Linux conquista i serveroni Unisys

Fra i maggiori partner di Microsoft nel promuovere Windows come alternativa a Unix, Unisys ha ora scelto di diversificare la propria offerta introducendo la sua prima linea di server Linux con partizionamento dinamico
Fra i maggiori partner di Microsoft nel promuovere Windows come alternativa a Unix, Unisys ha ora scelto di diversificare la propria offerta introducendo la sua prima linea di server Linux con partizionamento dinamico


Milano – Confermando le voci che erano circolate per la prima volta un anno e mezzo fa, il produttore di server Unisys ha di recente avviato la commercializzazione della sua prima linea di sistemi multiprocessore basati su Linux.

La notizia desta particolare interesse a causa del fatto che nel corso del 2002 Unisys varò, insieme a Microsoft , wehavethewayout.com , un sito nato per spiegare alle aziende “come uscire dalla morsa di Unix” e promuovere Windows 2000 quale unica alternativa economica a questa piattaforma. Oggi quel sito non esiste più, ma Unisys rimane una delle più importanti ed anziane partner di Microsoft, una fedeltà che di recente le è valsa il titolo di “Microsoft’s Global Partner of the Year”. Eppure, a bordo di quegli stessi server che oggi dovrebbero dimostrare la superiorità di Windows rispetto a Unix, ha fatto capolino uno dei più minacciosi e prolifici parenti di questo ceppo di sistemi operativi: il Pinguino.

All’interno della propria famiglia di server enterprise ES7000, Unisys ha affiancato ai sistemi con Windows 2000 e Windows 2003 diversi modelli basati su Linux, e in particolare sulle distribuzioni di classe enterprise di Novell/SUSE e di Red Hat. Con queste due società Unisys ha collaborato all’implementazione di quello che definisce il primo esempio di partizionamento dinamico su Linux per server con tecnologia Intel: questa tecnologia, mutuata dai mainframe, è in grado di bilanciare automaticamente le risorse di elaborazione in base alle esigenze, misurate in tempo reale, delle singole applicazioni che girano sul sistema. Se improvvisamente si crea un’elevata richiesta di calcolo da parte di un’applicazione, il server ES7000 su cui è installato Linux è in grado di assegnarle automaticamente risorse supplementari fino a quando le esigenze di utilizzo ritornano a livelli normali.

Unisys sostiene che il partizionamento dinamico è la chiave per rendere i server Intel-based “una nuova e valida alternativa ai costosi sistemi proprietari basati su tecnologia RISC”.

“Quattro anni fa siamo stati i primi a entrare nel mercato Windows di fascia alta e ora è il momento di dare una scossa al mercato Unix/RISC. Offrendo una nuova e decisa alternativa a Unix/RISC, Unisys può svolgere un ruolo di leader nel mercato Linux di classe enterprise”.

I modelli di ES7000 con Linux supportano da 4 a 32 vie e sono disponibili in due diverse serie: la 500, basata sui processori Xeon MP e architettura x86 a 32 bit, e la 400, basata sui processori Itanium 2 a 64 bit. Fa eccezione il modello 560, capace di supportare entrambi i tipi di CPU.

Per conciliare la propria scelta di offrire due differenti piattaforme software, Windows e Linux, Unisys ha rilasciato una nuova versione del proprio sistema di gestione, Server Sentinel, che consente ai responsabili IT di gestire ambienti promiscui attraverso un’unica interfaccia.

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06 09 2004
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