Legge sui mercati digitali in vigore da oggi

Legge sui mercati digitali in vigore da oggi

Entra in vigore oggi la legge sui mercati digitali che prevede una serie di obblighi e divieti che i gatekeeper dovranno rispettare dal 2 maggio 2023.
Entra in vigore oggi la legge sui mercati digitali che prevede una serie di obblighi e divieti che i gatekeeper dovranno rispettare dal 2 maggio 2023.

Dopo l’approvazione definitiva e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea (12 ottobre 2022), la legge sui mercati digitali è in vigore da oggi. L’applicazione effettiva inizierà fra sei mesi, ovvero a partire dal 2 maggio 2023. I cosiddetti “gatekeeper” dovranno quindi conformarsi ai requisiti della legge entro il 6 marzo 2024. In caso di violazioni sono previste sanzioni fino al 20% delle entrate mondiali.

Legge sui mercati digitali: obblighi e divieti

La legge considera gatekeeper le aziende con un fatturato annuo pari o superiore a 7,5 miliardi di euro negli ultimi tre esercizi finanziari o con capitalizzazione di mercato di almeno 75 miliardi di euro e con almeno 45 milioni di utenti attivi mensili. Le nuove regole riguardano dieci tipologie di servizi: negozi di applicazioni, motori di ricerca, social network, messaggistica, condivisione di video, assistenti virtuali, browser web, cloud computing, sistemi operativi e pubblicità.

Maggiori informazioni sulla procedura di designazione dei gatekeeper sono disponibili nelle domande e risposte sulla legge sui mercati digitali. Entro il 3 luglio 2023, le aziende dovranno comunicare se rientrano nei requisiti di gatekeeper. La Commissione europea effettuerà le verifiche entro il 6 settembre 2023. I gatekeeper dovranno quindi modificare le loro attività entro il 6 marzo 2024 per rispettare la legge.

Tra gli obblighi ci sono:

  • consentire agli utenti di disinstallare le applicazioni preinstallate, modificare le impostazioni predefinite che favoriscono prodotti e servizi del gatekeeper, fornire schermate di scelta per i servizi chiave
  • consentire agli utenti di installare applicazioni o store di applicazioni di terzi parti
  • consentire agli utenti di disdire l’abbonamento ai servizi del gatekeeper con la stessa facilità con cui è possibile abbonarsi
  • consentire l’interoperabilità dei servizi di messaggistica di terze parti con i servizi del gatekeeper
  • consentire alle aziende di promuovere le loro offerte e concludere contratti con i propri clienti al di fuori della piattaforma del gatekeeper

Tra i divieti ci sono:

  • riservare un trattamento più favorevole in termini di posizionamento ai prodotti o i servizi del gatekeeper stesso rispetto a quelli di terzi
  • imporre agli sviluppatori di applicazioni di utilizzare i servizi del gatekeeper (ad esempio i sistemi di pagamento) per poter pubblicare le applicazioni nello store del gatekeeper
  • tracciare gli utenti al di fuori del servizio del gatekeeper a fini della pubblicità mirata, senza ricevere un consenso esplicito

Sembra evidente che l’azienda più “penalizzata” sarà Apple, ma la legge avrà conseguenze anche per Amazon e Google. La Commissione verificherà il rispetto delle regole e potrà infliggere multe fino al 20% delle entrate annuali (nel caso di Apple si parla di oltre 63 miliardi di dollari, considerando l’ultimo bilancio).

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Pubblicato il 1 nov 2022
Link copiato negli appunti