
      .
      era oracosa è? la rivincita dei servi?
    • miyamoto musashi scrive:
      Re: era ora
      era ora che ti brevettassero l'espressione "serio spiraglio"... ops ora siamo in due ad aver violato un brevetto.aria fritta. spero che tu abbia voluto cominciare una flamewar o che tu sia un troll, perché se pensi veramente quello che hai scritto, per me (e per molti altri) sei tra le persone che io preferirei sapere in galera, insieme ai criminali di altro tipo, piuttosto che in giro a farsi venire "idee brillanti"
  • pentolino scrive:
    Quindi linux...
    ... o per essere più precisi Ubuntu, sarebbe brevettabile? Di fatto ti permette di dimenticarti dell' antivirus, resuscita i PC affossati da Xp (che ditemi quello che volete, ma col tempo tende ad "andare a male") o peggio ancora Vista.Per quanto mi riguarda ha decisamente agito sulla mia realtà!P.S.: per chi non lo avesse capito questa è una battuta di fronte ad una notizia inquietante; non è questa la sede per dibattere linux vs MS vs Apple (sempre che esista un luogo adatto...)
    • xxx scrive:
      Re: Quindi linux...
      Piu' che altro con che criterio stabilisco un miglioramento di un software closed source?versione 1.0: ci metto delle spleep a caso, una operazione inpiega 60 secondi.versione 2.0: tolgo le sleep e ci metto 30 secondi per la stessa operazione...Wow il nuovo software dimezza i tempi di esecuzione! è una innovazione che va brevettata! si ma .... fuori il codice please.
      • n.n. scrive:
        Re: Quindi linux...
        Penso che in caso di deposito di un brevetto sia necessario dare le specifiche del proprio lavoro in modo che una commissione possa decidere se si tratta di una tecnica nota e di effettiva innovazione: se strozzo con degli sleep, il fatto di toglieri nella versione 2.0 non credo costituisca innovazione e quindi non dovrebbe essere possibile depositare un ulteriore brevetto.
        • miyamoto musashi scrive:
          Re: Quindi linux...
          se chi analizza il codice ha le capacità logiche dei giudici che hanno dato l'ok al brevetto, allora persino uno sleep potrebbe passare! ma ci sono mille modi per "rallentare" un programma in modo da ingannare anche un pseudoesperto.per esempio già in fase di progetto di un qualcosa io produco due codici... uno ad un certo punto usa una funzione ricorsiva, che succhia memoria e risulta inefficiente... mi tengo nel cassetto una implementazione "nota"... poi la ripresento e faccio veder quanto il mio codice ora sia migliore e il programma migliore...un "esperto" potrebbe mai maliziare che il codice poteva essere scritto "meglio" fin dal pricipio?
    • The_GEZ scrive:
      Re: Quindi linux...
      Ciao pentolino !
      ... o per essere più precisi Ubuntu, sarebbe
      brevettabile? Di fatto ti permette diNONONONONONONONONO !!!!!!!!!!!!Anzi SICCOME Linux migliora le prestazioni di un computer linux VIOLA UN BREVETTO !!!Quindi Symbian (Nokia) farà causa al mondo per eliminare linux da alcuni dispositivi ... hmmm ... vediamo ... i telefoni cellulari !
      P.S.: per chi non lo avesse capito questa è una
      battuta di fronte ad una notizia inquietante; non
      è questa la sede per dibattere linux vs MS vs
      Apple (sempre che esista un luogo
      adatto...)idem.Anche per quanto riguarda il fatto che la notizia sia inquietante, si è brevettato "una tecnologia per mappare le librerie di link dinamici in un elaboratore" ... questa frase può voler dire QUALUNQUE COSA !!!!
      • pabloski scrive:
        Re: Quindi linux...
        io sto già brevettando la tecnologia per permettere ad una CPU di capire il significato di un'istruzione assemblytremate Intel e AMD, il mondo è mio.....uahahahahahaha :D
      • miyamoto musashi scrive:
        Re: Quindi linux...
        anzi peggio, secondo la mia interpretazione della frase"una tecnologia per mappare le librerie di link dinamici in un elaboratore"posso dire che una cosa del genere già esiste da tempo... come e chi valuta quanto la "nuova tecnologia" migliora qualcosa?!cioè che hanno fatto questi... una hash table?un tabella di indici...?!spero almeno che i giudici abbiano avuto maggiori dettagli (anche se evidentemente sono solo serviti a confondergli le idee)
    • eark scrive:
      Re: Quindi linux...
      - Scritto da: pentolino
      ... o per essere più precisi Ubuntu, sarebbe
      brevettabile? Di fatto ti permette di
      dimenticarti dell' antivirus, resuscita i PC
      affossati da Xp (che ditemi quello che volete, ma
      col tempo tende ad "andare a male") o peggio
      ancora
      Vista.ubuntu non è brevettabile in quanto la GPL lo PROIBISCEvoi si che siete liberi! (rotfl)
      • pentolino scrive:
        Re: Quindi linux...
        beh se proibisce di fare una ***ata simile allora meglio!mi sa che il concetto di sw libero non ti è molto chiaro...
  • CiHanoRotto scrive:
    Anche la tavola pitagorica
    è brevettabile.
    • francososo scrive:
      Re: Anche la tavola pitagorica
      Se è per questo anche le tabelline ! :-D
      • Wolf01 scrive:
        Re: Anche la tavola pitagorica
        Pure l'acqua calda ad una specifica temperatura che potrebbe consente ad un materiale immerso di comportarsi in un certo modo, allo stesso modo si potrebbe brevettare l'acqua a 0°C perchè è la temperatura massima a cui inizia a ghiacciarsi
      • Pino scrive:
        Re: Anche la tavola pitagorica
        - Scritto da: francososo
        Se è per questo anche le tabelline ! :-DForse ti è sfuggito:tavola pitagorica = tabelline ;)
    • nifft scrive:
      Re: Anche la tavola pitagorica
      Pensa se George Boole e John von Neuman fossero vissuti adesso...
      • AldoTheCat scrive:
        Re: Anche la tavola pitagorica
        @nifft...sarebbero ricchissimi, ma se lo sarebbero meritato! in compenso non penso che le loro idee sarebbero state sviluppate come lo sono oggi.Comunque se basta 'modificare in modo tangibile la realtà' mi sa che vado a brevetarmi il fratellino così poi tutti mi pagate i diritti ogni volta che lo usate!
  • Gold Partner scrive:
    Benissimo
    Così i cantinari la smetteranno di copiare le invenzioni di MS e Apple per poi rivenderle sottocosto in edicola.(win)(apple)
    • BottiCella scrive:
      Re: Benissimo
      - Scritto da: Gold Partner
      Così i cantinari la smetteranno di copiare le
      invenzioni di MS e Apple per poi rivenderle
      sottocosto in
      edicola.

      (win)(apple)......invenzione microzozz e strApple..... ahhhhhahahaHHHHHHHhhh.....ma non farci ridere.
    • mandela scrive:
      Re: Benissimo
      - Scritto da: Gold Partner
      Così i cantinari la smetteranno di copiare le
      invenzioni di MS e Apple per poi rivenderle
      sottocosto in
      edicola.

      (win)(apple)spero che tu sia ironico...
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