L'offerta fantasma dell'ADSL Telecom

Pubblicizzata da Interbusiness, NetEconomy viene promossa in modo diverso dai dealer di Telecom Italia. E al 187 non ne sanno nulla. Per non parlare di TIN


Milano – Quali sono le offerte Telecom Italia disponibili per i clienti privati? È noto il contratto Teleconomy ADSL, in cui la velocità di connessione è limitata però a 256/128 kb/s. Chi vuole una banda piena deve rivolgersi a Virgilio TIN o ad altri OLO. Ed è dunque una sorpresa per molti scoprire che anche Telecom Italia concede un collegamento ADSL 640/128 kb/s installabile nelle abitazioni private.

Neteconomy ADSL è un’offerta di Telecom lanciata da tempo tramite Datacom (la divisione dati). Le tariffe sono essenzialmente due: Neteconomy Group e Neteconomy Multigroup.

Nel primo caso il canone previsto è di 264mila lire al mese (IVA inclusa), nel secondo di 384mila lire al mese IVA inclusa. Oltre ad una connessione a 640/128 kb/s, il contratto Neteconomy Group include la registrazione di un dominio, la fornitura di un router ADSL, cinque caselle di posta da 10 MB e una banda minima garantita di 20/10 kb/s.

La banda minima sale a 50/50 kb/s per l’offerta “Neteconomy Multigroup”, che prevede anche, in aggiunta rispetto le caratteristiche incluse nell’altro contratto, la concessione di cinque IP statici.

Entrambe le connessioni permettono l’accesso LAN (da cui il termine “group” associato all’offerta) e per questo sembrano studiate appositamente per le esigenze aziendali. Ma anche i privati non ne sono esclusi, come Punto Informatico ha scoperto indagando in questa direzione, nonostante dei privati ufficialmente non si faccia menzione. Ne parlano, infatti, solo i dealer di prodotti Telecom con cui il giornale è entrato in contatto.

I prezzi e le condizioni qui citate sono quelli proposti da Interbusiness, divisione di Telecom Italia, ma pare che le offerte disponibili siano ben più numerose: consultando le tariffe proposte da vari rivenditori esterni dei prodotti Telecom, si scopre un ampio ventaglio di opportunità connesse al marchio Neteconomy ADSL.


Esiste, per esempio, anche un profilo Neteconomy che prevede una banda minima garantita 600/128 kb/s e che stabilisce l’addebito non sulla base di un canone mensile, ma sul consumo effettuato dall’utente, per ogni MB trasferito (condizioni molto simili a quelle presentate dalla tariffa di DADA ADSL ).

Il problema è che saperne di più dal 187 non è facile. Più volte abbiamo composto il noto numero dell’assistenza tecnica Telecom e mai è stato possibile evitare che l’operatore si esibisse nella declamazione delle caratteristiche dell’offerta Teleconomy ADSL. In seguito alle nostre insistenze per conoscere meglio le caratteristiche di Neteconomy ADSL, misconosciuta al call center di Telecom, in tutti i casi siamo stati rinviati a TIN (“è un’offerta loro, forse, noi non c’entriamo nulla”). TIN ovviamente era pronta a giurare il contrario.

Gli operatori di Interbusiness, invece, ci hanno rinviato al numero verde di Telecom Soluzioni Dati e qui finalmente è arrivata la conferma, al termine del percorso kafkiano costellato di inutili numeri di telefono: Telecom offre i servizi Neteconomy ADSL con connessione a 640/128 kb/s anche ai privati.

Non è dato sapere per quale motivo le strategie di marketing dell’ex monopolista hanno preferito puntare i riflettori solo sul servizio Teleconomy ADSL a 256 kb/s, consegnando Neteconomy a un parziale oblio, di cui pare non siano immuni gli stessi operatori che rispondono al call center del 187.

Con quest’offerta, quindi, anche Telecom si rivela a tutti gli effetti come provider di servizi a banda larga “completi”, offrendo un ampio ventaglio di proposte ADSL, tali da soddisfare le necessità degli utenti più esigenti. A questo punto rimane da vedere se ne sono soddisfatti gli utenti.

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  • fsdfs scrive:
    fsfs
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  • Anonimo scrive:
    _ --
    __
  • Anonimo scrive:
    IL FUTURO PER GLI UTENTI? ma quale futuro...???
    E' vero, non siamo gli americani. Si vede chiaramente. Siamo all' età della pietra e come al solito la nostra f.0.ttut.4 burocrazia continua incessantemente a difendere gli interessi dei grossi gruppi monopolisti, distruggendo le iniziative che portano al progresso e migliorano la qualità dei servizi.E' morto un provider, uno dei migliori. Piano piano toccherà agli altri, inesorabilmente. Viviamo in uno stato in cui le buone idee non sopravvivono. Il futuro degli utenti? Siamo carne da macello. Ci faranno pagare anche l' aria che respiriamo e i minuti che passiamo in vita...MANDIAMO 4F.F4.N,K,U,L_0 UNA VOLTA PER TUTTE QUESTI POLITICI-AFFARISTI DI M3.RD4!!! svegliaaa!! è ora di reagire!!!PuntoInformatico:Dopo la censura e la delazione c'è la deportazione o il rogo? ;)
  • Anonimo scrive:
    sottomessi al potere telecom
    E' una vergogna che un paese come il nostro non riesca a scrollarsi di dosso il "cancro telecom", è una brutta malattia che ci sta affossando sempre più e che purtroppo sta distruggendo anche l'attività di molti provider. Si fanno leggi, leggiucchine che dovrebbero modificare qualcosa, ma siamo sempre la, è sempre telecom a farla da padrona.Salutidiaz
  • Anonimo scrive:
    A chi servono i 700 ?
    La numerazione 700 sembra l'ennesima invenzione senza capo né coda: se si inventa un nuovo prefisso per i collegamenti a internet, si può scegliere di imporre l'uso di questo numero a tutti, ma allora le condizioni per acedervi devono essere COME MINIMO pari a quelle necessarie per mettere su un qualsiasi nodo internet sulla normale numerazione, senza richiedere un numero minimo di linee, un canone maggiorato ecc ecc. Invece, bene o male le varie opzioni seriamente praticabili sono tutte ottenibili con le normali offerte, fra numeri verdi, numeri blu e normale numerazione, specie considerando che alla fin fine TI fa come vuole e può applicare tariffe con una certa elasticità: prova ne è lo stesso contratto che ha avuto Galactica per un anno, delle linee a numero verde a tariffa forfettaria indipendente dal traffico, e questo nonostante che un esercito di commerciali Telecom fosse pronto a giurare su una pila di bibbie che una cosa del genere non fosse possibile.Allo stato attuale l'offerta 700 appare come una cosa molto poco appetibile, sarà che io posso 'permettermi' di guardare la cosa da un punto di vista molto distaccato, ma a questa storia non ci ho creduto fin dall'inizio, proprio perché non se ne vedeva una vera necessità.
  • Anonimo scrive:
    NEW ECONOMY ALL' ITALIANA?
    Una scorreggia è meglio.In Italia comandano lobbies di personaggi INAFFIDABILI, per questo che nulla va per il verso giusto.
    • Anonimo scrive:
      Re: NEW ECONOMY ALL' ITALIANA?
      E chi sarebbero questi personaggi???
      • Anonimo scrive:
        Re: NEW ECONOMY ALL' ITALIANA?
        - Scritto da: Flavio
        E chi sarebbero questi personaggi???1) I POLITICI della passata e della PRESENTE legislatura. Hanno troppe lobbies interne al Parlamento che difendono interessi personali e corporativi.2) La classe Industriale Dirigente, sempre gli stessi che si scambiano le stesse carte tra loro con l' unico scopo di accrescere i loro imperi economico-finanziari e patrimoni personali (Sardegna, Cortina, Capri, Ischia, Paradisi Fiscali esteri, etc, etc).E' ovvio che in una oligarchia del genere chi ci va di mezzo sono i cittadini e il progresso effettivo di tutta la Nazione.Poco interesse dellla cosa pubblica, finanza e sistema bancario blindato e solo per pochi, politica soffocata dai portaborse.
        • Anonimo scrive:
          Re: NEW ECONOMY ALL' ITALIANA?
          Con il tuo qualunquismo non si va da nessuna parte!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: NEW ECONOMY ALL' ITALIANA?
            A me sembrava realismo.- Scritto da: Ciccio

            Con il tuo qualunquismo non si va da nessuna
            parte!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: NEW ECONOMY ALL' ITALIANA?
            Mi dispiace per te.Se fosse veramente cosi' non ci sarebbe speranza per nessuno; non rimarrebbe che l'anarchia ed una guerra civile.I politici e le istituzioni che si battono per il cittadino piu' debole esistono e ce ne sono molte, per non parlare di quelli che anche se non si battono sicuramente fanno il prorpio dovere e non per un interesse personale. Bisogna pensare come aiutare tutto quello che c'e' di sano, che e' molto, contribuendo anche in minima parte, anche semplicemente facendo il nostro dovere di cittadini. Chi pensa in quel modo puo' finire per agire nello stesso modo, perche' pensando di abitare in un mondo di "ladri" ci si puo' sentire autorizzati ad esserlo.Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: NEW ECONOMY ALL' ITALIANA?
            - Scritto da: Ciccio

            Mi dispiace per te.
            Se fosse veramente cosi' non ci sarebbe
            speranza per nessuno; non rimarrebbe che
            l'anarchia ed una guerra civile.
            I politici e le istituzioni che si battono
            per il cittadino piu' debole esistono e ce
            ne sono molte, per non parlare di quelli che
            anche se non si battono sicuramente fanno il
            prorpio dovere e non per un interesse
            personale. Bisogna pensare come aiutare
            tutto quello che c'e' di sano, che e' molto,
            contribuendo anche in minima parte, anche
            semplicemente facendo il nostro dovere di
            cittadini. Chi pensa in quel modo puo'
            finire per agire nello stesso modo, perche'
            pensando di abitare in un mondo di "ladri"
            ci si puo' sentire autorizzati ad esserlo.

            CiaoMeno male che c'è ancora gente come te che pensa di vivere nel paese delle meraviglie di Alice.Mi fate tenerezza.
          • Anonimo scrive:
            Re: NEW ECONOMY ALL' ITALIANA?
            Appunto, meno male!!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: NEW ECONOMY ALL' ITALIANA?
            Mi spiace, ma mi sento di essere d'accordo con Trucido.E onestamente, credo, che di tanto in tanto una rivoluzione non farebbe male.La storia insegna che dopo ogni rivoluzione c'è un aumento del progresso, fino ad un apice, per poi arrivare alla decadenza, che serve ad una ristretta minoranza di potentati (economici, politici, religiosi etc.etc.) fino ad un punto critico, dove inizia una nuova rivoluzione.Credo che in questi ultimi anni, siamo arrivati alla fase di decandenza utile ai pochi (si tratta di capire fino a quando dura questa fase), quindi aspettiamo e vediamo quando succede la rivoluzione.
          • Anonimo scrive:
            Re: NEW ECONOMY ALL' ITALIANA?
            Si vede come conosci poco la storia specialmente quella italiana.Io rispetto la tua opinione, ma dire che rivoluzione significa progresso e' veramente eccessivo.Paesi come l'Italia non sono Paesi da rivoluzione;ci sono molte cose che vanno male ed altre peggio, daccordo, ma si vive per migliorare; fatti un viaggetto in altri paesi dove veramente si vive male, assapora la vita in certi paesi del sudamerica ad esempio e poi torna in Italia e bacia per terra.
          • Anonimo scrive:
            Re: NEW ECONOMY ALL' ITALIANA?
            - Scritto da: sisko
            Mi spiace, ma mi sento di essere d'accordo
            con Trucido.
            E onestamente, credo, che di tanto in tanto
            una rivoluzione non farebbe male.
            La storia insegna che dopo ogni rivoluzione
            c'è un aumento del progresso, fino ad un
            apice, per poi arrivare alla decadenza, che
            serve ad una ristretta minoranza di
            potentati (economici, politici, religiosi
            etc.etc.) fino ad un punto critico, dove
            inizia una nuova rivoluzione.Quindi il periodo di rivoluzione italica e' di 130 anni o simili? Come mai invece altri paese ne hanno di 200-300....e' perche' so fortunati o perche' forse si impegnano veramente invece di pensare all prossima rivoluzione?Secondo me pensare che la rivoluzione sia un'agente fisiologico curante dei mali di una societa' equivale a dire: adesso pensiamo ad arricchirci noi, ad abbuffarci, tanto poi quando gli altri si saranno scocciati ci manderanno via, intanto pero' facciamo quello che ci pare.Tra parentesi la Francia da quant'e' che non fa una rivoluzione? Eppure di problemi ce ne sono stati, forse si parlano e cercano di migliorarsi oppure anche loro aspettano la prossima?
  • Anonimo scrive:
    Niù Economi stracciona e pecoreccia (Ancoraaaa!!)
    Venghino siori venghino, potete entrare nella magica Internet finchè vi pare per un dollaro...Si, cioè, se non ve ne approfittate, sennò che ci guadagno?Venghino, siori, venghino, c'è posto per tutti! Cioè, no, aspe' c'è posto al massimo per uno su cinque, mica siamo al Circo Massimo. Si, si, lo so che avete tutti il biglietto, ma mica potete entrare tutti no? Chi non entra fa la fila, il biglietto vale per tutti gli spettacoli... Si, cioè se non venite sempre, che mica potete approfittarvi così! Sennò il guadagno mio dov'è?Anzi, mò che ci penso...Che ci guadagno? Eppure il piano finanziario me l'ha fatto Batman, lui si che ci capisce, no?Eppoi i soldi prima o poi arrivano, no?Basta crederci.
    • Anonimo scrive:
      Re: Niù Economi stracciona e pecoreccia (Ancoraaaa!!)
      Secondo me Galactica è l'unica azienda al mondo che ha applicato il comunismo reale, perchè ha perso soldi a palate pur di dare un servizio flat ai suoi abbonati. Poi è morta, vabbè, però finchè è esistita ha regalato a piene mani a tutti.I provider seri, invece, non si sono imbarcati nel flat e nei regali maestosi e hanno preferito praticare altre strade, magari sentendosi insultare dai loro utenti che gli chiedevano: "Ma perchè non fai anche tu una flat?", due anni fa. Non la faccio perchè altrimenti finisco come Galactica.
  • Anonimo scrive:
    Il mercato dal punto di vista del governo

    GF: Sì, e ha ragione la Corte dei Conti quando, lo scorso 26 luglio,
    ha affermato con chiarezza che finché non si toglie l'infrastruttura
    di rete a Telecom Italia non si apre il mercato.Quale mercato? Quello in cui lo stato espropria le infrastrutture diuna azienda gia' privatizzata? Per affidarle a chie con quale criterio qualcuno dovrebbe spiegarlo...Strana logica quella della corte dei conti, da quel che ne so fatta propriaanche dal ministro Gasparri.
    Ci siamo già incontrati con collaboratori del Ministro in diverse
    occasioni, ci sono state promesse e ora aspettiamo.Vi ha comunicato la data dell' irruzione negli armadi e tombinidi proprieta' "Sip"?
    • Anonimo scrive:
      Re: Il mercato dal punto di vista del governo
      Sei socio del tronchetto della felicità o cosa?
      • Anonimo scrive:
        Re: Il mercato dal punto di vista del governo

        Sei socio del tronchetto della felicità o cosa?cosaVorrei ricordare che la telecom e' stata vendutadallo Stato diverso tempo fa.Visto che ti senti cosi' spiritoso, spiegami tuin base a quale principio o legge si puo':togliere "l'infrastruttura di rete a TelecomItalia"
        • Anonimo scrive:
          Re: Il mercato dal punto di vista del governo
          - Scritto da: Keynote

          Visto che ti senti cosi' spiritoso, spiegami
          in base a quale principio o legge si puo':
          togliere "l'infrastruttura di rete a Telecom
          Italia"*adesso* non si puo' piu', grazie alla privatizzazione all'italiana (leggi: PRIVARE gli utenti del maggior numero possibile di diritti ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: Il mercato dal punto di vista del governo

            *adesso* non si puo' piu',esatto, ma a nessuno e' venuto in mente, stranono? Anzi, un organo come la corte dei contisuccessivamente spalleggiato da un ministro dellarepubblica propongono provvedimenti (ma la cortedei conti a che titolo discetta su questiargomenti?) anacronistici oltreche' inapplicabiliAnche se la cultura a-democratica, illiberale efuori da ogni logica di libero mercato sgusciafuori da certi soggetti alla prima occasione,fossi nei panni di Provera non credo avrei troppepreoccupazioni...
            grazie alla privatizzazione all'italiana (leggi:
            PRIVARE gli utenti del maggior numero possibile
            di diritti ;):-)questo e' un altro discorso...
  • Anonimo scrive:
    Non siamo mica gli americani
    Galactica ha colpa solo in parte. Purtroppo, in un un settore dove la crescita tecnologica è del 100% in 18 mesi se si vuole fare soldi bisogna essere Pionieri (vedi Telecom), gli altri si chiamano "CONCORRENZA", che aiuta il consumatore, libera dal monopolio ma non permette un rapido accrescimento economico. In USA, si mette 50c e si apre lo sportello dei giornali, l'americano prende la propria copia e richiude lo sportello.In Italia, purtroppo, anche se vado a vedere la partita con gli amici, lascio la connessione ad Internet attiva "Tanto ho la flat!" e se per caso il provider, vedendomi inattivo mi butta giu, mi scarico un programma che ogni 3 minuti va a controllare la posta. Galactica contava nel senso civico degli Italiani, che è assente, ora lo sà ed il personale, che essendo molto preparato perchè pioniere, non tarderà a rimettersi in pista, non avrà paura la prossima volta di perdere qualche cliente alzando un pò le tariffe, i clienti di quel genere è meglio lasciarli alla concorrenza.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non siamo mica gli americani
      GRAZIE A DIO che non siamo gli ameriKani !!cmq quello che dici non c'entra niente con la flat, semplicemente in usa (e iolo so perche' ci ho vissuto) la flat e'una normalita perche' parte gia' dalprovider di linea telefonica, non se ne deve sobbarcare i costi il provider internete nessuno comunque in USA si sogna di mettereun rapporto modem utenti 1/5fallirebbe subito....ma non vi rendete conto che e' una truffavendere un servizio che 4 volte su 5 nonpotrai usare ? ma solo in italia si fannopassare per normali cose assurde...se pago un abbonamento internet devo potermi collegare SEMPRE altrimenti dovrei pagare una volta su5 che mi abbono.......- Scritto da: Roberto Spinella
      Galactica ha colpa solo in parte. Purtroppo,
      in un un settore dove la crescita
      tecnologica è del 100% in 18 mesi se si
      vuole fare soldi bisogna essere Pionieri
      (vedi Telecom), gli altri si chiamano
      "CONCORRENZA", che aiuta il consumatore,
      libera dal monopolio ma non permette un
      rapido accrescimento economico. In USA, si
      mette 50c e si apre lo sportello dei
      giornali, l'americano prende la propria
      copia e richiude lo sportello.
      In Italia, purtroppo, anche se vado a vedere
      la partita con gli amici, lascio la
      connessione ad Internet attiva "Tanto ho la
      flat!" e se per caso il provider, vedendomi
      inattivo mi butta giu, mi scarico un
      programma che ogni 3 minuti va a controllare
      la posta. Galactica contava nel senso civico
      degli Italiani, che è assente, ora lo sà ed
      il personale, che essendo molto preparato
      perchè pioniere, non tarderà a rimettersi in
      pista, non avrà paura la prossima volta di
      perdere qualche cliente alzando un pò le
      tariffe, i clienti di quel genere è meglio
      lasciarli alla concorrenza.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non siamo mica gli americani
      - Scritto da: Roberto Spinella
      Galactica contava nel senso civico
      degli Italiani, che è assente, ora lo sà ed
      il personale, che essendo molto preparato
      perchè pioniere, non tarderà a rimettersi in
      pista, non avrà paura la prossima volta di
      perdere qualche cliente alzando un pò le
      tariffe, i clienti di quel genere è meglio
      lasciarli alla concorrenza.Roberto non credo Galactica contava sul senso civico degli Italiani, che e' si assente in molti aspetti, ma forse faceva i conti senza l'oste.Se io ho una flat con AOL, per dire, e pago $22 al mese mi aspetto di usarla quando mi pare. Uso lo stesso il programmino per evitare di essere disconnesso in quanto pago per 24h e 7gg la settimana. Se scelgo di pagere per 20h al mese allora lo uso in maniera diversa.Quello che e' da sottolineare e' che molte delle compagnie telefoniche fanno i soldi sulle chiamate a lunga distanza (oltre le 12 miglia) e quindi posso permettersi di darti le chiamare urbane (entro le 12 miglia) a prezzo forfettario (diciamo $19 al mese). In quella maniera a loro non interessa a chi chiami entro le 12 miglia perche' fanno i conti sui soldi che da te ricevono per le chiamate a lunga distanza.Nell'altro forum io avevo sollevato la domanda se la flat e' possibile in Italia. La ripropongo di nuovo perche' secondo me non lo e'. Le poche societa' di telecomunicazioni non fanno i soldi sulle chiamate a lunga distanza perche' la mobilita' in Italia e' sensibilmente inferiore. Di conseguenza gran parte delle entrate proviene dalle chiamate urbane. Tagliare queste, o darle ad un prezzo forfettario significherebbe tagliarsi gli introiti alla grande.
  • Anonimo scrive:
    10 --
    vorrei sapere un pò da tutti voi se dopo questo gran parlare di flat il giorno 10ottobre ci sarà una decisione definitiva ed entro quali ambiti per il mondo flat.oppure il 10ottobre è soltanto una tappa intermedia?thank & bye
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