L'Italia eccelle nell'e-government

L'ultima indagine europea sui servizi pubblici online delinea uno scenario promettente; l'Italia si difende bene sia nel livello che nel numero dei servizi disponibili ai cittadini. Che se ne saranno certamente accorti

Roma – L’ultima indagine sui progressi dell’e-government europeo ha rilevato una situazione positiva ed incoraggiante per quanto riguarda l’Italia. Secondo la 7ma Edizione del report sui servizi pubblici online, realizzata da Capgemini per conto della Commissione Europea, i 31 paesi europei analizzati (27 membri UE più Islanda, Norvegia, Svizzera e Turchia) sarebbero sulla buona strada per soddisfare tutti i parametri che gli esperti del settore hanno individuato come “vitali” per un servizio adeguato.

Gli strumenti analitici sono numerosi, ma si possono certamente sottolineare almeno due elementi chiave: la sofisticazione e la disponibilità di servizi. In pratica le considerazioni finali non possono prescindere dal livello di qualità raggiunto – inteso come completezza – e dalle potenzialità di interazione con gli enti governativi dei servizi, nonché dal loro numero.

In media la cosiddetta “sofisticazione” ha raggiunto quota 76% (100% rappresenta la perfezione), sfiorando una qualità funzionale che viene definita “transazionale” – ovvero superiore all’interazione a due vie praticata con form elettronici. Il problema, comunque, è che nel ranking che comprende tutti i paesi le differenze possono essere anche del 50%. Per quanto riguarda invece, la “disponibilità” di servizi la media è del 58%. Con differenze massime che toccano l’85%. Indicativamente i paesi che si distinguono in una categoria sono piuttosto avanzati anche nell’altra. Il ranking europeo, quindi, vede in testa paesi come Austria, Malta, Slovenia, Portogallo e Regno Unito. Mantengono, invece, le ultime posizioni Svizzera, Romania, Slovenia, Lettonia, Polonia e Bulgaria soprattutto a causa della carenza di servizi online.

L’Italia, grazie a un netto salto di qualità concretizzatosi fra il 2003 e il 2004, detiene la 16esima posizione. Una risultato di mezza classifica dovuto ad un livello di sofisticazione del 79% e disponibilità del 70%. L’ attenzione nei confronti dell’utente – detta anche user centricity – è del 20%, un punto in più rispetto alla media europea. Il portale nazionale Italia.gov.it dispone di circa 24 servizi e-government essenziali e, sebbene possa essere migliorato, comunque soddisfa le esigenze interattive “one-way” – ovvero quelle che consentono il download di form. La qualità complessiva è stata valutata nel 82%, contro la media europea del 75%.

Dario d’Elia

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Franco scrive:
    Sparti ricchezza diventa povertà
    un detto antico valido in tutto. Si è visto in questi anni quanti gestori sono venuti fuori e quanti ne sono rimasti. Promettono la luna ma non si mantengono a galla (forse perchè la torta non è poi così ricca?). Unico risultato ottenuto è che non è più curata la qualità del servizio, nemmeno dai grandi gestori, e che tutto il mercato è in una giungla.
    • AranBanjo scrive:
      Re: Sparti ricchezza diventa povertà
      Non si mantengono a galla perchè fanno battaglia sui prezzi e non sulla qualità. Vendono a prezzo di costo (e a volte a meno) pur di prendere clienti per sperare di rifilare poi qualche servizio in più. Ed il buon italiano medio si fa abbindolare dagli specchietti luccicanti...
  • sinopsi scrive:
    Scelta Saggia
    IN tempo di privatizzazioni selvaggi, e crack finanziari, e' importante per il sistema paese avere una societa' delle telecomnicazioni leader nel mondo e capace di difendersi dalla aggressivita' dei capitalisti esteri.Scorporare la telecom, non avrebbe portato alcun beneficiom tranne quello di far nascere una miriade di piccole tcl assolutamente incompatibili con il modello di sviluppo di una paese moderno.
    • Francesco Ciacca scrive:
      Re: Scelta Saggia

      capace di difendersi dalla aggressivita' dei capitalisti esteri.Sei arrivato tardi, nell'azionariato di controllo di Telecom c'è Telefonica.
    • AranBanjo scrive:
      Re: Scelta Saggia
      A parte che nel capitale ci sono società straniere, lo scorporo delle attività di Telecom sarebbe una cosa buona. Tutti gli operatori avrebbero la certezza di essere trattati nello stesso modo dal "reparto rete", cosa che a oggi non è del tutto trasparente.
    • raudi scrive:
      Re: Scelta Saggia

      Scorporare la telecom, non avrebbe portato alcun
      beneficiom tranne quello di far nascere una
      miriade di piccole tcl assolutamente
      incompatibili con il modello di sviluppo di una
      paese
      moderno.Diciamo che scorporare la rete non avrebbe portatobeneficio ai furbetti del quartierino. E poi, scusa, incompatibili con cosa? Il modello di sviluppo del nostro paese è "metti a 90 i consumatori e divertiti alle loro spalle".Ben vengano le piccole società: sono più vulnerabiliagli attacchi dei consumatori.
  • L.B. scrive:
    Pazzesco
    Non è necessario lo scorporo, viviamo pure in questa ditatura telematica.Questi sono pazzi! oppure no, solo mazzettati dalle solite multinazionali che probabilmente vorranno monopolizzare anche le telecominicazioni europee.A CASA TUTTI!! che schifo!
    • raudi scrive:
      Re: Pazzesco
      - Scritto da: L.B.
      Non è necessario lo scorporo, viviamo pure in
      questa ditatura
      telematica.
      Questi sono pazzi!
      oppure no, solo mazzettati dalle solite
      multinazionali che probabilmente vorranno
      monopolizzare anche le telecominicazioni
      europee.Buona la seconda, sicuramente. E lo hanno dimostrato più volte.
Chiudi i commenti