Punto di non ritorno: avremo le leggi scritte dall'AI

Punto di non ritorno: avremo le leggi scritte dall'AI

L'amministrazione Trump vuol delegare all'AI la stesura delle leggi, iniziando dal Dipartimento dei Trasporti: cosa potrebbe andare storto?
Punto di non ritorno: avremo le leggi scritte dall'AI
L'amministrazione Trump vuol delegare all'AI la stesura delle leggi, iniziando dal Dipartimento dei Trasporti: cosa potrebbe andare storto?

Dalla legge sull’AI alla legge dell’AI, il passo è breve. E a compierlo per primi saranno gli Stati Uniti, da sempre terra di libertà e progresso. Stando a quanto riportato da ProPublica, l’amministrazione Trump avrebbe pianificato di delegare all’intelligenza artificiale la stesura delle normative federali sui trasporti, in accordo con il Dipartimento competente. Poi toccherà ad altre agenzie. Il Presidente sarebbe molto entusiasta dell’iniziativa.

Negli Stati Uniti sarà l’AI a scrivere le leggi

La questione solleva dubbi più che legittimi su diversi fronti. Anzitutto, sull’impatto che una decisione di questo tipo potrebbe avere sul processo regolato dalle dinamiche di ogni sana democrazia, in cui il potere legislativo è esercitato non da un algoritmo, ma da chi è scelto per rappresentare il popolo. Poi, dal punto di vista prettamente tecnologico, sull’affidabilità dei modelli attuali: chi può garantire che formulino testi in cui la priorità sia il bene pubblico?

Gregory Zerzan, consulente legale generale per il Dipartimento dei Trasporti, avrebbe fatto capire senza troppi giri di parole che la perfezione non sarà un requisito fondamentale: Non abbiamo bisogno della regola perfetta su XYZ. Non abbiamo nemmeno bisogno di una regola molto buona su XYZ. Sono dichiarazioni raccolte durante un incontro con lo staff tenutosi il mese scorso e ora trapelate.

Dopotutto, non è necessario essere precisi

Non occorre una laurea in giurisprudenza per capire che l’approssimazione è l’anticamera del disastro, quando in gioco c’è la stesura di leggi che andranno a regolare, tra le altre cose, la sicurezza del traffico aereo, quello su strada e la movimentazione di merci pericolose.

L’unico vantaggio derivante da una scelta di questo tipo è la velocità di esecuzione. L’iter legislativo tradizionale verrebbe compresso nell’attesa necessaria per passare da un prompt alla generazione del testo, senza passare da proposte, controproposte, analisi e revisioni. C’è da sperare che almeno il processo di approvazione continui a essere previsto. In caso contrario, il problema sarebbe ancora più evidente e con ripercussioni dirette sull’integrità della democrazia stessa.

Fonte: ProPublica
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Pubblicato il
27 gen 2026
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