Layar, strati di realtà

In giro per la città con il cellulare. Con informazioni aggiuntive in tempo reale

C’è un video sul web che mostra una piccola parte del nostro futuro tecnologico. Una mano stringe un cellulare ed inizia a farlo scorrere come a girare un breve filmato dell’ambiente circostante. Riprende un palazzo di Amsterdam, apparentemente. In realtà bisogna osservare meglio lo schermo per scoprire due dati precisi: la superficie ed il valore del palazzo. Sembra fantascienza, invece è un browser : combina GPS, camera e bussola e si chiama Layar.

L’applicazione è stata ideata dalla SPRXmobile , azienda software con base in Olanda. In pratica, Layar offre una panoramica sulla città con la possibilità di ricevere in tempo reale informazioni aggiuntive su punti d’interesse, palazzi, ristoranti. Ad esempio quanto costa la casa che improvvisamente ci piace tanto o il prezzo di un primo piatto in un ristorante etnico.

È la cosiddetta realtà aumentata che, nelle parole del co-fondatore di SPRXmobile Raimo Van Der Klein, “farà del mondo fisico e di quello virtuale un unica dimensione”. Definito dai suoi stessi autori “il primo browser per la realtà aumentata al mondo”, Layar sarà prestissimo disponibile per i dispositivi Android e commercializzato solo sul territorio olandese. L’idea, tuttavia, è di allargare la disponibilità dopo l’estate, coinvolgendo la Apple e il suo iPhone 3GS.

L’azienda di Cupertino, intanto, si coccola la sua Sekai Camera , applicativo che usa il GPS per taggare tutto quello che vede in maniera analoga al prodotto olandese. Layar, nel frattempo, sta allargando le maglie, ottenendo da esercizi commerciali, banche e agenzie immobiliari tutti i dati che servono. Per guardare con occhi diversi e aumentati il futuro. (M.V.)

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • aid85 scrive:
    chesuccede? articolo vecchio ripescato?
    ma questo articolo è stato rimesso in prima pagina... ma ci sono dei miei commenti... oh my god...
  • aid85 scrive:
    qualcuno sa dirmi se è davvero nuovo?
    Io uso da mesi la Versione 10.10 Beta Build 6687... se scarico quella citata nell'articolo si aggiorna o è l'ennesima beta che si installa in doppia copia ???E' comodissimo la novita sta tutto lì.Confermo.Mancanzebugwishlist:-non c'è modo di vedere se qualkuno sta scaricando quanto sta scaricando cosa sta scaricando- il servizio video streaming a me nn funziona ma mi hanno detto che altri riescono a vedere i miei video però non si può abilitare la password-sarebbe bello se come alliancep2p (che poi è un f2f) operaUnite usasse tecnologia torrent per velocizzare i download di un file presente su + server-creare network di amici cn opzione consenti acXXXXX agli "amici degli amici" senza l'utilizzo di password-poter "scollegare" dall'indirizzo del server il nome utente per esempio sceglierne un'altro-editare facilmente le pagine web-mettere icone diverse ai vari servizi (sulla pagina web intendo così come sono diversi visti dall'admin del server-operaUnite)
  • aid85 scrive:
    quasi ottimo !!
    Se solo implementasse un po di tecnologia torrent tanto utile in Italia (terra del misero upload) in modo da poter scaricare più velocemente da più fonti in caso di download di un file presente identico su più server (a cui si ha acXXXXX).Quasi perfetto ottimo servizio.Assai comodo per tutti...
  • rand scrive:
    Sic semper tyrannis
    http://en.wikipedia.org/wiki/Sic_semper_tyrannisUna tendenza preoccupante negli ultimi anni è quella di accentrare molta informazione nelle mani di pochi.Google, facebook, yahoo sono esempi di ciò. Ogni giorno circolano sulle loro macchine le nostre informazioni più private e sensibili; il loro guadagno nasce dallo sfruttamento sistematico di queste informazioni.Un tempo era molto economico delegare tanti utenti ad un computer solo; le macchine costavano tanto: per questo la struttura mainframe e terminale aveva senso.Oggi invece i computer non costano nulla e sono estremamente potenti: per questo mi stranisce vedere della gente che si esalta quando scrive qualcosa con il word editor di google. Mi chiedo è scemo o cosa? Oltre a lasciare a un monopolista (de facto) ulteriori suoi dati sensibili, deve rimanere connesso con un computer dall'altra parte dell'oceano, quando potrebbe benissimo scrivere con un qualunque MS word o affini (meglio se Open cmq).L'accentramento di grandi risorse di informazione è antiprogressista e pericoloso. quindi: Sic semper tyrannis! (Così sempre ai tiranni). Non voglio monopolisti, anche se hanno il volto pulito di google e facebook. La scelta di Opera è idealista e va dal lato giusto. Far tornare la libertà alle persone singole.
  • andy61 scrive:
    ... un'altra parte del futuro ...
    Un altro altro mattone fondamentale è stato quello dei servizi ospitati presso terzi (webmail, siti web, GoogleDocs, etc.), che hanno risolto in una volta i problemi di amministrazione e manutenzione dei sistemi, della conservazione dei dati e del consumo energetico.La controparte è che il fornitore 'possiede' il mio account ed i miei dati, ed in generale si riserva il diritto di farci ciò che vuole (chi avesse dei dubbi può andare a leggersi un po' di contratti di licenza).Altra pietra miliare nell'evoluzione è quella del cloud computing che offre come aspetto più importante, a parer mio, la delocalizzazione dell'informazione; in tal modo elimina i costi di backup e fa tendere a zero il rischio di discontinuità nella disponibilità dell'informazione.Il comportamento è un po' simile a quello del nostro cervello, in cui l'informazione non viene legata ad un singolo neurone, ma è 'spalmata' un po' ovunque, e grazie a ciò può essere recuperata anche a fronte di 'guasti' locali.Il futuro a cui stiamo tendendo è la composizione di quanto sopra: il cloud computing ci garantirà ovunque la disponibilità delle nostre informazioni, ma queste saranno criptate (ovviamente soltanto quelle per cui ciò ha senso) in modo che siano protette come se risiedessero su un singolo server sotto il nostro totale controllo.Ciò solleverà però un problema legato al modello di business: oggi Google & co. campano grazie al fatto che possono controllare la totalità delle informazioni che noi mettiamo in rete; l'approccio di cui ho parlato sopra escluderà da tale controllo tutte le informazioni che noi vorremo, e queste in generale sono quelle che valgono di più.Probabilmente si arriverà ad un approccio collaborativo, in cui le proprie aree personali verranno condivise mediante P2P, ma criptate.
  • mart scrive:
    No 24h/24h
    Molti commenti lamentano il fatto che si dovrebbe tenere acceso 24h su 24 il computer. Temo che queste persone non abbiano capito il fine ultimo del servizio.Non penso che Opera Unite sia pensato come un vero e proprio server; ma solo per mettere in condivisione temporanea della roba in modo semplice. Senza passare per facebook, flickr o altri siti centralizzati che vivono sul "furto delle informazioni" che gli utenti caricano.Io trovo bella l'idea di poter passare qualche mp3 ad un amico semplicemente facendoglielo scaricare direttamente dal mio pc, sarebbe facile e veloce: Idem condividere foto momentaneamente, senza doverle caricare su flickr per poi cancellarle. insomma, è una buona idea.
  • Por scrive:
    80 euri
    Facendo un conto della serva tenere acceso il PC 24h per 365 giorni (a 100W) fa 876 KWh (alla faccia della C02...) e costa +o- 80euri. Io con quei soldi mi affitterei un VPS (con pochissima ram...). Non voglio fare pubblicità, ma si trovano server con 64MB di ram a 7$ al mese.
  • FDG scrive:
    Secondo me
    Non avete capito come funziona.IMHO il problema principale è che devi tenere aperto Opera.
  • a n o n i m o scrive:
    dai diciamocelo
    è una gran boiata! è carina come idea, ma di fatto è semi-inutile (vedi: banda in upstream, cache, nat etc etc)inoltre i servizi sono scritti in js... : bah no comment, almeno un interprete phpiffero o un pytone potevano mettercelo.
    • Thescare scrive:
      Re: dai diciamocelo
      Essendo un servizio che si basa esclusivamente sul browser, la scelta javascript e ajax mi sembra abbastanza azzeccata.
    • Por scrive:
      Re: dai diciamocelo
      Bhe se vuoi farti il tuo servizio in Python o PHP esistono già 10000 web server/framework e applicazioni pronte. Poi penso che l'idea si di fare le cose facili facili per gli utonti.
  • FDG scrive:
    L'ho provato
    Intanto, qualche spiegazione per chi ha capito tutto.Se siete dietro NAT il vostro computer lo vede solo chi è nella stessa subnet. Ad esempio, chi ha Fastweb praticamente non è visibile fuori la rete Fastweb a meno di non pagare per avere temporaneamente un indirizzo IP pubblico. Chi non è dietro NAT ha generalmente un indirizzo IP dinamico (problema aggirabile certo...).Non si tratta di rendere visibile la propria macchina. E' una cosa diversa. Provo a definirlo così: è un proxy di servizi. Forse non è la definizione più corretta. Faccio un esempio. Intanto, vi registrate con l'account "pippo". Quindi attivate i servizi sul vostro Opera. A questo punto sul sito operaunite.com è disponibile la pagina http://home.pippo.operaunite.com. Se attivate il servizio di condivisione file, sul sito c'è una pagina http://home.pippo.operaunite.com/file_sharing/content/ a cui si può accedere per scaricare i file, dopo aver immesso la password da voi definita. I file rimangono sul vostro computer e quando qualcun altro vuole scaricare un file, il browser invia il file ai server di Opera che così lo potranno far scaricare. Cioè, io penso sia fatto relay e non ci sia alcun nat-traversal. Ma potrei pure sbagliarmi. Se i server di Opera fanno da proxy, forse fanno pure da cache... da verificare.
    • Thescare scrive:
      Re: L'ho provato
      Non ho esperienza diretta del servizio, ma secondo me se fanno anche da cache non ci sarebbe tutta sta novità rispetto ad altri servizi. Secondo me il servizio di proxy è solamente di reindirizzo verso il tuo server personale. Anche perchè se non fosse così non ci sarebbero problemi con NAT e ip dinamici. Ripeto è una mia opinione personale
      • FDG scrive:
        Re: L'ho provato
        - Scritto da: Thescare
        Non ho esperienza diretta del servizio, ma
        secondo me se fanno anche da cache non ci sarebbe
        tutta sta novità rispetto ad altri servizi.Quali?
        Secondo me il servizio di proxy è solamente di
        reindirizzo verso il tuo server personale. Anche
        perchè se non fosse così non ci sarebbero
        problemi con NAT e ip dinamici.Problemi? Io sono dietro NAT. Non ci sono problemi. I problemi ci sono a raggiungere server HTTP che sono dietro NAT.Non capisco cosa vuoi dire.
        • Thescare scrive:
          Re: L'ho provato
          - Scritto da: FDG
          - Scritto da: Thescare


          Non ho esperienza diretta del servizio, ma

          secondo me se fanno anche da cache non ci
          sarebbe

          tutta sta novità rispetto ad altri servizi.

          Quali?Se funge anche da cache non lo vedo molto diverso rispetto ad un servizio cloud o a facebook. Alla fine i miei documenti vanno su un server di terzi. Ripeto non ho esperienza del servizio, ma da quello che ho capito lo vedo più come una specie di jxta su browser Opera.


          Secondo me il servizio di proxy è solamente di

          reindirizzo verso il tuo server personale. Anche

          perchè se non fosse così non ci sarebbero

          problemi con NAT e ip dinamici.

          Problemi? Io sono dietro NAT. Non ci sono
          problemi. I problemi ci sono a raggiungere server
          HTTP che sono dietro
          NAT.

          Non capisco cosa vuoi dire.Esattamente quello che hai detto tu in questa parte del post. Forse ho capito male il tuo post precedente.Ripeto per me sarebbe un servizio "innovativo" nella misura in cui avesse un funzionamento "simil jxta" (Magari con proxy pubblici e non di proprietà di Opera). Nel caso in cui i proxy servissero anche da cache del tuo materiale lo ritengo molto simile ad altri servizi (facebook,cloud et simila).
    • pabloski scrive:
      Re: L'ho provato
      mmm opera si troverà a doversi sobbarcare un bel pò di traffico...ma ce l'hanno i soldi per metter su una cosa del genere?poi rimane ovviamente il nodo delle connessioni penose made in Italy....insomma con l'adsl nostrana al massimo possiamo metter su una bbs stile anni '70il natting speriamo che muoia presto con l'adozione di ipv6 ( utopia? spero di no )
      • FDG scrive:
        Re: L'ho provato
        - Scritto da: pabloski
        il natting speriamo che muoia presto con
        l'adozione di ipv6 ( utopia? spero di no)MAGARI!
      • Por scrive:
        Re: L'ho provato
        Saranno al - 10 anni che sta gira la storia di IPv6... ma tanto si può cmq andare avanti con i nat,no ? :D Se IPv6 si diffondesse sarebbe sicuramente positivo. Credo che il problema principale è che bisognerebbe aggionrare tutti i router. Poi penso che quelli fighi velocissimi hanno delle parti fatte in hw, quindi IPv6 non ce lo si mette mai più, bisogna buttare tutto e rifare da capo.
    • debba scrive:
      Re: L'ho provato
      Confermo che funziona anche dietro un NAT Fastweb ma la banda è molto limitata...
  • Freedom scrive:
    Si bello, ma la banda?
    con la banda in uscita (upload) delle attuali connessioni adsl (256kb in media) bastano 2 o 3 utenti che guardano una foto da mezzo mega per "sederti" la connessione. Se poi i contenuti resi disponibili sono maggiori sia come numero che come pesantezza (audio, video), si renderebbe pressoche inutilizzabile il pc connesso. Opera potrebbe alleggerire il carico tramite il suo proxy, ma nulla si crea e nulla si distrugge: tanti mega escono e tanta banda devo avere per farli uscire
    • FDG scrive:
      Re: Si bello, ma la banda?
      - Scritto da: Freedom
      con la banda in uscita (upload) delle attuali
      connessioni adsl (256kb in media) bastano 2 o 3
      utenti che guardano una foto da mezzo mega per
      "sederti" la connessione...Non conosco i dettagli, ma chi accede Opera che fa da proxy/cache dei contenuti pubblicati. L'operazione è trasparente.
    • Arnaldo scrive:
      Re: Si bello, ma la banda?
      Dal tuo ragionamento pare che ci sia un po' di confusione- Scritto da: Freedom
      con la banda in uscita (upload) delle attuali
      connessioni adsl (256kb in media) bastano 2 o 3
      utenti che guardano una foto da mezzo mega per
      "sederti" la connessione.Per caricare una risorsa sui server di Opera (o qualsiasi altro) userai la banda di upstream, ma per scaricare userai quella di downstream. La prima generalmente è molto minore dell'altra, quindi il problema vero è più nel caricamento.
      Se poi i contenuti resi
      disponibili sono maggiori sia come numero che
      come pesantezza (audio, video), si renderebbe
      pressoche inutilizzabile il pc connesso.Se mai dovresti considerare l'upstream ed il downstream del network di Opera.Poi se con il tuo pc esegui molte applicazioni non penso che sia un problema posto sul lato di Opera ma tuo che dovresti avere una macchina più performante.
      Opera
      potrebbe alleggerire il carico tramite il suo
      proxy, ma nulla si crea e nulla si distrugge:
      tanti mega escono e tanta banda devo avere per
      farli uscirePerò mettendo una risorsa a disposizione su un server verrebbe ridotto il consumo complessivo di banda. Per esempio per mandare un file di X [MiB] via skype ad N amici tra il consumo mio ed il loro verrebbero bruciati (2*N)*X[MiB], invece ricorrendo ad un server il consumo complessivo sarebbe di (N + 1)*X[MiB] e la convenienza di avrebbe quando N
      1.
      • Thescare scrive:
        Re: Si bello, ma la banda?
        Forse ho capito male io sia l'articolo che il tuo post, ma mi sembra che il proxy di opera serva solo per indirizzare le richieste dal client al "server personale", cioè non fa servizio di caching o di web server. Quindi in realtà tu non "carichi nulla" sui server di opera. Altrimenti non vedo la novità rispetto a servizi già esistenti
        • Arnaldo scrive:
          Re: Si bello, ma la banda?
          Sembrerebbe trattarsi più ad una forma di centralizzazione nel proprio computer anche se non è molto chiaro. Inoltre i servizi che sono proposti sarebbero irraggiungibili se la propria macchina fosse spenta. Per esempio il servizio della chat privata o pubblica citato nell'articolo funzionerebbe a singhiozzo in funzione della macchina ospitante? :-/Quindi mi verrebbe da pensare che ci sia una migrazione delle risorse verso i loro server per evitare quegli inconvenienti.
          • Thescare scrive:
            Re: Si bello, ma la banda?
            Se fosse così non vedo molta differenza rispetto al cloud. Comunque file e documenti finirebbero su un server di terze parti e gestiti come in un cloud. Non sarebbe questa grossa novità.
          • Arnaldo scrive:
            Re: Si bello, ma la banda?
            Altra considerazione: ma a cosa mi servirebbe installarmi un web-server od altri servizi per richiamare risorse che sono già presenti nel mio computer passando via Internet e quindi consumare tanta banda in uscita quanto quella in entrata? Non mi converrebbe aprire la cartella contenente quella risorsa per poterla usifruire?
          • Thescare scrive:
            Re: Si bello, ma la banda?
            Si parla cmq di condivisione con l'esterno. Vedila come una specie di facebook in cui il materiale in condivisione non va a finire su chissa quale server e sotto chissa quale contrratto, ma tutto resta su una tua macchina.Leggendo le faq del serviziohttp://unite.opera.com/support/credo proprio che opera fornisca solo il servizio di reindirizzamento delle richieste verso la tua macchina, senza servizi di caching od altro.
          • Arnaldo scrive:
            Re: Si bello, ma la banda?
            Se così fosse converrebbe appoggiarsi a servizi esterni proprio per evitare i black-out del normale spegnimento della propria macchina. A mio avviso il servizio descritto nell'articolo, integrato con la tua rapida descrizione dalla fonte ufficiale, non mi sembra essere particolarmente utile.
          • Thescare scrive:
            Re: Si bello, ma la banda?
            Diciamo che potrebbe essere considerato una prova.... poi sulla utilità credo che bisognerebbe considerare caso per caso. Non so se ricordi tempo fa la polemica che ci fu su facebook riguardo alla proprietà dei contenuti uploadati dagli utenti (come è andata a finire poi?). Con questo servizio non ci sarebbe stata perchè tutti i tuoi contenuti sono sicuramente tuoi, (come viene anche specificato nelle faq postate prima). Sicuramente serve una buona banda in upload (in Italia??) e la macchina deve essere up se si vuole che i contenuti siano on line.
          • Arnaldo scrive:
            Re: Si bello, ma la banda?
            - Scritto da: Thescare
            [...] Non so se
            ricordi tempo fa la polemica che ci fu su
            facebook riguardo alla proprietà dei contenuti
            uploadati dagli utenti (come è andata a finire
            poi?).Penso che si applichi il contratto di servizio. Generalmente si risponde alla legislazione del Paese in cui sono ubicati i server oppure nel caso in cui fosse presente una sede dell'azienda nello Stato in cui è sollevata la questione giuridica.
            Con questo servizio non ci sarebbe stata
            perchè tutti i tuoi contenuti sono sicuramente
            tuoi, (come viene anche specificato nelle faq
            postate prima).C'è da obiettare che se uno spider di un qualsiasi motore di ricerca passasse proprio nel tuo computer (vuoi che un conoscente abbia pubblicato sul proprio sito l'indirizzo associato alla tua sottoscrizione del servizio di Opera Unite) quando è acceso ed erogasse uno di quei servizi il contenuto verrebbe inserito nella sua cache e quindi risulterebbe essere di pubblico dominio.
            Sicuramente serve una buona banda
            in upload (in Italia??) e la macchina deve essere
            up se si vuole che i contenuti siano on
            line.Questo è ovvio. Nel caso di notebook conviene spegnerli almeno di notte, inoltre proprio in questa parte della giornata avvengono una cinquantina di tentativi di intrusione nei sistemi Windows, avevo letto questa notizia tempo fa' in un articolo online...
          • Thescare scrive:
            Re: Si bello, ma la banda?
            - Scritto da: Arnaldo
            C'è da obiettare che se uno spider di un
            qualsiasi motore di ricerca passasse proprio nel
            tuo computer (vuoi che un conoscente abbia
            pubblicato sul proprio sito l'indirizzo associato
            alla tua sottoscrizione del servizio di Opera
            Unite) quando è acceso ed erogasse uno di quei
            servizi il contenuto verrebbe inserito nella sua
            cache e quindi risulterebbe essere di pubblico
            dominio.Io facevo un discorso di diritti e di proprietà intellettuale, non di pubblico dominio dei documenti e dei file. In quel caso che basterebbe un robots.txt per evitare l'indicizzazione di quello che non vuoi
          • Arnaldo scrive:
            Re: Si bello, ma la banda?
            - Scritto da: Thescare

            Io facevo un discorso di diritti e di proprietà
            intellettuale, non di pubblico dominio dei
            documenti e dei file.Nel caso delle fotografie è il fotografo a detenere sempre la proprietà intellettuale degli scatti che ha fatto.
            In quel caso che basterebbe
            un robots.txt per evitare l'indicizzazione di
            quello che non
            vuoiGoogle suggerisce di proteggere le risorse che non si vuole che finiscano nella sua cache. Usando robots.txt rischiereti di dire a chi apre quel file dove si trovano alcune delle risorse presenti nel dominio.Dal documento pdf per i webmaster (scaricabile da questo link: http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2008/11/googles-seo-starter-guide.html) in fondo a pagina 17 nel capitolo "Good practices for robots.txt" leggo:"Use more secure methods for sensitive content - You shouldn't feel comfortable using robots.txt to block sensitive or confidential material. One reason is that search engines could still reference the URLs you block (showing just the URL, no title or snippet) if there happento be links to those URLs somewhere on the Internet (like referrer logs). Also, non-compliant or rogue search engines that don't acknowledge the Robots Exclusion Standard could disobey the instructions of your robots.txt. Finally, a curious user could examine the directories or subdirectories in your robots.txt file and guess the URL of the content that you don't want seen. Encrypting the content or password-protecting it with .htaccess are more secure alternatives."Quindi suggerisce di proteggere che non si vuole che di indicizzino proteggendole con login e password et simila.
          • Freedom scrive:
            Re: Si bello, ma la banda?
            tornando in topic. Se ho un mp3 da 5 mega sul mio pc e lo metto in condivisione tramite Unite, gli utenti che accedono a tale file lo fanno tramite la mia banda di upload (che è bassa). Bastano dunque solo pochissimi utenti (3-4) per piantarmi istantaneamente la connessione saturandomi del tutto la banda in upload rendendo così estremamente complicate e rallentate anche le mie richieste in download. Non è ancora chiara se i proxy di opera facciano da caching/compressori, certo è che non credo che facciano eventualmente chissà quali miracoli
          • Thescare scrive:
            Re: Si bello, ma la banda?
            Infatti il problema della banda in upload è stato messo in risalto nei post precedenti. Secondo me, se i proxy di Opera operano come cache verso il tuo web server personale, non c'è tanta differenza con un servizio cloud, alla fine il tuo materiale va a finire su un server comunque. Tanto vale affidarlo a Google o chi per lui, che magari ha risorse di banda e di memoria maggiori di quelle di Opera. Naturalmente credo che se una persona voglia usufruire di questo sotware deve essere ben conscio che le ampiezze di banda comunemente presenti in Italia non siano sufficienti.
          • Thescare scrive:
            Re: Si bello, ma la banda?
            - Scritto da: Arnaldo
            Nel caso delle fotografie è il fotografo a
            detenere sempre la proprietà intellettuale degli
            scatti che ha
            fatto.
            Riguardo all'esempio che ti ho portato nei post precedenti, facebook, la proprietà dei contenuti pubblicata passa anche a facebook. Riporto un estratto "you grant us a non-exclusive, transferable, sub-licensable, royalty-free, worldwide license to use any IP content that you post on or in connection with Facebook". Se non mi ricordo male era questo che aveva scaturito la polemica sui termini d'uso di facebook. Con questo servizio di Opera eviteresti questi problemi.http://www.facebook.com/terms.php?ref=pfPer quel che riguarda i robots sono pienamente d'accordo. Ma penso, e questa è una mia personale opinione, che nel momento in cui uno pubblica on line del materiale sensibile (foto personali, video etc) lo deve fare in modo consapevole sapendo che il materiale è ONLINE, quindi verosimilmente alla portata di tutti.
          • Arnaldo scrive:
            Re: Si bello, ma la banda?
            - Scritto da: Thescare
            - Scritto da: Arnaldo

            Nel caso delle fotografie è il fotografo a

            detenere sempre la proprietà intellettuale degli

            scatti che ha

            fatto.



            Riguardo all'esempio che ti ho portato nei post
            precedenti, facebook, la proprietà dei contenuti
            pubblicata passa anche a facebook. Riporto un
            estratto "you grant us a non-exclusive,
            transferable, sub-licensable, royalty-free,
            worldwide license to use any IP content that you
            post on or in connection with Facebook". Se non
            mi ricordo male era questo che aveva scaturito la
            polemica sui termini d'uso di facebook. Con
            questo servizio di Opera eviteresti questi
            problemi.

            http://www.facebook.com/terms.php?ref=pf
            Il modo migliore per tutelare le proprie opere è non dare la massima qualità ma sempre deteriorarla. Con l'esempio di una foto penso che sia opportuno1. Ridurne le dimensioni e profondità del colore2. Mettere in sovimpressione una scritta che contenga il proprio nome/nick/homepage/logo.Quindi quella risorsa per quanto possa diventare di pubblico dominio non può essere riciclata né da facebook né da chiunque se ne voglia impadronire illegalmente.La presenza di una scritta/logo permette a chi volesse avere più informazioni o comprarla di risalire all'autore od all'organizzazione a cui appartiene. Personalmente sarei anche più felice di venderne una direttamente all'utilizzatore poiché non ci sarebbero gli intermediari come nel discorso delle Major discografiche, quindi da un lato guadagnerei di più ed anche chi acquista spenderebbe meno :-))Ricordo che tempo fa' Google si era dovuta confrontare con l'Autority per la privacy Italiana poiché i dati di una persona erano memorizzati nella cache e voleva che venissero cancellati e mi sembra che vinse poiché Google ha una sede in Italia.Facebook non mi pare che abbia una sede nel nostro Paese.
            Per quel che riguarda i robots sono pienamente
            d'accordo.Ok, nel tuo precedente post sembrava che le cose fossero un po' differenti...
            Ma penso, e questa è una mia personale
            opinione, che nel momento in cui uno pubblica on
            line del materiale sensibile (foto personali,
            video etc) lo deve fare in modo consapevole
            sapendo che il materiale è ONLINE, quindi
            verosimilmente alla portata di
            tutti.Concordo su questo, e si ricongiunge con quanto ho detto sopra per proteggere le immagini.
    • samu scrive:
      Re: Si bello, ma la banda?
      - Scritto da: Freedom
      con la banda in uscita (upload) delle attuali
      connessioni adsl (256kb in media) bastano 2 o 3
      utenti che guardano una foto da mezzo mega per
      "sederti" la connessione.Quello di cui parli e' un problema della upload queue del tuo modem, un problemino tecnico superabile con un po' di trafficshaping .Per il resto si, il problema attuale per tali tecnologiee' proprio l'upload, cosi' basso rispetto al download tuttavianon e' escluso - spero - che in futuro la cosa cambi .
      Opera
      potrebbe alleggerire il carico tramite il suo
      proxy, ma nulla si crea e nulla si distrugge:
      tanti mega escono e tanta banda devo avere per
      farli uscireAd esempio con un proxy - o in generale - un sistemadi caching con compressione si potrebbe risparmiare un po' di banda, ma sempre con dei limiti.
      • Joliet Jake scrive:
        Re: Si bello, ma la banda?
        Si esatto.Non si carica nulla sui server di Opera.La roba rimane in locale sul tuo computer (e quindi di tua proprietà)In pratica sarà come usare ad esempio WinScp e FTP ma senza installare nulla o configurare alcunchè...E in più con features tipo lo streaming.A me sembra unaXXXXXta.By Opera User :p
        • samu scrive:
          Re: Si bello, ma la banda?
          - Scritto da: Joliet Jake
          Si esatto.
          Non si carica nulla sui server di Opera.
          La roba rimane in locale sul tuo computer (e
          quindi di tua
          proprietà)
          In pratica sarà come usare ad esempio WinScp e
          FTP ma senza installare nulla o configurare
          alcunchè...
          E in più con features tipo lo streaming.
          A me sembra unaXXXXXta.nulla di nuovo che gia' non si potesse fare con altri toolse opera e' riuscita a fare dei sw di facile installazione eutilizzo pero' potrebbe essere la volta buona :-)
  • rb1205 scrive:
    Uso privato, non pubblico
    Ti sei dimenticato i gruppi di continuità, la climatizzazione e la server farm.Suvvia, non si tratta certo di un portale pubblico tipo ebay o google... per fare girare a uso personale/cerchia ristretta di amici un server web, ftp, magari mail o chat e il mulo qualunque PC degli ultimi 10 anni è sufficente... Ad ogni modo questa notizia è una novità solo per le modalità con cui viene proposta... è da circa 6 anni che io su un P3 1GHz ci tengo tutte le cose che ho detto sopra, più un server di un gioco, una webcam di sorveglianza e qualche utility assortita. Certo, la banda limitata in upload si sente, ma per quello che deve fare è sufficente.
    • FDG scrive:
      Re: Uso privato, non pubblico
      - Scritto da: rb1205
      Ad ogni modo questa notizia è una novità solo per
      le modalità con cui viene proposta... è da circa
      6 anni che io su un P3 1GHz ci tengo tutte le
      cose..SI, ma non l'hai messo dietro nat.
  • Filippo Levizzani scrive:
    interessante
    Non sono ancora andato a spulciare sul sito Opera, ma di sicuro vale la pena per lo meno di approfondire un po'.Mi incuriosiscono soprattutto le API che Opera metterebbe a disposizione degli utenti.Sul fronte sicurezza effettivamente c'è di che spaventarsi. L'unica cosa che mi sento di dire è che ci avranno pensato bene anche loro (e Opera, in termini di sicurezza, è sempre stata un gradino sopra gli altri).Infine una considerazione su come è stato impostato l'articolo su PI. Il fatto che Opera offra un PWS non mi sembra che sia una "svolta" che va in controtendenza con il cloud computing, Mi sembra piuttosto, e semplicemente, qualcosa di diverso. O è stata la stessa Opera a suggerirlo nel suo comunicato stampa? Mi sembrerebbe strano...
  • ninjaverde scrive:
    Novita?
    Non vedo una novità in questo, si può già fare.Ovviamente occorre tenere acceso un computer 24 ore su 24, quindi munirsi di un computer di fascia alta di tipo industriale, fare in backup tutti i giorni o comunque molto spesso ed avere una seconda macchina di riserva.Un sistema operativo robusto e tutte le altre "cosine" per la sicurezza.Dulcis in fundo una connessione simmetrica DSL a banda larga tipo fibra ottica....altrimenti è meglio lasciar perdere.Non credo che tutto questo sia disponibile ad un utente medio.
    • pippo scrive:
      Re: Novita?

      Non vedo una novità in questo, si può già fare.
      Ovviamente occorre tenere acceso un computer 24
      ore su 24, quindi munirsi di un computer di
      fascia alta di tipo industriale, fare in backup
      tutti i giorni o comunque molto spesso ed avere
      una seconda macchina di
      riserva.
      Un sistema operativo robusto e tutte le altre
      "cosine" per la
      sicurezza.
      Dulcis in fundo una connessione simmetrica DSL a
      banda larga tipo fibra ottica....altrimenti è
      meglio lasciar
      perdere.
      Non credo che tutto questo sia disponibile ad un
      utente
      medio.Per condividere le tue foto e chattare con gli amici? :D
      • Francesco scrive:
        Re: Novita?

        Per condividere le tue foto e chattare con gli
        amici?
        :De per condividere foto e chattare con gli amici devo crearmi un server web ospitato in locale, tenere la mia macchina SEMPRE accesa, sbattimenti per capire come funziona davvero, dedicare tempo a leggere pagine e pagine di documentazione, configurare, tenere aggiornato, personalizzare con le API ecc ecc ??? e' assurdo, preferisco Flicker e Chat ospitate su server altrui. Il punto molto molto semplice e': se devi fare tutto per uso personale (foto e chat con gli amici) ti rivolgi a servizi gratuti disponibili in Retese devi fare tutto perche' hai una azienda, ti rivolgi tranquillamente a soluzioni di cloud computing professionali (esempio salesforce.com), funzionano benissimo, costano poco e sono molto molto piu' sicuri, performanti, espandibili, ridondanti di un server tenuto in casa.Cio' non toglie che Opera Unite sia una cosa molto interessante, puo' adesso eccitare qualche geek, ma a lungo termine rimarra' credo utilizzato da pochi. Ma, ripeto, ben venga! Molto meglio che ci sia che non il contrario. Mi domando solo come facciano a manutenere tutto queste servizio, insomma, dove ci guadagnano? Non per altro, Opera non e' una societa' di beneficienza.Comunque, bravi per l'iniziativa!
        • pippo scrive:
          Re: Novita?


          Per condividere le tue foto e chattare con gli

          amici?

          :D

          e per condividere foto e chattare con gli amici
          devo crearmi un server web ospitato in locale,
          tenere la mia macchina SEMPRE accesa, sbattimenti
          per capire come funziona davvero, dedicare tempo
          a leggere pagine e pagine di documentazione,
          configurare, tenere aggiornato, personalizzare
          con le API ecc ecc ???La parte "con un click" ti è sfuggita? :D
          e' assurdo, preferisco Flicker e Chat ospitate su
          server altrui.E dimenticarti TUTTI i tuoi dati se chiudono...
          Ma, ripeto, ben venga! Molto meglio che ci sia
          che non il contrario. Mi domando solo come
          facciano a manutenere tutto queste servizio,
          insomma, dove ci guadagnano? Non per altro, Opera
          non e' una societa' di
          beneficienza.Lo stesso discorso vale per flicker o no?
        • Utente 77 scrive:
          Re: Novita?
          - Scritto da: Francesco

          Per condividere le tue foto e chattare con gli

          amici?

          :D

          e per condividere foto e chattare con gli amici
          devo crearmi un server web ospitato in locale,
          tenere la mia macchina SEMPRE accesa, sbattimenti
          per capire come funziona davvero, dedicare tempo
          a leggere pagine e pagine di documentazione,
          configurare, tenere aggiornato, personalizzare
          con le API ecc ecc ???La vedo diversamente: sto chattando con gli amici quando mi ricordo di un filmato da 40-50 mega che sul PC e voglio girarglielo: metto nella cartella condivisione e in una decina di minuti (a seconda delle varie connessioni) ce lo stiamo guardando tutti assieme. Stesso discorso per una serie di brani (anche se in questo caso, andando su siti come Youtube si fa molto prima imho), o per delle foto, o per una demo/shareware che ho scaricato e che voglio far provare anche a loro. Poi non è che DEVO tenere sempre acceso il computer, visto che una volta che si sono scaricati il file, l'hanno sul loro computer e io posso cancellarlo dalla condivisione. Lo perdono? Quando mi riconnetto glielo rimetto in condivisione.Questo è, grossomodo, l'utilizzo che ne farei io, anche se alla classica chat preferirei una chat vocale (molto più comoda).
    • gnekko scrive:
      Re: Novita?
      - Scritto da: ninjaverde
      Ovviamente occorre tenere acceso un computer 24
      ore su 24, quindi munirsi di un computer dibè, in questo caso i provider si potrebbero riciclare anche come servizio di pseudo-hosting (cioè non di solo spazio web)...
  • Federico scrive:
    una quasi-alternativa
    Questo è un commento, non un libro, perciò qui darò per scontate una serie di cose; è ovvio che chi pensa che il cloud computing sia un'ottima cosa non sarà d'accordo con quello che sto per scrivere. Ma del resto, se uno la pensa così, non vedo per quale ragione debba leggere un articolo come questo.Opera Unite mi sembra un tentativo di alternativa al cloud. Se si guarda la cosa superficialmente, si tratta di utilizzare il proprio computer per fare le stesse cose che molti fanno fare, ad esempio, a Facebook o a Youtube o a Google Docs. So far, so good.In realtà per utilizzare Opera Unite uno deve prima iscriversi a Opera, cedendo loro i dati che altri preferiscono cedere a Facebook o a Google. Cederli a Opera è più sicuro? Mmmm... si, è probabile, ma io non conosco Mr. Opera e non so con chi è in combutta.Bisogna fidarsi poi di una serie di strutture su cui si basa il servizio Opera Unite: i proxy, il servizio di ricerca... insomma, il cloud c'è anche qui, è solo più ridotto.Se Opera Unite apre una strada, va nella direzione giusta. Io lo chiamo cloud computing, nessuno mi venga a dire che usare Opera Unite è come installare Apache sul proprio computer! Ma non è la stessa cosa che usare Facebook. Ora però spero che qualcuno vada ben oltre. Prima di tutto usando una piattaforma che sia software libero, e inoltre utilizzando infrastrutture (proxy, etc) che non siano centralizzate e in mano a una singola azienda non controllabile. La direzione, per intenderci, può essere solo quella delle architetture 2p2; qualsiasi altro tipo di scelta è, più o meno, cloud computing.
    • Guybrush scrive:
      Re: una quasi-alternativa
      - Scritto da: Federico
      Questo è un commento, non un libro, perciò qui[...]
      architetture 2p2; qualsiasi altro tipo di scelta
      è, più o meno, cloud
      computing.Be' e' un passo.Cioe' quanto proposto da Opera e' l'acqua calda, gia' nel remoto 1998 windos 98 offriva la possibiita' di crerare il proprio web server (ok è solo un esempio!!!) con pochi click di mouse contro il mazzo a tarallo richiesto da tutti gli altri web server.Tuttavia se all'epoca era tanto complicato tirare su un server in rete (e anche oggi non e' che sia proprio facilissimo) un motivo c'era.In primis vi era l'ottimizzazione delle risorse: windows 98 non era il massimo al riguardo e te ne accorgevi quando c'erano piu' di 2-3 utenti connessi a vedere la stessa pagina.Questo per rimanere su cose che l'utente poteva toccare con mano.Poi c'erano gli accessi non autorizzati (eufemismo), dal testina di C che ti scriveva "ora controllo il tuo computer" e poi ti arrivava un email con un link che puntava al tuo disco c:, alle infezioni basate su Back Orifice.Sono passati 10 anni, abbiamo proXXXXXri molto piu' potenti dei P133 che c'erano all'epoca, disponiamo di piu' ram e di molta piu' banda. Basta? Certo che no.Opera potrebbe allora provvedere ad un altro servizio: proporre ad alcuni utenti di offrire connettivita' aggiuntiva verso certi contenuti.Spiego:metti che il sig. Rossi ha una web radio, ma da sola la sua ADSL non ce la fa a reggere il traffico.Benissimo: compra da Opera altra connettivita' extra pagando 100 euro al mese.Opera gira 9 euro ad altri 10 utenti chiedendogli di prestare la loro banda per veicolare i contenuti di Rossi, creando cosi' una sorta di cluster.Questa tecnologia gia' esiste eh?Chi non gradirebbe affatto sarebbero i provider che vedrebbero lievitare i propri costi, stavolta senza poter dire o fare nulla a parte aumentare i prezzi dei nuovi contratti.Saluti-- GT
      • CCC scrive:
        Re: una quasi-alternativa
        - Scritto da: Guybrush
        - Scritto da: Federico[...]
        Cioe' quanto proposto da Opera e' l'acqua calda,
        gia' nel remoto 1998 windos 98 offriva la
        possibiita' di crerare il proprio web server (ok
        è solo un esempio!!!) con pochi click di mouse
        contro il mazzo a tarallo richiesto da tutti gli
        altri web server.corsi e ricorsi... alla fine non si "inventa" (quasi) mai nulla di nuovo...
        Tuttavia se all'epoca era tanto complicato tirare
        su un server in rete (e anche oggi non e' che sia
        proprio facilissimo) un motivo c'era.beh... mica è tanto difficile da tirare su... magari i problemi poi sono altri...[...]
        ottimizzazione delle risorse[...]
        accessi non autorizzati (eufemismo)[...]
        abbiamo proXXXXXri molto piu' potenti
        disponiamo di piu' ram e di molta piu' banda.
        Basta? Certo che no.appunto... ecco i problemi...
        Opera potrebbe allora provvedere ad un altro
        servizio: proporre ad alcuni utenti di offrire
        connettivita' aggiuntiva verso certi
        contenuti.

        Spiego:
        metti che il sig. Rossi ha una web radio, ma da
        sola la sua ADSL non ce la fa a reggere il
        traffico.
        Benissimo: compra da Opera altra connettivita'
        extra pagando 100 euro al
        mese.
        Opera gira 9 euro ad altri 10 utenti chiedendogli
        di prestare la loro banda per veicolare i
        contenuti di Rossi, creando cosi' una sorta di
        cluster.
        Questa tecnologia gia' esiste eh?sì ecco... questo è decisamente più interessante come approccio...possiamo chiamarlo "home-p2p-cloud" :-)
        Chi non gradirebbe affatto sarebbero i provider
        che vedrebbero lievitare i propri costi, stavolta
        senza poter dire o fare nulla a parte aumentare i
        prezzi dei nuovi contratti.ehehehhh... ma che si f...o pure!!!
        Saluti
        --
        GTgrazie per l'interessante post (cosa rara oramai su PI)ciao
      • Federico scrive:
        Re: una quasi-alternativa
        Sono d'accordo e hai fatto un ottimo riassunto.Quando dicevo che spero che qualcuno altro segua la strada di Opera Unite ma in modo più pulito (p2p, software libero), intendevo che ci vorrebbero delle interfacce per fare "in pochi click" non solo un sito stile "personal home page" come faceva PWS, ma una galleria di foto, una di video, blog, messaggistica e tutte quelle cose di cui la gente abusa ma che di per sè sarebbero utili e belle. E altri servizi che ora faccio un po' fatica a riassumere.I problemi di connettività ci sono indubbiamente, ma forse si ridimensionerebbero MOLTO se si usassero AJAX, una cache intelligente e GZIP per l'invio dei pacchetti. Sono tecnologie ampiamente supportate e non riesco a capirne il mancato utilizzo nei siti.Per le risorse: beh io da anni cerco di spiegare alla gente che se si comprassero le cose in comproprietà si vivrebbe meglio. Vale per tutto: le macchine, le lavatrici e... i server. Non puoi usare il tuo pc come server perchè non riuasciresti poi a fare i giochi 3d? Semplicemente non hai voglia di stargli dietro 24 ore al giorno o non ne sei in grado? Beh, io quando ho problemi idraulici chiamo un amico che mi aiuta senza chiedermi nulla, quando ho problemi elettrici chiamo un amico elettricista, e in cambio gli risolvo i problemi informatici: allo stesso modo, se loro volessero, sarei disposto a tenermi in casa un server coi loro siti. Questo principio è uno dei pericoli più grossi per il capitalismo e si chiama "solidarietà". Ideologia a parte, aiuta a vivere meglio.
        • CCC scrive:
          Re: una quasi-alternativa
          - Scritto da: Federico
          Sono d'accordo e hai fatto un ottimo riassunto.

          Quando dicevo che spero che qualcuno altro segua
          la strada di Opera Unite ma in modo più pulito
          (p2p, software libero), intendevo che ci
          vorrebbero delle interfacce per fare "in pochi
          click" non solo un sito stile "personal home
          page" come faceva PWS, ma una galleria di foto,
          una di video, blog, messaggistica e tutte quelle
          cose di cui la gente abusa ma che di per sè
          sarebbero utili e belle. E altri servizi che ora
          faccio un po' fatica a
          riassumere.

          I problemi di connettività ci sono indubbiamente,
          ma forse si ridimensionerebbero MOLTO se si
          usassero AJAX, una cache intelligente e GZIP per
          l'invio dei pacchetti. Sono tecnologie ampiamente
          supportate e non riesco a capirne il mancato
          utilizzo nei
          siti.

          Per le risorse: beh io da anni cerco di spiegare
          alla gente che se si comprassero le cose in
          comproprietà si vivrebbe meglio. Vale per tutto:
          le macchine, le lavatrici e... i server. Non puoi
          usare il tuo pc come server perchè non
          riuasciresti poi a fare i giochi 3d?
          Semplicemente non hai voglia di stargli dietro 24
          ore al giorno o non ne sei in grado? Beh, io
          quando ho problemi idraulici chiamo un amico che
          mi aiuta senza chiedermi nulla, quando ho
          problemi elettrici chiamo un amico elettricista,
          e in cambio gli risolvo i problemi informatici:
          allo stesso modo, se loro volessero, sarei
          disposto a tenermi in casa un server coi loro
          siti. Questo principio è uno dei pericoli più
          grossi per il capitalismo e si chiama
          "solidarietà". Ideologia a parte, aiuta a vivere
          meglio.quoto ogni parola!!!che thread strano questo... due post interessanti in un colpo solo... rarità ;-)
      • Por scrive:
        Re: una quasi-alternativa
        - Scritto da: Guybrush
        - Scritto da: Federico

        Questo è un commento, non un libro, perciò qui
        [...]

        architetture 2p2; qualsiasi altro tipo di scelta

        è, più o meno, cloud

        computing.

        Be' e' un passo.
        Cioe' quanto proposto da Opera e' l'acqua calda,
        gia' nel remoto 1998 windos 98 offriva la
        possibiita' di crerare il proprio web server (ok
        è solo un esempio!!!) con pochi click di mouse
        contro il mazzo a tarallo richiesto da tutti gli
        altri web
        server.
        Tuttavia se all'epoca era tanto complicato tirare
        su un server in rete (e anche oggi non e' che sia
        proprio facilissimo) un motivo
        c'era.

        In primis vi era l'ottimizzazione delle risorse:
        windows 98 non era il massimo al riguardo e te ne
        accorgevi quando c'erano piu' di 2-3 utenti
        connessi a vedere la stessa
        pagina.
        Questo per rimanere su cose che l'utente poteva
        toccare con
        mano.

        Poi c'erano gli accessi non autorizzati
        (eufemismo), dal testina di C che ti scriveva
        "ora controllo il tuo computer" e poi ti arrivava
        un email con un link che puntava al tuo disco
        c:, alle infezioni basate su Back
        Orifice.

        Sono passati 10 anni, abbiamo proXXXXXri molto
        piu' potenti dei P133 che c'erano all'epoca,
        disponiamo di piu' ram e di molta piu' banda.
        Basta? Certo che
        no.

        Opera potrebbe allora provvedere ad un altro
        servizio: proporre ad alcuni utenti di offrire
        connettivita' aggiuntiva verso certi
        contenuti.

        Spiego:
        metti che il sig. Rossi ha una web radio, ma da
        sola la sua ADSL non ce la fa a reggere il
        traffico.
        Benissimo: compra da Opera altra connettivita'
        extra pagando 100 euro al
        mese.
        Opera gira 9 euro ad altri 10 utenti chiedendogli
        di prestare la loro banda per veicolare i
        contenuti di Rossi, creando cosi' una sorta di
        cluster.
        Questa tecnologia gia' esiste eh?

        Chi non gradirebbe affatto sarebbero i provider
        che vedrebbero lievitare i propri costi, stavolta
        senza poter dire o fare nulla a parte aumentare i
        prezzi dei nuovi
        contratti.

        Saluti
        --
        GTBhe per 100 euro io mi compro una connessione seria, magari con uno o due mega in upstream, o ancora meglio mi affitto un VPS, così pure se il lamer/cracker di turno me lo scassa ho il backup (perché ovviamente tutti fanno sempre il backup di tutto... :) ) e rimetto su tutto senza skazzi.
    • Gianluigi scrive:
      Re: una quasi-alternativa
      - Scritto da: Federico

      In realtà per utilizzare Opera Unite uno deve
      prima iscriversi a Opera, cedendo loro i dati che
      altri preferiscono cedere a Facebook o a Google.
      Cederli a Opera è più sicuro? Mmmm... si, è
      probabile, ma io non conosco Mr. Opera e non so
      con chi è in
      combutta.
      Si ti devi iscrivere per creare una URL per ridirigere verso la tua macchina, però i dati/foto/brani/ ecc. che condividi rimangono tuoi sulla tua macchina. Quando metti qualcosa su Facebook, quel qualcosa diventa riutilizzabile da Facebook stesso.
      • Federico scrive:
        Re: una quasi-alternativa
        Non solo per l'URL (quando si potrebbe registrare un dominio ed essere più sicuri / indipendenti), anche per altre cose.Però Opera Unite non è Facebook, su questo non ci piove.
    • CCC scrive:
      Re: una quasi-alternativa
      - Scritto da: Federico
      Questo è un commento, non un libro, perciò qui
      darò per scontate una serie di cose; è ovvio che
      chi pensa che il cloud computing sia un'ottima
      cosa non sarà d'accordo con quello che sto per
      scrivere. Ma del resto, se uno la pensa così, non
      vedo per quale ragione debba leggere un articolo
      come
      questo.

      Opera Unite mi sembra un tentativo di alternativa
      al cloud. Se si guarda la cosa superficialmente,
      si tratta di utilizzare il proprio computer per
      fare le stesse cose che molti fanno fare, ad
      esempio, a Facebook o a Youtube o a Google Docs.
      So far, so
      good.

      In realtà per utilizzare Opera Unite uno deve
      prima iscriversi a Opera, cedendo loro i dati che
      altri preferiscono cedere a Facebook o a Google.
      Cederli a Opera è più sicuro? Mmmm... si, è
      probabile, ma io non conosco Mr. Opera e non so
      con chi è in
      combutta.

      Bisogna fidarsi poi di una serie di strutture su
      cui si basa il servizio Opera Unite: i proxy, il
      servizio di ricerca... insomma, il cloud c'è
      anche qui, è solo più
      ridotto.

      Se Opera Unite apre una strada, va nella
      direzione giusta. Io lo chiamo cloud computing,
      nessuno mi venga a dire che usare Opera Unite è
      come installare Apache sul proprio computer! Ma
      non è la stessa cosa che usare Facebook. Ora però
      spero che qualcuno vada ben oltre. Prima di tutto
      usando una piattaforma che sia software libero, e
      inoltre utilizzando infrastrutture (proxy, etc)
      che non siano centralizzate e in mano a una
      singola azienda non controllabile. La direzione,
      per intenderci, può essere solo quella delle
      architetture 2p2; qualsiasi altro tipo di scelta
      è, più o meno, cloud
      computing.quoto...
      • Federico scrive:
        Re: una quasi-alternativa
        Volevo segnalare un sito. Potrebbe essere considerato spam, però secondo me è talmente a tema che vale la pena provarci:http://aclab.indivia.net
  • active_ingr edient scrive:
    Niente commenti qui?
    NESSUN COMMENTO? non capisco....
    • cabillo scrive:
      Re: Niente commenti qui?
      stanno tutti pensando se è una buona idea o una XXXXXXXXX
      • misto scrive:
        Re: Niente commenti qui?
        - Scritto da: cabillo
        stanno tutti pensando se è una buona idea o una
        XXXXXXXXXuna buona idea nelle mani di chi ha un po' di criterio.una XXXXXXXXX nelle mani di chi non ce l'ha.
        • FDG scrive:
          Re: Niente commenti qui?
          - Scritto da: misto
          una buona idea nelle mani di chi ha un po' di
          criterio.
          una XXXXXXXXX nelle mani di chi non ce l'ha.E cioè?
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Niente commenti qui?
      firefox al tappeto!!!!!!...contento?
Chiudi i commenti