Linux, elisir d'amore per IBM e SuSE

Le due aziende hanno firmato un accordo senza precedenti per offrire supporto su Linux ai clienti corporate di tutto il mondo. In previsione dell'atteso boom


Segrate – Nel dicembre del 2000 IBM lanciò la sua sfida all’industria e annunciò l’ investimento di 1 miliardo di dollari sul sistema operativo Linux, investimento a cui, poco tempo dopo, si aggiunsero altri 300 milioni di dollari dedicati al rafforzamento dei servizi di supporto internazionali. “Che non si abbia mai più a ridire – dichiarò all’epoca un dirigente di IBM – che Linux è privo di supporto”.

Continuando i suoi sforzi in tal senso, ieri IBM ha stipulato un accordo con SuSE per un’alleanza strategica che consentirà alle due aziende di offrire congiuntamente servizi e supporto Linux a clienti corporate di tutto il mondo.

In base all’accordo, IBM Global Services (IGS) si occuperà di pacchettizzazione e supporto di implementazioni “chiavi in mano” di SuSE Linux Enterprise Server (SLES), per le quali SuSE metterà a disposizione propri team di tecnici esperti in sviluppo, manutenzione e supporto. Oltre a questa offerta di servizi, le due aziende collaboreranno alle iniziative dei clienti integrando le rispettive competenze per fornire assistenza sui prodotti Linux ai clienti corporate.

“Siamo lieti di collaborare con SuSE per la sua posizione di leader di mercato nella fornitura dei prodotti e servizi Linux che i clienti corporate richiedono. La copertura capillare e il portafoglio completo di servizi e soluzioni offerti da IGS, abbinati ai prodotti Linux avanzati di SuSE, costituiscono la soluzione Linux completa per i clienti corporate”, ha dichiarato Patricia Gibbs, vicepresidente, IBM Global Services, Linux Services.

L’accordo prevede l’offerta congiunta da parte IBM e SuSE Linux di una gamma di servizi per le aziende che contempla integrazione, personalizzazione, lancio, gestione 24×7, supporto e manutenzione, di sistemi Linux in tutto il mondo.

“Con la nuova alleanza per l’offerta di servizi a livello mondiale tra IBM e SuSE i clienti aziendali potranno beneficiare della disponibilità di soluzioni Linux enterprise abbinate all’offerta congiunta di un’ampia gamma di servizi e supporto, ovunque nel mondo. Si tratta di un passo importante per promuovere la diffusione dell’elaborazione Linux a livello corporate”, ha dichiarato Robert Loos, Country Manager di SuSE Linux Italia.

SuSE è il primo distributore Linux a stipulare un patto di tale portata con IBM, una mossa che, secondo alcuni osservatori, potrebbe favorirla nel duello con Red Hat per la conquista del mercato enterprise. Big Blue sembra tuttavia intenzionata ad espandere le sue alleanze anche con altri distributori.

Facendo riferimento ad un recente rapporto pubblicato da IDC , IBM si è detta fiduciosa che questo sarà un buon anno per il mercato Linux. IDC prevede infatti che nel mercato corporate, durante il 2002, Linux crescerà del 37% contro il 6% di Windows NT.

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  • Anonimo scrive:
    Devo stoppare IIS5?
    Devo stoppare IIS5.0 prima di installare la nuova patch?Grazie in anticipo a chiunque mi risponderà! :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Devo stoppare IIS5?
      - Scritto da: Marco
      Devo stoppare IIS5.0 prima di installare la
      nuova patch?
      Grazie in anticipo a chiunque mi risponderà!
      :-)No. Come dicevo in un messaggio piu' in basso ci pensa l'HF a fermare il servizio giusto il tempo di sostituire i file da cambiare.
  • Anonimo scrive:
    Riflessione
    Nessun problema per installare una patch, è normale in ogni sistema.Ma i fermi macchina per il riavvio chi me li paga?
    • Anonimo scrive:
      Re: Riflessione
      - Scritto da: davex
      Nessun problema per installare una patch, è
      normale in ogni sistema.
      Ma i fermi macchina per il riavvio chi me li
      paga? li paghi tu scegliendo un SO che ti costringe a frequenti fermi macchina
      • Anonimo scrive:
        Re: Riflessione
        Okey, riscrivimi tutti i cgi win32 che uso e poi cambio os su quella macchina. =)Cmq me le vado a cercare le rogne, è vero...
        • Anonimo scrive:
          Re: Riflessione
          - Scritto da: davex
          Okey, riscrivimi tutti i cgi win32 che uso e
          poi cambio os su quella macchina. =)
          Cmq me le vado a cercare le rogne, è vero...beh... CGI e per di più Win32 (deduco non portabili, quindi in qualche linguaggio compilato)... sì, te le vai proprio a cercare...
        • Anonimo scrive:
          Re: Riflessione
          - Scritto da: davex
          Okey, riscrivimi tutti i cgi win32 che uso Ecco: usa il perl e li avrai (quasi) portabili.
    • Anonimo scrive:
      E quando non c'e' la patch in italiano ?
      - Scritto da: davex
      Nessun problema per installare una patch, è
      normale in ogni sistema.
      Ma i fermi macchina per il riavvio chi me li
      paga?Il piu' delle volte dopo l'annuncio della patch mi precipito sul sito e bestemmio perche' manca la patch in italiano.Maledico anche chi ha installato il server i italiano.
      • Anonimo scrive:
        Re: E quando non c'e' la patch in italiano ?
        è colpa sia di chi installa il server in italianoma soprattutto di microsoft che non garantisce localizzazioni adeguate.installate in inglese!
        • Anonimo scrive:
          Re: E quando non c'e' la patch in italiano ?
          Comunque c'è: http://www.microsoft.com/Windows2000/downloads/security/q319733/download.aspCiaooo
    • Anonimo scrive:
      Re: Riflessione
      - Scritto da: davex
      Nessun problema per installare una patch, è
      normale in ogni sistema.
      Ma i fermi macchina per il riavvio chi me li
      paga?il cellulare fuori garanzia che a causa di un baco sw non riparte più chi te lo ripaga nessuno.il sistemino linux o unix che per istallare na patch (udite udite anche loro necessitano di patch e anche tante) te rimane fermo ben più di 10 minuti del riavvio di un IIS chi te lo ripaga nessuno e allora non lamentiamoci di continuo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Riflessione
        Ma, ci sei?Un server UNIX per rimanere fermo più di 10 minuti, anche considerando quelli di piccola fascia, deve eseguire un servizio importante.Ad esempio (nel caso di UNIX closed) l'inserimento nel kernel di un particolare modulo (passaggio da 32 a 64 bit); oppure se ti riferisci al servizio in background deve essere un daemon come Oracle che ha qualche centinaia di Gb di dati.Mica basta una semplice patch ad Apache; l'esperto sà bloccare momentaneamente Apache, applicare la patch (dopo averla preparata) e rilanciare il daemon Apache.
        • Anonimo scrive:
          Re: Riflessione
          e tu gli dai anche risposta?cmq lamento, io non mi stavo lamentando. stavo genericamente polemizzando.
      • Anonimo scrive:
        Re: Riflessione
        - Scritto da: lamento
        il sistemino linux o unix che per istallare
        na patch (udite udite anche loro necessitano
        di patch e anche tante) te rimane fermo ben
        più di 10 minuti del riavvio di un IIS chi
        te lo ripaga nessuno e allora non
        lamentiamoci di continuo.Tu un sistema Unix non l'hai mai visto, e' evidente.A differenza di quell'orrore concettuale di win,Linux, per dirne una, non va *mai* riavviato, se non per un aggiornamento del kernel.Se mi tocca aggiornare Apache, ad esempio,il fermo sara' di qualche secondo.Il tempo di digitare httpd restart epoco piu',insomma.
    • Anonimo scrive:
      Re: Riflessione
      - Scritto da: davex
      Nessun problema per installare una patch, è
      normale in ogni sistema.
      Ma i fermi macchina per il riavvio chi me li
      paga?Il fatto che tu non abbia neppure provato a installarla (non e' necessario il reboot) dimostra quanto...
      • Anonimo scrive:
        Re: Riflessione
        Invece sbagli.Ho installato la patch e, dato che la settimana scorsa ho tralasciato di controllare gli update per win2k, stamattina ho trovato anche altri aggiornamenti "critici", e già che c'ero, ho sistemato il tutto.mi permetto di non seguire giorno per giorno gli update dato che ho altre misure preventive su quella macchina (mai letto hardening-nt-how-to?!?), e quindi installo per scrupolo 5-6 patch a botta.pensa tu prima di scrivere, caro il mio wannabe.
        • Anonimo scrive:
          Re: Riflessione
          Allora ammetti che non sai se per questa singola patch si debba rebootare o meno. E' proprio vero: parlare senza pensare.
          • Anonimo scrive:
            Re: Riflessione
            sapevo che avresti replicato.vabbe vedo che hai capito-te la taglio finase non rebooti oggi rebooti domani. va meglio così?
  • Anonimo scrive:
    Per la redazione: attenti ai titoli
    Una patch non "include" delle vulnerabilità, una patch "risolve" delle vulnerabilità.La notizia di una patch dovrebbe essere comunque una "buona" notizia, non l'ennesima occasione di spernacchiare la Micro$oft.
    • Anonimo scrive:
      Re: Per la redazione: attenti ai titoli
      Ciao edc, noi usiamo il termine "megapatch" come sinonimo di patch cumulativa: pensa che qualche tempo fa, parlando con un dirigente di Microsoft, mi sono sentito ripetere questo termine anche da lui! :-). Con ciò non vogliamo "spernacchiare" nessuno. Evidentemente non segui PI da molto tempo, perché altrimenti sapresti che noi utilizziamo spesso termini un po' più leggeri e meno formali per riferirci a cose note: "pacco" al posto di service pack; "sparamessaggini" al posto di instant messaging; ecc.Un giorno faremo uscire il "PI dizionario" ;-))Ciao!- Scritto da: edc
      Una patch non "include" delle vulnerabilità,
      una patch "risolve" delle vulnerabilità.
      La notizia di una patch dovrebbe essere
      comunque una "buona" notizia, non l'ennesima
      occasione di spernacchiare la Micro$oft.
      • Anonimo scrive:
        Re: Per la redazione: attenti ai titoli
        mi sembra comunque che l'espressione "include nuove vulnerabilità" sia in ogni caso scorretta.non applicherei mai una patch che aggiunge nuove vulnerabilità. IIS ne ha già abbastanza di sue.saluti/a
      • Anonimo scrive:
        Re: Per la redazione: attenti ai titoli
        "Una nuova patch cumulativa per IIS 4 e 5 include una decina di nuove vulnerabilità"effettivamente anche a me e' parso che il titolo significasse "una nuova patch che risolve dei bug da una parte ma contiene altri 10 bug..."
      • Anonimo scrive:
        Re: Per la redazione: attenti ai titoli
        Sì chi capisce che c'è stato un errore di scrittura riesce a comprendere il senso dell'articolo altrimenti arriva falsata!
      • Anonimo scrive:
        Ma lo cambiate 'sto titolo???
        - Scritto da: Alessandro Del Rosso - PI
        Un giorno faremo uscire il "PI dizionario"Nel frattempo cambiate il titolo, che così com'è adesso indica il contrario di quello che vorreste dire.Occhio gente, che un sito come il vostro è letto da parecchia gente, e ci vuole un attimo a far circolare una falsa notizia nelle comunità informatiche.Correggete quel titolo...Ciao
  • Anonimo scrive:
    Mah
    "Errori così banali come una mail formattata male possono dunque essere commessi anche dal primo colosso mondiale del software."...azzo, che bella riflessione.Burp.
  • Anonimo scrive:
    ufff
    non fa nemmeno + notizia..
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