Lo sharing di AllPeers tenta la via dell'open source

Il sistema di sharing di gruppo cifrato spera di rilanciare la propria iniziativa mettendosi nelle mani della comunità open source
Il sistema di sharing di gruppo cifrato spera di rilanciare la propria iniziativa mettendosi nelle mani della comunità open source

La segnalazione arriva da Ars Technica e racconta di come AllPeers , piattaforma per la condivisione protetta da cifratura lanciata ufficialmente la scorsa estate, stia tentando la via dell’open source per rilanciarsi. Non è evidentemente bastato il suo essere una estensione per il popolare browser Firefox .

In un post sul blog di AllPeers, gli sviluppatori spiegano di essere “orgogliosi di annunciare che abbiamo aperto il codice sorgente di AllPeers ad altri sviluppatori software. Speriamo che questo li incoraggi ad unirsi alla nostra comunità, ad aiutarci a migliorare il codice e a creare le loro applicazioni da far girare sulla nostra piattaforma”.

Le qualità di AllPeers avevano attratto molta attenzione, perché l’idea di fondo è quella di consentire “via browser” lo sharing di file e altri elementi tra amici e conoscenti con una modalità protetta, “invisibile”, dovuta all’utilizzo di sistemi di cifratura. Un tipo di funzionalità ricercata da molti file sharer .

In una pagina denominata Hacking AllPeers i promotori della piattaforma mettono a disposizione il codice, documentazione ed una serie di strumenti per partecipare allo sviluppo.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

08 03 2007
Link copiato negli appunti