Le banche dati? Un rischio

Lo dice il Garante per la privacy, secondo cui i grandi archivi elettronici sono tanto necessari quanto necessaria è la loro messa in sicurezza. Il paese - dice - è in pericolo

Roma – La tenuta democratica e la stabilità del paese possono dipendere dalle politiche sulle banche dati e sulla loro sicurezza. E oggi la sicurezza è ancora una chimera. Questa, in sintesi, l’opinione del Garante per la privacy intervenuto nelle scorse ore alla radiotv di Repubblica .

“Siamo davanti a un fenomeno rischiosissimo: le grandi banche dati sono un pericolo di per sé”. Non usa mezzi termini il presidente dell’autorità Francesco Pizzetti, secondo cui “il problema è verificare come sono trattati i dati”.

Va da sé che l’esistenza di alcune grandi banche dati è necessaria e rilevante sia per l’attività pubblica che per quella privata, ma ci sono dei limiti e, oggi, questi limiti sono stati superati. “I dati servono – spiega Pizzetti – le banche dati servono, però queste devono essere protette. Se i dati sono rubabili, o dall’esterno o peggio ancora dall’interno, è possibile che chi ha il diritto di conoscerli per compiti istituzionali, li conosce, se li vende, li tratta, li offre per un’attività di spionaggio o di dossieraggio: è chiaro che il paese è in grandissimo pericolo. Un pericolo vero, reale”.

Pizzetti, il cui riferimento va ai recenti scandali che hanno investito l’uso di banche dati pubbliche, insiste sul fatto che “i dipendenti hanno il diritto di utilizzare questi dati per compiti istituzionali, non per altri motivi: qualunque altro motivo rende illecito il trattamento”.

Se poi si viene specificamente all’ anagrafe fiscale , un uso abusivo diventa rischiosissimo, in quanto “consente di sapere una quantità incredibile di informazioni ben al di là del dato pubblico della dichiarazione dei redditi”.

Contro tutto questo il Garante si sta muovendo. Nelle sue dichiarazioni Pizzetti spiega come ormai da più di un anno con gli operatori telefonici, Telecom compresa, si lavori sul controllo delle banche dati e provvedimenti ad hoc siano già stati introdotti. Uno di questi, conclude Pizzetti, “riguarda i dati di traffico di tutti i gestori telefonici, che è uno dei dati più pericolosi perché si puo’ risalire a tutte le chiamate effettuate da un utente negli ultimi cinque anni”. Chi usa il telefono è bene che lo sappia…

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  • Anonimo scrive:
    Si chiamera'
    ORALINUXE avra' una OFA standard, verra' distribuita in diverse salse, tra cuiBasic version, free con Ora10g XEEnterprise version, non free con Ora10g preinstallato...Vantaggio:standardizzare le installazioni Oraclestroncare i costi di installazione.La filosofia Leader sara': metti dentro il DVD e in 1h hai la macchina preinstallata e pronta da testare.Perche' no?
  • Anonimo scrive:
    LINUX SCHIACCERÀ IL MERCATO DEL SOFTWARE
    linux distruggerà qualsiasi lurida traccia di DRAGASACCOCCE, sia che questi si trovino a redmond o che si nascondano dietro il nome di redhat/oracle/google...che sia CHIARO A TUTTI: LINUX NON HA BISOGNO DI SOLDI E LE COMUNITA' NON HANNO INTERESSI ECONOMICIpresto il denaro e i soldi non avranno più nulla in comune con il software e con qualsiasi altra forma di tecnologia fisica e nongiù le mani da linux e dall'open source o ve ne pentirete amaramente :@(linux)(linux)(linux)(linux)(linux)
  • Anonimo scrive:
    Oracle ha fatto la cazzata
    Non mi piacciono i prezzi della RedHatma come consulente avrei dei dubbi a vendere una RHEN brandata Oracle.RedHat è indubbiamente la distribuzione di punta Linux per il mercato middleware,i suoi punti di forza sono stabilità rigoroso percorso di certificazione e un supporto composto da dipendenti americani (non il solito call center sbattuto a bangalore )
    • Anonimo scrive:
      Re: Oracle ha fatto la cazzata
      forse pensa di far assistenza remota a bangalore!!!:_)))Sai quanti si incazzeranno con sti qua!!!:__))
    • Anonimo scrive:
      Re: Oracle ha fatto la cazzata
      - Scritto da:
      Non mi piacciono i prezzi della RedHat
      ma come consulente avrei dei dubbi a vendere una
      RHEN brandata
      Oracle.
      RedHat è indubbiamente la distribuzione di punta
      Linux per il mercato middleware,i suoi punti di
      forza sono stabilità rigoroso percorso di
      certificazione e un supporto composto da
      dipendenti americani (non il solito call center
      sbattuto a bangalore
      )ha fatto bene invece.Oracle è usatissimo, la gente pagherà 1 solo consulente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Oracle ha fatto la cazzata
      - Scritto da:
      Non mi piacciono i prezzi della RedHat
      ma come consulente avrei dei dubbi a vendere una
      RHEN brandata
      Oracle.
      RedHat è indubbiamente la distribuzione di punta
      Linux per il mercato middleware,i suoi punti di
      forza sono stabilità rigoroso percorso di
      certificazione e un supporto composto da
      dipendenti americani (non il solito call center
      sbattuto a bangalore
      )certo che devi essere davvero bravo a vendere un prodotto ufficialmente gratuito come come linux redhat enterprisehttp://ftp.redhat.com/pub/redhat/linux/enterprise/
      • Anonimo scrive:
        Re: Oracle ha fatto la cazzata
        - Scritto da:
        certo che devi essere davvero bravo a vendere un
        prodotto ufficialmente gratuito come come linux
        redhat
        enterprise

        http://ftp.redhat.com/pub/redhat/linux/enterprise/coglione RedHat fornisce gratis solo il sorgentepatch incluse.Se vuoi usare la distribuzione enterprise devi pagare il supporto commerciale.e cmq visto che fai tanto il saputello vacci tu ai consigli di amministrazione a vendere ubuntu server.... ti ridono in faccia
      • Anonimo scrive:
        Re: Oracle ha fatto la cazzata
        - Scritto da:
        http://ftp.redhat.com/pub/redhat/linux/enterprise/Ci sono solo i sorgenti, sai che palle? Eppoi cè già centos che è una redhat sputata e qui si parla solo di supporto. Hai cannato su tutti i fronti.
  • Anonimo scrive:
    Cazzi di RedHat
    Oracle ha fatto bene ad offrire il supporto alla meta di quello RedHat.Cosi impara a mantenere prezzi altissimi per del banale supporto tecnico.Vai Oracle sei tutti noi :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Cazzi di RedHat
      Bhe!! che redhat avesse prezzi alti son anni che si dice in giro,il problema che oggi campano solo su quello!!e la concorrenza diretta di un ciclone come ORACLE,li ammazza!!!io opterei per una contromossa adottare MySQL come database integrato in RH e tanti saluti!!
      • Giambo scrive:
        Re: Cazzi di RedHat
        - Scritto da:
        io opterei per una contromossa adottare MySQL
        come database integrato in RH e tanti
        saluti!!MySQL non e' un database per fascia alta/altissima come Oracle. Pero' con postgresql ...
    • Anonimo scrive:
      Re: Cazzi di RedHat
      RedHat deve recuperare la parte di soldi spesa nello sviluppo delle piccole aggiunte di personalizzazione di linux che ha fatto
      • Anonimo scrive:
        Re: Cazzi di RedHat
        Di sicuro Alan Cox e compagni non sviluppano per la madonna... se mai dovessero un giorno mollare una asfittica red hat probabilmente passarebbero ovunque ci siano i dindi anche microsoft
    • Anonimo scrive:
      Re: Cazzi di RedHat
      - Scritto da:
      Oracle ha fatto bene ad offrire il supporto alla
      meta di quello
      RedHat.
      Cosi impara a mantenere prezzi altissimi per del
      banale supporto
      tecnico.
      Vai Oracle sei tutti noi :DBRAVO, BRAVO...TI SEI MAI CHIESTO QUANTO COSTA UN DB ORACLE?
  • TADsince1995 scrive:
    La risposta di Red Hat
    Provate ad aprire http://www.redhat.com/c'è un mega link a questa paginahttp://www.europe.redhat.com/promo/unfakeable/?sc_cid=20061026_EU_PROMO_ORACLETAD
    • Giambo scrive:
      Re: La risposta di Red Hat
      - Scritto da: TADsince1995
      Provate ad aprire http://www.redhat.com/

      c'è un mega link a questa pagina

      http://www.europe.redhat.com/promo/unfakeable/?sc_Urka, si sono arrabbiati :| !Del resto la mossa di Oracle e' strana ... Perche' non comperare Red Hat ? Perche' farsi dei "nemici" ? Veramente, non la capisco (newbie) ...
      • Anonimo scrive:
        Re: La risposta di Red Hat
        - Scritto da: Giambo
        Urka, si sono arrabbiati :| !
        Del resto la mossa di Oracle e' strana ...
        Perche' non comperare Red Hat ? Perche' farsi dei
        "nemici" ? Veramente, non la capisco (newbie)
        ...se si inkazzano si scazzano :De cmq Oracle non ha fatto nulla di male ha semplicemente preso il sorgente GPL e rimpacchettato tutto.La RedHat contando su di un marchio fortissimo ha fatto l'ingorda e ora è giusto che una grande multinazionale come la Oracle gli faccia il pelo e il contropelo.
        • Giambo scrive:
          Re: La risposta di Red Hat
          - Scritto da:
          se si inkazzano si scazzano :D
          e cmq Oracle non ha fatto nulla di male ha
          semplicemente preso il sorgente GPL e
          rimpacchettato
          tutto.Ecco, questo non avevo capito bene: Oracle quindi offre una sua distribuzione basata pero' sui "sorgenti" di RH ?
          La RedHat contando su di un marchio fortissimo ha
          fatto l'ingorda e ora è giusto che una grande
          multinazionale come la Oracle gli faccia il pelo
          e il
          contropelo.RH pero' ha anche dato molto alla comunita'.Oracle pure (Penso al codice di ADF Faces donato a Apache).Quel che non capisco e' per quale ragione a Oracle conviente promuovere la propria distribuzione piuttosto che collaborare con una gia' esistente (Ubuntu ? SuSE ? Gentoo :D ?)
          • Anonimo scrive:
            Re: La risposta di Red Hat
            - Scritto da: Giambo

            Quel che non capisco e' per quale ragione a
            Oracle conviente promuovere la propria
            distribuzione piuttosto che collaborare con una
            gia' esistente (Ubuntu ? SuSE ? Gentoo :D
            ?)perchè ovviamente avrebbe una maggiore controllo/profitto sui suoi servizi, tra l'altro la distro redhat ad oracle non è costata manco 'na lirabello l'open source (rotfl)imho quello che è successo non è che la punta dell'iceberg, fork e abusi come questo sono parte implicità del mondo open source, il quale durerà fin quando riusciranno ancora a far credere agli sviluppatori open source di stare per salvare l'umanità (rotfl)
          • Anonimo scrive:
            Re: La risposta di Red Hat
            - Scritto da:

            - Scritto da: Giambo



            Quel che non capisco e' per quale ragione a

            Oracle conviente promuovere la propria

            distribuzione piuttosto che collaborare con una

            gia' esistente (Ubuntu ? SuSE ? Gentoo :D

            ?)

            perchè ovviamente avrebbe una maggiore
            controllo/profitto sui suoi servizi, tra l'altro
            la distro redhat ad oracle non è costata manco
            'na
            lira

            bello l'open source (rotfl)la cosa ancora più figa è che con molta probabilità Oracle continuerà a distribuire i prodotti redhat ancora per molti anni e per molte nuove releasein pratica, un furto legale
          • Anonimo scrive:
            Re: La risposta di Red Hat
            mi sto stancando di queste cose,troppo semplice abusare della licenza GPL!!!si fanno i soldi sulla pelle degl'altri!!mi sto veRaMENTE STANCANDo
          • Giambo scrive:
            Re: La risposta di Red Hat
            - Scritto da:
            mi sto stancando di queste cose,troppo semplice
            abusare della licenza
            GPL!!!Non e' vero.
            si fanno i soldi sulla pelle degl'altri!!Quali "altri" ?
            mi sto
            veRaMENTE
            STANCANDoDuro il lavoro del troll, vero ?
          • Giambo scrive:
            Re: La risposta di Red Hat
            - Scritto da:

            Quel che non capisco e' per quale ragione a

            Oracle conviente promuovere la propria

            distribuzione piuttosto che collaborare con una

            gia' esistente (Ubuntu ? SuSE ? Gentoo :D

            ?)

            perchè ovviamente avrebbe una maggiore
            controllo/profitto sui suoi servizi, tra l'altro
            la distro redhat ad oracle non è costata manco
            'na
            liraPero' manternerla non e' uno scherzo ...
            bello l'open source (rotfl)Occasioni d'oro per tutti, hai ragione :) !
            imho quello che è successo non è che la punta
            dell'iceberg, fork e abusi come questo sono parte
            implicità del mondo open source, il quale durerà
            fin quando riusciranno ancora a far credere agli
            sviluppatori open source di stare per salvare
            l'umanità
            (rotfl)Peccato, mi ero illuso di parlare con una persona normale, e non con un troll :( ...
          • Anonimo scrive:
            Re: La risposta di Red Hat


            Ecco, questo non avevo capito bene: Oracle quindi
            offre una sua distribuzione basata pero' sui
            "sorgenti" di RH
            ?Non è certo una novità. Io nelle installazioni di server basati su Linux in cui voglio stabilità e aggiornamenti di sicurezza garantiti (almeno dicono) per 7 anni uso già un "clone" di RHEL.CENTOS (Community Enterprise Operating System).www.centos.orgManca il supporto diretto ma le patch e la compatibilità binaria on tutti i pacchetti RHEL c'e' senza problemi. In pratica una RHEL free.Salutos.
    • Anonimo scrive:
      Re: La risposta di Red Hat
      - Scritto da: TADsince1995
      Provate ad aprire http://www.redhat.com/

      c'è un mega link a questa pagina

      http://www.europe.redhat.com/promo/unfakeable/?sc_

      TADMah... sembra assomigliare piu' che altro un fork (tra l'altro e' quello che dicono anche loro).Oracle si gestirà la cosa a modo suo, supportandoprobabilmente solo quello che gli fa comodo (certonon PostgreSQL... :D ).
      • YellowT scrive:
        Re: La risposta di Red Hat
        Il cliente sceglie quello che vuole. Se vuole i database della concorrenza continuerà ad usare red hat o novell o altro.
    • PinguinoMannaro scrive:
      Re: La risposta di Red Hat
      - Scritto da: TADsince1995
      Provate ad aprire http://www.redhat.com/

      c'è un mega link a questa pagina

      http://www.europe.redhat.com/promo/unfakeable/?sc_

      TADUna distro Oracle.Mettere su una distro senza esperienza e' un rischio.Considerando il problema sicurezza ....
  • Anonimo scrive:
    Linux guidato da multinazionali
    Quelli che usano linux credono di essere i piu inteligenti i piu furbi i migliori e poi non si accorgono che sotto sotto sono guidati da una regia occulta,le grandi multinazionali.IBM Oracle Dell HP investono milioni di dollari in questo cesso di OS solo perchè è cheap e possono comprare i programmatori come se fossero al mercato della frutta.
    • Anonimo scrive:
      Re: Linux guidato da multinazionali
      - Scritto da:
      Quelli che usano linux credono di essere i piu
      inteligenti i piu furbi i migliori e poi non si
      accorgono che sotto sotto sono guidati da una
      regia occulta,le grandi
      multinazionali.
      IBM Oracle Dell HP investono milioni di dollari
      in questo cesso di OS solo perchè è cheap e
      possono comprare i programmatori come se fossero
      al mercato della
      frutta.:)http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_%28internet%29#Un_esperimento:_la_.22congiura_della_faccina.22
      • Anonimo scrive:
        Re: Linux guidato da multinazionali
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Quelli che usano linux credono di essere i piu

        inteligenti i piu furbi i migliori e poi non si

        accorgono che sotto sotto sono guidati da una

        regia occulta,le grandi

        multinazionali.

        IBM Oracle Dell HP investono milioni di dollari

        in questo cesso di OS solo perchè è cheap e

        possono comprare i programmatori come se fossero

        al mercato della

        frutta.

        :)

        http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_%28internet%29#non demonizzare un utente dandogli una etichetta di troll che non si merita, almeno in questo casoche a te piaccia o no, il tale ha datto al sua opinione, estrema come tante altri su PI, che a te non piace e vorresti tappargli la bocca con questi meschini tentativi
        • Anonimo scrive:
          Re: Linux guidato da multinazionali
          - Scritto da:
          non demonizzare un utente dandogli una etichetta
          di troll che non si merita, almeno in questo
          caso

          che a te piaccia o no, il tale ha datto al sua
          opinione, estrema come tante altri su PI, che a
          te non piace e vorresti tappargli la bocca con
          questi meschini
          tentativihttp://it.wikipedia.org/wiki/Troll_%28internet%29#Un_esperimento:_la_.22congiura_della_faccina.22
          • Anonimo scrive:
            Re: Linux guidato da multinazionali
            sei un cretino ignorante.
          • Anonimo scrive:
            Re: Linux guidato da multinazionali
            - Scritto da:
            sei un cretino ignorante.:Dhttp://it.wikipedia.org/wiki/Troll_%28internet%29#Un_esperimento:_la_.22congiura_della_faccina.22
          • Anonimo scrive:
            Re: Linux guidato da multinazionali
            - Scritto da:

            - Scritto da:


            non demonizzare un utente dandogli una etichetta

            di troll che non si merita, almeno in questo

            caso



            che a te piaccia o no, il tale ha datto al sua

            opinione, estrema come tante altri su PI, che a

            te non piace e vorresti tappargli la bocca con

            questi meschini

            tentativi


            http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_%28internet%29#rip e aggiungo:http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/7/70/Trollfreezone.png
          • Anonimo scrive:
            Re: Linux guidato da multinazionali
            ahahahahaha (rotfl) 8)
    • Anonimo scrive:
      Re: Linux guidato da multinazionali
      - Scritto da:
      Quelli che usano linux credono di essere i piu
      inteligenti i piu furbi i migliori e poi non si
      accorgono che sotto sotto sono guidati da una
      regia occulta,le grandi
      multinazionali.
      IBM Oracle Dell HP investono milioni di dollari
      in questo cesso di OS solo perchè è cheap (troll2)
    • Anonimo scrive:
      H2O
      - Scritto da:
      Quelli che usano linux credono di essere i piu
      inteligenti i piu furbi i migliori e poi non si
      accorgono che sotto sotto sono guidati da una
      regia occulta,le grandi
      multinazionali.
      IBM Oracle Dell HP investono milioni di dollari
      in questo cesso di OS solo perchè è cheap e
      possono comprare i programmatori come se fossero
      al mercato della
      frutta.

      Hai scoperto l'acqua calda, mica siamo tutti cosi' stupidi qui.
    • Anonimo scrive:
      Re: Linux guidato da multinazionali
      - Scritto da:
      Quelli che usano linux credono di essere i
      piu inteligenti i piu furbi i migliori Bhe, se non lo fossero "gli altri" non si lamenterebbero che linux "e' difficile". 8)
      e poi non si accorgono che sotto sotto sono
      guidati da una regia occulta,le grandi
      multinazionali.
      IBM Oracle Dell HP investono milioni di
      dollari in questo cesso di OS solo perchè
      è cheap e possono comprare i programmatori
      come se fossero al mercato della frutta.No guarda e' il contrario noi linuxari siamo cosi' furbissimi che facciamo lavorare le grandi aziende che ci danno il codice gratis.
    • Anonimo scrive:
      Re: Linux guidato da multinazionali
      - Scritto da:
      Quelli che usano linux credono di essere i piu
      inteligenti i piu furbi i migliori e poi non si
      accorgono che sotto sotto sono guidati da una
      regia occulta,le grandi
      multinazionali.
      IBM Oracle Dell HP investono milioni di dollari
      in questo cesso di OS Questo è lo stesso troll dell'altro giornohttp://www.punto-informatico.it/pm.aspx?m_id=1721026&id=1719752&r=PIDon't feed the (troll)!
    • nattu_panno_dam scrive:
      Re: Linux guidato da multinazionali
      - Scritto da:
      IBM Oracle Dell HP investono milioni di dollari
      in questo cesso di OS solo perchè è cheap eUn bell' ossimoro.
  • Anonimo scrive:
    alla fine l'open conviene a...
    l'open conviene a:1)grandi multinazionali che diminuiscono le assunzioni degli sviluppatori riducendo il tutto a donazioni per spingere il progetto voluto2)professori universitari e riviste specializzate che hanno qualcosa in più da scrivere3)sistemisti che offrono installazioni...l'open è buono per chi può sfruttare il mulo e pagare o lavorare meno.... altro che sapere condiviso
    • Anonimo scrive:
      Re: alla fine l'open conviene a...
      Neppure tanto ai sistemisti...Vero che da una parte il lavoro non manca ma è anche vero o si lavora o ci si aggiorna in continuazione. In linux mancando un riferimento preciso a lv commerciale e lavorativo uno non sa mai fino a che punto può dichiarare le propria competenza.Certo se il sistema l'ha installato lui e solo lui c'ha messo le mani sopra deve conoscerlo x forza ma diversamente...
    • Anonimo scrive:
      Re: alla fine l'open conviene a...
      - Scritto da:
      l'open conviene a:
      ...
      3)sistemisti che offrono installazioni
      Io non sono tanto convinto perchè degrada in realtà il valore del lavoro (per onor del vero anche certa politica MS lo ha fatto) e riduce i fornitori a farsi concorrenza per poche lire.
    • Anonimo scrive:
      Re: alla fine l'open conviene a...
      - Scritto da:
      l'open conviene a:

      1)grandi multinazionali che diminuiscono le
      assunzioni degli sviluppatori riducendo il tutto
      a donazioni per spingere il progetto
      voluto
      Invece i numeri dicono il contrario, infatti i sistemisti e programmatori erano in costante diminuzione fin tanto che comparve Linux. Perché consente un costate sviluppo anche in loco.Ciao
  • Anonimo scrive:
    red hat ha chiuso
    linux domestico non richiede servizi,linux aziendale è usato per i database ed i web server quindi conviene che l'assistenza la faccia Oracle direttamente.Fare soldi con le distro è inutile.
  • Anonimo scrive:
    Oracle e patch di sicurezza ?
    Se oracle si decidesse di far uscire le patch di sicurezza quando vengono scoperte le falle farebbe più bella figura.D'ora in poi non solo ORACLE buggato.. ma anche REDHAT.
  • ciko scrive:
    stupidi...
    perche' vogliono fare tutto da loro?!?ad ognuno il suo, come si dice... red hat e' skillata riguardo alla manutenzione di una distro, oracle fa database...torneranno strisciando da RH...
  • Anonimo scrive:
    GPL
    La licenza GPL protegge gli sviluppatori linux dall'appropriazione indebita del proprio lavoro. Ma d'altra parte un'azienda che intende usare linux ha bisogno di una distro stabile e supportata e quindi societa' come RH esisteranno sempre e in qualche modo finanzieranno il sistema (RH finanzia molti progetti Open). Evidentemente RH ha chiesto troppo per il suppporto di Oracle. Questo e' il mercato e non credo avra' alcuna ripercussione sul mondo OS. Se Oracle si frega il codice RH puo' semplicemente farlo. Ricordiamoci che RH puo' chiedere soldi non per il prodotto ma per il supporto. Evidentemente a Oracle conviene avere una propria squadra di supporto piuttosto che usare quella di RH. Questo e' il mercato e ai linuxofili non deve fare paura.salutifra
    • Anonimo scrive:
      Re: GPL

      Ricordiamoci
      che RH puo' chiedere soldi non per il prodotto ma
      per il supporto.Non e' esattamente vero.Redhat Enterprise Linux richiede una licenza per ogni installazione. (quindi soldi per il prodotto visto che il prodotto e' solo acquistabile, non scaricabile e non ridistribuibile/riutilizzabile su altre macchine)
      • Anonimo scrive:
        Re: GPL
        - Scritto da:

        Ricordiamoci

        che RH puo' chiedere soldi non per il prodotto
        ma

        per il supporto.

        Non e' esattamente vero.

        Redhat Enterprise Linux richiede una licenza per
        ogni installazione. (quindi soldi per il prodotto
        visto che il prodotto e' solo acquistabile, non
        scaricabile e non ridistribuibile/riutilizzabile
        su altre
        macchine)E con CentOS, come la metti ?
        • Anonimo scrive:
          Re: GPL

          E con CentOS, come la metti ?Come la vuoi mettere ? Si sta parlando di Redhat e non di CentOS.Ovviamente una volta che hai COMPRATO una redhat hai a disposizione i sorgenti con i quali puoi fare quello che vuoi (ad esempio farti una distro e chiamarla CentOS). Ma questo non cambia in alcun modo quanto detto sopra: redhat si fa pagare il prodotto.
      • Anonimo scrive:
        Re: GPL
        - Scritto da:

        Ricordiamoci

        che RH puo' chiedere soldi non per il prodotto
        ma

        per il supporto.

        Non e' esattamente vero.

        Redhat Enterprise Linux richiede una licenza per
        ogni installazione. (quindi soldi per il prodotto
        visto che il prodotto e' solo acquistabile, non
        scaricabile e non ridistribuibile/riutilizzabile
        su altre
        macchine)non è vero, il prodotto è scaricabile dal sito di redhat, ma senza assistenza e alcuna garanziasu queste ultime cose si è finora basato il business di redhat, un business rapito legalmente da oracle, visto che la distro di redhat è di tutti e di nessuno
        • Anonimo scrive:
          Re: GPL
          link pls e non cent os
        • Anonimo scrive:
          Re: GPL
          - Scritto da:

          - Scritto da:


          Ricordiamoci


          che RH puo' chiedere soldi non per il prodotto

          ma


          per il supporto.



          Non e' esattamente vero.



          Redhat Enterprise Linux richiede una licenza per

          ogni installazione. (quindi soldi per il
          prodotto

          visto che il prodotto e' solo acquistabile, non

          scaricabile e non ridistribuibile/riutilizzabile

          su altre

          macchine)

          non è vero, il prodotto è scaricabile dal sito di
          redhat, ma senza assistenza e alcuna
          garanziaEhm... guarda che i tempi di redhat 9 sono passati da un bel pezzo ! aggiornati :-)
  • rock and troll scrive:
    La guerra dei roses
    Sparare sulla crocerossa e' facile quanto subdolo, ma sparare a zero contro le ambulanze piumate non e' solo semplice, e' anche estremamente divertente oltre che moralmente giusto. Ora se la sono proprio cercata, i nostri amici linari sono dei veri e propri golia nell'arte della self-destruction, degli assoluti titani della disorganizzazione logistica. Finalmente una nuova inutile discussione alimenta i tux-forum! Dopo gli aleatori battibecchi di towald$ su microkernel vs kernel monolitico (discussioni simile alle vecchie gare tra ubriachi nelle stamberche di quarto ordine dove si gareggia a chi pensa di averlo piu' lungo), i mistici sofismi di $tallmann sul drm e la necessita' da parte del nerd di turno di conoscere perfino i sorgenti del firmware del proprio spazzolino elettrico, ora l'interesse dell'intera comunita' si interessa su una nuova ennesima distro basata su redhat. Chi si ricorda la situazione di apple verso la fine degli anni '90 ? Servì veramente alle sorti dell'azienda licenziare il macOS a produttori di sistemi non apple? No fu un fallimento totale...solo confusione e concorrenza interna. PURTROPPO NEL MONDO PIUMATO DEI LINARI NON ESISTE UN EQUIVALENTE DI STEVE JOBS, MA SOLO DEGLI SQUALLIDI SURROGATI, PIENI DI ARROGANZA E CATTIVO GUSTO E INCAPACI DI GURDARE IL FUTURO CON LUNGIMIRANZA, IN PERENNE ATTESA DI COPIARE L'IDEA DI TURNO DA OSX O WINDOWS E DI SPACCIARLA COME GRANDE INVENZIONE LINARA. XGL INSEGNASteve jobs e OSX +150000Reoberston, Stallman, Towalds, Taddeo Guazzaloca - 1800000(troll)(troll1)(troll2)(troll3)(troll4)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 ottobre 2006 09.20-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: La guerra dei roses
      - Scritto da: rock and troll
      Sparare sulla crocerossa e' facile quanto
      subdolo, ma sparare a zero contro le ambulanze
      piumate non e' solo semplice, e' anche
      estremamente divertente oltre che moralmente
      giusto.

      Ora se la sono proprio cercata, i nostri amici
      linari sono dei veri e propri golia nell'arte
      della self-destruction, degli assoluti titani
      della disorganizzazione logistica.
      Bello, ma troppo lungo, il rock and troll che calcava le scene qualche tempo fa era più conciso e stringente, sparava ad un bersaglio ben determinato con osservazioni di interesse.Oggi invece nessuno risponde più.. Peccato, un talento così meritava di meglio...
    • Anonimo scrive:
      Re: La guerra dei roses
      - Scritto da: rock and troll
      XGL INSEGNA

      Steve jobs e OSX +150000Si', buonanotte.
    • CoreDump scrive:
      Re: La guerra dei roses


      XGL INSEGNA
      Xgl praticamente con XOrg 7.1 non esiste più datoche di fatto si usa aixgl, guarda che anche itroll devono aggiornarsi (troll2)(rotfl)
      • Anonimo scrive:
        Re: La guerra dei roses
        anche i protettori della giustizia devono aggiornarsi :)xgl continua ad esistere, e anche come unica soluzione per chi ha una scheda ATI decente.i driver ATI Open Source supportano solo anticaglie.NVIDIA invece si e' mossa e ha rilasciato i nuovi driver powahfull che la danno in barba a xgl, aiglx e conchiglie varie.Beryl & Compiz funzionano anche senza xgl&aiglx coi driver NVIDIA.Mentre io che ho ATI devo usare i driver proprietari e XGL.Quindi prima di dire che XGL con X.Org 7.1 non si usa piu' informati anche da chi ha un hardware diverso dal tuo.
        • Anonimo scrive:
          Re: La guerra dei roses
          - Scritto da:
          anche i protettori della giustizia devono
          aggiornarsi
          :)

          xgl continua ad esistere, e anche come unica
          soluzione per chi ha una scheda ATI
          decente.

          i driver ATI Open Source supportano solo
          anticaglie.

          NVIDIA invece si e' mossa e ha rilasciato i nuovi
          driver powahfull che la danno in barba a xgl,
          aiglx e conchiglie
          varie.

          Beryl & Compiz funzionano anche senza xgl&aiglx
          coi driver
          NVIDIA.

          Mentre io che ho ATI devo usare i driver
          proprietari e
          XGL.

          Quindi prima di dire che XGL con X.Org 7.1 non si
          usa piu' informati anche da chi ha un hardware
          diverso dal
          tuo.ah diamine, non mi sono firmato :'D( pare brutto postare da anonimo )--Daniele Simonetti
    • 5ze247940 scrive:
      Re: La guerra dei roses
      Fuaahahah...Ma è una battuta vero?Cabaret? Ma da quando avere più di una scelta è un problema?Ma da quando discutere è un problema?Ma da quando la comunicazione è disorganizzazione?Ma da quanto tempo non si vedeva Rock & Troll, cito,sparare sulla crocerossa?Scusa se sorrido ma non sentendomi limitato ti dirò che potrò reggere anche a questa "onerosa","pesante" nuova discussione e magari apprenderne qlche cosa di nuovo...Non è obbligatorio sia chiaro, infatti mi domando che ci fai qui a perder tempo...ByebyeSion
    • Anonimo scrive:
      Re: La guerra dei roses
      Non fai piu' ridere... datti da fare o non ti frustiamo piu'!
  • Anonimo scrive:
    Linux alla frutta
    pensare che la oracle che sempre ha snobbato il pinguino ora si decide a collaborare con gli amichetti di stalmann, non puo' che farci riflettere...infatti dal momento che linux sta per essere dichiarato illegale a causa dei brevetti, agli amici del pinguino servira' tutto l'aiuto sicuramente disinteressato di oracle... linari proprio alla frutta
    • Anonimo scrive:
      Re: Linux alla frutta
      La questione dei brevetti è vecchia e ormai è risaputo che non avrà nessun effetto (dato che era tutta una bufala montata ad arte da chi ha interessi nel software chiuso)In ogni caso non vedo cosa ci sia di male nel diritto di scelta di chiunque a installare quello che vuole.Monaco insegna
    • ciko scrive:
      TROLL
      (troll)(troll1)(troll2)(troll3)(troll4)
    • Anonimo scrive:
      E GIU'....
      - Scritto da:
      pensare che la oracle che sempre ha snobbato il
      pinguino ora si decide a collaborare con gli
      amichetti di stalmann, non puo' che farci
      riflettere...infatti dal momento che linux sta
      per essere dichiarato illegale a causa dei
      brevetti, agli amici del pinguino servira' tutto
      l'aiuto sicuramente disinteressato di oracle...


      linari proprio alla fruttacazzate una dietro l'altra. Qui alla frutta è il forum di Punto Troll, ormai completamente inutile da leggere.... : : : :
  • Anonimo scrive:
    L'opensource favorisce il brevetto
    Ho letto interventi in cui sembra che l'opensource corrisponda alla livertà di usare codice di altri. Questo è sbagliato, basta seguire un paio di considerazioni:- è la licenza che permette il riutilizzo del codice: in questo caso la gpl. Non dimentichiamo che se red hat non avesse scelto la gpl non avrebbe potuto utilizzare il kernel linux distribuito con questa modalità.- oracle sarà tenuta a pubblicare tutto il codice proprio come prevede la licenza gpl. Quindi possono investire anche un mucchio di soldi ma le innovazioni saranno comunque pubbliche- terzo e più importante: SCEGLIENDO L'OPEN SOURCE CON LICENZE DIVERSE DALLA GPL SI ACCELERA IL PROCESSO DEI BREVETTI. Questo è un fattore positivo: se tutti usassero l'opensource, anche con brevetti, sarebbe semplicissimo verificare eventuali violazioni dato che sarebbe sufficiente una verifica del codice e non una squadra di reverse engineers. Ribadisco una cosa che non sembra essere chiara: è la licenza GPL che permette la copia e la redistribuzione con modifica del codice, non l'open source
    • Anonimo scrive:
      Re: L'opensource favorisce il brevetto
      All'atto pratico per l'80 o il 90% open source vuol dire gratis e gpl... che poi in pura teoria le cose siano diverse conta poco.se le grandi multinazionali stanno appoggiando l'open è perchè sanno di poter sfruttare... non certo per lealtà e bontà
      • Anonimo scrive:
        Re: L'opensource favorisce il brevetto
        Ma il bello della GPL è proprio quello: Se tu prendi codice gpl e lo utilizzi sei obbligato a pubblicare le modifiche sotto licenza GPL.A quel punto se grosse aziende investono i milioni non fanno che cosa buona per tutti dato che il codice sarà riutilizzabile da chiunque.
        • Anonimo scrive:
          Re: L'opensource favorisce il brevetto
          - Scritto da:
          Ma il bello della GPL è proprio quello: Se tu
          prendi codice gpl e lo utilizzi sei obbligato a
          pubblicare le modifiche sotto licenza
          GPL.
          A quel punto se grosse aziende investono i
          milioni non fanno che cosa buona per tutti dato
          che il codice sarà riutilizzabile da
          chiunque.Allora RedHat deve aver fatto un accordo con Oracle che non considerava tutto questo. Forse sono stati un po' ingenui.
          • YellowT scrive:
            Re: L'opensource favorisce il brevetto
            Non è questione di essere ingenui. La gpl è così e red hat non può modificarla. Se lo facesse perderebbe il diritto all'uso del codice di torvalds (il kernel linu) e allora si che chiuderebbe baracca
          • Anonimo scrive:
            Re: L'opensource favorisce il brevetto
            - Scritto da: YellowT
            Non è questione di essere ingenui. La gpl è così
            e red hat non può modificarla. Se lo facesse
            perderebbe il diritto all'uso del codice di
            torvalds (il kernel linu) e allora si che
            chiuderebbe
            baraccaEh, come no. Sicuro. Allora tutti i prodotti che usano Linux sul mercato dovrebbero scomparire perchè del GPL se ne fregano altamente, e fanno bene.
          • Giambo scrive:
            Re: L'opensource favorisce il brevetto
            - Scritto da:
            Allora tutti i prodotti che
            usano Linux sul mercato dovrebbero scomparirePerche' ?
            perchè del GPL se ne fregano altamente,Esempio ?
            e fanno bene.Troll ;) ?
  • rycardo74 scrive:
    nessun problema
    darwin insegna che la biodiversità è un pregio.io Debian 4 ever, se ho bisogno che mi facciano il lavoro usavo Guindows. :-
  • Anonimo scrive:
    MAI E POI MAI ORACLE
    Da consulente informatico ... andro' sempre e solo di RED HAT o NOVELL o eventualmente CANONICAL (ancora molto giovane).ORACLE se ne deve stare fuori dalle cosiddette e fa parte di quei colossi che dovrebbero essere smontati pezzo a pezzo....
    • Anonimo scrive:
      Re: MAI E POI MAI ORACLE
      - Scritto da:
      Da consulente informatico ... andro' sempre e
      solo di RED HAT o NOVELL o eventualmente
      CANONICAL (ancora molto
      giovane).
      ORACLE se ne deve stare fuori dalle cosiddette e
      fa parte di quei colossi che dovrebbero essere
      smontati pezzo a
      pezzo.
      ...Se non dai motivazioni le tue dichiarazioni lasciano il tempo che trovano.
    • 5ze247940 scrive:
      Re: MAI E POI MAI ORACLE
      E cmq la tattica di portare le macchine a prescindere dal S.O. ad essere oracle machine non è proprio da ieri...Ok oggi con la versione 10g penso ci siano riusciti a fare il passo decisivo...Es?Sistemi cluster windows(mscs) o aix(hacmp) prima ora 10g fa meglio la stessa cosa...Sistemi web (apache, IEE...) sistemi integrati Oracle e cosi via dicendo..Insomma almeno sono coerenti via...Non apprezzo ma la vedo cosi...
  • Anonimo scrive:
    ORACLE SE NE STIA FUORI DAI COJONI
    Non abbiamo bisogno di altri MAGNA-MAGNA!Fò di BALL!!
  • Anonimo scrive:
    RedHat arrogante
    RedHat basa il suo business sul marchioRedHat non produce nulla, impacchetta roba GPL e la smercia a peso d'oro.Oracle non fa altro che prendere i pacchetti del cappello rosso e dare supporto ad un prezzo minore.
    • THe_ZiPMaN scrive:
      Re: RedHat arrogante
      - Scritto da:
      RedHat basa il suo business sul marchioPerché, Oracle che fa? Se non vi fosse il marchio non avrebbe tutto quello share, dato che è costosissimo, elefantiaco e bacatissimo.
      RedHat non produce nulla, impacchetta roba GPL e
      la smercia a peso d'oro.Quindi tutti i dipendenti che contribuiscono a quel software (cito il più famoso, Alan Cox) non contano un cazzo?
      Oracle non fa altro che prendere i pacchetti del
      cappello rosso e dare supporto ad un prezzo
      minore.Allora basta che si pigli una Centos che esiste da anni e non ha nemmeno il problema di cambiare il marchio.
      • Anonimo scrive:
        Re: RedHat arrogante
        o.


        RedHat non produce nulla, impacchetta roba GPL e

        la smercia a peso d'oro.
        B A L L E.Red Hat scrive moltissimo software ENTERPRISE sotto GPL.La tecnologia di clustering che offre e' GPL.Il directory server e' GPLhttp://sources.redhat.com/http://directory.fedora.redhat.com/Tutto sorgenti _liberamente_ scaricabili.Ecco un esempio di come si fanno i _SOLDI_ con il software gpl.Ti do i sorgenti free , MA se vuoi tutto il sistema delle certifiche e l'assistenza e il supporto bla bla bla e i miei binari certificati .... allora paghi.
        • Anonimo scrive:
          Re: RedHat arrogante
          - Scritto da:
          o.




          RedHat non produce nulla, impacchetta roba
          GPL
          e


          la smercia a peso d'oro.



          B A L L E.

          Red Hat scrive moltissimo software ENTERPRISE
          sotto
          GPL.

          La tecnologia di clustering che offre e' GPL.

          Il directory server e' GPL

          http://sources.redhat.com/

          http://directory.fedora.redhat.com/

          Tutto sorgenti _liberamente_ scaricabili.

          Ecco un esempio di come si fanno i _SOLDI_ con il
          software
          gpl.

          Ti do i sorgenti free , MA se vuoi tutto il
          sistema delle certifiche e l'assistenza e il
          supporto bla bla bla e i miei binari certificati
          .... allora
          paghi.E infatti Oracle ha detto: bene Red Hat, hai sviluppato tutto questa roba? Adesso io me la piglio e faccio io quello che facevi tu.
          • Shu scrive:
            Re: RedHat arrogante
            - Scritto da:
            E infatti Oracle ha detto: bene Red Hat, hai
            sviluppato tutto questa roba? Adesso io me la
            piglio e faccio io quello che facevi
            tu.E RedHat puo` rispondergli: Bravi, avete migliorato quella funzione che non riuscivamop ad ottimizzare. Grazie. La includeremo nella prossima versione di RedHat, assieme ad altre cose.Contenta Oracle che vende il suo DB con la sua distro, contenta RedHat che ha patch gratis, contenti gli utenti che hanno un software migliore e spendono meno.Tanta gente qui dimentica cosa sia la GPL e che effetti abbia. Finalmente la concorrenza perfetta nel mercato informatico, e la gente rimpiange il monopolio... mah.
  • Anonimo scrive:
    E Stallman cosa pensa?
    ah no lui pensa solo ai fatti suoi...
    • Anonimo scrive:
      Re: E Stallman cosa pensa?
      - Scritto da:
      ah no lui pensa solo ai fatti suoi...Non è che pensi molto! O perlomeno non è razionale! Lui pensa solo nei termini della sua fede!
    • Anonimo scrive:
      Re: E Stallman cosa pensa?
      Pensa a come TROMBARE tua sorella.Cuntent cicetti?
    • Anonimo scrive:
      Re: E Stallman cosa pensa?
      Stallman come Marx come Nietzsche ha gettato le basi di un'ideologia e questa come tutte le ideologie non può essere applicata, nella sua forma più pura, perchè le persone non sono pupazzi. Ad ogni ideologia o visione che dir si voglia ha sempre seguito un'applicazione distorta della stessa che scontenza molti e che dimostra sempre e solo una cosa, l'unica vera ideologia che funziona e funzionerà sempre: che il mondo gira in una maniera e non c'è verso di farsi cambiare direzione.
      • Anonimo scrive:
        Re: E Stallman cosa pensa?
        mi sembra che di applicativi gnu puri ce ne siano a bizzeffe, quindi il tuo esempio non regge.si parla di codice, non di persone. l'ideologia di stallman, se vuoi chiamarla così, dice come deve comportarsi il codice, non le persone.quindi il paragone non regge.
        • Anonimo scrive:
          Re: E Stallman cosa pensa?
          e il codice chi lo scrive? è come la manna che la trovi la mattina?
          • Anonimo scrive:
            Re: E Stallman cosa pensa?
            topo gigio, la fatina del boschi, i 7 nani...
          • Anonimo scrive:
            Re: E Stallman cosa pensa?
            - Scritto da:
            e il codice chi lo scrive? è come la manna che la
            trovi la
            mattina?è del tutto indifferente per la gpl. è come se di fronte alla frase "per l'immatricolazione le ruote devono essere grandi tot" tu mi dicessi "è un'utopia: e le macchine chi le immatricola?"non me ne frega niente di chi le immatricola: il regolamento dice come devono essere fatte, e se non sono fatte così ti becchi una multa.la gpl dice come deve essere trattato il codice, punto e basta. se vai contro la gpl, sei passibile di sanzioni, come per tutti i regolamenti infranti. questo indipendentemente da chi scrive il codice.la gpl non è una utopia, solo una regola. che, a differenza di quelle imposte da marx e hitler, viene applicata spontaneamente e per libera scelta.
  • Anonimo scrive:
    La fine di LINUX commerciale?
    Potrebbe essere la fine del LINUX commerciale come sistema operativo generalista. Questa operazione mina la profittabilità di RedHat alla base e l'azienda potrebbe avere seri problemi visto che non naviga nell'oro (a differenza di altri tipi vicino a Seattle).Senza player di un certo livello le aziende non prenderanno un LINUX generico. Invece le aziende potrebbero comprare suite di prodotti più o meno proprietari basati su LINUX embeddati. Uno scenario sconvolgente. Secondo me i tipi vicino a Seattle si stanno fregando le mani. :(
  • Anonimo scrive:
    ecco l'open source
    Chi ha i soldi va avanti, il piccolo viene schiacciato dal gigante. Il problema però è che in questo caso non è il grande a sviluppare, ma il piccolo. La comunità ha fatto linux, Red Hat ne ha fatto una distro ed Oracle se la gode. La mossa è stata geniale, Oracle è usatissimo e l'esistenza di una distro "ufficiale" di Oracle trasporterà sia l'assistenza Red Hat che dei DB (che per altro costano parecchio) nelle mani del colosso. Questo è l'esempio di Open Source, io sviluppo un progetto ma l'assistenza la fa la grande azienda, non io, perchè si sà, un conto è ricevere un consulente Oracle, un altro il consulente di una azienda di 20 dipendenti. Almeno con il closed chi sviluppa vede uno stipendio a fine mese.Alla fine chissene, tanto sono un consulente, almeno adesso so che dovrò studiarmi bene Red Hat nel mio tempo libero
    • Anonimo scrive:
      Re: ecco l'open source
      Non Red Hat bensì Oracle Hat
    • CoreDump scrive:
      Re: ecco l'open source
      - Scritto da:
      Chi ha i soldi va avanti, il piccolo viene
      schiacciato dal gigante. Il problema però è che
      in questo caso non è il grande a sviluppare, ma
      il piccolo. La comunità ha fatto linux, Red Hat
      ne ha fatto una distro ed Oracle se la gode. La
      mossa è stata geniale, Oracle è usatissimo e
      l'esistenza di una distro "ufficiale" di Oracle
      trasporterà sia l'assistenza Red Hat che dei DB
      (che per altro costano parecchio) nelle mani del
      colosso.

      Questo è l'esempio di Open Source, io sviluppo un
      progetto ma l'assistenza la fa la grande azienda,
      non io, perchè si sà, un conto è ricevere un
      consulente Oracle, un altro il consulente di una
      azienda di 20 dipendenti.

      Almeno con il closed chi sviluppa vede uno
      stipendio a fine
      mese.
      Alla fine chissene, tanto sono un consulente,
      almeno adesso so che dovrò studiarmi bene Red Hat
      nel mio tempo
      liberoMah, RedHat sapeva bene a cosa andava in controusando la GPL come dovrebbero saperlo tuttiquelli che la usano, se non ti sta bene usi unalicenza diversa e ti scrivi il software da zero inveceche usare quello fatto da terze parti, per lacronaca non mi sembra una disfatta per gliacquirenti visto che avranno la medesima distroe supporto a meno prezzo ma piuttosto di RedHatche vede intaccato il suo Business.
      • Anonimo scrive:
        Re: ecco l'open source
        - Scritto da: CoreDump
        Mah, RedHat sapeva bene a cosa andava in contro
        usando la GPL come dovrebbero saperlo tutti
        quelli che la usano, se non ti sta bene usi una
        licenza diversa e ti scrivi il software da zero
        invece
        che usare quello fatto da terze parti, per la
        cronaca non mi sembra una disfatta per gli
        acquirenti visto che avranno la medesima distro
        e supporto a meno prezzo ma piuttosto di RedHat
        che vede intaccato il suo Business.Ma stai scherzando? Chi diavolo investirà su LINUX? Adesso basta che IBM si faccia il suo e siamo a cavallo: la triade del software proprietario (MS, IBM e Oracle) controllerà la maggior parte del mercato aziendale, quello con i soldi!
        • Anonimo scrive:
          Re: ecco l'open source
          Però se le tre si mettessero d'accordo e formalizzassero degli standard ufficiali,potrebbe anche essere la volta buona che troveremo un supporto degno di tale nome.
          • Anonimo scrive:
            Re: ecco l'open source
            - Scritto da:
            Però se le tre si mettessero d'accordo e
            formalizzassero degli standard ufficiali,potrebbe
            anche essere la volta buona che troveremo un
            supporto degno di tale
            nome.Aspetta e spera. Lo faranno solo quando hanno tornaconto.Ad esempio quando esisteva un mercato UNIX (prima che LINUX lo quasi distruggesse) questo mercato era dominato da 3 player: IBM, HP e SUN. Sai che spasso con le incompatibilità esistenti fra le tre varianti AIX, HP-UX e Solaris? Qui sarebbe ancora peggio! La Oracle se ne frega dello standard SQL perchè hanno una grande fetta di mercato, MS introduce estensioni proprietari ai protocolli di autentificazione in AD, IBM decide di usare un set differente di controlli grafici in Java. Sono tre esempi reali.
          • Anonimo scrive:
            Re: ecco l'open source
            Incompatibilità fino ad un certo punto visto che ogni sistema aveva il suo hardware di riferimento.
          • Anonimo scrive:
            Re: ecco l'open source
            - Scritto da:
            Incompatibilità fino ad un certo punto visto che
            ogni sistema aveva il suo hardware di
            riferimento.Può darsi ma le API erano leggermente diverse!Quel tanto che bastava!
          • Anonimo scrive:
            Re: ecco l'open source
            Vero, ma rimaneva sempre che sviluppare per 3 ognuno dotato di un suo mercato bello ricco e svilippare per 500 dove ogni giorno i dati cambiano (quanti sono gli utenti linux con la fissa di cambiare 4 distro al mese ?) è molto diverso.
          • Anonimo scrive:
            Re: ecco l'open source
            - Scritto da:
            Vero, ma rimaneva sempre che sviluppare per 3
            ognuno dotato di un suo mercato bello ricco e
            svilippare per 500 dove ogni giorno i dati
            cambiano (quanti sono gli utenti linux con la
            fissa di cambiare 4 distro al mese ?) Qual e' il problema di cambiare 4 distro al mese ?
            è molto diverso.In che cosa e' cosi' diverso ?
          • Anonimo scrive:
            Re: ecco l'open source
            la verita' e' che un'impresa che investe in linux ha la necessita' di un supporto piu' concreto di quello che puo' esser offerto senza scopo di lucro da gente per la quale il sw da lei stessa sviluppato non e' una professione affidando quindi, la sicurezza di tale sw a dei professionisti che, anche qualora il sw smetta di esser sviluppato, non li lasceranno col culo a terra almeno in termini di sicurezza.se ibm ed oracle facessero delle loro distribuzioni.. ed avessi la possibilita' di acquistarle, lo farei.. voglio dire.. come si diceva.. l'affidabilita' di un colosso non puo' essere paragonabile a quella di una piccola impresa (purtroppo per lei) e quel colosso non puo', come in campo proprietario, cullarsi per via della dinamicita' della concorrenza.voglio dire.. se rh con i suoi 20 operai corregge le falle nel sw in 1 gg dalla scoperta mentre oracle lo fa in 2.. non avra' la meglio il nome di oracle ma l'affidabilita' di rh.questo e' libero mercato.
          • Anonimo scrive:
            Re: ecco l'open source
            a quanto mi risulta RedHat ha 1150 "operai" (come li chiami tu) ... tutti dediti a Linux Red Hat.Non mi sembrano pochi.
          • Anonimo scrive:
            Re: ecco l'open source
            - Scritto da:
            questo e' libero mercato.Tempo fa qualcuno suggeriva che, per evitare problemi, MS doveva essere splittata in 3: applicativi, sistemi operativi e internet.Quello che sta facendo Oracle è riproporre lo stesso attuale modello monolitico alla Microsoft. Al cliente dà tutto dal s.o. all'applicazione.Se questo vi piace allora vi deve piacere anche MS.
        • THe_ZiPMaN scrive:
          Re: ecco l'open source

          Ma stai scherzando? Chi diavolo investirà su
          LINUX?Quelli che c'hanno investito fino ad oggi?
          Adesso basta che IBM si faccia il suo e
          siamo a cavallo:IBM spinge per Novell.
          controllerà la
          maggior parte del mercato aziendale, quello con i
          soldi!Veramente lo controlla già da anni. Quindi la situazione non potrà certo peggiorare.
          • Anonimo scrive:
            Re: ecco l'open source
            - Scritto da: THe_ZiPMaN

            Ma stai scherzando? Chi diavolo investirà su

            LINUX?

            Quelli che c'hanno investito fino ad oggi?


            Adesso basta che IBM si faccia il suo e

            siamo a cavallo:

            IBM spinge per Novell.Col cavolo! IBM finora è rimasta neutrale. A IBM interessa(va) vendere ferro, middleware e servizi.

            controllerà la

            maggior parte del mercato aziendale, quello con
            i

            soldi!

            Veramente lo controlla già da anni. Quindi la
            situazione non potrà certo
            peggiorare.Secondo me non migliorerà!
    • Anonimo scrive:
      Re: ecco l'open source
      - Scritto da:
      Chi ha i soldi va avanti, il piccolo viene
      schiacciato dal gigante. Il problema però è che
      in questo caso non è il grande a sviluppare, ma
      il piccolo. La comunità ha fatto linux, Red Hat
      ne ha fatto una distro ed Oracle se la gode. La
      mossa è stata geniale,..........Anche tua sorella è stata geniale.Si è fatta pure il putanSUV. Cosa aspetti a fartelo anche te con la serie del pesce grosso che mangia quello piccolo.
    • Anonimo scrive:
      Re: ecco l'open source
      Non è un problema dell'opensource, ma del sistema delle multinazionali.Quando interessa qualcosa open o closed che sia ha un prezzo, se ce lo si può permettere lo si acquista e lo si fa proprio, distruggendo il solstrato economico, lavorativo, passionale creato dalla tal tecnologia.Mantenendone solo il lato dei profitti.
    • Anonimo scrive:
      Re: ecco l'open source
      Oracle non e' assolutamente in grado di gestire un prodotto come Linux.Basta vedere tutti i suoi prodotti, esclusi i DB, un fallimento totale.I loro application server iAS sono quanto di peggio esista sul mercato e basta parlare con uno che li ha usati per sapere che sono delle emerite schifezze. Portal, Discoverer, Applications, E-Business Suite SE (un flop galattico). Figuriamoci se riescono a fare megli di RH.Personalmente RH non piace, ma in questo caso puo' dormire sonni tranquilli
    • Anonimo scrive:
      Re: ecco l'open source
      Guarda che tu potrai prenderti la distribuzione di Oracle, appiccicarci il tuo sporco logo e iniziare a distribuirla per conto tuo, facendo concorrenza direttamente a Oracle.GPL docet.
  • Anonimo scrive:
    Ecco cosa ha portato la gpl
    Non un mercato equo e solidale dell'informatica ma una giungla dove bisogna guardarsi da tutti compresi i propri "partners"."Uguale a prima" direte ? No peggio, perchè prima con il vecchio sistema c'erano più metodi per monetizzare, con la gpl l' unica rimasta ad avere senso è l'assistenza ed ecco che succedono ste cose...Per la serie: ideologie e loro applicazioni pratiche...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ecco cosa ha portato la gpl
      - Scritto da:
      Non un mercato equo e solidale dell'informatica
      ma una giungla dove bisogna guardarsi da tutti
      compresi i propri
      "partners".

      "Uguale a prima" direte ? No peggio, perchè prima
      con il vecchio sistema c'erano più metodi per
      monetizzare, con la gpl l' unica rimasta ad avere
      senso è l'assistenza ed ecco che succedono ste
      cose...

      Per la serie: ideologie e loro applicazioni
      pratiche...Quando si tifa per la Juve non si vedono i falli di Del Piero. Secondo te è diversa qui la situazione?
      • Anonimo scrive:
        Re: Ecco cosa ha portato la gpl
        E quando mai, un tifoso è un essere limitato per definizione
      • Anonimo scrive:
        Re: Ecco cosa ha portato la gpl
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Non un mercato equo e solidale dell'informatica

        ma una giungla dove bisogna guardarsi da tutti

        compresi i propri

        "partners".



        "Uguale a prima" direte ? No peggio, perchè
        prima

        con il vecchio sistema c'erano più metodi per

        monetizzare, con la gpl l' unica rimasta ad
        avere

        senso è l'assistenza ed ecco che succedono ste

        cose...



        Per la serie: ideologie e loro applicazioni

        pratiche...

        Quando si tifa per la Juve non si vedono i falli
        di Del Piero.

        Secondo te è diversa qui la situazione?Si, è molto diversa, diversissima. E preoccupante. Ma poi proprio Del Piero devi prendere come esempio che sono più le scarpate che prende che i capelli che ha in testa? Magari quel falsone di Nedved...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ecco cosa ha portato la gpl
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Non un mercato equo e solidale dell'informatica

        ma una giungla dove bisogna guardarsi da tutti

        compresi i propri

        "partners".



        "Uguale a prima" direte ? No peggio, perchè
        prima

        con il vecchio sistema c'erano più metodi per

        monetizzare, con la gpl l' unica rimasta ad
        avere

        senso è l'assistenza ed ecco che succedono ste

        cose...



        Per la serie: ideologie e loro applicazioni

        pratiche...

        Quando si tifa per la Juve non si vedono i falli
        di Del Piero.

        Secondo te è diversa qui la situazione?Non sono lui ma il paragone non regge. Qua è il modello ad essere messo completamente in crisi nel senso che non c'è un tornaconto economico garantito. Secondo te gli investitori che fanno?
        • Anonimo scrive:
          Re: Ecco cosa ha portato la gpl
          "un tornaconto economico garantito"... ma dove vivi???nel mondo reale, quello che fa il prezzo più basso per la migliore assistenza, vince. punto.e poi non è che con il soft. proprietario sia diverso!!! tu fai il programma A che fa una cosa, io faccio il programma B che la fa meglio ed al prezzo minore... prima o poi io ti pappo il mercato.non c'è bisogno della gpl.con la differenza che io ho buttato del tempo per risolvere un problema che era già stato risolto da te. irrazionale ed antieconomico, se visto globalmente.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ecco cosa ha portato la gpl
            - Scritto da:
            "un tornaconto economico garantito"... ma dove
            vivi???
            nel mondo reale, quello che fa il prezzo più
            basso per la migliore assistenza, vince.
            punto.

            e poi non è che con il soft. proprietario sia
            diverso!!! tu fai il programma A che fa una cosa,
            io faccio il programma B che la fa meglio ed al
            prezzo minore... prima o poi io ti pappo il
            mercato.
            non c'è bisogno della gpl.

            con la differenza che io ho buttato del tempo per
            risolvere un problema che era già stato risolto
            da te. irrazionale ed antieconomico, se visto
            globalmente.

            Corretto.Qui si confonde tutto.Ho lavorato in diverse aziende informatiche.Alcune con il loro software proprietario, sviluppato con fatica e decisione, son state escluse dal mercato. E di certo il tenere il codice nascosto non è la salvaguardia dell'investimento.Altre aziende hanno sciacallato codice open per costruire il loro prodotto (mettendo sotto proprietà il livello di integrazione tra il codice e dichiarando l'uso di parti di codice con relativi riferimenti) ed alcune di loro non se la passano certo bene.Forse perchè è l'idea del prodotto a non funzionare, forse i commerciali vendono male, forse parlo di aziende che fanno tutte un maledetto crm e dunque in un mercato sovraffollato?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ecco cosa ha portato la gpl
            - Scritto da:
            "un tornaconto economico garantito"... ma dove
            vivi???
            nel mondo reale, quello che fa il prezzo più
            basso per la migliore assistenza, vince.
            punto.

            e poi non è che con il soft. proprietario sia
            diverso!!! tu fai il programma A che fa una cosa,
            io faccio il programma B che la fa meglio ed al
            prezzo minore... prima o poi io ti pappo il
            mercato.ok, ma l'applicazione rimane ai rispettivi proprietari, i quali possono anche giocare su supporti di assistenza aggiuntivi e personalizzazione, il tutto senza GPL e senza fork
    • Anonimo scrive:
      Re: Ecco cosa ha portato la gpl
      Stai guardando la cosa solo dal punto di vista del produttore. Dal punto di vista dell'utente è invece una manna dal cielo! Per esempio, per quel che mi serve, uso proficuamente Open Office, risparmiando un bel po' di soldini in licenze rispetto a Microsoft Office. :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Ecco cosa ha portato la gpl
        - Scritto da:
        Stai guardando la cosa solo dal punto di vista
        del produttore. Dal punto di vista dell'utente è
        invece una manna dal cielo! Per esempio, per quel
        che mi serve, uso proficuamente Open Office,
        risparmiando un bel po' di soldini in licenze
        rispetto a Microsoft Office.
        :Ddifficilmente linux ed open office sopravviverebbero senza supporto delle aziende
      • Anonimo scrive:
        Re: Ecco cosa ha portato la gpl
        Vero, la l'utente, senza il produttore, al 99% dei casi s'attacca. Non siamo più nei primi anni 80. Ora chi vuole un computer non deve per forza studiarne i linguaggi per programmarlo, quella magnifica epoca è purtroppo finita e per ragioni prettamente commerciali non potrà mai più tornare in auge
        • Alessandrox scrive:
          Re: Ecco cosa ha portato la gpl
          - Scritto da:
          Vero, la l'utente, senza il produttore, al 99%
          dei casi s'attacca. Non siamo più nei primi anni
          80. Ora chi vuole un computer non deve per forza
          studiarne i linguaggi per programmarlo, quella
          magnifica epoca è purtroppo finita e per ragioni
          prettamente commerciali non potrà mai più tornare
          in
          augeTu dici "purtroppo", ma se cosi' non fosse a quest' ora non saresti qui' a farci dono della tua filosofia...Anzi non esisterebbe proprio un "luogo" come questo.Pensaci.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ecco cosa ha portato la gpl

            Tu dici "purtroppo", ma se cosi' non fosse a
            quest' ora non saresti qui' a farci dono della
            tua
            filosofia...Te invece saresti in prima linea a snocciolare perle di saggezza ?
          • Alessandrox scrive:
            Re: Ecco cosa ha portato la gpl
            - Scritto da:


            Tu dici "purtroppo", ma se cosi' non fosse a

            quest' ora non saresti qui' a farci dono della

            tua

            filosofia...

            Te invece saresti in prima linea a snocciolare
            perle di saggezza
            ?No, buffo ma vero, non ci sarei nemmeno io ma questo e' irrilevante.Non ci sarebbe nessuno di noi e non ci sarebbero luoghi come questi.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 ottobre 2006 13.54-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: Ecco cosa ha portato la gpl
            Insomma l'informatica agli informatici, internet all'esercito... mi piace
      • Anonimo scrive:
        Re: Ecco cosa ha portato la gpl
        - Scritto da:
        Stai guardando la cosa solo dal punto di vista
        del produttore. Dal punto di vista dell'utente è
        invece una manna dal cielo! Per esempio, per quel
        che mi serve, uso proficuamente Open Office,
        risparmiando un bel po' di soldini in licenze
        rispetto a Microsoft Office.
        :Dla cosa assurda è che i primi a urlare "open source!" "Open source!" sono gli stessi sviluppatori, che dopo 40 anni di lavoro davanti a un monitor non avranno il controllo nemmeno di un rigo di codice scritto nelal loro vita in quanto rilasciato sempre sotto GPL per salvare l'umanità :s
        • Anonimo scrive:
          Re: Ecco cosa ha portato la gpl

          la cosa assurda è che i primi a urlare "open
          source!" "Open source!" sono gli stessi
          sviluppatori, che dopo 40 anni di lavoro davanti
          a un monitor non avranno il controllo nemmeno di
          un rigo di codice scritto nelal loro vita in
          quanto rilasciato sempre sotto GPL per salvare
          l'umanità
          :sVeramente e' proprio il contrario.Se scrivo codice per un'azienda con licenza GPL potro' riutilizzarlo anche al di fuori di quell'azienda e per tutta la vita.Se scrivi codice con licenza chiusa, il codice che scrivi appartiene all'azienda e basta.Questo e' il vero furto, non il codice GPL !
          • Anonimo scrive:
            Re: Ecco cosa ha portato la gpl
            Ma la gpl vale realmente in italia ? ci sono sentenze provate che dimostrano che un'azienda non potrebbe muovere assurde cause ?
        • Anonimo scrive:
          Re: Ecco cosa ha portato la gpl

          la cosa assurda è che i primi a urlare "open
          source!" "Open source!" sono gli stessi
          sviluppatori, che dopo 40 anni di lavoro davanti
          a un monitor non avranno il controllo nemmeno di
          un rigo di codice scritto nelal loro vita in
          quanto rilasciato sempre sotto GPL per salvare
          l'umanità per ora sto programmando semplici cose per conto dell'università (cose di chimica). non riuscirei a scrivere codice con tanto impegno e fatica, se dovessi pensare che quelle righe rimangono proprietà di una azienda che non le farà mai vedere ad altri che ai propri dipendenti, e che la (piccola) conoscenza da me prodotta viene di fatto cancellata dal mondo - forse per sempre - perché solo i binari sono disponibili.non ce la farei proprio. avrei zero soddisfazione.
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