Linux danza su 64 processori

HP ha dimostrato che il kernel 2.6 può girare in modo efficiente su di un server con 64 processori, caratteristica che lo lancia in una sfida testa a testa con le piattaforme proprietarie
HP ha dimostrato che il kernel 2.6 può girare in modo efficiente su di un server con 64 processori, caratteristica che lo lancia in una sfida testa a testa con le piattaforme proprietarie


Böblingen (Germania) – Linux, ha affermato HP , ha ormai davvero poco da invidiare agli Unix commerciali. Secondo il colosso americano, infatti, il suo kernel è capace di girare con efficienza anche su server con 64 processori, una categoria di sistemi su cui, fino a poco tempo fa, i produttori facevano girare esclusivamente sistemi operativi proprietari.

Nel proprio laboratorio tedesco di Böblingen, HP ha condotto alcuni test su Linux utilizzando un proprio server Superdome con 64 CPU: qui sono stati fatti girare tre differenti benchmark, tra cui uno che misurava l’efficienza di un lavoro seriale (la compilazione del kernel), uno che misurava l’ampiezza di banda tra processori e memoria di sistema ed uno che misurava i tempi di risoluzione di un certo numero di sistemi di equazioni lineari. Tranne che nel caso della compilazione del kernel, la cui sequenzialità non permette ad un sistema multiprocessore di esprimere tutta la sua potenza, negli altri due benchmark HP afferma che le performance misurate sono state in linea con le attese.

HP ha spiegato che il kernel di Linux utilizzato per i test contiene diverse patch sviluppate in seno al progetto BigTux, iniziativa caldeggiata da HP il cui è obiettivo è quello di migliorare il supporto di Linux al multiprocessing e all’architettura di memoria NUMA (Non-Uniform Memory Access).

“Per i nostri test ci siamo avvalsi di un kernel 2.6 ottimizzato”, ha detto Sebastien Cabaniols, engineering project leader del progetto BigTux. “Tutte le patch sviluppate da BigTux, e applicate al kernel di prova, stanno per essere integrate nel kernel ufficiale e incluse delle distribuzioni standard”.

Secondo Eva Beck, Linux business manager di HP Europe, Linux è ormai divenuto “un ambiente applicativo completo capace di soddisfare le esigenze di una grande varietà di mercati, incluso quello enterprise”. A suo dire, dopo aver conquistato il mercato server, il Pinguino è ormai pronto a colonizzare anche quello desktop.

“Banche e istituti finanziari sono fra le aziende più interessate, oggi, a Linux desktop”.

Tra i rivali di HP più interessati a portare Linux su server con 64 e più processori vi sono SGI, Unisys e Fujitsu.

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19 01 2005
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