L'email che dice ben più del suo contenuto

Di sicuro interesse lo studio realizzato da esperti HP in California: dalle email scambiate in azienda si capisce chi lavora, come lavora, con chi, perché e se quanto produce è efficace


Roma – Comunicare via email in un’azienda di grandi dimensioni può tradire abitudini del tutto inedite per ciascun impiegato nonché mettere in luce i percorsi più veri della produzione e della collaborazione. L’email diventa una cartina di tornasole delle attività aziendali.

A sostenerlo nei giorni scorsi sono stati alcuni esperti dei labs di Hewlett-Packard in California, Joshua Tyler, Bernardo Huberman e Dennis Wilkinson. I tre hanno analizzato con nuovi modelli interpretativi le comunicazioni email che hanno avuto luogo per due mesi tra i 400 impiegati HP che si trovano nella sede di Palo Alto dell’azienda. E i risultati sono straordinari.

Isolando da tutte le email spedite quelle che sono state inviate all’esterno e concentrandosi su quelle “operative” tra i dipendenti HP, i tre studiosi hanno realizzato delle vere e proprie “mappe di relazione” che consentono di individuare quali personalità svolgono funzioni di team leadership o di project management all’interno di gruppi di lavoro che non sempre seguono le procedure aziendali.

Già, perché una cosa che è stata messa in evidenza dallo studio della comunicazione interna è quello che fino ad oggi solo impegnative e costose rilevazioni tradizionali erano riusciti a far emergere, cioè la sostanziale anarchia del dipendente, che aumenta all’aumentare delle proprie capacità operative. In pratica, cioè, la capacità di interagire in modo flessibile con ogni singola parte utile della struttura operativa si traduce da un lato in un “tradimento” di direttive d’impresa meno flessibili e dall’altro in un aumento medio della produttività. E le email rivelano quali sono le persone che in un contesto come quello di una grande azienda diventano tanto il “tramite” della comunicazione in un progetto quanto il “motore” dell’attività.

Secondo i ricercatori, le nuove comunicazioni portano alla creazione di vere e proprie comunità infraziendali operative le cui attività spesso non tengono conto dei criteri gerarchici e ancora più spesso portano a dei risultati brillanti. “I nostri risultati – hanno concluso gli studiosi – mostrano che indicazioni significative sulle leadership organizzative possono essere tratte automaticamente dalla semplice analisi delle interazioni comunicative”.

Parole forse complicate che indicano però chiaramente come l’email stia assumendo ormai una doppia importanza per l’azienda: perché consente di comunicare e ora permette anche di capire meglio come funziona l’impresa.

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