LibreOffice taglia il traguardo della release 4.0

Nuova versione per la suite di produttività libera, che per l'occasione introduce notevoli migliorie al codice e alla interoperabilità con i formati e i sistemi di gestione. Un sogno che si realizza

Roma – The Document Foundation (TDF) ha rilasciato LibreOffice 4.0 , ultima e rifinita versione della popolare suite di produttività open. Notevoli i miglioramenti rispetto al passato, e in confronto alla release 3.6 (.x) si tratta in buona misura di un update che pensa più alla “sostanza” che al lato visibile delle cose.

La fondazione parla infatti di una “suite libera per ufficio che la comunità stava sognando dal 2001”, incluso quindi il primo periodo di OpenOffice sino al forking che ha dato vita a LibreOffice nel 2010. Il codice di LibreOffice 4.0 è stato rifinito e rimaneggiato (“sette milioni di linee aggiunte e rimosse”, sostiene TDF), e ora è “più facile da comprendere” e dà maggiori soddisfazioni a chi è disposto a impegnarsi nello sviluppo.

Una delle novità più significative per LibreOffice 4.0 è la capacità di integrarsi con i sistemi di gestione documenti e contenuti esistenti tramite lo standard CMIS (Content Management Interoperability Services), una tecnologia che permette alla suite di “parlare” con Alfresco, IBM FileNet P8, Microsoft Sharepoint 2010 e altre piattaforme cloud.

Gli sviluppatori hanno inoltre migliorato l’interoperabilità tra LibreOffice e i formati Office (DOCX e RFT) grazie a nuove funzionalità e miglioramenti come il supporto all’importazione di annotazioni e commenti relativi a intervalli di testo.

In concomitanza con l’uscita di LibreOffice 4.0, debutta poi una app per Android grazie alla quale poter controllare le presentazioni create con Impress da un PC Linux. La seconda release della app, dicono da TDF, introdurrà il supporto agli OS Windows e Mac OS X.

Nel commentare la nuova release di LibreOffice, il presidente del consiglio di amministrazione di TDF Florian Effenberger descrive il software come “una pietra miliare per l’interoperabilità e una base eccellente per l’attività di rinnovamente dell’interfaccia utente”. “Il nostro progetto non è solamente in grado di attrarre con regolarità nuovi sviluppatori – continua Effenberger – ma crea anche una piattaforma aperta e trasparente per la collaborazione, basata su una forte etica Free Software, dove i volontari e le persone pagate dalle aziende per lavorare su LibreOffice lavorano al raggiungimento dello stesso obiettivo”. LibreOffice 4.0 è disponibile per Windows, Mac (Intel o PowerPC) e Linux sui server del sito ufficiale .

Alfonso Maruccia

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  • paola rossi scrive:
    utile se veramente funziona per i dsa
    l'unico uso sensato, ma il costo è proibitivo è quello per i bambini e ragazzi disortografici(la disortografia è un disturbo dell'apprendimento rientra nei così chiamati dsa) che non avete preso in considerazione per loro se veramente funzionerà potrebbe essere un ausilio molto importante.
  • Ebm scrive:
    Me pare na boiata
    Non so ma a me pare una boiata...cioè mi vibra ogni volta che sbaglio? Be allora molte ragazze la compreranno al volo. A parte le battute idote, quante e quali lingue supporterà? e poi, ai bambini gliene fregherà molto che vibri o meno? A pe mare come una delle ultime trovate comemrciali legate al "vecchio" modo di scrittura prima che questa si estingua completamente (bè cè ancora un pò di tempo).
    • visualizzaz ione classica scrive:
      Re: Me pare na boiata
      - Scritto da: Ebm
      Non so ma a me pare una boiata...cioè mi vibra
      ogni volta che sbaglio? Be allora molte ragazze
      la compreranno al volo. A parte le battute idote ,
      quante e quali lingue supporterà? e poi, ai
      bambini gliene fregherà molto che vibri o meno? A
      pe mare come una delle ultime trovate comemrciali
      legate al "vecchio" modo di scrittura prima che
      questa si estingua completamente ( bè cè ancora un
      pò di tempo)Non so, visto come hai scritto io direi che a te sicuramente potrebbe servire
    • piero scrive:
      Re: Me pare na boiata
      più che altro a quel prezzo ne venderanno gran poche!
    • piero scrive:
      Re: Me pare na boiata
      aggiungo anche che segnalare un errore senza spiegare qual'è e dare la correzione non serve un ciufolo... un bravo insegnante serve poprio per correggere gli errori, non per leggere ad alta voce il libro di grammatica...
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