Linux governa il supercomputer InfiniBand

Intel ha annunciato lo sviluppo di quello che sarà il più grosso cluster di server basato sulla giovane tecnologia d'interconnessione InfiniBand. A domare il mostro sarà Linux


Santa Clara (USA) – Nel prestigioso Los Alamos National Laboratory (LANL) statunitense, centro di ricerca governativo che vanta una lunga storia nella costruzione e utilizzo di supercomputer basati su cluster di server, il Pinguino è ormai di casa. Dopo la recente installazione di un supercomputer Linux basato su 1.024 nodi, il laboratorio americano ha ora commissionato ad Intel un nuovo mostro di calcolo “comandato” da Linux che si preannuncia come il più imponente cluster basato sulla tecnologia d’interconnessione InfiniBand.

Il supercomputer di Intel sarà composto da 128 server con doppio processore Xeon: tutti i nodi saranno connessi fra loro attraverso una rete 4X InfiniBand. Il LANL sostiene che questo progetto avrà, almeno inizialmente, lo scopo di provare la tecnologia InfiniBand in congiunzione con sistemi ad alte prestazioni basati su hardware economico.

InfiniBand è una tecnologia d’interconnessione che connette fra loro cluster di server con sistemi di archiviazione remota e dispositivi di rete: può essere utilizzata anche come sostituto del bus PCI per connettere fra loro i componenti e le periferiche di un server. La sua velocità varia fra i 500 MB/s e i 6 GB/s: nel caso della versione 4X, la banda passante è di 2 GB/s.

Nonostante Intel faccia parte delle aziende fondatrici del consorzio che promuove la tecnologia InfiniBand, lo scorso maggio l’azienda annunciò l’abbandono di questa tecnologia in favore di PCI Express , un’architettura con cui il big di Santa Clara mira a rimpiazzare il bus PCI sia sui PC consumer che sui server. Se oggi Intel non sembra aver chiuso del tutto le porte a InfiniBand è forse proprio in seguito all’interessamento mostrato verso questa tecnologia dal LANL.

Il chipmaker californiano sembra tuttavia ancora ben focalizzato su PCI Express, e la dimostrazione sta nel recentissimo annuncio con cui ha svelato l’imminente avvio dello sviluppo di un’estensione di questo bus, chiamato PCI Express Advanced Switching (PCI EAS), espressamente dedicata al settore delle telecomunicazioni e dei dispositivi di rete.

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  • Anonimo scrive:
    Non ho capito questa frase:
    Grazie all'uso di strutture in XML, lo standard MPV fa in modo che ogni formato di file conosciuto - come JPEG, MP3, Windows Media Audio, Windows Media Video, MPEG 1, 2 e 4, AVI e QuickTime - possa essere organizzato in album o playlist standard che assicurino la corretta riproduzione dei contenuti indipendentemente dal dispositivo di playback utilizzato.Cioè?
    • Anonimo scrive:
      Re: Non ho capito questa frase:
      - Scritto da: Piratone
      Cioè?Quando fai un CD / DVD devi metterci dentro anche questo file di indice standard che permette ad ogni dispositivo di riconoscere correttamente i file multimediali contenuti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non ho capito questa frase:
      Penso significhi che puoi creare una playlist con un misto di files, ad esempio, mp3, avi, qt, real eccetera, e questi passati uno dopo l'altro al player corretto. Piu' che questa opzione io troverei un miracolo poter leggere tutti i formati real (in genere ottengo solo messaggi d'errore). Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Non ho capito questa frase:
        Io invece troverei un miracolo se il Real sparisse dalla circolazione.O almeno ke si decidessero a renderlo + flessibile (anke se penso sarebbe un controsenso), rilasciando dei filtri x DirectShow (o quanto meno rilasciando un programma x l' esportazione in altri formati).
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