Il proprietario dei supermercati Lidl si prepara a sferrare un colpo gobbo nel settore tech. Il gruppo tedesco inietta 5,6 miliardi di euro in un data center dedicato all’AI per offrire all’Europa un’alternativa ai colossi americani.
Il proprietario di Lidl sfida i colossi USA
Il gruppo Schwarz punta a investire fino a 5,6 miliardi di euro entro il 2033 per realizzare un data center gigantesco a Dummerstorf, in Germania. I lavori dovrebbero partire nel 2027. La capacità iniziale sarà di 240 megawatt (quanto il consumo di 600.000 famiglie), per arrivare fino a 1 gigawatt entro il 2045.
Il progetto nasce per far fronte alla domanda crescente generata dall’intelligenza artificiale, ma punta a funzionare al 100% con energia eolica locale. Previsti anche un sistema di raffreddamento a circuito chiuso per ridurre l’uso d’acqua e un accordo con Rostock per recuperare il calore prodotto e destinarlo al teleriscaldamento urbano.
La rimonta della sovranità europea
La posta in gioco è alta. Con questo progetto, il colosso tedesco intende compiere un ulteriore passo verso la sovranità digitale dell’Europa, un tema quanto mai cruciale di questi tempi. L’idea è offrire agli attori del Vecchio Continente un’alternativa credibile e sicura di fronte ai mastodonti americani e asiatici.
Del resto, l’azienda figura tra i candidati papabili per il bando sulle cosiddette “AI Gigafactories”. Lanciata dalla Commissione europea. L’iniziativa mira a creare una rete di supercalcolatori dedicati all’AI per consentire a startup e ricercatori di addestrare i propri modelli senza dipendere dalle infrastrutture straniere.
Un’ambizione che si traduce già concretamente sul territorio a livello locale. Schwarz Digits, la divisione informatica del gruppo, prepara il dispiegamento dei primi servizi concreti per la digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni. Tra questi, la gestione dei permessi di costruire tramite la sua piattaforma cloud STACKIT, o ancora l’implementazione di postazioni di lavoro sicure basate su openDesk per gli insegnanti.