LightSail 2 ha spiegato la sua vela solare

I 32 metri quadrati della vela solare di LightSail 2 sono stati aperti: ora il modulo si sta muovendo nello spazio spinto esclusivamente dal Sole.
I 32 metri quadrati della vela solare di LightSail 2 sono stati aperti: ora il modulo si sta muovendo nello spazio spinto esclusivamente dal Sole.

Dopo aver trascorso quasi un mese in orbita in seguito al lancio sul razzo Falcon Heavy di SpaceX e a qualche settimana di distanza dall’avvio delle comunicazioni dalla Terra, il modulo LightSail 2 ha completato con successo una nuova fase della propria missione: la vela solare è stata correttamente spiegata. È avvenuto nella serata di ieri, quando in Italia erano le 19:45.

La vela solare di LightSail 2

A renderlo noto è The Planerary Society, realtà che ha finanziato il progetto attraverso una campagna di crowdfunding. I 32 metri quadrati di superficie consentono ora a LightSail 2 di muoversi nello spazio sfruttando esclusivamente la spinta fornita dal fenomeno della radiazione solare, senza far leva su altri sistemi di propulsione.

La sua posizione può essere monitorata da tutti coloro interessati attraverso il sito Mission Control, un’apposita dashboard messa online dai responsabili: mostra informazioni come il livello di carica delle otto batterie da 4,2 V presenti a bordo e la temperatura interna.

LightSail 2: Mission Control

C’è anche una mappa che visualizza l’orbita di LightSail 2, con i movimenti aggiornati in tempo reale. Nel momento in cui viene scritto e pubblicato questo articolo si trova sopra la parte settentrionale del continente africano.

LightSail 2: Mission Control

Il modulo ospita inoltre degli obiettivi che hanno scattato alcune immagini dell’evento, con le foto che saranno poi inviate a Terra e rese disponibili da The Planetary Society. Il download non è stato effettuato immediatamente per via di problematiche nella comunicazione, presumibilmente legate a un orientamento non ottimale dell’unità.

Le caratteristiche di LightSail 2

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di studiare l’efficacia della tecnologia, che se in grado di fornire un sufficiente grado di affidabilità potrebbe in futuro essere impiegata ad esempio per i sistemi dedicati alla ricerca su asteroidi e comete.

SAIL DEPLOYMENT COMPLETE! We're sailing on SUNLIGHT!

Pubblicato da The Planetary Society su Martedì 23 luglio 2019

Il design di LightSail 2 è basato su quello del satellite CubeSat, con dimensioni compatte. La prima versione della vela, LightSail 1, è stata lanciata nello spazio quattro anni fa consentendo di raccogliere importanti feedback.

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