L'ebook reader di Sony è touch

Il nuovo dispositivo con cui il colosso nipponico aggredirà il settore è dotato di uno schermo touchscreen e di un sistema di illuminazione per usarlo al buio. Amazon ha già in cantiere Kindle 2

Roma – Il settore degli ebook continua ad essere una cenerentola nel mercato globale dei contenuti digitali, ma ciò non sembra affatto scoraggiare Sony , che anche quest’anno ha presentato un nuovo modello di ebook reader. E questa volta le novità appaiono davvero sostanziali, prime tra le quali l’introduzione di uno schermo touchscreen.

Nel nuovo PRS-700, che prende il posto del precedente PRS-505 , la tecnologia epaper è stata dunque affiancata – anzi, letteralmente sovrapposta – da quella touchscreen, e il primo risultato è immediatamente visibile ad occhio nudo: niente più tasti hardware, o quasi. I pochi rimasti, compreso quello di accensione, sono infatti stati spostati sui bordi del dispositivo.

Praticamente tutte le funzioni che prima richiedevano la pressione di un tasto possono ora essere effettuate attraverso il tocco dello schermo, usando lo stilo in dotazione o un dito. Per sfogliare le pagine è ora sufficiente, come succede con l’iPhone, strofinare il dito sul display nella direzione voluta; attivando una certa opzione è invece possibile usare il touch per evidenziare una porzione di testo o apportarvi delle note scritte a mano.

Come il precedente modello, anche il PRS-700 dispone di un display da 6 pollici capace di visualizzare un certo numero di livelli di grigio. Questo lo rende inadatto per la visualizzazione di foto o video, ma è al momento l’unico grande limite della tecnologia di E-Ink: una tecnologia per il resto capace di fornire una definizione e un contrasto molto vicini a quelli della carta, e un consumo molto ridotto rispetto a quello di un comune display LCD.

Come noto, gli schermi epaper assorbono energia solo quando l’immagine a schermo subisce un cambiamento: nel tipico uso di un ebook reader, il risparmio energetico è notevolissimo, e i consumi sono quasi tutti imputabili all’elettronica interna (scheda madre, processore e chipset vari) o, nel caso del PRS-700, all’illuminazione dello schermo.

Quest’ultima rappresenta una novità nella linea dei lettori PRS di Sony, ed è stata implementata montando dei piccoli LED ai lati della cornice interna dello schermo. A differenza dei display LCD, infatti, quelli che utilizzano la tecnologia E-Ink non possono essere illuminati da dietro: questo purtroppo rende la luminosità meno omogenea, con un vistoso calo d’intensità al centro dello schermo. Probabilmente tra pochi anni i produttori di epaper riusciranno a superare anche questo scoglio.

Sony afferma che nella memoria interna del PRS-700 è possibile memorizzare circa 350 ebook (ma ciò dipende anche dal loro formato), ed altri possono essere archiviati su una memory card.

Per il resto, il nuovo reader di Sony condivide all’incirca le stesse caratteristiche del suo predecessore, quali un’autonomia di circa 8000 pagine (senza l’uso del sistema di illuminazione) e il supporto ai formati di documento PDF, RTF e TXT, ai formati d’immagine JPEG, GIF, BMP e PNG, e ai formati audio MP3 e AAC non protetti. Il software contiene anche l’integrazione al servizio Sony Connect, da cui è possibile acquistare e scaricare diverse decine di migliaia di ebook in lingua inglese.

L’aggiunta del touchscreen ha fatto lievitare il prezzo del device: se i modelli della serie 500 costavano 300 dollari, il PRS-700 ne costa 100 in più. La sua disponibilità sul mercato è prevista per novembre.

Nel frattempo anche Amazon sembra pronta ad aggiornare il proprio ebook reader, Kindle, e questo nonostante le insistenti smentite . Il nuovo dispositivo, di cui Boy Genius Report ha pubblicato le prime foto, sarà un po’ più grande del predecessore, e disporrà di una tastiera con un differente layout. A quanto pare, il Kindle 2 continuerà a fare a meno del touchscreen.

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  • marcolinux scrive:
    I SOLDI VINCERANNO
    Questione di tempo, qualche anno forse, ma vedrete che i soldi di Micro$oft riusciranno ad imporre definitivamente il formato ooxml sul odf perché nel mondo il denaro compra qualunque cosa, soprattutto commissioni che sono fatte da uomini. Peccato, io parlo da ubuntista convinto e purtroppo conosco perfettamente il payload del famigerato "BUG #1"...
  • Ranzo Paperoj scrive:
    ODF al tappeto!
    OOXML RULEZZA 'NA CIFRA!!! ODF SUXXA, PUAH!!! :D :D :D (win)(win)(win) SPEZZEREMO LE RENI ALL'OPENSORCIO!!! (cylon)(cylon)(cylon)
  • freeeak scrive:
    proprio quando pensi che hanno raggiunto
    proprio quando pensi che hanno raggiunto il fondo si scopre che possono spingersi oltre.
    • tuba scrive:
      Re: proprio quando pensi che hanno raggiunto
      la battuta più bella sul raggiungere il fondo l'ho sentita da grillosentirlo dire è stato davvero esilarante(lasciando perdere il discorso di contorno, parlo solo della battuta sul toccare il fondo)ps se trovo il video lo posto
  • Yuri scrive:
    ISO bruciata
    Che ci provino è normale ma a me sembra che ormai ISO si sia bruciata molte carte, non mi stupisco se qualcuno non vuole averci più niente a che fare :S
    • pabloski scrive:
      Re: ISO bruciata
      - Scritto da: Yuri
      Che ci provino è normale ma a me sembra che ormai
      ISO si sia bruciata molte carte, non mi stupisco
      se qualcuno non vuole averci più niente a che
      fare
      :Sinfatti IBM ha già deciso di riunire i suoi partner e formare una nuova organizzazionenon pensavo invece che ECMA fosse l'ennesimo scagnozzo di Ballmerstavo pensando di creare un OS giocattolo basato su .NET proprio perchè sapevo che è uno standard ECMA, ma a questo punto è chiaro che da MS non è mai venuto nè verrà mai niente di realmente libero e usabile a piacimento
      • jane scrive:
        Re: ISO bruciata
        - Scritto da: pabloski
        - Scritto da: Yuri

        Che ci provino è normale ma a me sembra che
        ormai

        ISO si sia bruciata molte carte, non mi stupisco

        se qualcuno non vuole averci più niente a che

        fare

        :S

        infatti IBM ha già deciso di riunire i suoi
        partner e formare una nuova
        organizzazioneSaranno scagnozzi di IBM poi, stessa cosa, non è che IBM non fa i propri interessi.
        non pensavo invece che ECMA fosse l'ennesimo
        scagnozzo di
        Ballmer
        Infatti lo dice un talebano, che ugualmente ha interessi ha ODF e vuole fare il paladino mettendo la società in mezzo, quando quatutti tirano acqua al proprio mulino.
        stavo pensando di creare un OS giocattolo basato
        su .NET proprio perchè sapevo che è uno standard
        ECMA, ma a questo punto è chiaro che da MS non è
        mai venuto nè verrà mai niente di realmente
        libero e usabile a
        piacimentoBeh , non credo che una persona come te sia in grado di scrivere un os, non credo la colpa sia di MS. Se frequentassi un forum di meno ragazzini e pù serio a quest'ora può darsi 3che dell'informatica veramente ti sartebbe rimasto qualcosa di serio3 e non s3tupidi preconcetti.
        • pabloski scrive:
          Re: ISO bruciata
          ma pussa viacerto che giudicare la gente senza conoscerla dev'essere lo sport nazionaleche ne sai tu di chi sono io?non è la prima volta che scrivo un OS minimale e sono 10 anni che lavoro nel settore IT, sicuramente ne so più di te che passi ore a giocare a Crysiscomunque io parlavo della licenza di .NET che c'entra l'aspetto tecnico, che tu chiaramente non conosci
      • Sfiga scrive:
        Re: ISO bruciata
        Roba libera da MS? MS, un po' come Apple, per tutelare il suo conto in banca ha scelto da decenni la strada del lock in e quindi con un po' di fortuna ti darà sì la libertà di fare tutto quello che vuoi, purché tu lo faccia dentro a Windows.E' una variante del famoso "The Customer Can Have Any Color He Wants So Long As It's Black" di Henry Ford ;-)
        • pabloski scrive:
          Re: ISO bruciata
          almeno Apple se rilascia qualcosa di pubblico dominio usa la licenza BSD ma MS usa quelle sue licenze stranepensavo appunto a .NET....mettiamo il caso di Mono, oppure di SharpOS che è un OS costruito su .NET, ovviamente non usa nessuno strumento MS, pure il compilatore l'hanno fatto loro implementando le specifiche .NETil punto è: "può MS un domani decidere di colpo di chiudere le specifiche?"e questo come influirebbe sulle implementazioni 3rd party di .NET?se è come penso io, allora Mono è un progetto continuamente in bilico e ha ragione Stallman a dire di starne alla larga
          • Sfiga scrive:
            Re: ISO bruciata
            Le componenti di Mono hanno varie licenze, mi pare LGPL, GPL ed X11 e C# è uno standard ECMA. Nulla sembra quindi impedire che Mono possa anche proseguire la sua vita indipendentemente dalla MS. Ricordiamoci tra l'altro che Mono non è né un progetto MS né un progetto gestito nel sottoscala da quattro liceali ma è un progetto della Novell. Inoltre la MS è ben felice che Novell le porti .NET ad altri OS (magari pure la paga per farlo, ma sono mie illazioni) perché così facendo lo rende più simile a Java che è stato multi OS fin dall'inizio.Tutto questo può rassicurare, ma non scordiamoci che l'interesse principale di MS è Windows e casomai un giorno l'essere multipiattaforma di .NET/Mono dovesse danneggiare Windows, troverà sicuramente il modo per favorire .NET e stroncare Mono. Onestamente io non investirei nulla su Mono perché più avrà successo e più renderà Windows una commodity, esattamente come fanno le webapps, e più aumenteranno le probabilità che la MS lo chiuda e/o lo sostituisca con qualcosa di completamente diverso.Se dovessi sviluppare su Windows lo farei sicuramente con .NET, se dovessi sviluppare altrove lo farei con Java, se dovessi sviluppare multipiattaforma lo farei ancora con Java, ma grazie al cielo sviluppo per il web e di queste cose non mi devo preoccupare molto :-)PS: sì, anche la SUN oltre al framework ha un sistema operativo, ma come client è così di nicchia che non mi passa neppure per l'anticamera del cervello che un giorno possa decidere di bloccare Java per favorire Solaris.
          • pabloski scrive:
            Re: ISO bruciata
            si si non discuto della bontà di Mono nè di .NETil punto è se uno standard ECMA può essere in qualche modo messo sottochiave in un secondo tempo dal creatoresarebbe una gran bella fregatura in questo casoper esempio Sun ritirò Java dall'ECMA e voci insistenti parlano di ECMA come i tirapiedi di MStutto ciò è decisamente poco rassicurante visto la fine che ha fatto ISO
    • bubu scrive:
      Re: ISO bruciata
      Lo scopo è proprio quello di sputtanare l'ISO.Gates è tutto fuor che scemo: se sono usciti allo scoperto ficcando gente direttamente riconducibile a microsoft nei comitati, invece di usare la strada piu'usuale di dare bustarell... ehm di sensibilizzare i loro componenti sulle strategie e necessità della microsoft, il risultato ovvio e' la perdita di credibilità dell'ISO.Di fronte alla crisi degli enti standardizzatori e quindi degli standard di diritto, la gente a cosa guarda? agli standards di fatto dove guarda caso Microsoft ha ancora un bel po' di inerzia.
  • vavava scrive:
    Essere chiari
    ODF (della Sun, IBM, ecc) è standard ISO da prima di OOXML (solo Microsoft), adesso arriva la nuova versione, già approvata dalle specifiche !ODF è della OASIS, ISO è solo un certificatore !Il problema è l'interoperabilità fra i due formati (da qui le raccomandazioni ISO mal digerite), non ODF o OOXML, ma bensì un formato di transizione fra i due !Anche perchè OOXML viola alcune regole dei formati tra cui W3C per XML. Inoltre non esiste un programma che correttamente usa OOXML !!!Insomma caro Luca Annunziata, meglio che guardi articoli di gente che è esperta e non trallalero o pagati da azioni commerciali, se no fai la figura del PIRLA.Ciao
  • kattle87 scrive:
    Mastercard
    "Definire uno standard orribile per i documenti di ufficio non ha prezzo. Per tutto il resto (e per farlo approvare come standard ISO) c'è Mastercard"PS: scusate la trollata non ho resistito :P
  • kattle87 scrive:
    Non si parla di OOo ma di ODF
    E' inutile trollare dicendo che "OpenOffice è un colabrodo" perchè qui si parla del formato ODF, non di OOo. Formato che è supportato da svariati programmi, quindi dovreste trollare citando 1 per 1 i programmi che lo supportano _documentandone_ le carenze.Grazie :P
  • Gold Partner scrive:
    OpenOffice è un colabrodo
    Del resto un software il cui nome in italiano si traduce in "StudioAperto" non potrebbe essere altrimenti.(win)
    • gigio scrive:
      Re: OpenOffice è un colabrodo
      - Scritto da: Gold Partner
      Del resto un software il cui nome in italiano si
      traduce in "StudioAperto" non potrebbe essere
      altrimenti.

      (win)Dipendente Microsoft o troll ?
    • claudio scrive:
      Re: OpenOffice è un colabrodo
      beh perlomeno non sbaglia le divisioninon distribuisce le tue passwordnon costa quasi 1000 Euri (ver completa)ed esiste per piu' di 2 SO Lo uso da 10 anni e mi trovo mooolto bene.
      • Gold Partner scrive:
        Re: OpenOffice è un colabrodo
        - Scritto da: claudio
        beh perlomeno non sbaglia le divisioniSbaglia tutto il resto
        non distribuisce le tue passwordFix'd
        non costa quasi 1000 Euri (ver completa)Per forza...non vale nemmeno 5 cents
        ed esiste per piu' di 2 SO Tanto al mondo esistono solo due SO: Win e MacOS, tutto il resto sono prototipi di ricerca (es: Linux, BSD, Minix...)
        Lo uso da 10 anni e mi trovo mooolto bene.Io da 15 (prima StarOffice)
    • TheB scrive:
      Re: OpenOffice è un colabrodo
      Perche', un programma che si chiama "piccolo soffice ufficio" da' piu' garanzie?
    • ojs scrive:
      Re: OpenOffice è un colabrodo
      - Scritto da: Gold Partner
      Del resto un software il cui nome in italiano si
      traduce in "StudioAperto" non potrebbe essereAl massimo UfficioAperto, ma se la vogliamo dire tutta, tu usi TUTTE le "funzioni" che mette a disposizione Microsoft Office?Io onestamente no. Tu lo hai originale? Io si. Ed e' proprio per questo che ho deciso di abbandonare M.Office in favore di OpenOffice.org. Microsoft mi succhiava il sangue in tutti i modi. Una cosa pero' ad onor del vero me l'hanno data gratis: l'INCULATA. Si perche' dopo aver speso una barca di soldi, mi sono dovuto anche andare a comperare i manuali. Hai mai visto un software di contabilita' dove per poterlo utilizzare devi andarti a comperare a parte i manuali.Hai mai visto la manualistica che era allegata a Word 6.0? No? Beh, ti dico che faceva quasi impallidire quella di SCO Unix system V. Oggi invece nulla. Se aggiungiamo poi, che oggi OpenOffice.org non lo pago, e mi da TUTTE le funzioni che un comune mortale usa, ed in piu' NON mi permette di avere i virus macro, beh, scusami ma preferisco non regalare piu' soldi alla Microsoft.
      • Gold Partner scrive:
        Re: OpenOffice è un colabrodo
        - Scritto da: ojs
        - Scritto da: Gold Partner

        Del resto un software il cui nome in italiano si

        traduce in "StudioAperto" non potrebbe essere

        Al massimo UfficioAperto, ma se la vogliamo dire
        tutta, tu usi TUTTE le "funzioni" che mette a
        disposizione Microsoft
        Office?No. Però, per esempio, la stampa unione la uso
        Io onestamente no. Tu lo hai originale? Io si. Io pureEd
        e' proprio per questo che ho deciso di
        abbandonare M.Office in favore di OpenOffice.org.
        Microsoft mi succhiava il sangue in tutti i modi.
        Una cosa pero' ad onor del vero me l'hanno data
        gratis: l'INCULATA. Si perche' dopo aver speso
        una barca di soldi, mi sono dovuto anche andare a
        comperare i manuali. Hai mai visto un software di
        contabilita' dove per poterlo utilizzare devi
        andarti a comperare a parte i
        manuali.
        Hai mai visto la manualistica che era allegata a
        Word 6.0? No? Beh, ti dico che faceva quasi
        impallidire quella di SCO Unix system V. Oggi
        invece nulla. Se aggiungiamo poi, che oggi
        OpenOffice.org non lo pago, e mi da TUTTE le
        funzioni che un comune mortale usa, ed in piu'
        NON mi permette di avere i virus macro, beh,
        scusami ma preferisco non regalare piu' soldi
        alla
        Microsoft.Non ho mai avuto bisogno di manuali per Office. E UfficioAperto non è certo più intuitivo.
        • ciko scrive:
          Re: OpenOffice è un colabrodo


          No. Però, per esempio, la stampa unione la uso
          guarda che c'e' anche in openoffice...
          • Gold Partner scrive:
            Re: OpenOffice è un colabrodo
            - Scritto da: ciko



            No. Però, per esempio, la stampa unione la uso



            guarda che c'e' anche in openoffice...Si vabbeh... ma hai mai provato ad usarla? (rotfl)
    • Hal2001 scrive:
      Re: OpenOffice è un colabrodo
      - Scritto da: Gold Partner
      Del resto un software il cui nome in italiano si
      traduce in "StudioAperto" non potrebbe essere
      altrimenti.Hey Gold Member, sei il classico minchione italiano, che invece di far guerra e fiamme, piace mettersi a novanta e "godersi" la multinazionale senza scrupoli di turno. Ti consiglio questa marca, viene dal tuo adorato paese a stelle e strisce: http://www.beppegrillo.it/immagini/vaseline.jpg
      • Gold Partner scrive:
        Re: OpenOffice è un colabrodo
        - Scritto da: Hal2001
        - Scritto da: Gold Partner

        Del resto un software il cui nome in italiano si

        traduce in "StudioAperto" non potrebbe essere

        altrimenti.

        Hey Gold Member, sei il classico minchione
        italiano, che invece di far guerra e fiamme,
        piace mettersi a novanta e "godersi" la
        multinazionale senza scrupoli di turno. Ti
        consiglio questa marca, viene dal tuo adorato
        paese a stelle e strisce:
        http://www.beppegrillo.it/immagini/vaseline.jpgFarsi inchappettare dalla $UN è più piacevole?
        • picard12 scrive:
          Re: OpenOffice è un colabrodo
          certo perchè li siamo consenzienti!!Sei veramente triste.. bello un programma che non credo proprio tu abbia orgininale sei troppo arrogante per ammettere il contrario perchè chissà come mai chi fa il tuo lavoro di dipendente alla M$ non ammette di averlo gratis..tutti l'hanno comprato..nessuno mai scaricato da p2p..
    • Fabrizio scrive:
      Re: OpenOffice è un colabrodo
      - Scritto da: Gold Partner
      Del resto un software il cui nome in italiano si
      traduce in "StudioAperto" non potrebbe essere
      altrimenti.

      (win)cresci poppante
    • Giuseppe scrive:
      Re: OpenOffice è un colabrodo
      - Scritto da: Gold Partner
      Del resto un software il cui nome in italiano si
      traduce in "StudioAperto" non potrebbe essere
      altrimenti.

      (win)(rotfl)
    • Mr.Troll scrive:
      Re: OpenOffice è un colabrodo
      Gold Partner e' una pignatta !!!(troll)(troll)(troll)
    • 200 OK scrive:
      Re: OpenOffice è un colabrodo
      Hahaha però la tua trollata mi ha divertito comunque (rotfl) (studio aperto... pensa un po').Però seriamente, qui leggendo le discussioni sembra che:OpenOffice non sia la vera alternativa di Microsoft Office, e qui mi devo spiegare meglio:Per usi comuni, ovvero per (credo) la maggior parte della gente, tra OpenOffice e Microsoft Office probabilmente non noteranno differenze a livello di funzioni. Peccato che sembra che un Office 2003 sia più intuitivo che OO (sicuramente ci saranno smentite, ma per esempio il sistema di stampa l'ho trovato ostico, e ho dovuto cercare un po' di info prima di capirci fuori).Per usi più sofisticati sembra che Office sia effettivamente molto più potente e completo (i commenti che leggo qui e sui vari forum sembrano confermare questo pensiero).Alla fine uno usa quello che gli pare e quello che si trova meglio. Il resto sono solo discussioni da bar.
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