Lexmark tradita dalle cartucce

Il più importante produttore di stampanti deve digerire il fatto che secondo i magistrati americani non si può impedire ad un altro produttore di offrire cartucce e componenti sostitutivi non originali

Lexington (USA) – C’è aria di disfatta nei corridoi del maggiore tra i produttori di stampanti, Lexmark, azienda che ha in tutti i modi cercato di mantenere il controllo sul business delle cartucce di ricambio. Ma la sua azione giudiziaria si è scontrata con una nuova sentenza che boccia il suo tentativo di tenere il polso del mercato dei ricambi per le proprie stampanti.

In pratica, la Corte d’Appello ha stabilito che non è ammissibile una restrizione sulle produzioni della SCC , azienda che Lexmark ha denunciato nel 2002 perché produce componenti che consentono agli utenti di stampanti Lexmark e altre marche di utilizzare toner e cartucce non originali, con notevoli risparmi sugli acquisti. Sebbene molti siano i produttori di stampanti che contrastano in ogni modo il business dei ricambi non originali, Lexmark per la sua singolare posizione di mercato è senz’altro uno dei produttori più esposti alle mancate entrate che ne possono derivare.

Lo scorso ottobre Lexmark aveva già dovuto fare i conti con una decisione dei magistrati che avevano rigettato una ingiunzione contro la SCC.

Una cartuccia Lexmark Dopo la decisione d’appello, la causa con SCC non è ancora conclusa ma tutti gli osservatori concordano nel ritenere che Lexmark non ne uscirà bene. Nell’iter giudiziale, infatti, Lexmark ha visto cadere molte delle proprie accuse, tutte o quasi fondate sul famigerato DMCA (Digital Millennium Copyright Act), una normativa che, secondo l’azienda, vieta la realizzazione di sistemi studiati per riprodurre surrettiziamente tecnologia brevettata.

Il procedimento si concluderà con ogni probabilità il prossimo dicembre. Ovvia la soddisfazione di SCC, che a dicembre vedrà anche l’esito della sua controdenuncia contro Lexmark per pratiche anticoncorrenziali. “Si tratta – hanno dichiarato i dirigenti dell’azienda – di una decisione che ci gratifica molto”.

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  • Anonimo scrive:
    Re: si muovano loro allora
    - Scritto da: Anonimo
    e mettano online tutto in tutte le lingue,
    free, royalty free.Veramente lo stanno già facendo da anni:http://gallica.bnf.fr/Ah ah ah. Torna a suonare il mandolino che è meglio...
  • Anonimo scrive:
    Stupidi luoghi comuni sui francesi
    Francesi nazionalisti?http://gallica.bnf.fr/Biblioteca nazionale francese: titolo apertura Voyages en ItaliePèlerinage incontournable pour tout amateur d?art, voyage initiatique à valeur pédagogique, exploration archéologique ou scientifique, rémanence littéraire quasi permanente, le voyage en Italie, constitue une référence absolue dans l?imaginaire culturel européen.Les témoignages de voyageurs français et un riche corpus illustré vont offrir à l?amateur comme au passionné de multiples Voyages en Italie.Ne sanno più i francesi della cultura italiana di qualsiasi italiano medio. I film italiani in francia vengono trasmessi in lingua originale, gli attori italiani sono osannati, i buoni libri italiani hanno sempre un gran successo.In realtà i borghesi italiani soffrono di un senso di inferiorità verso la Francia, la cui borghesia è molto più evoluta della nostra.
  • Anonimo scrive:
    a tous les amis francais
  • Anonimo scrive:
    Re: I soliti nazionalisti di m.....

    Beh, oggettivamente questo è giusto.
    Se tu non fossi italiano, gli italiani non
    li offenderesti?? Sinceramente... devi
    essere sincero.Ma tu non ti offendi quando vai in Francia e, chiedendo informazioni, ti rispondono il più delle volte: "Allez, allez, Italien merd" ?Mi è capitato più di una volta, sebbene io fossi molto gentile.La verità è nel titolo di questo thread.....
  • Anonimo scrive:
    Re: Scrivere la storia
    quanta dietrologia credi di riuscire a fare ancora?
  • Anonimo scrive:
    Re: Francesi fate come gli italiani!

    come al solito noi italiani siamo bravi a
    lamentarcise tu sei contento di come vanno le cose buon per te, ma non rompere le OO a quelli che non sono nemmeno lontanamente daccordoc'é un treno di roba per cui lamentarsi in questo paese, e finché le tasse (salate) le pago ho tutto il diritto di farloci mancherebbe altro!
  • Anonimo scrive:
    Re: Francesi fate come gli italiani!

    come al solito noi italiani siamo bravi a
    lamentarcise tu sei contento di come vanno le cose non per te, ma non rompere le OO a quelli che non sono nemmeno lontanamente daccordoc'é un treno di roba per cui lamentarsi in questo paese, e finché le tasse (salate) le pago ho tutto il diritto di farloci mancherebbe altro!
  • Anonimo scrive:
    Re: Invece di blaterare...

    Io non critico lo spessore dei contenuti, ma
    una compiaciuta e pomposa pallosità
    nell'esporli.poi magari fai l'estimatore di Kisloski (o come diavolo si chiama)...
  • Anonimo scrive:
    Re: Invece di blaterare...
    Io non critico lo spessore dei contenuti, ma una compiaciuta e pomposa pallosità nell'esporli.Non si deve generalizzare, ma se tanti film francesi dividono l'umanità fra cinefili estasiati e resto del mondo addormentato, mi sembra un po' presuntuoso che i primi si autoproclamino uniche teste pensanti del sistema solare.
  • Anonimo scrive:
    Re: E' una "intelligente" provocazione..
    SAREBBE un'intelligente provocazione se i francesi avessero fatto una critica costruttiva, ma a me è sembrata di più distruttiva e piccata.I cervelloni della Bibliothèque Nationale, quasi sicuramente laureati alla Sorbona, sembrano non arrivare a quello cui siamo arrivati noi cazzeggiatori, cioè che il male per le nostre culture non è la loro assenza o scarsa presenza in rete, NON la presenza della cultura anglosassone.
  • Anonimo scrive:
    Ottimo se serve a darsi una mossa
    La UE ha le risorse finanziarie per fare 100 Google e digitalizzare tutto il patrimonio bibliotecario del continente.Quindi si faccia al più presto (anche perché, come tutti i monopoli, anche Google non mi entusiasma), se non altro per non sentir dire che "il bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki ha fatto risparmiare milioni di di vite" o leggere che il 6 agosto (giorno del bombardamento di Hiroshima) viene dalla CNN (l'ho visto con i miei occhi) chiamato "anniversario della pace" con tanto di immagini di giapponesi (in realtà attori pagati) che festeggiano il ricordo del "lieto" evento con balli e canti davanti al rudere del museo della scienza (sopra il quale è esplosa "little boy").
  • Anonimo scrive:
    domanda
    Ma in cosa si differenzia esattamente la futura digitalizzazione da parte di Google dei libri delle biblioteche anglofone con Google Scholar?
  • Anonimo scrive:
    Re: I soliti nazionalisti di m.....
    - Scritto da: Anonimo
    Hai capito meno di niente eh?Sei tu che hai parlato di "insulti a scena aperta" e lo consideri un atteggiamento nobile. Non scaricare su altri responsabilità che sono esclusivamente tue.
  • Anonimo scrive:
    fanno bene ad avere paura
    chi è che parla francese oggi giorno? dai....per quanto mi riguarda il francese potrebbe non essere mai nato, è una lingua inutile
  • Sky scrive:
    Re: l'errore normativo
    A quando una "lingua paneuropea"?Perchè di "anglofoni", a parte chi l'inglese lo studia, in UE ce ne sono veramente pochi.http://www.coianiz.it/blogs/lcoianiz/archives/000010.html
  • Sky scrive:
    Re: E' una "intelligente" provocazione...
    - Scritto da: Q88
    con loro. Questa "sparata" fara schizzare i
    francesi al secondo posto come presenza,
    allontanandoli dal rischio di essere
    ignorati per anni... sorte che invece
    toccherà a Dante, Pascoli, Leopardi,
    etc...
    Se il cervellino, di tanto in tanto, lo
    usassimo anche noi. Impossibile... siamo troppo occupati a prostrarci: http://studio.dsonline.it/imgarch/berlusconi-bush-web18385_img.jpg
  • Sky scrive:
    Re: Francesi fate come gli italiani!
    Tutto tristemente vero :(Oltre a tutto in una Europa che di "inglese" non ha quasi nulla: http://www.coianiz.it/blogs/lcoianiz/archives/000010.html E sinceramente mi meraviglio dei tedeschi, che non mi pare si siano fatti sentire... a meno che i nostri amici teutonici non preferiscano i fatti alle parole e non stiano già facendo qualcosa in merito.
  • Anonimo scrive:
    Il declino della Francia ...
    Il canto del cigno, ecco la Francia, da potenza mondiale, culturale, economica, almeno nella convinzione dei francesi, alla Francia di oggi, economicamente inconsistente, militarmente ridicola, politicamente bruciata dall'appoggio incondizionato a terroristi come Hamas.Per non parlare delle ripetute figuracce nello scacchiere mondiale quando si fa paladina del fronte contro la guerra ad un suo partner commerciale tranne che poi impegnare in modo "discreto" i propri militari in piccole guerre per il controllo di qualche ex-colonia, come dire ... ormai anche i resti del piatto sono importanti. E culturalmente? Parliamo della censura francese? Del loro tentativo di esportarla a livello europeo? Del tentativo di risolvere in modo sbrigativo il crescente malumore xenofobo dei francesi? La censura e' proprio un pessimo modo di difendere la liberta'. La biblioteca di Francia teme Google? Forse farebbero meglio a temere il corano data la percentuale di penetrazione, piu' che preoccuparsi della lingua in cui verranno stampati miliardi di libri dovrebbero preoccuparsi dell'unico libro che pretende di proibire tutti gli altri. PS) Forse il fondo e' stato toccato in quella famosa riunione del consiglio di sicurezza, quando la Francia ha puntato i piedi come un vecchio nobile fuori della storia... peccato che davanti fosse seduto non solo un alleato storico, ma la piu' antica democrazia ivi rappresentata, e guarda caso quella che per contenuti illuministici aveva contribuito ad innescare la rivoluzione francese stessa. Scherzi della storia :-)
  • AlphaC scrive:
    Re: Francesi fate come gli italiani!
    - Scritto da: Anonimo
    Ma perché i francesi si ostinano ad
    avere una propria cultura e volerla
    difendere?
    E' ridicolo! fate come noi in Italia che la
    cultura l'abbiamo venduta da un bel pezzo ed
    adesso siamo solo una succursale degli USA.
    Perché i francesi devono sempre fare
    i superiori e non si abbassano mai al nostro
    livello? Francesi ma non vi piacerebbe
    diventare gli zimbelli d'Europa?? Vi
    assicuro che è bello!
    Rinunciate alla vostra cultura! Lasciatevi
    conquistare dall'antica e saggia cultura
    statunitense, senz'altro più cool e
    figa di quella nostra (che francamente non
    so nemmeno quale fosse).

    Francesi, fate come noi! ah ah ah dai che
    così diventiamo tutti uguali!! Venite
    qui e mangiate fish e chips!

    W Toto Cutugn' W Maria De Fillipp'
    Fozza giuve

    by Italiano verocome al solito noi italiani siamo bravi a lamentarci
  • Yuna scrive:
    Re: Italia? NoProblem!

    ci pensa la scuola a farti odiare la
    letteratura nostrana :)?!Scusa ma questa non l'ho capita...ti riferisci al costo dei libri o alla letteratura in sé?
  • Anonimo scrive:
    Re: Invece di blaterare...
    - Scritto da: matcion

    - Scritto da: Anonimo

    ...mettano in rete la letteratura
    francese,

    cosa aspettano, che glielo faccia
    Google? Ma

    hanno bisogno degli odiati amerikani per

    tutto? Per liberarsi dai tedeschi? Per

    sentire della musica decente? Per vedere

    qualche film che non sia tremendamente

    palloso? E ora pure per la letteratura?
    Ma

    che si facciano qualcosa da soli, 'sti

    lazzaroni!

    Sia ben chiaro, comunque, che anche se
    lo

    fanno, è più facile che
    vada a

    leggermi Shakespeare su Google, che dei

    mattoni come Corneille e Racine su un
    sito

    francese.

    Shakespeare non era americano....Lo studiano in ogni paese anglofono e molte frasi celebri delle sue opere sono tuttora di uso comune anche nelle normali conversazioni, d'altra parte gli USA hanno meno di due secoli e mezzo, i loro "classici" più antichi sono inglesi.Oh, poi si potrebbe aggiungere che opere come la "Legenda Aurea" di Jacopo da Varagine o le opere di S.Agostino e di S.Tommaso d'Aquino sono conosciute più da loro che da noi, ma si rischia di demolire luoghi comuni a chi immagina tutti gli americani guardiani di vacche e a sentire il country e bere birra o a ingozzarsi di patatine e hamburger davanti alla TV nel tempo libero.
  • Anonimo scrive:
    Re: Italia? NoProblem!
    Gia' poi ci lamentiamo se la commissione europea ha snobbato la nostra lingua.Italia, ma dove vai?
  • TPK scrive:
    Re: Francesi: andate a quel paese
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Marcoweb

    ma perchè devono sempre fare gli

    europoidi sfigati? ke palle ke sono!

    W GOOGLE! W USA!


    Tu parli perfettamente e correntemente
    inglese, vero?! :
    Dall'uso che fai delle "k" spero per te che
    l'inglese non diventi la lingua ufficiale
    dello stato italiano, ti toccherebbe
    esprimerti a gesti.....
    A giudicare da molti dei suoi messaggi o e' un grande troll o e' solo un ragazzino.http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=903945http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=904026http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=904016-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 aprile 2006 23.29-----------------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    Re: Francesi: andate a quel paese
    - Scritto da: Anonimo
    Tu parli perfettamente e correntemente
    inglese, vero?! :take it easy guy, i speak english very welland btw my second mother tongue is trollish
  • Anonimo scrive:
    Re: Diversita` culturali, o linguistiche
    - Scritto da: Anonimo
    è inutile... certa gente rimane
    legata alla provincia.. sia mentalmente che
    linguisticamente... non vanno più in
    là del quartiere in cui abitano,
    hanno orizzonti limitatissimi e se cercano
    di mettere il naso dall'altra parte della
    strada pretendono che anche chi abita
    lì faccia come loro.
    Altri invece hanno scoperto le meraviglie
    del mondo esterno e cercano di vivere il
    più possibile dando un'occhiata a
    tutti i quartieri che gli stanno attorno.

    io mi sento cittadino d'Europa, e del mondo.
    Non mi sento affatto italiano se non
    perchè sono nato tra le alpi ed il
    mediterraneo.
    Preferisco usare una lingua che sia povera
    ma che mi permetta di girare e farmi capire
    da tutta Europa o il mondo piuttosto che
    essere relegato al dialetto che si parla
    solo nella mia via.


    Siamo nel 2000 non nel 1200 !!!!
    SVEGLIA!Vero, ma chissà perché anche gli anglofoni stanno scoprendo il latino? Forse perché avere degli altri punti di vista ampia la propria cultura?
  • Anonimo scrive:
    Re: Italia? NoProblem!
    - Scritto da: Anonimo
    In Italia il problema non si pone
    ci pensa la scuola a farti odiare la
    letteratura nostrana :)Ringraziamo la Moratti per il degrado umiliante della scuola italiana
  • Anonimo scrive:
    Re: I soliti nazionalisti di m.....

    Forse è per questo atteggiamento da
    kiwi che ti chiamano "testa di kiwi"...Hai capito meno di niente eh?
  • Anonimo scrive:
    Re: Francesi: andate a quel paese
    - Scritto da: Marcoweb
    ma perchè devono sempre fare gli
    europoidi sfigati? ke palle ke sono!
    W GOOGLE! W USA!Tu parli perfettamente e correntemente inglese, vero?! :Dall'uso che fai delle "k" spero per te che l'inglese non diventi la lingua ufficiale dello stato italiano, ti toccherebbe esprimerti a gesti.....
  • Anonimo scrive:
    Francesi: andate a quel paese
    ma perchè devono sempre fare gli europoidi sfigati? ke palle ke sono!W GOOGLE! W USA!
  • Anonimo scrive:
    Perchè ci sono libri in francese?
    .......
  • Anonimo scrive:
    http://www.creativecommons.it
    Secondo me tutte le opere fuori copyright (libri, documenti storici, video- vedi archivio BBC-, immagini di quadri,..)dovrebbero essere catalogate e "buttate" su internet.. il ritorno a livello d'immagine e conoscenza sarebbe immenso.per una volta tanto i francesi sono indietro..http://dmoz.org/World/# Français (152,862)# Italiano (153,024)l'italiano, l'abbiamo g'à perso.. ma la cultura e la cucina, sono molto più solide :p
  • Attila Xihar scrive:
    Re: Scrivere la storia
    - Scritto da: Anonimo

    USA compresi, naturalmente ...Bhe, se tu fossi a capo di uno stato che fonda le sue basi su un genocidio, che faresti...?
  • Anonimo scrive:
    Re: Diversita` culturali, o linguistiche

    Povera Italia. Almeno i francesi non si
    prostrano al primo che capita. Gli italiani
    sono sempre servi e servili. :(Dal mio punto di vista questo tipo di generalizzazione è il seme del qualunquismo che tanto critichiClaudio
  • Anonimo scrive:
    Re: Diversita` culturali, o linguistiche
    è inutile... certa gente rimane legata alla provincia.. sia mentalmente che linguisticamente... non vanno più in là del quartiere in cui abitano, hanno orizzonti limitatissimi e se cercano di mettere il naso dall'altra parte della strada pretendono che anche chi abita lì faccia come loro.Altri invece hanno scoperto le meraviglie del mondo esterno e cercano di vivere il più possibile dando un'occhiata a tutti i quartieri che gli stanno attorno.io mi sento cittadino d'Europa, e del mondo. Non mi sento affatto italiano se non perchè sono nato tra le alpi ed il mediterraneo.Preferisco usare una lingua che sia povera ma che mi permetta di girare e farmi capire da tutta Europa o il mondo piuttosto che essere relegato al dialetto che si parla solo nella mia via.Siamo nel 2000 non nel 1200 !!!!SVEGLIA!
  • Anonimo scrive:
    magari fossimo come la Francia
    basta un link per tutti:http://gallica.bnf.fr/Tutta la biblioteca nazionale francese, i libri senza piu' diritti, gratis su internet.poco per volta la stanno mettendo su, ci vuole ovviamente un sacco di tempo e di risorse: se le fotocopie te le fanno pagare 30 cent a foglio... scaricati gratis il pdf da web.Quando mai succedera' una cosa con la Biblioteca Nazionale Italiana? A roma c'e' un dizionario Italiano-Greco che e' fuori posto dal 1956!!!! Figurati quando mettono i testi su internet!
  • Anonimo scrive:
    Re: l'errore normativo
    Quest'errore è la riprova di quello che intendevo dire: la sovrabbondanza della cultura anglofona mi fa scordare anche i congiuntici, i condizionali e chi più ne ha più ne metta :D
  • Anonimo scrive:
    Re: l'errore normativo
    ehm.... "diffondano":D
  • Anonimo scrive:
    Re: l'errore normativo
    Mi sa che qualcuno ha frainteso quello che Jean-Noel Jeanneney intendeva dire: lui non ha messo l'accento sulla lotta tra lingua inglese vs lingua francese come possibile lingua dominante nel mondo, ma sul fatto che essendo alcuni servizi in internet in mano ad alcune società americane, la cultura americana risulti sovrarappresentata rispetto alle altre culture del pianeta (e la futura googleteca ne porebbe essere un esempio lampante se venisse gestita da personale americano con curriculum formativo basato soprattutto su testi e letteratura anglofona).L'appello quindi si rivolge alle istituzioni europee perché diffondino in modo organico la nostra cultura e il nostro modo di vedere il mondo, o meglio, la pluralità dei modi di vedere il mondo, visto che per fortuna non vige in europa un pensiero unico.
  • Anonimo scrive:
    Re: In Italia non abbiamo niente
    - Scritto da: Anonimo
    La cultura italiana è morta da
    secoli, ci restano solo i cimeli. In Francia
    la cultura permea i vari strati sociali, per
    questo oppongono resistenza.I francesi sono fermi a Napoleone, quel poco di buono che hanno l'hanno importato dall'Algeria. Hanno così poco di loro che ora si sono messi a dire che la Bellucci è francese...
  • Anonimo scrive:
    Re: Diversita` culturali, o linguistiche
    - Scritto da: Anonimo
    Hai ragione. non capisco proprio come
    ragioni certa gente.
    Poi se la prendono coi francesi
    perché vogliono tutelare la propria
    cultura! questi sono completamente
    rimbambiti.
    Povera Italia. Almeno i francesi non si
    prostrano al primo che capita. Gli italiani
    sono sempre servi e servili. :(Che c'entra il servilismo? L'italiano ad esempio è una lingua estremamente poco musicale, come il francese (con tutte quelle parole biascicate). L'inglese è molto musicale ma povera. Ma chissà perchè ognuno pensa che la propria lingua sia la sola degna di essere parlata. Se sei troppo stupido per imparare l'inglese dillo, nessuno ti rimprovererà. Onestamente rinuncerei subito alla mia lingua, in cambio dei benefici che deriverebbero da una lingua mondiale. Ma probabilmente non arrivi a capire nemmeno questo...
  • Anonimo scrive:
    Re: I soliti nazionalisti di m.....
    - Scritto da: Anonimo
    Anzi, credo che "insultare chi si dimostra
    un palese idiota", sia un atteggiamento
    *nobile* da insegnare orgogliosamente ai
    prorpi figli!Forse è per questo atteggiamento da kiwi che ti chiamano "testa di kiwi"...
  • Anonimo scrive:
    Re: I soliti nazionalisti di m.....
    - Scritto da: Anonimo
    Beh, oggettivamente questo è giusto.
    Se tu non fossi italiano, gli italiani non
    li offenderesti?? Sinceramente... devi
    essere sincero.Io ad esempio sono italiano, ma ho un'opinione degli italiani che è estremamente bassa. Ma i francesi non son da meno.
  • Anonimo scrive:
    Re: E' una "intelligente" provocazione..
    - Scritto da: Q88
    ...per calmare gli allarmismi, adesso,
    quelli di Google andranno da loro mostrando
    la più ampia collaborazione
    nell'inserire il maggior numero di testi
    francesi all'interno del loro database.Che modo idiota di procedere...Tenuto conto che Google si era già offerto di digitalizzare i libri A PRESCINDERE DALLA LINGUA, non sarebbe bastato ai francesi semplicemente ACCETTARE l'offerta di Google invece di mostrare per l'ennesima volta la loro fobia nei confronti di altre lingue?
  • Anonimo scrive:
    Re: Invece di blaterare...

    La Francia a differenza dell'Italia sa
    valorizzare la propria cultura e la difende,
    perché è condivisa da tutti.
    L'Italia ormai non ha niente da difendere.La francia la sua cultura l'ha imposta con i cannoni, come fanno i colonialisti professionisti.
    Vuoi paragonare il sistema bibliotecario
    francese con quello italiano? ah ah. Oppure
    lo Stato francese (rispettato da tutti i
    francesi) con lo Stato italiano (gestito da
    e denigrato dagli italiani)?Te lo assicuro, il sistema bibliotecario STATALE francese è in gran parte privatizzato e a pagamento (molto caro). Si salva solo quello universitario.Lo stato francese rispettatop da tutti i francesi??? Beh... forse non conosci la Francia.L'Italia ha poco da invidiare al resto dell'europa. Anche se dall'interno non sembra, siamo uno dei paesi più civili.
  • Anonimo scrive:
    Re: Invece di blaterare...
    - Scritto da: Anonimo
    Guarda che i film francesi non sono pallosi,
    certo, se per te ogni dialogo che va oltre
    "fai partire questa fottuta auto, Jack!"
    è uno sforzo intellettuale oltre le
    tue capacità...Ma per piacere! A parte Besson non c'è un regista che si salva, e sono pochini anche gli attori...
    La Francia a differenza dell'Italia sa
    valorizzare la propria cultura e la difende,
    perché è condivisa da tutti.E' imposta, non è condivisa. Da quando un governo dovrebbe impicciarsi di come chiamo il computer? Napoleone è morto da 200 anni, e quelli ancora non l'hanno capito.
    Vuoi paragonare il sistema bibliotecario
    francese con quello italiano? ah ah.Scusa ma in italia io prenoto un libro on-line, e quando è disponibile mi arriva una mail o ti chiamano, vado con la mia tesserina con codice a barre prendo il libro e me ne vado. Il tutto gratis. Cos'ha di meglio i sistema bibliotecario francese? A certo che è solo francese!
    Oppure
    lo Stato francese (rispettato da tutti i
    francesi) con lo Stato italiano (gestito da
    e denigrato dagli italiani)?
    Siamo i buffoni d'Europa, gli americani ci
    trattano come dei cagnolini fedeli a cui
    dare un biscottino ogni tanto, in mezzo a
    tanti calci.Sei tu che denigri l'Italia a gli italiani. Se TU prendi i biscottini dagli americani scodinzolando e fai la pipì lontano dalla cuccia, esprimi il tuo sdegno verso te stesso, non verso gli altri 50.000.000 di italiani.
    Chiamiamo con nomi inglesi anche i
    ministeri!Questa è un'altra questione che poco ha a che fare con la cultura. Quella anglosassone è la cultura dominante, punto. Il francese è una lingua parlata pochissimo e così l'italiano. Tutte le lingue tendono a contaminarsi col tempo, è successo al greco, al latino ora succede all'italiano, allo spagnolo e all'inglese stesso che si sta frammentanto in "dialetti" (britannico, americano, australiano....). Il risultato è che queste lingue sono vive perchè si evolvono, il francese invece è isolato, stantio è morirà com'è giusto che sia.
  • Anonimo scrive:
    BFN - attenzione...
    Ciao,ci sono stato la settimana scorsa.Dovete sapere che la Biblioteca Nazionale Di Francia, oltre ad avere libri introvabili per le ricerche, ha pensato bene di far pagare ai ricercatori 30 cent. la fotocopia, + 1 euro per la tessera, e come se non bastasse, i libri in formato A2 te li stampa una pagina alla volta su fogli A4.... sennò si rovinano.... (????). Voi capite che se google mette on line una sua biblioteca, la BNF si trova un acerrimo concorrente, molto ma molto + economico, facilemnte raggiungibile ed indubbiamente appetibile.Quindi.... W GOOGLE!E abbasso le frasette politiche tipo "abbiamo paura del predominio della lingua anglofona".... che proprio non si possono sentire....
  • Terra2 scrive:
    Re: il mignon

    Oh... ma guarda che la vita e' veramente cosi'!Sicuramente... ma c'è modo e modo per parlarne e lo si può fare in maniera più che esaustiva senza comunque essere superficiali (vedi Beppe Grillo).E dal momento che i libri, come ogni forma d'arte, dovrebbero rappresentare anche una forma di piacere, se quella "spina nel fianco" del Verga rimanesse relegato alla categoria "roba per retro-intellettuali depressi", invece che essere proposto nei Licei, la cosa non mi deprimerebbe poi molto...Invece noi che facciamo? Eliminiamo Darwin!!! E lo scopro solo adesso che la Montalcini ha messo una pezza alle cazzate della Moratti!http://www.repubblica.it/2005/b/sezioni/scuola_e_universita/darwintorna/darwintorna/darwintorna.html
  • Anonimo scrive:
    Re: E' una "intelligente" provocazione..
    - Scritto da: Q88
    ...per calmare gli allarmismi, adesso,
    quelli di Google andranno da loro mostrando
    la più ampia collaborazione
    nell'inserire il maggior numero di testi
    francesi all'interno del loro database.Non è una provocazione. Infatti non hanno chiesto collaborazione ma che l'UE realizzi un proprio sistema di digitalizzazione. Un modo davvero intelligente di gettare i soldi pubblici. Perchè non se ne fanno uno loro? O forse la Gran Bretagna non sta in Europa?Sarebbe bastato dire a Google: il governo francese si impegna a fornirvi ampio supporto per la digitalizzazione e messa on-line dei propri testi. Risultato: fine delle polemiche e biblioteca arricchita.Ma tanto si sa che per i francesi quello che sta al di fuori della Francia non esiste...
  • Anonimo scrive:
    Ma invece di lamentarsi
    Ma invece di lamentarsi perchè la biblioteca di google darebbe troppo spazio alla cultura anglosassone...... perchè non si danno da fare per introdurrei l maggior numero di loro contenuti nella biblioteca di google?o meglio ancora.. perchè non creano il loro servizio analogo ?bah
  • Anonimo scrive:
    Re: Scrivere la storia
    - Scritto da: Lucrezia
    Forse hanno paura che il popolo francese
    scopra una realtà (o meglio,
    interpretazione) differente da quella
    imposta dal ministero della pubblica
    istruzione francese?

    Si è sempre saputo che ogni stato ha
    volutamente omesso o accentuato eventi
    accaduti nel proprio passato, per
    chissà quale motivo
    propagandistico.....Scusa ma te intervieni solo per dire bischerate?E poi smettila di firmarti da donna.
  • Anonimo scrive:
    Re: Invece di blaterare...
    - Scritto da: Anonimo
    ...mettano in rete la letteratura francese,
    cosa aspettano, che glielo faccia Google? Ma
    hanno bisogno degli odiati amerikani per
    tutto? Per liberarsi dai tedeschi? Per
    sentire della musica decente? Per vedere
    qualche film che non sia tremendamente
    palloso? E ora pure per la letteratura? Ma
    che si facciano qualcosa da soli, 'sti
    lazzaroni!
    Sia ben chiaro, comunque, che anche se lo
    fanno, è più facile che vada a
    leggermi Shakespeare su Google, che dei
    mattoni come Corneille e Racine su un sito
    francese.Guarda che i film francesi non sono pallosi, certo, se per te ogni dialogo che va oltre "fai partire questa fottuta auto, Jack!" è uno sforzo intellettuale oltre le tue capacità...La Francia a differenza dell'Italia sa valorizzare la propria cultura e la difende, perché è condivisa da tutti. L'Italia ormai non ha niente da difendere.Vuoi paragonare il sistema bibliotecario francese con quello italiano? ah ah. Oppure lo Stato francese (rispettato da tutti i francesi) con lo Stato italiano (gestito da e denigrato dagli italiani)?Siamo i buffoni d'Europa, gli americani ci trattano come dei cagnolini fedeli a cui dare un biscottino ogni tanto, in mezzo a tanti calci.Chiamiamo con nomi inglesi anche i ministeri! E un sacco di iniziative pubbliche... siamo prostitute da due soldi.
  • Anonimo scrive:
    Re: E' una "intelligente" provocazione..

    Se il cervellino, di tanto in tanto, lo
    usassimo anche noi.Gli italiani il cervello se lo sono venduto da anni... per comprarsi un televisore ultrapiatto.Speriamo che i francesi mossi a pietà facciano qualcosa anche per noi. Io spero che siano mossi da compassione.
  • Anonimo scrive:
    Re: Diversita` culturali, o linguistiche
    - Scritto da: Anonimo
    Che??
    E secondo te io dovrei rinunciare a parlare
    italiano per esprimermi in una lingua come
    l'inglese dove non coniugano quei pochi
    tempi verbali che hanno e quando li
    coniugano lo fanno solo con gli ausiliari??
    No grazie, molto meglio il mondo
    multilinguista e multidialettale (non
    dimentichiamo infatti la ricchezza di
    dialetti del nostro paese, anch'essa unica
    al mondo).Hai ragione. non capisco proprio come ragioni certa gente.Poi se la prendono coi francesi perché vogliono tutelare la propria cultura! questi sono completamente rimbambiti.Povera Italia. Almeno i francesi non si prostrano al primo che capita. Gli italiani sono sempre servi e servili. :-(
  • Anonimo scrive:
    In Italia non abbiamo niente
    - Scritto da: Anonimo
    Non capisco perchè l'Europa non si
    muove. Noi abbiamo una cultura rispetto agli
    americani, non vedo perchè non la si
    vuole mai valutare...I francesi hanno una cultura diffusa da salvaguardare, in Italia dimmi un po' cosa c'è da salvaguardare. Non esiste una cultura da difendere, per cui è normale essere succubi della cultura estera dominante.Siamo facilmente permeabili perché siamo vuoti.La cultura italiana è morta da secoli, ci restano solo i cimeli. In Francia la cultura permea i vari strati sociali, per questo oppongono resistenza.
  • DKDIB scrive:
    Re: il mignon
    Anonimo wrote:
    Così tutti potranno gedere di di quel plasma concentrato di
    sfiga, pessimismo e rottura di marroni che sono "I
    Malavoglia"!Oh... ma guarda che la vita e' veramente cosi'!
  • Anonimo scrive:
    Re: I soliti nazionalisti di m.....
    - Scritto da: Anonimo
    E' un tipico atteggiamento francese, come
    quello che quando vedeono un italiano si
    mettono ad insultarlo alla faccia delle
    buone maniere.

    E lo insegnano anche ai figli.... :(Beh, oggettivamente questo è giusto.Se tu non fossi italiano, gli italiani non li offenderesti?? Sinceramente... devi essere sincero.
  • Anonimo scrive:
    Francesi fate come gli italiani!
    Ma perché i francesi si ostinano ad avere una propria cultura e volerla difendere?E' ridicolo! fate come noi in Italia che la cultura l'abbiamo venduta da un bel pezzo ed adesso siamo solo una succursale degli USA. Perché i francesi devono sempre fare i superiori e non si abbassano mai al nostro livello? Francesi ma non vi piacerebbe diventare gli zimbelli d'Europa?? Vi assicuro che è bello!Rinunciate alla vostra cultura! Lasciatevi conquistare dall'antica e saggia cultura statunitense, senz'altro più cool e figa di quella nostra (che francamente non so nemmeno quale fosse).Francesi, fate come noi! ah ah ah dai che così diventiamo tutti uguali!! Venite qui e mangiate fish e chips!W Toto Cutugn' W Maria De Fillipp'Fozza giuveby Italiano vero
  • Anonimo scrive:
    Re: Francia contro tutti gli informatici
    - Scritto da: Anonimo
    insomma Francia ci hai rotto! , basta ! ,
    io fossi google, apple e le mille altre
    software house, proporrei un embargo nei
    tuoi confronti, Vedremo come te la cavi
    isolata dal mondo , con un deny block su
    google.andranno avanti col minitel. Lo usano ancora sai? raramente ma lo usano.
  • Anonimo scrive:
    Re: I soliti nazionalisti di m.....
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    E' un tipico atteggiamento francese,
    come

    quello che quando vedeono un italiano si

    mettono ad insultarlo alla faccia delle

    buone maniere.



    E lo insegnano anche ai figli.... :(

    Mentre definirli "nazionalisti di m....."
    è indice educazione Oxfordiana :)Hai ragione, basta dire "mangiarane" :D
  • Anonimo scrive:
    Italia? NoProblem!
    In Italia il problema non si poneci pensa la scuola a farti odiare la letteratura nostrana :)
  • Anonimo scrive:
    Re: il mignon
    - Scritto da: Anonimo
    voglio ridere quando google
    digitalizzerà le opere
    di VERGA e Costantino vitiglianoFigata!Così tutti potranno gedere di di quel plasma concentrato di sfiga, pessimismo e rottura di marroni che sono "I Malavoglia"!
  • Anonimo scrive:
    Re: Invece di blaterare...

    Shakespeare non era americano....Però a Brooklyn c'è un ristorante con il suo nome!! :D
  • luke977 scrive:
    Re: DTT serve solo al Berluska!
    http://politics.slashdot.org/politics/05/02/22/1918207.shtml?tid=217&tid=219- Scritto da: Anonimo
    Veramente sulla notizia di PI non se ne
    parla proprio ;)
    Ma leggere prima di digitare mai eh? ;)
  • Anonimo scrive:
    Re: E' una "intelligente" provocazione..
    Sono d'accordo.E' un modo intelligente per criticare un certo tipo di societa' e per porre delle alternative.Senza contare che se in rete si troveranno PIU' OPERE ci guadagneremo tutti perche' ci guadagnera' il sapere.Vedo un sacco di troll che accusano i francesi di essere nazionalisti... beh anche gli americani lo sono eppure nessuno li accusa.Da quando e' stato deciso che essere nazionalisti e' male?Noi che nazionalisti non siamo accusiamo i francesi, ma gli americani preferiamo considerarli quasi una seconda patria, la fonte di ogni bene, i "liberatori".Allora diciamo le cose come stanno: questi troll ce l'hanno con i francesi perche' i francesi non amano gli americani, non perche' sono nazionalisti.Comunque io la trovo un'ottima notizia.CoD
  • Anonimo scrive:
    I soliti francesi
    Quello che brucia ai francesi è che la cultura dominante nel mondo non è la loro. Se il mondo parlasse francese non si lamenterebbero della mancanza di pluralità.La loro "grandeur" significa solo pensare che nel mondo dovrebbe esistere solo la Francia, e gli altri dovrebbero essere suoi concubini
  • LraiseR scrive:
    Re: Una domanda...
    é per questo che esistono i microfilm, no? Per evitare che si rovinino...
  • Anonimo scrive:
    Re: I soliti nazionalisti di m.....
    - Scritto da: Anonimo
    E' un tipico atteggiamento francese, come
    quello che quando vedeono un italiano si
    mettono ad insultarlo alla faccia delle
    buone maniere.

    E lo insegnano anche ai figli.... :(Mentre definirli "nazionalisti di m....." è indice educazione Oxfordiana :)Personalmente, i miei vicini di casa, che da ottimi "italiani medi" mi hanno votato per il "Testa di Kiwi", stimolano anche in me la voglia tremenda di insulti a scena aperta!Anzi, credo che "insultare chi si dimostra un palese idiota", sia un atteggiamento *nobile* da insegnare orgogliosamente ai prorpi figli!
  • Anonimo scrive:
    Re: E' una "intelligente" provocazione..

    Se il cervellino, di tanto in tanto, lo
    usassimo anche noi.QuotoGia' oggi siamo dominati dalla cultura americana e io c'ho due nipoti che crescono a mcdonald's. Un pizzico di amor patrio, almeno sul piano culturale, ci farebbe beneps. sono di sinistra ok?
  • Q88 scrive:
    E' una "intelligente" provocazione...
    ...per calmare gli allarmismi, adesso, quelli di Google andranno da loro mostrando la più ampia collaborazione nell'inserire il maggior numero di testi francesi all'interno del loro database.La biblioteca nazionale francese mette a disposizione Google come motore di ricerca, quindi non sono assolutamente in conflitto con loro. Questa "sparata" fara schizzare i francesi al secondo posto come presenza, allontanandoli dal rischio di essere ignorati per anni... sorte che invece toccherà a Dante, Pascoli, Leopardi, etc...Se il cervellino, di tanto in tanto, lo usassimo anche noi.
  • Anonimo scrive:
    Re: E hanno ragione!
  • Anonimo scrive:
    Re: E hanno ragione!
    Veramente sulla notizia di PI non se ne parla proprio ;) Ma leggere prima di digitare mai eh? ;)
  • Anonimo scrive:
    I soliti nazionalisti di m.....
    E' un tipico atteggiamento francese, come quello che quando vedeono un italiano si mettono ad insultarlo alla faccia delle buone maniere.E lo insegnano anche ai figli.... :(
  • Anonimo scrive:
    Re: Qualcuno sa...
    - Scritto da: Anonimo
    Prova sul sito Aib (www.aib.it) e' il piu'
    completo e con una bibliografia migliore
    Ciao
    FrancescoTi ringrazio ma evidentemente mi sono spiegato male, non volevo un elenco di libri ma un testo che spiegasse le norme di catalogazione (ISBD, RICA, UNI 6392, SBN)
  • Anonimo scrive:
    Re: Una domanda...
    Credo che il problema grosso sia riferito ai libri pre informatica (fino agli anni 60 circa): io lavoro in una biblioteca pubblica e dover fare la scansione dei libri antichi e' una cosa che mette in ansia per la sorte delle pagine che magari hanno tre o quattrocento anni ...Francesco
  • Anonimo scrive:
    Re: Qualcuno sa...
    Prova sul sito Aib (www.aib.it) e' il piu' completo e con una bibliografia miglioreCiaoFrancesco
  • Anonimo scrive:
    Qualcuno sa...
    ...dove si possono trovare le norme di catalogazione della Bibliografia Nazionale Italiana?
  • matcion scrive:
    Re: Invece di blaterare...
    - Scritto da: Anonimo
    ...mettano in rete la letteratura francese,
    cosa aspettano, che glielo faccia Google? Ma
    hanno bisogno degli odiati amerikani per
    tutto? Per liberarsi dai tedeschi? Per
    sentire della musica decente? Per vedere
    qualche film che non sia tremendamente
    palloso? E ora pure per la letteratura? Ma
    che si facciano qualcosa da soli, 'sti
    lazzaroni!
    Sia ben chiaro, comunque, che anche se lo
    fanno, è più facile che vada a
    leggermi Shakespeare su Google, che dei
    mattoni come Corneille e Racine su un sito
    francese.Shakespeare non era americano....
  • Anonimo scrive:
    Una domanda...
    ...ma gli editori hanno già le versioni digitalizzate dei loro libri, quindi come mai Google deve scansionare i volumi fisici delle biblioteche?Non basta che chiedano i file agli editori?
  • Anonimo scrive:
    Re: Diversita` culturali, o linguistiche
    - Scritto da: Alex¸tg
    vanno meglio: passati tanti anni, il
    rimpianto s'e` indebolito, ma mi e` rimasta
    dentro una certa tendenza a pensare a come
    comunicheremmo meglio se tutto il mondo
    parlasse una sola lingua. E non importaChe??E secondo te io dovrei rinunciare a parlare italiano per esprimermi in una lingua come l'inglese dove non coniugano quei pochi tempi verbali che hanno e quando li coniugano lo fanno solo con gli ausiliari??No grazie, molto meglio il mondo multilinguista e multidialettale (non dimentichiamo infatti la ricchezza di dialetti del nostro paese, anch'essa unica al mondo).
  • Anonimo scrive:
    Stì francesi..
    Hanno decisamente rotto le scatole...:(
  • Anonimo scrive:
    Diversita` culturali, o linguistiche?
    Jeanneney ritiene che il progetto di Google non possa essere ostacolato ma ha chiesto che l'Unione Europea scenda immediatamente in campo e metta in piedi un proprio programma di digitalizzazione e messa in linea delle opere con propri strumenti, capaci di garantire pluralità e diversità. Ma certamente, ben venga la messa in linea delle opere, purche` ci sia anche una versione in inglese per amor dell'accessibilita`, e visto l'intento di salvaguardare la cultura Europea (non solo quella francese, vero?) questa vostra digitalizzazione dovrebbe garantire la pluralita` con ottime traduzioni anche in italiano, in tedesco, in spagnolo, in greco, in polacco, in danese, in svedese... insomma... buon lavoro , eh?Sure, I'd welcome the online placement of european works, providing there was also an english version for the sake of accessibility, and seen the intention to perserve european culture (hopefully not only the french one) this digitalization would have to guarantee cultural plurality also with good translations in italian, in german, in spanish, in greek, in polish, in danish, in swedish... that is... good work .D'altronde, io ho ancora il dente avvelenato con il francese (come lingua, non come nazione e neanche come popolo: di francesi ne ho conosciuti in Francia e in Italia, e era tutta gente piu` o meno simpatica). Il fatto e` che alle medie feci richiesta per il corso di inglese, e invece, dato che i professori di francese dovevano evidentemente pur lavorare, qualcuno decise di ignorare la preferenza. Ma a me l'inglese serviva di piu`, allora come oggi. Avrei dovuto prendermela con la scuola, e invece quest'astio, in maniera tutto sommato poco logica ma psicologicamente comprensibile, mi si e` propagato anche alla lingua francese per il solo fatto di esistere. Oggi le cose vanno meglio: passati tanti anni, il rimpianto s'e` indebolito, ma mi e` rimasta dentro una certa tendenza a pensare a come comunicheremmo meglio se tutto il mondo parlasse una sola lingua. E non importa quale: dovessi esercitare personalmente una preferenza meramente estetica, figuratevi che sceglierei il latino...In fact, I still have something against french (as a language, not as a nationality: I knew several french persons both in Italy and in France, and they were all, more or less, nice people). However, when I came to enter intermediate school I had requested english as a language course; instead, given that in some way french teachers evidently had to keep their workplace, someone decided to ignore my preference. But english was more useful for me, at that time just like at present time. I should have taken in up against the school, instead this hatred of mine, in an illogical but after all psychologically comprehensible way, propagated to the french language for the sole fact of existing. Presently, things got better: so many years having passed, my hate has weakened, but I still keep a certain tendence to think about a world speaking only one language, and how in that world, communication would be easier. And it doesn't matter which one that global language would be: for instance, should I have to make a preference for myself, I'd end up prefering Latin for exclusively aesthetical reasons...Ora, cercasi volontario per tradurre tutto il post in francese... :$
  • Anonimo scrive:
    [semi-OT]
    Alla domanda di un giornalista che gli chiedeva se avesse avuto intenzione di invitatare chirac nel suo ranch di Crawford (trattamento d'onore riservato a pochi), Bush ha risposto che gli servirebbe un buon cowboy. :D:D:D
  • Anonimo scrive:
    Francia contro tutti gli informatici!
    Cara francia,prima hai fatto ritirare tutti gli ipod, fancendogli cambiare il firmware, poi hai sanzionato google per la storia dei Hotel, e tante altre..insomma Francia ci hai rotto! , basta ! , io fossi google, apple e le mille altre software house, proporrei un embargo nei tuoi confronti, Vedremo come te la cavi isolata dal mondo , con un deny block su google.Insomma è proprio vero.. nazione di che*che
  • Anonimo scrive:
    Re: Le ostriche franScesi
    - Scritto da: Anonimo
    con questa dissertazione sul bidet, vuoi
    dimostrare che i francesi hanno paura della
    curtura anglofona anche perche' non vogliono
    che i loro figli/nipoti vadano in giro senza
    lavarsi nei bassifondi ? :)mais oui monsieur
  • Anonimo scrive:
    Re: E hanno ragione!
    - Scritto da: Anonimo
    rimango perplesso...

    la prima cosa a cui hanno pensato è
    "fermare google"... poi hanno capito che era
    impossibile.No questa è una cantonata di punto-informatico e dei giornali da cui ha attinto (tradotto parafrasando) la notizia.Vedasi commenti su slashdot che massacrano chi ha pubblicato la medesima cosa.
  • Anonimo scrive:
    l'errore normativo
    La Francia ha sempre fatto della propria lingua uno strumento politico, e nel far ciò l'ha caricata di valenze ideologiche. Il francese lingua della Repubblica, garanzia di uguale accesso alle istituzioni per tutti i cittadini allinterno, e prestigiosa lingua della diplomazia (la propria ovviamente) verso l'esterno.Ora, il problema della Francia, come dell'italia nel ventennio peraltro, è che le politche linguistiche a sostegno di un idioma particolare si possono pure implementare, ma poi non è detto che abbiano successo. La gente non parla una lingua perché la legge lo impone, ed il mutamento linguistico è sempre irriducibilmente libero, alla faccia delle ideologie. L'ebraico è stato riattivato in Israele alla fine dell'800 (caso unico di una lingua classica completamente riportata in vita), l'esperanto nonostante gli sforzi dei suoi sostenitori non si afferma, ed il francese gode di fortune alterne. Anche l'inglese NON domina incontrastato e puro, ma nel globalizzarsi si localizza in forme insediate geograficamente. Non si parla di World English, ma di World Englishes: l'inglese USA è diverso da quello di Hong Kong. L'inglese di un informatico italiano è legittimamente inglese, ma diverso da quello di un canadese, magari francofono di nascita. Questi esempi portano secondo me al cuore dell'errore dei politici francesi nei confronti della propria lingua.(1) La lingua è un fenomeno sociale. Essa si afferma non per legge, ma perché ritenuta degna di investirvi degli sforzi per apprenderla da parte della propria base di locutori ed aspiranti tali. I francesi cercano invece di promuovere la propria lingua per legge e/o per trattato internazionale (la Francia sta premendo sull'UNESCO in tal senso). (") Il protezionismo linguistico, comunque inefficace, presuppone che venga identificato un qualche standard da proporre/imporre per legge. Il proitezionismo va d'accordo con una visione grammaticale descrittiva della lingua. Quella visione UCCIDE la lingua. Il francese legale "normato" viene travolto dall'evoluzione linguistica. L'inglese anarchico e non sottoposta all'accademia né imposto, è flessibile, si adatta alle realtà locali, si afferma, e continua ad assicurare la comprensibilità reciproca tra comunità distanti creando uno spazio di intercomunicazione dal portato anche economico.In sostanza il francese imposto non si afferma e la legge rende difficile gestire l'evoluzione e le varietà lingiuistiche che si formano comunque spontaneamente. L'inglese incorpora elementi alieni, li digerisce e li assimila senza problemi, facndo di ciò la propria forza.Se i francesi volessero fare il bene della propria lingua, invece di temere Google e chiudersi a riccio dovrebbero smetterla di cercare di normare il francese ed il suo uso, e dovrebbero invece cercare di far essere disponibili su Google quanti più materiali posibile in francese (i principali giornali francesi hanno invece preteso -ad esempio- doi non essere incorporati in Google News...). Soprattutto dovrebbero smetterla di credere che l'evoluzione linguistica si possa pilotare, e accettare che in teoria un giorno il francese o l'inglese otrebbero estinguersi come qualunque altra lingua. Certo si evolveranno in maniera non prevedibile, forse tanto da diventare irriconoscibili... Insomma l'evoluzione delle lingue, la loro vita, la loro morte non dovrebbe riguardare i politici, ma i linguisti. Quelli seri si guardano sempre bene da approcci ideologici e normativi, a differenza dei politici.
  • Anonimo scrive:
    il mignon
    voglio ridere quando google digitalizzerà le operedi VERGA e Costantino vitigliano
  • Anonimo scrive:
    Google non si limiterà ai testi inglesi
    E' incredibile come quei soliti rompi.... dei francesi si lamentino anche quando potrebbero trarre vantaggio dalla mossa di Google.Google *NON* ha mai affermato che vuole limitare la digitalizzazione dei testi ai soli libri di lingua inglese.Quindi, invece di lamentarsi, che contattino Google e che gli propongano di digitalizzare (a spese del motore di ricerca) anche i libri della biblioteca nazionale francese.Dovrebbe esistere un limite tra amor di patria e xenoglottofobia.
  • Anonimo scrive:
    Re: E hanno ragione!
    - Scritto da: Anonimo
    rimango perplesso...

    la prima cosa a cui hanno pensato è
    "fermare google"... poi hanno capito che era
    impossibile.
    Secondo me la cosa buona è la libera
    diffusione del sapere.
    Google & co hanno deciso di applicarla ai
    testi americani: ben venga dico io! L'europa
    decide(rà) di applicarla ai testi
    europei: molto meglio!!!Boh, io non credo che volessero fermale Google nel senso di impedire di digitalizzare le opere. Credo che intendessero fermare nel senso di fare in modo che Google non fosse l'unico ad offrire questo genere di servizio.
    Non vedo dove sia il problema: che si
    muovano a digitalizzare i testi!!! (tra
    l'altro molti testi "classici" sono
    già disponibili in forma digitale -
    vedi per esempio www.liberliber.it )Non è questione di digitalizzare solo i testi dei romanzi per i quali è scaduto il copyright: quelli di google vogliono indicizzare intere bibliotece e permettere di compiere ricerche all'interno dei testi proprio come si può fare per le pagine web.La differenza è molta: un ricercatore (di qualsiasi campo) può selezionare una quantità di fonti che non sarebbe riuscito a conoscere in una vita di lavoro!E' giusto, come dici, che la diffusione del sapere sia una cosa buona e credo che nessuno sia contro (neppure i dirigenti della bibliotaca nazionale francese), però l'Europa avrà molti problemi a realizzare un progetto simile.Intanto Google può permettersi una operazione di questo genere perché il bacino d'utenza della lingua Inglese è immenso. Pensa al caso italiano: tutto il lavoro di digitalizzazione costerebbe milioni di Euro e chi lo sfutterebbe poi? in tutto siamo 60 milioni ma proprio tutti tutti facciamo ricerca? ... evidentemente sarebbe uno strumento utilissimo ma non un investimento poco redditizio (dal punto di vista puramente economico).Credo che quelli della biblioteca nazionale francese volessero dire proprio questo: che dobbiamo muoverci altrimenti, per motivi economici, saremo costretti (per lo meno sarà più facile) a fare ricerce sulle nostre culture, magari sui nostri Paesi (qualunque essi siano in Europa), in in lingua Inglese e su testi Americani. Questa sarebbe una sconfitta per il sapere del mondo ma, soprattutto, per le nostre culture.Aldo
  • Anonimo scrive:
    Re: Le ostriche franScesi
    con questa dissertazione sul bidet, vuoi dimostrare che i francesi hanno paura della curtura anglofona anche perche' non vogliono che i loro figli/nipoti vadano in giro senza lavarsi nei bassifondi ? :-)
  • Anonimo scrive:
    i soliti sciovinisti
    ogni volta che fanno qualcosa di buono sulla rete poi bisogna pregarli in ginocchio per avere la versione inglese certo se riducesso a tocchi il loro sistema scolastico come in italia, non si dovrebbero preoccupare piu' di tanto, nessun francese delle nuove generazioni sarebbe in grado di leggere con profitto testi inglesie dire che qualche anno fa' il ministro della pubblica istruzione italiano aveva millantato l'insegnamento della lingua inglese fin dalle elementari! mio nipote in 5 anni di elementari ha imparato solo che esiste una lingua inglese piu' due parole 2 (con pronuncia errata) e ... basta!
  • Lucrezia scrive:
    Re: Le ostriche franScesi
    Rilancio dicendo che a Copenaghen c'è (o c'era) un Sexy shop con in vetrina esposto in bella evidenza un bel bidè bianco con sopra una bambola gonfiabile....
  • Anonimo scrive:
    Le ostriche franScesi
    Il bidet fu effettivamente inventato in Francia verso la prima metà del '700, all'epoca di Luigi XV. Se ne trova menzione nel famoso romanzo erotico "Thérèse philosophe", attribuito da taluni a Diderot (c'è un capitolo intitolato appunto "Utilità del bidet"). Da allora l'accessorio è spesso stato associato ai bordelli e alle donne di malaffare. Come strumento per la pulizia intima, penso che abbia cominciato a diffondersi nelle case della borghesia europea intorno all'inizio del secolo XX. C'è un luogo comune per cui nei paesi anglosassoni e in genere in quelli protestanti la sua diffusione sarebbe stata ostacolata dalla mentalità puritana e in genere condizionata dal moralismo verso le pratiche sessuali. Secondo me questo forse sarà in parte vero per certi luoghi americani e in parte per l'Inghilterra, ma sicuramente non è vero per l'Olanda, la Svezia e tante altre nazioni nordeuropee: sicuramente da quelle parti i costumi sessuali sono molto più "liberi" che in Italia, come è dimostrato dai sexy shops di Amsterdam o dalla diffusione dei distributori automatici di profilattici.Eppure il bidet si trova solo raramente e occasionalmente.A quanto pare, fino agli anni '60 il bidet era molto più diffuso in Francia che da noi, anche se limitatamente alle case borghesi. Addirittura venne varata una legge per renderlo obbligatorio anche nelle case "popolari": e in effetti fino agli anni '70 la sua diffusione era costante e anche in aumento (anche se non come in Italia, dove ci fu una vera e propria impennata). Poi le cose cambiarono, la legge venne cancellata e la diffusione del bidet calò a picco a partire dagli anni '80. I motivi rimangono poco chiari: c'è chi dà la colpa alla crescente americanizzazione, chi vi vede una semplice omologazione con il resto d'Europa, chi ritiene semplicemente che il bidet sia tipico di quelle società dove non è possibile farsi una doccia quotidiana per mancanza di acqua calda e di acqua corrente in generale, ecc. Fatto sta che a quanto pare il bidet in Francia si trova più nei vecchi appartamenti che nei nuovi.Quando andrete in Francia assaggerete le famose "ostriche franScesi"
  • Lucrezia scrive:
    Re: Scrivere la storia
    certo
  • Anonimo scrive:
    Re: Scrivere la storia
    - Scritto da: Lucrezia
    Si è sempre saputo che ogni stato ha
    volutamente omesso o accentuato eventi
    accaduti nel proprio passato, per
    chissà quale motivo
    propagandistico.....USA compresi, naturalmente ...
  • Anonimo scrive:
    Re: Scrivere la storia
    - Scritto da: Lucrezia
    Forse hanno paura che il popolo francese
    scopra una realtà (o meglio,
    interpretazione) differente da quella
    imposta dal ministero della pubblica
    istruzione francese?A cosa ti riferisci?
  • Lucrezia scrive:
    Scrivere la storia
    Forse hanno paura che il popolo francese scopra una realtà (o meglio, interpretazione) differente da quella imposta dal ministero della pubblica istruzione francese?Si è sempre saputo che ogni stato ha volutamente omesso o accentuato eventi accaduti nel proprio passato, per chissà quale motivo propagandistico.....
  • Anonimo scrive:
    Invece di blaterare...
    ...mettano in rete la letteratura francese, cosa aspettano, che glielo faccia Google? Ma hanno bisogno degli odiati amerikani per tutto? Per liberarsi dai tedeschi? Per sentire della musica decente? Per vedere qualche film che non sia tremendamente palloso? E ora pure per la letteratura? Ma che si facciano qualcosa da soli, 'sti lazzaroni!Sia ben chiaro, comunque, che anche se lo fanno, è più facile che vada a leggermi Shakespeare su Google, che dei mattoni come Corneille e Racine su un sito francese.
  • Anonimo scrive:
    Re: E hanno ragione!
    rimango perplesso...la prima cosa a cui hanno pensato è "fermare google"... poi hanno capito che era impossibile.Secondo me la cosa buona è la libera diffusione del sapere.Google & co hanno deciso di applicarla ai testi americani: ben venga dico io! L'europa decide(rà) di applicarla ai testi europei: molto meglio!!!Non vedo dove sia il problema: che si muovano a digitalizzare i testi!!! (tra l'altro molti testi "classici" sono già disponibili in forma digitale - vedi per esempio www.liberliber.it )
  • Anonimo scrive:
    si muovano loro allora
    e mettano online tutto in tutte le lingue, free, royalty free.
  • Anonimo scrive:
    E hanno ragione!
    Non capisco perchè l'Europa non si muove. Noi abbiamo una cultura rispetto agli americani, non vedo perchè non la si vuole mai valutare...
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