Live Messenger, migrazione di primavera

Gran parte degli attuali utenti del servizio di messaggistica istantanea si sposterà solo in primavera all'interno di Skype. La fase di transizione è prevista tra l'8 e il 30 aprile

Roma – Con la sola eccezione della Cina, lo storico servizio di messaggistica istantanea Windows Live Messenger (ex-MSN) verrà definitivamente integrato all’interno di Skype a partire dal prossimo 15 marzo.

In un comunicato apparso sul blog ufficiale della piattaforma VoIP, solo una piccola percentuale degli utenti di BigM verrà effettivamente costretto alla migrazione nella data indicata.

Oltre il 90 per cento dell’utenza di Windows Live Messenger abbraccerà Skype in maniera graduale, a partire dal prossimo 8 aprile . Pare che la stessa Microsoft abbia riscontrato non meglio precisate difficoltà tecniche nell’allargamento della base utenti per la migrazione marzolina.

Saranno gli utenti anglofoni i primi a spostarsi a primavera iniziata, seguiti alla fine di aprile da quelli portoghesi. ( M.V. )

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  • ruppolo scrive:
    Ecco perché Android è il paradiso...
    ...dei criminali del malware.Ora non serve nemmeno più fare un'app che prelevi i dati dell'utente, tanto i dati arrivano prima ancora che l'utente apra l'app (rotfl)
    • Funz scrive:
      Re: Ecco perché Android è il paradiso...
      - Scritto da: ruppolo
      ...dei criminali del malware.
      Ora non serve nemmeno più fare un'app che prelevi
      i dati dell'utente, tanto i dati arrivano prima
      ancora che l'utente apra l'appA volte ho il dubbio se tu trolli apposta o effettivamente non capisca mai niente di quello che leggi... poi questi post me lo tolgono del tutto.Ma dove cavolo si parla di malware? Hai le traveggole? Oppure è perché su ios dovete tirare fuori la carta di credito pure per installare i virus? (rotfl)
  • Samuele scrive:
    come un comune acquisto sul web
    In pratica l'acquisto di un app avviene come un qualunque acquisto di un prodotto sul web, i rischi sono gli stessi, l'affidabilità dipende dal proprietario del sito o in questo caso dallo sviluppatore.Era sicuramente meglio avere un filtro intemedio da google, perchè l'utente si aspetta questo!staremo piu attenti su cosa acquistiamo, popolarità, sviluppatore etc.. ma di certo non sarà piu la stessa cosa
  • Jack scrive:
    Acquisto e dati personali
    Non ho capito, questo passaggio di dati vale anche per le applicazioni scaricabili gratuitamente?
    • Mela avvelenata scrive:
      Re: Acquisto e dati personali
      - Scritto da: Jack
      Non ho capito, questo passaggio di dati vale
      anche per le applicazioni scaricabili
      gratuitamente?credo di no, perchè quando scarichi un'app gratuita non viene emessa nessuna fattura, ma non ci metto comunque la mano sul fuoco...
    • Quelo scrive:
      Re: Acquisto e dati personali
      - Scritto da: Jack
      Non ho capito, questo passaggio di dati vale
      anche per le applicazioni scaricabili
      gratuitamente?No. L'unica cosa che vedi quando vai sul sito è il grafico per paese e versione del sistema, e il numero di applicazioni installate.
  • Quelo scrive:
    Come sviluppatore
    Google da quel punto di vista è un vampiro, perchè non offre di fatto alcun servizio, tranne uno store e la possibilità di diffondere tramite quello il tuo software. Il programmatore deve arrivare a scriversi un EULA, generasi la chiave (da solo) e il DRM per la protezione delle applicazioni è solo per le APP a pagamamento ed è un pezzo di codice che tu buttano lì cosi.Posso dire che se le APP sono gratuite si possono ricevere solo valutazioni statistiche ( cioè quanti hanno scaricato e installato l'APP ) ma non i relativi nomi.Se le APP sono a pagamento solo la transizione economica passa da Google ma LA VENDITA È DIRETTA, quindi ti ritrovi a vendere una roba a un euro direttamente ad un tizio dall'altra parte del mondo e devi pure scriverti da solo la tutela legale nei suoi confronti.È una situazione assurda !
    • maxsix scrive:
      Re: Come sviluppatore


      È una situazione assurda !Perché?Non vuoi essere libero di farti tutto come e quando ti pare?Se hai difficoltà chiedi a Panda Rossa, lui è espertone in questi e moltissimi altri argomenti che stanno tra il gratis e il prenderla la dove non batte il sole.
      • Quelo scrive:
        Re: Come sviluppatore

        Perché?
        Non vuoi essere libero di farti tutto come e
        quando ti
        pare?Non esattamente.Io voglio essere libero di installare i miei programmi sul mio telefono e fare ciò che mi pare, se voglio metterci python ( http://code.google.com/p/python-for-android/ ) ci metto python o la ROM farlocca, perché il telefono è mio, l'ho pagato e ci faccio quello che voglio, questa si chiama libertà.Diverso è un SERVIZIO come uno store commerciale dove io pago per poter pubblicare sia in fisso che in percentuale e che mi aspetto che faccia da tramite, tuteli me e la mia opera, come il gruppo editoriale fa da tramite allo scrittore o il negozio fa da tramite al compratore. Lo scrittore non conosce chi compra il libro e lui personalmente può celarsi sotto uno pseudonimo e i suoi dati non devono andare al compratore, altrimenti non si vede quale ruolo debba ricoprire il negozio. Io so che quanto meno Apple ha una EULA http://www.apple.com/legal/itunes/appstore/dev/stdeula/ e un DRM che funziona, poi non so si pongono come intermediari nella transizione e cioè se tu compri da Apple ma mi sembra ovvio che debba essere così.
        • maxsix scrive:
          Re: Come sviluppatore
          - Scritto da: Quelo

          Perché?

          Non vuoi essere libero di farti tutto come e

          quando ti

          pare?

          Non esattamente.Ironia, questo mistero.
          • embe scrive:
            Re: Come sviluppatore
            - Scritto da: maxsix
            - Scritto da: Quelo


            Perché?


            Non vuoi essere libero di farti tutto
            come
            e


            quando ti


            pare?



            Non esattamente.

            Ironia, questo mistero.Trollaggine, questa costante.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Come sviluppatore

          Non esattamente.

          Io voglio essere libero di installare i miei
          programmi sul mio telefono e fare ciò che mi
          pare, se voglio metterci python (
          http://code.google.com/p/python-for-android/ ) ci
          metto python o la ROM farlocca, perché il
          telefono è mio, l'ho pagato e ci faccio quello
          che voglio, questa si chiama
          libertà.Vedo: però non vuoi che possano farlo gli altri. Agli altri vuoi mettere un DRM che li costringa a fare cosa vuoi tu. Sei un ipocrita.
          • Quelo scrive:
            Re: Come sviluppatore

            Vedo: però non vuoi che possano farlo gli altri.
            Agli altri vuoi mettere un DRM che li costringa a
            fare cosa vuoi tu. Sei un
            ipocrita.Detto da uno che non distingue il LOCK dal DRM è un complimento.
        • ruppolo scrive:
          Re: Come sviluppatore
          - Scritto da: Quelo

          Perché?

          Non vuoi essere libero di farti tutto come e

          quando ti

          pare?

          Non esattamente.

          Io voglio essere libero di installare i miei
          programmi sul mio telefono e fare ciò che mi
          pare, se voglio metterci python (
          http://code.google.com/p/python-for-android/ ) ci
          metto python o la ROM farlocca, perché il
          telefono è mio, l'ho pagato e ci faccio quello
          che voglio, questa si chiama
          libertà.No, quella è la TUA libertà, che non tiene conto della libertà altrui.
          Diverso è un SERVIZIO come uno store commerciale
          dove io pago per poter pubblicare sia in fisso
          che in percentuale e che mi aspetto che faccia da
          tramite, tuteli me e la mia opera, come il gruppo
          editoriale fa da tramite allo scrittore o il
          negozio fa da tramite al compratore.Com'è che ora che l'opera è la tua ti stai preoccupando della tua tutela? Hai già dimenticato "è mio, l'ho pagato e faccio quello che voglio"?
          Lo scrittore non conosce chi compra il libro e
          lui personalmente può celarsi sotto uno
          pseudonimo e i suoi dati non devono andare al
          compratore, altrimenti non si vede quale ruolo
          debba ricoprire il
          negozio.Il ruolo del negozio non è quello di nascondere i dati di chi compra, ma di rivendere a farsi carico di alcuni oneri.Naturalmente se il rivenditore raccoglie i dati dell'utente deve avere il relativo consenso. E in quanto a consensi Google si è già fatta firmare ogni genere di consenso dai suoi ignari polli utenti.
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Come sviluppatore
      - Scritto da: Quelo
      Google da quel punto di vista è un vampiro,
      perchè non offre di fatto alcun servizio, tranne
      uno store e la possibilità di diffondere tramite
      quello il tuo software.


      Il programmatore deve arrivare a scriversi un
      EULA, generasi la chiave (da solo) e il DRM per
      la protezione delle applicazioni è solo per le
      APP a pagamamento ed è un pezzo di codice che tu
      buttano lì
      cosi.Ti dico una cosa: Google fa bene a rendere la vita difficile a chi vuole mettere un DRM. Il DRM è odiato da tutti, quindi se vuoi scrivere programmi con DRM <b
      non ti vogliamo </b
      . Vattene. Non ti viene fornito aiuto a realizzare un drm per lo stesso motivo per cui non ti viene fornito aiuto a scrivere virus: perchè i programmatori che mettono drm sono programmatori di malware, e vanno osteggiati e cacciati... e non meritano di essere pagati.Se cerchi polli da spennare, talmente stupidi da pagare per farsi mettere le manette, vai sullo store di apple: lì ce ne sono.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Come sviluppatore

        Per il movimento cantinaro?
        Sicuramente.No, per l'intelligenza umana.Siete schiavi e volete rendere schiavi anche gli altri.

        Come qualunque persona che ha un po' di sale in
        zucca, del
        resto.A riempire il vuoto totale.
        • maxsix scrive:
          Re: Come sviluppatore
          - Scritto da: uno qualsiasi

          Per il movimento cantinaro?

          Sicuramente.

          No, per l'intelligenza umana.

          Siete schiavi e volete rendere schiavi anche gli
          altri.
          Ah si?Ha parlato il servo del grande spione.



          Come qualunque persona che ha un po' di sale
          in

          zucca, del

          resto.

          A riempire il vuoto totale.Che sono anche quelli che usano le tue app.Ma tu scrivi app?Ah no, ma cosa sto qua a parlare con te.
      • Quelo scrive:
        Re: Come sviluppatore
        Si scusa, he he ... ti ho pure risposto , non avevo capito chi eri.
      • ruppolo scrive:
        Re: Come sviluppatore
        Ecco un campione di stupidità.
    • daniele_dll _rosica scrive:
      Re: Come sviluppatore
      ehm, probabilmente ti è sfuggita questahttp://developer.android.com/google/play/licensing/adding-licensing.htmlche ti permette anche di personalizzare la gestione di questo tipo di problematiche- Scritto da: Quelo
      Google da quel punto di vista è un vampiro,
      perchè non offre di fatto alcun servizio, tranne
      uno store e la possibilità di diffondere tramite
      quello il tuo software.


      Il programmatore deve arrivare a scriversi un
      EULA, generasi la chiave (da solo) e il DRM per
      la protezione delle applicazioni è solo per le
      APP a pagamamento ed è un pezzo di codice che tu
      buttano lì
      cosi.

      Posso dire che se le APP sono gratuite si possono
      ricevere solo valutazioni statistiche ( cioè
      quanti hanno scaricato e installato l'APP ) ma
      non i relativi
      nomi.

      Se le APP sono a pagamento solo la transizione
      economica passa da Google ma LA VENDITA È
      DIRETTA, quindi ti ritrovi a vendere una roba a
      un euro direttamente ad un tizio dall'altra parte
      del mondo e devi pure scriverti da solo la tutela
      legale nei suoi
      confronti.

      È una situazione assurda !
      • Quelo scrive:
        Re: Come sviluppatore
        - Scritto da: daniele_dll _rosica
        ehm, probabilmente ti è sfuggita questa
        http://developer.android.com/google/play/licensing
        No no, la conosco benissimo ed è per questo che ho detto che è un disastro.Quella roba è un pezzo di codice spurio con un esempio di cui devi trovare TU il modo di leggerti l'ID di sistema, creati un offuscatore di codice e scegliere una policy, perchè l'autorizzazione avviene tramite server e devi scegliere tu se obbligare l'utente ad essere connesso e quando.Poi per testare il tutto devi essere GIÀ sullo store come applicazione a pagamento che è un assurdo logico, perché poi se il DRM non funziona devi ritornare i soldi a chi te li ha dati.Insomma tutto il sistema non è studiato per offrirti una piattaforma solida e tranquilla con cui pubblicare le tu app, è un insieme di patch messe lì a caso per ovviare a qualcosa di sbagliato (che era la prima idea di Google di impedire semplicemente la copia su flash esterna).
        • sbrotfl scrive:
          Re: Come sviluppatore
          - Scritto da: Quelo
          Insomma tutto il sistema non è studiato per
          offrirti una piattaforma solida e tranquilla con
          cui pubblicare le tu appCerto che te la offre. Sei tu che cerchi di XXXXXXX gli altri
          • Quelo scrive:
            Re: Come sviluppatore

            Certo che te la offre. Sei tu che cerchi di
            XXXXXXX gli
            altriAnche tu, tutte le volte che vai dal tuo datore di lavoro al 27 e gli chiedi i soldi stai cercando di fregarlo (se non lavori ancora vale anche per la paghetta). Il mondo funziona così.
        • daniele_dll _rosica scrive:
          Re: Come sviluppatore
          - Scritto da: Quelo
          Quella roba è un pezzo di codice spurio con un
          esempiocerto, lo so che è brutto avere il codice già bello e pronto...
          di cui devi trovare TU il modo di
          leggerti l'ID di sistemanon devi leggere l'id di sistema, devi generarti un tuo codice identificativo che, per quanto gli interessa, può pure essere generato a runtime e scritto nelle shared pref della app
          creati un offuscatore
          di codice e scegliere una policysui punti precedenti potrei ancora ancora capirlo, ma questa proprio non passa--- mChecker = new LicenseChecker( this, new ServerManagedPolicy(this, new AESObfuscator(SALT, getPackageName(), deviceId)), BASE64_PUBLIC_KEY // Your public licensing key. );---mi stai dicendo che questo è troppo complesso? scusa, ma mi trovo a doverti suggerire di cambiar mestiere
          perchè
          l'autorizzazione avviene tramite server e devi
          scegliere tu se obbligare l'utente ad essere
          connesso e
          quando.il che è una cosa positiva, lascia a te la possibilità di scegliere ... se non vuoi scegliere o ti stuffa scrivere il codice puoi sempre aprire la app di esempio ... fare un po copia incolla ... e finirla li
          Poi per testare il tutto devi essere GIÀ
          sullo store come applicazione a pagamento che è
          un assurdo logico, perché poi se il DRM non
          funziona devi ritornare i soldi a chi te li ha
          dati.tanto per dire ...... http://developer.android.com/google/play/licensing/setting-up.html#test-env
          Insomma tutto il sistema non è studiato per
          offrirti una piattaforma solida e tranquilla con
          cui pubblicare le tu appParzialmente vero: il sistema è studiato per offriti una piattaforma solida e assolutamente piegabile in base alle proprie esigenze.Ma, ti ripeto, se a te secca avere il controllo della situazione puoi sempre utilizzare il codice della app di esempio già bello e pronto oppure muoverti, se non lo hai già fatto, verso altre piattaforme dove sei libero e tranquillo nei tuoi 2x3 metri ^^
          • Quelo scrive:
            Re: Come sviluppatore

            Ma, ti ripeto, se a te secca avere il controllo
            della situazione puoi sempre utilizzare il codice
            della app di esempio già bello e pronto oppure
            muoverti, se non lo hai già fatto, verso altre
            piattaforme dove sei libero e tranquillo nei tuoi
            2x3 metriMai detto questo, io sviluppo per Android perché ci credo e perché mi permette di fare anche i programmi per me stesso e per i miei apparecchi a costo zero.Visto che sei però uno sviluppatore (deduco da quello che scrivi) saprai la differenza tra implementare un banner ADMOB cioè integrare un JAR e chiamare una funzione e andare a scomodare i Threads, gli offuscatori, le stringhe di codice generate casualmente eccetera, la scelta e la lettura dell'ID.Poi c'è gente che è contenta così e che quando legge una nota come quella riportata a :http://developer.android.com/google/play/licensing/overview.htmlsulle procedure per inserire e aggiornare una applicazione o il codice che hai riportato dell'offuscatore (in cui hai omesso la parte della generazione della stringa casuale a mano) non resta perplessa.Come ti ho detto io ritengo la scelta non pessima ma almeno opinabile e che per un sistema di impatto economico così elevato come lo store ufficiale di Google si poteva magari cercare di semplificare un po` la vita alla gente, magari con una libreria di sistema no ? Poi per il resto è una questione di gusti personali.
    • krane scrive:
      Re: Come sviluppatore
      - Scritto da: Quelo
      Google da quel punto di vista è un vampiro,
      perchè non offre di fatto alcun servizio, tranne
      uno store e la possibilità di diffondere tramite
      quello il tuo software.
      Il programmatore deve arrivare a scriversi un
      EULA, generasi la chiave (da solo) e il DRM per
      la protezione delle applicazioni è solo per le
      APP a pagamamento ed è un pezzo di codice che tu
      buttano lì cosi.Beh, mi sembra giusto, anche perche' l'alternativa sarebbe un EULA uguale per tutti e l'obbligo di usare un DRM specifico ed usarlo per forza.Apple store e' cosi' ? Obbliga tutti allo stesso EULA e ad usare un DRM ??
      • Quelo scrive:
        Re: Come sviluppatore

        Beh, mi sembra giusto, anche perche'
        l'alternativa sarebbe un EULA uguale per tutti e
        l'obbligo di usare un DRM specifico ed usarlo per
        forza.

        Apple store e' cosi' ? Obbliga tutti allo stesso
        EULA e ad usare un DRM
        ??Non lo so cosa fa Apple, non sviluppo Apple, però come ho mostrato nel LINK una EULA c'è.Ora ... l'EULA non è importante tanto per il diritto intellettuale che i bimbi****a su questo sito non capiscono, ma per il disclaimer delle responsabilità, nel senso che se uno usa la tua app in macchina e va a sbattere, in America ti può denunciare e magari gli devi pagare i danni, anche se l'APP è gratuita, infatti nella licenza BSD c'è sempre il disclaimer ... roba tipo : ... HOWEVER CAUSED AND ON ANY THEORY OF LIABILITY, WHETHER IN CONTRACT, STRICT LIABILITY, OR TORT (INCLUDING NEGLIGENCE OR OTHERWISE) ARISING IN ANY WAY OUT OF THE USE OF THIS SOFTWARE, EVEN IF ADVISED OF THE POSSIBILITY OF SUCH DAMAGE....Google ti dice : <i
        You will also need to create an icon for your application, and you may want to prepare an End User License Agreement (EULA) to protect your person, organization, and intellectual property. </i
        E che si fa ? Si prende un progetto open source e si copia l'EULA di qualche licenza ? È legale ? Tu lo sai ? Io no ! E si genera un sacco di confusione e basta, di gente che non capisce cosa fare, perché un programmatore che deve scrivere una applicazione e la deve regalare è di fatto diffidato dal farlo ! Capisci ? È chiaro il meccanismo ? http://stackoverflow.com/questions/7727075/android-application-eula-with-no-companyhttp://stackoverflow.com/questions/2943523/android-applications-eulaeccetera eccetera ....Per quanto riguarda il DRM si parla di POSSIBILITÀ e non di OBBLIGO. Quello di Apple mi pare sia un obbligo, visto che senza chiave non puoi far nulla, quello di Google è una possibilità.È un po` come un lettore di E-Book. Un conto è quello che non i fa installare niente se non i propri ebook, un conto è quello che ti permette di leggere gli epub e ha il suo formato con DRM a parte per i romanzetti appena usciti.Quelli che di solito non capiscono la differenza sono i ragazzini scarrichini che dicono "perchè dovrei installare LibreOffice e Gimp se posso copiare Office e Photoshop ?" e si inventano ste stupidaggini del DRM che limita la libertà.
        • Izio01 scrive:
          Re: Come sviluppatore
          - Scritto da: Quelo

          Quelli che di solito non capiscono la differenza
          sono i ragazzini scarrichini che dicono "perchè
          dovrei installare LibreOffice e Gimp se posso
          copiare Office e Photoshop ?" e si inventano ste
          stupidaggini del DRM che limita la
          libertà.Il DRM limita <u
          sicuramente </u
          il fair use di ciò che ho regolarmente pagato. Confronta un programma sotto DRM con un libro, altro prodotto d'ingengno, e vedrai che il DRM mi impone dei limiti assolutamente artificiosi.Non posso prestare ciò che ho comprato (e NON sto parlando di duplicare), non posso rivenderlo quando mi stufa, non ho potuto regalare a mio nipote un gioco installato sul mio PC che però crashava, devo sottostare al permesso del fornitore per utilizzarlo, senza aver diritto ad alcun rimborso nel caso in cui me lo cancellino da remoto. Ah, e Steam, Amazon ecc. possono cancellare roba in qualsiasi momento senza bisogno di doversi giustificare, c'è scritto nelle condizioni d'uso dei loro sistemi.Spero che vengano posti quanto prima limiti legali agli abusi di cui questi sistemi sono pieni. O, in alternativa, che sia legale mettere EULA arbitrarie, vessatorie e tutte diverse anche sui beni fisici. Avanti con i contratti capestro anche quando compri una vaschetta di prosciutto!
          • krane scrive:
            Re: Come sviluppatore
            - Scritto da: Izio01
            - Scritto da: Quelo



            Quelli che di solito non capiscono la
            differenza

            sono i ragazzini scarrichini che dicono
            "perchè

            dovrei installare LibreOffice e Gimp se posso

            copiare Office e Photoshop ?" e si inventano
            ste

            stupidaggini del DRM che limita la

            libertà.

            Il DRM limita <u
            sicuramente </u

            il fair use di ciò che ho regolarmente pagato.
            Confronta un programma sotto DRM con un libro,
            altro prodotto d'ingengno, e vedrai che il DRM mi
            impone dei limiti assolutamente
            artificiosi.
            Non posso prestare ciò che ho comprato (e NON sto
            parlando di duplicare), non posso rivenderlo
            quando mi stufa, non ho potuto regalare a mio
            nipote un gioco installato sul mio PC che però
            crashava, devo sottostare al permesso del
            fornitore per utilizzarlo, senza aver diritto ad
            alcun rimborso nel caso in cui me lo cancellino
            da remoto. Ah, e Steam, Amazon ecc. possono
            cancellare roba in qualsiasi momento senza
            bisogno di doversi giustificare, c'è scritto
            nelle condizioni d'uso dei loro
            sistemi.
            Spero che vengano posti quanto prima limiti
            legali agli abusi di cui questi sistemi sono
            pieni. O, in alternativa, che sia legale mettere
            EULA arbitrarie, vessatorie e tutte diverse anche
            sui beni fisici. Avanti con i contratti capestro
            anche quando compri una vaschetta di
            prosciutto!Io voglio l'EULA nel portafoglio che indichi l'uso consentito del denaro che esce !!!
  • daniele_dll _rosica scrive:
    ...insomma...
    Apple fa bene, Google fa male
    • Alfonso Maruccia scrive:
      Re: ...insomma...
      Non è questa la mia opinione personale: per quanto mi riguarda, chiunque usi uno di questi sbrilluccicosi giocattolini mobile (Win/iOS/Android/LaQualunqueOS) e poi si lamenta se viene violentato analmente con furto di dati, acXXXXX non autorizzato, vendita di identità eccetera è un povero, patetico, malatissimo fesso.
      • maxsix scrive:
        Re: ...insomma...
        - Scritto da: Alfonso Maruccia
        Non è questa la mia opinione personale: per
        quanto mi riguarda, chiunque usi uno di questi
        sbrilluccicosi giocattolini mobile
        (Win/iOS/Android/LaQualunqueOS) e poi si lamenta
        se viene violentato analmente con furto di dati,
        acXXXXX non autorizzato, vendita di identità
        eccetera è un povero, patetico, malatissimo
        fesso.Guarda quasi quasi ti do ragione.Quasi però.
      • daniele_dll _rosica scrive:
        Re: ...insomma...
        Sono perfettamente d'accordo con te, ma se in un articolo dove evidenzi i contro di una situazione, senza evidenziarne i pro, e poi chiudi l'articolo con"""La privacy non viene insomma tenuta in conto fra le variabili in gioco sulla "app economy" di Google Play, e dal punto di vista di Mountain View il passaggio di dati non è un problema ma una "feature" inclusa nel pacchetto. L'alternativa sarebbe fare come Apple, vale a dire gestire in maniera diretta le vendite e poi pagare gli sviluppatori (non più venditori) in un secondo momento."""la prima cosa che viene da pensare è "Apple fa bene, google fa male", da qui il motivo del mio post.Inoltre, visto il funzionamento dell'appstore, l'invio dei dati non è affatto una feature ma una necessità e quel tipo li che si lamenta perché riceve questi dati, probabilmente, non ha realizzato che dovrebbe emettere una ricevuta all'acquirente -.-'
        • sbrotfl scrive:
          Re: ...insomma...
          - Scritto da: daniele_dll _rosica
          Sono perfettamente d'accordo con te, ma se in un
          articolo dove evidenzi i contro di una
          situazione, senza evidenziarne i pro, e poi
          chiudi l'articolo
          con

          """
          La privacy non viene insomma tenuta in conto fra
          le variabili in gioco sulla "app economy" di
          Google Play, e dal punto di vista di Mountain
          View il passaggio di dati non è un problema ma
          una "feature" inclusa nel pacchetto.
          L'alternativa sarebbe fare come Apple, vale a
          dire gestire in maniera diretta le vendite e poi
          pagare gli sviluppatori (non più venditori) in un
          secondo
          momento.
          """

          la prima cosa che viene da pensare è "Apple fa
          bene, google fa male", da qui il motivo del mio
          post.

          Inoltre, visto il funzionamento dell'appstore,
          l'invio dei dati non è affatto una feature ma una
          necessità e quel tipo li che si lamenta perché
          riceve questi dati, probabilmente, non ha
          realizzato che dovrebbe emettere una ricevuta
          all'acquirente
          -.-'Ricevuta??? Si mangia? :D
      • Mela avvelenata scrive:
        Re: ...insomma...
        - Scritto da: Alfonso Maruccia
        Non è questa la mia opinione personale: per
        quanto mi riguarda, chiunque usi uno di questi
        sbrilluccicosi giocattolini mobile
        (Win/iOS/Android/LaQualunqueOS) e poi si lamenta
        se viene violentato analmente con furto di dati,
        acXXXXX non autorizzato, vendita di identità
        eccetera è un povero, patetico, malatissimo
        fesso.esagerato...
        • Alfonso Maruccia scrive:
          Re: ...insomma...
          Magari nei toni, si, ma non nella sostanza. Il dato di fatto è quello: con i giocattolini mobile e le app a 99 centesimi tu non sei il cliente, sei il prodotto. E i tuoi dati sono carne da macello.
          • ruppolo scrive:
            Re: ...insomma...
            - Scritto da: Alfonso Maruccia
            Magari nei toni, si, ma non nella sostanza. Il
            dato di fatto è quello: con i giocattolini mobile
            e le app a 99 centesimi tu non sei il cliente,
            sei il prodotto. E i tuoi dati sono carne da
            macello.Diciamo che questo accade raramente per le app a pagamento di AppStore. Per le app gratuite è molto più probabile, mentre per le app su Android è certo, sia per quelle gratuite che fanno ciò che gli pare sia per quelle a pagamento grazie a Google stessa.
    • maxsix scrive:
      Re: ...insomma...
      - Scritto da: daniele_dll _rosica
      Apple fa bene, Google fa maleNon è quello.Il problema è a monte, su appunto come gestire la questione fiscale e di responsabilità dell'app acquistata.Le soluzioni sono diametralmente opposte e hanno entrambi dei pro e dei contro.
      • bubba scrive:
        Re: ...insomma...
        - Scritto da: maxsix
        - Scritto da: daniele_dll _rosica

        Apple fa bene, Google fa male

        Non è quello.
        Il problema è a monte, su appunto come gestire la
        questione fiscale e di responsabilità dell'app
        acquistata.

        Le soluzioni sono diametralmente opposte e hanno
        entrambi dei pro e dei
        contro.di questo post faccio uno screenshot. E' la prima volta da mesi che ti vedo scrivere una cosa sensata! whoa.
        • maxsix scrive:
          Re: ...insomma...
          - Scritto da: bubba
          - Scritto da: maxsix

          - Scritto da: daniele_dll _rosica


          Apple fa bene, Google fa male



          Non è quello.

          Il problema è a monte, su appunto come gestire
          la

          questione fiscale e di responsabilità dell'app

          acquistata.



          Le soluzioni sono diametralmente opposte e hanno

          entrambi dei pro e dei

          contro.
          di questo post faccio uno screenshot. E' la prima
          volta da mesi che ti vedo scrivere una cosa
          sensata!
          whoa.Beh ovviamente la scelta del grande spione è portatrice di "XXXXXX" per gli sviluppatori.Compreso questo che il buon Marucciacoso ci dice nell'articolo.Nel mondo dorato di Apple tutto questo non accade.Punto.
          • the_m scrive:
            Re: ...insomma...
            - Scritto da: maxsix
            Nel mondo dorato di Apple tutto questo non accade.

            Punto.Sì, questo non accade, ma ci sono molti altri aspetti (che complessivamente pongono, come al solito, android un passo avanti rispetto iOS):- se agli sviluppatori o agli utenti le modalità di vendita/acquisto di google play non stanno bene, esistono molti altri store regolari di app per android (che pagano sviluppatori e fisco con le loro policy) e almeno 3-4 di questi sono validi quanto google play- la politica di controllo ed eliminazione delle app "sgradite" sullo store di apple è molto più aggressiva rispetto alla controparte google.. non vorrei essere nei panni di uno sviluppatore che investe settimane/mesi per un'app e poi se la vede rifiutata
          • maxsix scrive:
            Re: ...insomma...
            - Scritto da: the_m
            - Scritto da: maxsix


            Nel mondo dorato di Apple tutto questo non
            accade.



            Punto.

            Sì, questo non accade, ma ci sono molti altri
            aspetti (che complessivamente pongono, come al
            solito, android un passo avanti rispetto
            iOS):Sentiamo la XXXXXXXta di domenica mattina.

            - se agli sviluppatori o agli utenti le modalità
            di vendita/acquisto di google play non stanno
            bene, esistono molti altri store regolari di app
            per android (che pagano sviluppatori e fisco con
            le loro policy) e almeno 3-4 di questi sono
            validi quanto google
            play
            Certamente. Senza nessun controllo.Senza nessuna difesa.La sura maria con il samsung da 100 euri ringrazia.
            - la politica di controllo ed eliminazione delle
            app "sgradite" sullo store di apple è molto più
            aggressiva rispetto alla controparte google.. non
            vorrei essere nei panni di uno sviluppatore che
            investe settimane/mesi per un'app e poi se la
            vede
            rifiutataSe è fatta con il deretano va solo che bene che venga cestinata.Ed è un ottimo modo per fare una selezione darwiniana anche negli sviluppatori.Va benissimo così.E la differenza si vede.
          • ruppolo scrive:
            Re: ...insomma...
            - Scritto da: the_m
            - Scritto da: maxsix


            Nel mondo dorato di Apple tutto questo non
            accade.



            Punto.

            Sì, questo non accade, ma ci sono molti altri
            aspetti (che complessivamente pongono, come al
            solito, android un passo avanti rispetto
            iOS):Si, un passo avanti verso la galera.
            - se agli sviluppatori o agli utenti le modalità
            di vendita/acquisto di google play non stanno
            bene, esistono molti altri store regolari di app
            per android (che pagano sviluppatori e fisco con
            le loro policy) e almeno 3-4 di questi sono
            validi quanto google
            playAh, intendi i canali preferiti dagli scrittori di malware?
            - la politica di controllo ed eliminazione delle
            app "sgradite" sullo store di apple è molto più
            aggressiva rispetto alla controparte google..Non è aggressiva, c'è.
            non
            vorrei essere nei panni di uno sviluppatore che
            investe settimane/mesi per un'app e poi se la
            vede
            rifiutataPer vedersela rifiutata devi aver violato le policy, che sono scritte nero su bianco e le conosci prima, visto che le accetti. Ed in ogni caso se viene rifiutata ti viene detto il motivo, per cui la aggiusti e la ri-sottopponi al vaglio.
        • Mela avvelenata scrive:
          Re: ...insomma...
          - Scritto da: bubba
          - Scritto da: maxsix

          - Scritto da: daniele_dll _rosica


          Apple fa bene, Google fa male



          Non è quello.

          Il problema è a monte, su appunto come gestire
          la

          questione fiscale e di responsabilità dell'app

          acquistata.



          Le soluzioni sono diametralmente opposte e hanno

          entrambi dei pro e dei

          contro.
          di questo post faccio uno screenshot. E' la prima
          volta da mesi che ti vedo scrivere una cosa
          sensata!
          whoa.Lol, stessa cosa che ho pensato anch'io!
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