Lombardia più vicina all'open source?

Convegno

Milano – Si è concluso il convegno Milano chiama Boston , organizzato dal Tavolo Regionale Politica del software nella Pubblica Amministrazione coordinato dal consigliere dei Verdi Marcello Saponaro. Un convegno che apre le porte ad un maggiore interessamento della Regione Lombardia verso le pratiche e il software open source.

Al convegno ha partecipato anche Leon Shiman, paladino dei formati aperti e già consulente del Governo del Massachusetts per l’IT, che ha insistito sulle opportunità in gioco. “La libertà degli individui e la diffusione della conoscenza passano attraverso i formati aperti ? ha detto nel corso del suo intervento ? perché solo questi garantiscono la vera accessibilità ai dati e scongiurano ogni dipendenza degli utenti”.

“Quello che chiediamo alla Pubblica amministrazione e nella fattispecie alla Regione Lombardia è una maggiore responsabilità nell’utilizzo del software – ha spiegato Marcello Saponaro ? perché non si tratta solo di una scelta tecnica bensì politica. Attraverso il tavolo Regionale Politica del software vogliamo attivare iniziative legislative che prendano spunto da quanto avvenuto in Massachussets, dove l’utilizzo dei formati aperti consente una reale interazione tra cittadini e PA, garantendo controllo e trasparenza dei dati. La Lombardia è la regione più innovativa e avanzata d’Italia: noi chiediamo il massimo della consulenza di aziende, esperti del settore ed istituzioni per costruire un percorso aperto e partecipato, in modo assolutamente bipartisan”.

All’appello dei convenuti ha risposto a caldo il Presidente della IV Commissione Attività Produttive della Regione, Carlo Saffioti, che ha dichiarato: “L’utilizzo di formati aperti e il concetto di software libero sono possibilità che possono fornire al mercato più libertà. D’accordo con l’Ufficio di Presidenza della IV Commissione, attiveremo con il nuovo anno un percorso di audizioni per approfondire l’argomento”.

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  • Anonimo scrive:
    perplesso
    perchè invece di fare tanti giri non imponiamo un unico numero di telefono per ogni persona vivente, così non nascono questi ibridi di cui non ne comprendo l'utilità.Personalmente però trovo più confortante, per vari motivi, sapere che si sta chiamando un numero fisso - esistente - locato in un punto preciso della terra.Credo che chiamare certe società che ti danno solo il loro numero di cellulare... mi da poca ma poca fiducia.Boh
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