LG G2, lo smartphone sottile

L'azienda sudcoreana presenta la sua nuova ammiraglia. Che fa di ergonomia originale e spessore ridotto i suoi punti di forza. Un maxi-schermo da 5 pollici a un prezzo ancora da definire

Roma – Il nuovo smartphone di punta di LG si chiama G2, nome commerciale che segna la dipartita del brand Optimus sin qui usato dalla azienda e che intende fare concorrenza a iPhone 5, Samsung Galaxy S4, Moto X e compagnia grazie al suo design e le caratteristiche software esclusive.

lg g2 Sul fronte delle specifiche hardware , G2 non si fa mancare nulla: il terminale è dotato di uno schermo Full HD da 5,2 pollici e densità di pixel di 423ppi, una CPU ARM Qualcomm Snapdragon 800 (quad-core a 2,26GHz di clock), una memoria dedicata per la grafica (GRAM) per ridurre il consumo energetico del display del 26 per cento, una batteria da 3.000mAh, fotocamera da 13 megapixel con stabilizzatore ottico, 2 gigabyte di RAM e storage interno da 16 o 32 gigabyte.

Per quanto riguarda il software, invece, la versione 4.2.2 di Android standard è arricchita da funzionalità come Answer Me , in grado di rispondere automaticamente a una chiamata vocale quando il terminale viene portato all’orecchio, Quickremote per usare lo smartphone come telecomando per la TV, o Slide Aside per far scorrere le app aperte da un lato del telefono e facilitare il multitasking.

Un’altra caratteristica particolare nel design G2 è la scelta di spostare tutti i pulsanti fisici dai lati del terminale sul retro, scelta che secondo LG faciliterebbe l’accesso alle rispettive funzioni (fotocamera, volume del sonoro e quant’altro) su smartphone di dimensioni sempre maggiori.

Anche considerando i 5 e passa pollici di display, a ogni modo, la azienda sudcoreana specifica come G2 sia stato progettato per essere usato con una sola mano: aiuta in tal senso un bordo spesso appena 8.9mm. G2 verrà distribuito in tutto il mondo nel corso delle prossime otto settimane, rivela LG, mentre per quanto riguarda il prezzo è ancora tutto top-secret.

Alfonso Maruccia

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  • pentolino scrive:
    Gestione differenziata...
    Sarò fissato, ma ritengo che ci siano almeno tre "livelli" di tipi di password:Livello 1: password che se compromesse possono causarmi perdita di soldi o di informazioni molto sensibili (banca, carta di credito etc.)Livello 2: password che se compromesse possono danneggiare la mia immagine pubblica e/o lavorativa (gmail, linkedin, facebook etc.)Livello 3: password dei posti dove mi loggo con pentolino o simili (puntoinformatico e mille altri forum)Tutte sono registrate (separatamente per categoria) tramite un gestore di password open source (ovviamente); tutte le password di livello 3 e qualcuna di quelle di livello 2 le salvo su chrome, conscio del fatto che qualcuno potrebbe intercettarle. Dormo lo stesso la notte pensando che qualcuno potrebbe postare su PI al posto mio...Il file che contiene le password di livello 1 non lo metto nemmeno in servizi come Dropbox, Google Drive, Mega etc. perché NON MI FIDO, le copie fisiche del file devono essere tutte ragionevolmente sotto il mio controllo, non esiste che le metta su un cloud non gestito da me.Se uno registra la password della banca su Chrome e lascia il proprio account sbloccato a disposizione di amici etc. secondo me si merita tutta la sfiga che ne deriva; sui computer di casa ho gli account ospite che faccio usare agli amici quando lo richiedono.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 agosto 2013 09.44-----------------------------------------------------------
  • zupermario scrive:
    Ma finiamola...
    La gente vuole la botte piena e la moglie ubriaca: obblighi ad usare password per l'acXXXXX al computer, e ti dicono "eh no ma che palle ogni volta a mettere la password", gli dici di fare piu' profili e ti rispondono "eh no ma che palle poi devo impostare chi vede cosa, le foto in comune, uscire e rientrare dal profilo solo per controllare la mia posta, etc", gli dici di non salvare le password e ti rispondono "eh no ma che palle poi me le devo ricordare", gli dici "il browser te la puo' scrivere al posto tuo, pero' non te la fa vedere se te la scordi" e ti rispondono "eh no ma che palle e se poi devo cambiare computer o riformattare o accedere ad un sito da un altro pc senza le password memorizzate, io dove le ripesco", etc etc etcIl bello e' che questi sono gli utOnti, mentre voi presunti utEnti gridate pure allo scandalo se le cose vanno poi cosi'! "AZZO VOLETE????"
  • Danilo scrive:
    Firefox
    non è corretto scrivere che Firefox non protegge le password.In Firefox è possibile definire una "master password" che evita a chi accedede al brower di vedere le password salvate.Questo è spiegato nel link citato in questo articolo.
  • Etype scrive:
    Pswd
    Ci sono software che rilevano password dietro gli asterischi,che fanno la scansione di tutte le password memorizzate all'interno di ogni browser e che rilevano le password degli account di posta elettronica...In alcuni casi è ancora più facile visto che spuntano il checkbox "resta collegato.." o simili nelle pagine che visitano.
  • trullo scrive:
    buffonata
    se qualcun'altro ha acXXXXX al computer basta non salvare le password.ma quello è l'ultimo dei problemi visto che può installare un keylogger/XXXXXn/spyware direttamente se le vuole.se il pc non è sicuro meglio criptare la partizione e usare gli account ricordandosi di bloccarlo quando ci si allontana
    • vitriol scrive:
      Re: buffonata
      - Scritto da: trullo
      se il pc non è sicuro meglio criptare la
      partizione e usare gli account ricordandosi di
      bloccarlo quando ci si
      allontanaMa Chrome le cripta le password, solo che lo fa usando le credenziali dell'utente loggato. Non è possibile impostare una master password a livello di applicazione come su Firefox, però anche su Chrome le pass sono accessibili solo all'utente che le ha inserite.Questa polemica IMHO sfiora la buffonata. Basta con condividere gli account con più utenti, come è buona norma sempre e in tutti i casi.
      • out laws scrive:
        Re: buffonata
        - Scritto da: vitriol
        - Scritto da: trullo

        Ma Chrome le cripta le password, solo che lo fa
        usando le credenziali dell'utente loggato. ah complimenti! veramente una genialata!l'hanno presa dal manuale di sicurezza delle giovani marmotte?
        Non è
        possibile impostare una master password a livello
        di applicazione come su Firefox, che è solo un minimo di (falsa) sicurezza in più...
        però anche su
        Chrome le pass sono accessibili solo all'utente
        che le ha inserite.e a tutti quelli che possono mettere mani sul pc mentre l'utente è girato a guardare il sedere di qualche fanciulla...e, peggio ancora, a tutti quelli che dovessere malauguratamente a "infilarsi" sul sistema, magari proprio con qualche exploit sul browser...
        Questa polemica IMHO sfiora la buffonata. sono d'accordo: troppi "smanettoni" saputelli che dimostrano che di sicurezza non ci capiscono un ca##o ...
        Basta con condividere gli account con più utenti, come
        è buona norma sempre e in tutti i casi.ma davvero credi che il problema sia "solo" questo?
        • vitriol scrive:
          Re: buffonata
          - Scritto da: out laws
          ah complimenti! veramente una genialata!E perché? Guarda che se uno si logga al SO con le tue credenziali può accedere a tutti tuoi dati, non solo alle pass del browser.Puoi anche usare TrueCrypt o tutto quello che vuoi, ma dal momento che monti il disco e ti giri a guardare culi o hai un keylogger o altro installato sei XXXXXXX lo stesso.
  • out laws scrive:
    3 cose...
    1. la gestione delle pw è VERGOGNOSA in praticamnte tutti i browser2. memorizzare le proprie pw nel browser è indice di elevata "stoltezza" da parte dell'utilizzatore (cosa che vale circa nel 99,9% dei casi... ma si sa: a) le varie multinazionali del sw fanno di tutto perché le persone restino ignoranti; b) a molte -troppe- persone piace restare clienti-serventi ignoranti)3. volendo ci sono buoni i gestori di pw, come keepass (software libero, mulitipiattaforma, portable)http://keepass.info/ps per i più ottusi: usare software proprietari per gestire la sicurezza è più o meno come dare le chivi di casa a uno sconosciuto incontrato in una zona malfamata
  • vitriol scrive:
    IMHO una mezza bufala
    Basta usare propriamente gli account utente del SO come è sempre stato buona norma fare. Se si condivide un solo account con più utenti prima o poi se ne pagano le conseguenze, al di là delle password nel browser.
    • out laws scrive:
      Re: IMHO una mezza bufala
      - Scritto da: vitriol
      Basta usare propriamente gli account utente del
      SO come è sempre stato buona norma fare. Se si
      condivide un solo account con più utenti prima o
      poi se ne pagano le conseguenze, al di là delle
      password nel browser.scusa, una domanda... mi spieghi cosa c'entrano gli account utente del SO con le password dell'home banking memorizzate sul browser?
      • vitriol scrive:
        Re: IMHO una mezza bufala
        - Scritto da: out laws
        scusa, una domanda... mi spieghi cosa c'entrano
        gli account utente del SO con le password
        dell'home banking memorizzate sul
        browser?Te lo spiego. Se Pippo si logga al SO con le due credenziali e inserisce una password in un sito web facendola ricordare da Chrome, il browser la salva in file criptato con le credenziali dell'utente nel profilo dell'utente stesso. L'algoritmo usato è Triple DES.Se Pluto si connette allo stesso sistema usando la sue credenziali e apre Chrome non ha modo di vedere e/o usare le pass registrate da Pippo. Vede solo le sue impostazioni, password comprese.
        • out laws scrive:
          Re: IMHO una mezza bufala
          - Scritto da: vitriol
          - Scritto da: out laws


          scusa, una domanda... mi spieghi cosa
          c'entrano

          gli account utente del SO con le password

          dell'home banking memorizzate sul

          browser?

          Te lo spiego. Se Pippo si logga al SO con le due
          credenziali e inserisce una password in un sito
          web facendola ricordare da Chrome, il browser la
          salva in file criptato con le credenziali
          dell'utente nel profilo dell'utente stesso.considerato quanto è facile "fregarsi" le credenziali di un utente (soprattutto nei SO "finestrati"), ti rendi conto che è una ca##ata immensa? che è più o meno come scrivere il pin del bancomat nel retro del bancomat stesso?che una regola fondamentale è tenere sempre le chiavi *SEPARATE* dal sistema in cui si trovano i dati?
          Se Pluto si connette allo stesso sistema usando
          la sue credenziali e apre Chrome non ha modo di
          vedere e/o usare le pass registrate da Pippo.ma se pippo va un attimo al XXXXX e lascia la sessione aperta, pluto gli prende in un attimo le password dell'home bankink...ma se il pc è in rete in un dominio e c'è qualche furbetto (admin compreso) che sniffa il traffico e "pesca" le pwd degli utenti quando si autenticano, allora il furbetto fa man bassa...usare le credenziali di login per "proteggere" le pwd memorizzate nel browser è una idiozia pura
  • Fai il login o Registrati scrive:
    Chi è causa del suo mal...
    ...pianga se stesso! Chi usa le funzioni "ricorda password" dei browser invece che i gestori di password (ce ne sono alcuni multipiattaforma e stand alone, quindi neppure li devi installare) per memorizzare le sue password si merita questo e altro!
    • trullo scrive:
      Re: Chi è causa del suo mal...
      e a te chi lo assicura che i gestori delle password che trovi in giro in realtà non le spediscano a terzi ?
      • out laws scrive:
        Re: Chi è causa del suo mal...
        - Scritto da: trullo
        e a te chi lo assicura che i gestori delle
        password che trovi in giro in realtà non le
        spediscano a terzi?basta usare un software libero: sai ESATTAMENTE cosa fa...http://keepass.info/
        • trullo scrive:
          Re: Chi è causa del suo mal...
          sai cosa fa, solo se sei in grado di analizzare e capire il codice e te lo sei compilato direttamente tu. se te lo sei scaricato, chi ti assicura che quello che scarichi non abbia funzioni non documentate ?
          • out laws scrive:
            Re: Chi è causa del suo mal...
            - Scritto da: trullo
            sai cosa fa, solo se sei in grado di analizzare e
            capire il codice a) se tu non sei capace, ci sono le community ecc. ecc. ci sono sempre moolte altre persone che capiscono il codice, lo controllano, lo modificano ecc.b) se poi usi un sistema non proprietario (tipo debian) e scarichi i pacchetti dai repository ufficiali, allora stai CERTO che il codice è stato controllato
            e te lo sei compilato direttamente tu.cosa che faccio spesso...non è mica così difficile, sai? basta non voler essere clienti-serventi altrui...
            se te lo sei scaricato, chi ti assicura che
            quello che scarichi non abbia funzioni non
            documentate ?vedi soprase poi pensi che sia meglio (o magari più sicuro) usare software proprietari... accomodati pure...
          • Fai il login o Registrati scrive:
            Re: Chi è causa del suo mal...
            - Scritto da: out laws
            b) se poi usi un sistema non proprietario (tipo
            debian) e scarichi i pacchetti dai repository
            ufficiali, allora stai CERTO che il codice è
            stato
            controllatoDebian+keepassx... acc... mi hai scoperto! ;)
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