L'Italia verso il SuperProcuratore di Internet

di F. Sarzana di S.Ippolito (www.lidis.it) - Si va verso la ratifica della Convenzione che porta più ampi poteri di polizia nello spazio elettronico e crea la super-procura dedicata. Ecco cosa sta accadendo

Roma – Il Governo decide la “tolleranza zero” nei confronti dei Reati Informatici. È stato infatti approvato nella seduta del Consiglio dei Ministri dell’11 Maggio scorso il disegno di legge sulla ratifica della Convenzione di Budapest sulla Cybercriminalità .

L’articolato normativo prevede l’introduzione di nuove norme incriminatici e l’aggravamento di alcune fattispecie già esistenti, oltre ad introdurre elementi procedurali utili al perseguimento dei reati.

Dal punto di vista delle fattispecie introdotte, il disegno di legge non presenta particolari novità, considerando che l’Italia ha una tradizione quasi ventennale in materia di reati informatici e che quasi tutte le norme previste dalla Convenzione di Budapest, sino alle più recenti e stringenti norme in tema di pedopornografia, sono già state introdotte nel nostro ordinamento.

La norma forse più importante, sotto questo punto di vista, riguarda l’estensione della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche ai reati informatici: in sostanza viene estesa la responsabilità delle società per la mancata predisposizione preventiva di misure idonee ad evitare che gli organi interni delle società commettano reati informatici, con sanzioni che determinano una responsabilità patrimoniale anche di rilevante entità.

Ma le norme che sono destinate a far discutere di più gli operatori del diritto sono quelle di carattere procedurale ed in particolare due disposizioni fortemente innovative:

I nuovi poteri di polizia
La prima riguarderebbe l’introduzione nel nostro ordinamento di disposizioni procedurali attualmente non presenti nell’ordinamento interno come la conservazione “in via di urgenza” dei dati relativi al traffico telematico, con una rilevante modifica del relativo articolo del codice della privacy.

In sostanza, con la modifica proposta, vengono attribuite alle forze di polizia i poteri di acquisizione d’urgenza presso i fornitori ed agli operatori di servizi informatici o telematici (quindi i provider, ma non solo), dei dati relativi al traffico telematico, ai fini dello svolgimento di investigazioni preventive ovvero per finalità di accertamento e repressione di specifici reati.

Il provvedimento di acquisizione può prevedere particolari modalità di custodia dei dati e l’eventuale indisponibilità dei dati stessi da parte dei fornitori e degli operatori di servizi informatici o telematici ovvero di terzi.

Peraltro il fornitore o l’operatore di servizi informatici o telematici, cui è rivolto l’ordine previsto, deve ottemperarvi senza ritardo, fornendo immediatamente all’autorità richiedente l’assicurazione dell’adempimento.
Lo stesso fornitore od operatore di servizi informatici o telematici è tenuto a mantenere il segreto relativamente all’ordine ricevuto ed, in caso di violazione dell’obbligo del segreto, si applicano le disposizioni dell’articolo 326 del codice penale che prevede, appunto, la responsabilità del pubblico ufficiale per la divulgazione di notizie di cui è venuto in possesso a causa del ruolo ricoperto, con sanzioni detentive sino a tre anni.

Le super-procure dell’informatica
La seconda innovazione in campo processualistico riguarda la competenza ad investigare, in tema di reati informatici, degli uffici di procura presso i tribunali italiani: in tutte le ipotesi di frode informatica, di accesso abusivo a sistema informatico, di pedopornografia, di illecite intercettazioni di dai telematici etc., la modifica dell’attuale codice di procedura penale attribuisce infatti la competenza ad indagare esclusivamente alle procure presso il tribunale capoluogo di distretto. Ciò al fine di facilitare il coordinamento delle indagini e la formazione di gruppi di lavoro specializzati in materia.

L’obiettivo della norma sembra dunque essere quello di formare delle “super-procure” fortemente specializzate con competenze informatiche in ambito distrettuale, sottraendo la competenza ad indagare alle procure presso i singoli tribunali ed accentrando le indagini negli uffici delle procure presso i tribunali situati nel capoluogo del distretto della corte d’appello.

La “tecnica” normativa utilizzata, peraltro, sembra essere la stessa di quella adottata con l’istituzione, nel 1991, delle direzioni distrettuali antimafia.

Fulvio Sarzana di S. Ippolito
Lidis.it

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  • Anonimo scrive:
    per semplificare
    Letteralmente significa spingere. Nel marketing, in particolare, identifica una precisa strategia dell'azienda volta a spingere il proprio prodotto attraverso i canali distributivi. La forza vendita è la leva principale utilizzata per attuare questo tipo di azioneQuando nel impermercato trovate banchetti promozionali, hostess vestite di tutto punto, promozioni sul prezzo, quello e' push.Quando gli agenti ed i promoter sgomitano (e pagano) per il cmq di scaffale, per la posizione sulla superfice, per aprire gli account (praticamente se un azienda vuole vendere in una grande distribuzione deve pagare un buona entrata), con facilitazioni, con regalie, con buoni merce ecc, quello e' push.(c'e' un documentario su satellite che gira in questi giorni, la guerra del cioccolato, che potrebbe illuminarvi)Quando la coca fa fuori la pepsi in scaffale, o la Sony anche se e' la meno performante nel mercato videogiochi in questo momento e' la piu presente in negozio, quello e' push.Badate bene che questo avviene solo con le grandi superfici perche i piccoli sono esclusi da tutto questo, e quando la Gdo (grande distribuzione localizzata) e la Gds (grande distribuzione specializzata)fanno gli iper socnti di solito lo fanno con i soldi dei fornitori, le multinazionali resistono, i fornitori locali soccombono, anche perche la Gdo decide il rpezzo di acquisto.La situazione del dietro le quinte e' un pelino piu' complicata di come sembra ed e' una vera e' propria giungla, pur di far muovere le fabbriche si cerca di "spingere", anche un prodotto tecnologicamente non adatto al mercato, come le flat Tv, praticamente inutili nel nostro territorio ora come ora e peggiorative in quanto a visione del segnale in bassa risoluzione (praticamente quello in uso dal 90% degli utenti), il push li consiste nel inondare il mercato, far sparire i tubo catodico, agevolare l'acquisto, mentire sapendo di mentire, addestrare la forza vendita alla mezogna, ed invogliare il publico in un prodotto che non migliora la sua esperienza visiva.Le cose non non andranno cosi all' infinito, quest'annno la gdo e conessi sono calati di un 3% su anno, piu' dell' 80% dei prodotti presentati sono stati un flop d vendite, e le catene che se la passano meglio sono quello che hanno puntato meno sugli sconti e di piu' sul servizio cliente, magari si potrebbe verificare quali di questi prodotti erano destinati ad una fascia giovane, cioe', quella piu' informata e connessa.Ho detto la mia IMHO.Bitte
    • aghost scrive:
      Re: per semplificare

      si cerca di "spingere", anche un prodotto
      tecnologicamente non adatto al mercato, come le
      flat Tv, praticamente inutili nel nostro
      territorio ora come ora e peggiorative in quanto
      a visione del segnale in bassa risoluzione
      (praticamente quello in uso dal 90% degli
      utenti)mi permetto di segnalare al riguardo il post "I miracoli del marketing" riguardo alla tv ad "alta definizone" (sic) di tv al plasma e lcdhttp://aghost.wordpress.com/2006/11/24/i-miracoli-del-marketing/
    • mik.fp scrive:
      Re: per semplificare
      Chiunque tu sia... GRAZIE. Spero che tutti quelli che non hanno capito l'articolo possano assorbirlo meglio grazie a questa spiegazione illuminante (dati e trend compresi, veramente interessanti). Io purtroppo non mi occupo di marketing quindi sono limitato in tal senso... mi sono permesso di scriverne perchè credo sia comunque importante darne una visione da informatico (e poi l'evento meritava di essere inserito nelle news, per lo meno a me è piaciuto).ciaoMichele- Scritto da:
      Letteralmente significa spingere. Nel marketing,
      in particolare, identifica una precisa strategia
      dell'azienda volta a spingere il proprio prodotto
      attraverso i canali distributivi. La forza
      vendita è la leva principale utilizzata per
      attuare questo tipo di
      azione

      Quando nel impermercato trovate banchetti
      promozionali, hostess vestite di tutto punto,
      promozioni sul prezzo, quello e'
      push.

      Quando gli agenti ed i promoter sgomitano (e
      pagano) per il cmq di scaffale, per la posizione
      sulla superfice, per aprire gli account
      (praticamente se un azienda vuole vendere in una
      grande distribuzione deve pagare un buona
      entrata), con facilitazioni, con regalie, con
      buoni merce ecc, quello e'
      push.
      (c'e' un documentario su satellite che gira in
      questi giorni, la guerra del cioccolato, che
      potrebbe
      illuminarvi)

      Quando la coca fa fuori la pepsi in scaffale, o
      la Sony anche se e' la meno performante nel
      mercato videogiochi in questo momento e' la piu
      presente in negozio, quello e'
      push.
      Badate bene che questo avviene solo con le grandi
      superfici perche i piccoli sono esclusi da tutto
      questo, e quando la Gdo (grande distribuzione
      localizzata) e la Gds (grande distribuzione
      specializzata)fanno gli iper socnti di solito lo
      fanno con i soldi dei fornitori, le
      multinazionali resistono, i fornitori locali
      soccombono, anche perche la Gdo decide il rpezzo
      di
      acquisto.
      La situazione del dietro le quinte e' un pelino
      piu' complicata di come sembra ed e' una vera e'
      propria giungla, pur di far muovere le fabbriche
      si cerca di "spingere", anche un prodotto
      tecnologicamente non adatto al mercato, come le
      flat Tv, praticamente inutili nel nostro
      territorio ora come ora e peggiorative in quanto
      a visione del segnale in bassa risoluzione
      (praticamente quello in uso dal 90% degli
      utenti), il push li consiste nel inondare il
      mercato, far sparire i tubo catodico, agevolare
      l'acquisto, mentire sapendo di mentire,
      addestrare la forza vendita alla mezogna, ed
      invogliare il publico in un prodotto che non
      migliora la sua esperienza
      visiva.

      Le cose non non andranno cosi all' infinito,
      quest'annno la gdo e conessi sono calati di un 3%
      su anno, piu' dell' 80% dei prodotti presentati
      sono stati un flop d vendite, e le catene che se
      la passano meglio sono quello che hanno puntato
      meno sugli sconti e di piu' sul servizio cliente,
      magari si potrebbe verificare quali di questi
      prodotti erano destinati ad una fascia giovane,
      cioe', quella piu' informata e
      connessa.
      Ho detto la mia IMHO.

      Bitte
  • Anonimo scrive:
    il push è vivo...
    ... e il primo ad esser stato "pushato" è proprio chi ha scritto l'articolo, allegramente preso in giro da tutti e 3 gli intervistati (rotfl)L'era della manipolazione delle masse è iniziata, altro che push morto.Per dirla "tecnicamente", come piace all'autore, ti pushano per farti pullare ;)PI giorno dopo giorno mi cadi sempre più in basso, tra un po' diventi come VNUNET
    • mik.fp scrive:
      Re: il push è vivo...
      - Scritto da:
      ... e il primo ad esser stato "pushato" è proprio
      chi ha scritto l'articolo, allegramente preso in
      giro da tutti e 3 gli intervistati
      (rotfl)

      L'era della manipolazione delle masse è iniziata,
      altro che push
      morto.
      Per dirla "tecnicamente", come piace all'autore,
      ti pushano per farti pullare
      ;)

      PI giorno dopo giorno mi cadi sempre più in
      basso, tra un po' diventi come
      VNUNETIo mi chiedo soltanto perchè non vi firmate, non date la possibilità di discutere queste cose, di dare seguito a questi guizzi di intelligenza spontanea e magnifica. L'articolo voleva essere un piccolo scorcio su quello che si è detto a Milano la settimana scorsa (per lo meno quello che sono riuscito a seguire io tra un impegno e l'altro, ero lì come tecnico)... vogliamo parlare ancora di marketing? Ci torno appena ho chiuso le cose che sto scrivendo... "push per pull" mi sembra buono, ma dimentichi quello che diceva Rackham a proposito del pendolo (aggiungo io: il push si scontra con le capacità di adattamento degli uomini, e più push significa far andare il pendolo più veloce e/o accorciare l'ampiezza delle oscillazioni)... redazione permettendo (nel senso che io scrivo, ma la pubblicazione non spetta a me), prenderemo ad esempio un evento mondano che c'è stato ieri.ciaoMichele
  • alessandroid scrive:
    Non ho capito un cazzo
    Qualcuno me lo spiega ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Non ho capito un cazzo
      - Scritto da: alessandroid
      Qualcuno me lo spiega ?quoto il titolo e il resto, e aggiungo che se non sapete mettere i sottotitoli ad un video ... ma siamo in italia, lo sanno tutti che la lingua ufficiale, nel paese delle banane, è l'inglese.l'umiliazione è il nostro pane quotidiano, guai a negarlo anche per un solo giorno.
  • Anonimo scrive:
    push e niche marketing
    qualcuno sa consigliarmi un libro o sito anche in inglese sul push e niche?
    • Anonimo scrive:
      Re: push e niche marketing
      - Scritto da:
      qualcuno sa consigliarmi un libro o sito anche in
      inglese sul push e
      niche?http://www.the-niche.org/questo ti spiega il niche e questo e il sito sul pushhttp://www.thepush.asn.au/(rotfl)
  • Anonimo scrive:
    Articolo interessante
    Sopra la media. Non sono pettegolezzi informatici o guerre di religione. E quindi i bimbi ed i nerd lo trovano noioso..
    • Anonimo scrive:
      Re: Articolo interessante
      - Scritto da:
      Sopra la media.

      Non sono pettegolezzi informatici o guerre di
      religione.


      E quindi i bimbi ed i nerd lo trovano noioso..
      Interessante? L'argomento sicuramente, ma l'articolo lo lo definirei penosetto e male argomentato. Tipo 4 appunti buttati giù a qualche modo. Meno male che su PI di solito lo standard è diverso...
  • Anonimo scrive:
    per chi, come me, non sa che è PUSH
    http://www.tutor2u.net/business/marketing/promotion_pushpull.aspalmeno un aiutino...si tratta di aumentare la domanda, da parte del consumatore, con tecniche di promozione pubblicitaria, essenzialmente. Niente di più ... Ci sono tante tecniche per tentare di vendere: questa è solo una, anche se sembra l'unica cosa esistente.
  • Anonimo scrive:
    Parlare come si mangia
    " A tutti e tre ho chiesto se ritengono che le logiche push della grande distribuzione organizzata - spingere la vendita dei propri prodotti, forzare i consumatori tramite i c.d. commerciali - fossero giunte al termine. "Certo che se l'autore spiegasse a noi poveri ignoranti (in marketing):a) Cos'è il push b) cosa sono i c.d. commercialiforse dovremmo seguire più volte (come raccomanda l'autore) la noiosissima intervista per tentare di capire qualcosa?Basta poco a far capire le cose ai non informati, ma se chi scrive lo fa solo per gli addetti ai lavori allora c'è poca speranza.bye
    • Anonimo scrive:
      Re: Parlare come si mangia
      Sai dovremmo un po' tutti ogni tanto leggere o ascoltare qualche noiosissima intervista ad un economo, ma soprattutto ogni tanto leggerci qualche nozioncina in merito...Perché il lavoro di questi signori è mettercelo dolcemente in quel posto senza che ce ne accorgiamo...E trattarci come greggi di pecore alla mercé delle multinazionali e della loro merda consumistica.
  • Anonimo scrive:
    il pusher è morto
    ma è evidente che avete delle riserve nascoste
  • Anonimo scrive:
    nel testo: c.d. commerciali
    c.d. per cosa sta?customer qualcosa?
    • Anonimo scrive:
      Re: nel testo: c.d. commerciali
      - Scritto da:
      c.d. per cosa sta?

      customer qualcosa?si si, bravo, tu dammi pure voti negativi, ma io come tanti altri non ho capito una parte importante del testo.allora pubblichiamo una poesia oppure un testo in sumero, tanto se il desiderio comunicativo è questo... dai, mettiamo i banner NERI con dentro dei geroglificipoi io mi lamento che non ho capito e tu mi dai un voto negativo, vai, vai così
    • Anonimo scrive:
      Re: nel testo: c.d. commerciali
      - Scritto da:
      c.d. per cosa sta?

      customer qualcosa?stai attento che se dici cd o dvd la peppermint ti chiede 300 "euri" :D
    • Anonimo scrive:
      Re: nel testo: c.d. commerciali
      sta per customer development of c.d.
  • Anonimo scrive:
    illuso
    illuso :-(
  • Anonimo scrive:
    I pubblicitari
    Brutta razza, mi dicono che la cosa migliore è darli in pasto ai maiali. Ci vogliono almeno 16 maiali per completare l'opera in una seduta,quindi non vi fidate di chiunque vi dica che ha un allevamento di maiali.
  • Anonimo scrive:
    push stu cazz
    CDO @^
  • porcacchia scrive:
    PI davvero vi voglio bene ma...
    vi seguo ormai da tantissi anni ma proprio tanti.Ma su questo articolo mi sono perso praticamente alla terza riga. Boh Sono io che Staro' invecchiando...
    • Anonimo scrive:
      Re: PI davvero vi voglio bene ma...
      - Scritto da: porcacchia
      vi seguo ormai da tantissi anni ma proprio tanti.
      Ma su questo articolo mi sono perso praticamente
      alla terza riga. Boh Sono io che Staro'
      invecchiando...o pachito che è noioso
    • Anonimo scrive:
      Re: PI davvero vi voglio bene ma...
      - Scritto da: porcacchia
      vi seguo ormai da tantissi anni ma proprio tanti.
      Ma su questo articolo mi sono perso praticamente
      alla terza riga. Boh Sono io che Staro'
      invecchiando...A me non è dispiaciuto (così, per la cronaca)
      • Anonimo scrive:
        Re: PI davvero vi voglio bene ma...
        - Scritto da:

        - Scritto da: porcacchia

        vi seguo ormai da tantissi anni ma proprio
        tanti.

        Ma su questo articolo mi sono perso praticamente

        alla terza riga. Boh Sono io che Staro'

        invecchiando...

        A me non è dispiaciuto (così, per la cronaca)non ha detto che non gli è piaciuto, ma che non ha capito
    • Anonimo scrive:
      Re: PI davvero vi voglio bene ma...
      - Scritto da: porcacchia
      vi seguo ormai da tantissi anni ma proprio tanti.
      Ma su questo articolo mi sono perso praticamente
      alla terza riga. Boh Sono io che Staro'
      invecchiando...Non ti preoccupare, Michele Favara Pedarsi lo capiscono in pochi (cioè lui stesso e qualche intimo).Sostanzialmente spaccia del qualunquismo mascherato da tecnologismo equo e solidale.
      • Anonimo scrive:
        Re: PI davvero vi voglio bene ma...
        - Scritto da:

        - Scritto da: porcacchia

        vi seguo ormai da tantissi anni ma proprio
        tanti.

        Ma su questo articolo mi sono perso praticamente

        alla terza riga. Boh Sono io che Staro'

        invecchiando...

        Non ti preoccupare, Michele Favara Pedarsi lo
        capiscono in pochi (cioè lui stesso e qualche
        intimo).
        Sostanzialmente spaccia del qualunquismo
        mascherato da tecnologismo equo e
        solidale.wow, senti chi parla! :)
    • apertuscus scrive:
      Re: PI davvero vi voglio bene ma...
      A volte uno scorre, pensa "boh" e va avanti...non si può pretendere di capire tutto!Saluti a Favara e alla sua scrittura "impeto e passione".
    • Anonimo scrive:
      Re: PI davvero vi voglio bene ma...
      scusate, ma di che cazzo parla quest'articolo?
  • Anonimo scrive:
    Ma quale pubblicità del precedente g????
    Ma quale pubblicità del precedente governo???????????????????Quella pubblicità è stata fatta dal gruppo, di cui mi sfugge il nome al momento anche perché non è che ci tenga molto a tenerlo a mente, che riunisce (e fa gli interessi di) le grandi marche principali investitrici in pubblicità.Il governo precedente, che presto sostituirà l'attuale moribondo, non c'entrava.Informati prima di lanciare i tuoi commenti politici.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma quale pubblicità del precedente g
      - Scritto da:
      Ma quale pubblicità del precedente
      governo???????????????????Credo si riferisse a quella dell'idiota che andava in giro con una busta gialla e chiunque incontrava gli diceva "Grazie!", aumentando di grazie in grazie il livello di incredulità del suo volto (neanche lui si è fatto convincere a comprare dalla pubblicità che stava girando); e così facendo la pubblicità ministeriale (voluta proprio dal governo Berlusconi) ci invitava a far girare leconomia.
      Quella pubblicità è stata fatta dal gruppo, di
      cui mi sfugge il nome al momento anche perché non
      è che ci tenga molto a tenerlo a mente, che
      riunisce (e fa gli interessi di) le grandi marche
      principali investitrici in
      pubblicità.Non si chiama proprio Grandi Marche quel gruppo? In ogni caso tu stai parlando di un'altra pubblicità.
      Il governo precedente, che presto sostituirà
      l'attuale moribondo, non
      c'entrava.

      Informati prima di lanciare i tuoi commenti
      politici.E tu ragiona prima di dare fiato alla bocca... servo del partito.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma quale pubblicità del precedente g
      - Scritto da:
      Ma quale pubblicità del precedente
      governo???????????????????

      Quella pubblicità è stata fatta dal gruppo, di
      cui mi sfugge il nome al momento anche perché non
      è che ci tenga molto a tenerlo a mente, che
      riunisce (e fa gli interessi di) le grandi marche
      principali investitrici in
      pubblicità.

      Il governo precedente, che presto sostituirà
      l'attuale moribondo, non
      c'entrava.

      Informati prima di perché non è che ci tenga molto a tenerlo a mente,
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma quale pubblicità del precedente g

      Il governo precedente, che presto sostituirà
      l'attuale moribondo, si, si , aspetta e spera !questo governo sta risistemando i conti e l'Italia, lo so che tu vuoi, invece, continuare a sentirti dire che "va tutto bene ..."
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma quale pubblicità del precedente g
        Io penso che il precedente governo e capitanato da un megalomane con dei seri problemi di legalità e di interessi personali.Ma dopo attente analisi che ho fatto di questo governo mi sono reso conto che non stanno facendo niente di più.Prodi è un ex consulente di grandi gruppi bancari come Goldman Sachs, e leggi come quella sul TFR sono un modo per mettere nelle mani delle banche quel poco di ricchezza che è rimasto alla povera gente che ha sgobbato tutta la vita.Forse non lo sai ma l'Italia è uno dei pochi paesi dove le banche possono possedere aziende di previdenza integrativa.Se un'azienda di investimenti che deve investire il denaro dei piccoli risparmiatori per trasformarglieli in una dignitosa pensione e quello dei suoi proprietari, quale investirà nei migliori fondi e nelle migliori rendite, quelli dei propri padroni o quelli dei propri clienti?Per non parlare dello stop alle auto euro zero e la marea di bugie e finte liberalizzazioni fatte per far muovere l'economia dei potenti dell'industria automobilistica soprattutto.
  • Anonimo scrive:
    pessimo articolo
    totalmente autoreferenziale! e dire che sei allievo di robin... sigh
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