L'Open Source sfida Microsoft.NET

La comunità open source lancia un progetto per portare le fondamenta standard dell'infrastruttura .NET su Linux. Un obiettivo ambizioso con cui l'open source spera di arginare l'avanzata di Microsoft nel cruciale mercato di Internet
La comunità open source lancia un progetto per portare le fondamenta standard dell'infrastruttura .NET su Linux. Un obiettivo ambizioso con cui l'open source spera di arginare l'avanzata di Microsoft nel cruciale mercato di Internet


Boston (USA) – Dopo le anticipazioni dei giorni scorsi, ieri il grande annuncio: Ximian, nota azienda Linux legata allo sviluppo dell’interfaccia grafica Gnome, ha ufficializzato la nascita di un progetto che porterà allo sviluppo di una versione open source della piattaforma Microsoft.NET.

Il progetto, denominato Mono (“scimmia”, in spagnolo), ha un obiettivo ben preciso: arginare lo strapotere di Microsoft ed impedire che l’ombra lunga del colosso di Redmond abbracci tutto il mercato legato ad Internet. Un obiettivo che Ximian, con la collaborazione della comunità degli sviluppatori, intende raggiungere rilasciando sul canale open source le componenti chiave dell’infrastruttura.NET di Microsoft.

“Stiamo assumendo la guida di un progetto teso a fornire una piattaforma di sviluppo aggiornata che consenta agli sviluppatori Linux e Unix di capitalizzare sull’infrastruttura.NET proposta da Microsoft”, ha detto Miguel de Icaza, co-fondatore e CEO di Ximian. “C’è moltissimo potenziale nei servizi Web ed in questa nuova piattaforma di sviluppo, e con questa iniziativa, l’intera comunità open source può costruire una piattaforma che espanderà questi benefici al mondo di Linux”.

Un’implementazione open source di.NET è resa possibile dal fatto che Microsoft ha basato la sua piattaforma su standard aperti. Il big di Redmond non sembra contraria alla diffusione delle fondamenta di.NET anche su altri sistemi operativi, ed anzi sembra volerne facilitare l’adozione attraverso la proposta di standardizzazione, presso l’ECMA, delle interfacce di programmazione di.NET.

“Questa volta Microsoft è stata corretta: ha dato vita ad una buona piattaforma fornendo le specifiche ad un organismo di standardizzazione. Così questa volta siamo noi ad abbracciare ed estendere”, ha commentato de Icaza.

Nonostante Microsoft e Corel abbiano recentemente annunciato un accordo di collaborazione per il porting su FreeBSD di componenti chiave di.NET, come il linguaggio C# e la Common Language Infrastructure (CLI), de Icaza sostiene che questo non ha eliminato la necessità di un progetto open source come Mono.

“Sfortunatamente – ha affermato de Icaza – mentre C# e CLI sono stati proposti agli organi di standardizzazione ECMA e W3C, la limitazione della licenza “shared source” impedisce lo sviluppo e lo schieramento di applicazioni commerciali sulle altre piattaforme, come Linux, Solaris e Unix. Inoltre, anche gli sforzi congiunti di Microsoft e Corel non forniscono supporto per le applicazioni basate su GUI e accesso ai database”.

Il codice aperto di Mono consentirà invece agli sviluppatori di portare.NET su ogni sistema operativo. Ecco come.


Ximian, che guiderà il progetto Mono e svilupperà buona parte del codice, sta già lavorando al porting su Linux dei tre componenti chiave di.NET: un compilatore per il linguaggio C#, con cui potranno essere sviluppate applicazioni compatibili con.NET; un compilatore just-in-time Common Language Runtime, che consentirà a Linux di far girare applicazioni scritte sotto un qualsiasi altro sistema operativo che supporti.NET, incluso Windows; un completo insieme di librerie compatibili con le CLI, che metterà a disposizione degli sviluppatori lo strato software necessario per creare applicazioni utente e servizi Web sotto sistemi open source.

Le tecnologie CLR e Common Type System (CTS) consentiranno agli sviluppatori di scrivere le proprie applicazioni e librerie in una grande varietà di linguaggi, fra cui i classici C, C++, COBOL e Pascal. Questo presuppone che anche le classi e i metodi creati con un linguaggio potranno essere riutilizzati anche con altri idiomi di programmazione.

“Sostanzialmente stiamo sostituendo le chiamate di Windows con le equivalenti sotto Linux”, ha detto de Icaza. “Quando il progetto sarà concluso, potrete copiare le applicazioni.NET su Linux e farle girare senza modifiche, oppure sviluppare le applicazioni sotto Linux e farle girare senza modifiche sotto Windows”.

Mono metterà nelle mani degli sviluppatori open source gli strumenti necessari per creare interfacce grafiche utente. La piattaforma di Ximian si baserà infatti su componenti già sviluppati per Gnome, fra cui le librerie Gtk+, Libart e Gnome-DB.

Mono si baserà anche sulle librerie SOUP già scritte dalla stessa Ximian per Gnome, un’implementazione del protocollo standard SOAP per lo scambio di informazioni decentralizzate in ambienti distribuiti: uno dei pilastri della piattaforma.NET.

Il codice sorgente di Mono verrà pubblicato sotto le licenze GNU GPL e LGPL, le stesse che negli ultimi mesi sono state bersaglio del fuoco incrociato di Microsoft . Secondo Ximian, l’adozione di licenze free potrà accelerare il processo di sviluppo di Mono e consentire agli sviluppatori “di creare e distribuire liberamente applicazioni commerciali e proprietarie, una cosa che con la licenza shared source di Microsoft non è possibile fare”.

Ximian ha già scritto circa un terzo del compilatore C# per Linux e al momento sta lavorando su di un disassemblatore e parsing di moduli.NET, su di un motore per il garbage collecting e su altri componenti che, entro la fine dell’anno, dovrebbero già consentire il rilascio della prima base di tool per lo sviluppo sotto Mono. Ximian prevede che il progetto verrà completato fra circa un anno.

Nel frattempo l’appoggio al progetto, da parte della comunità open source, non si è fatto attendere.


Pare che il mondo dell’open source abbia accolto favorevolmente l’annuncio di Ximian.

Red Hat, tramite il suo CEO Michael Tiemann, ha assicurato il suo appoggio a quello che considera un lodevole tentativo per prevenire che Microsoft guadagni il “controllo esclusivo” del mondo dell’IT.

“Non stiamo clonando altri sistemi per il solo gusto di clonarli. Stiamo soltanto assicurandoci che il futuro del computing non imploda attorno ad un monopolio”, ha detto Tiemann.

E sul tema della “clonazione”, nelle FAQ sul Progetto Mono rilasciate da Ximian si legge che “abbiamo deciso di spendere le nostre limitate risorse nell’implementare delle specifiche esistenti piuttosto che progettare ed implementare le nostre: sebbene questo sarebbe stato possibile, non avrebbe avuto senso farlo soltanto perché le specifiche (di.NET) provengono da un vendor proprietario (Microsoft)”.

Tiemann ha poi sostenuto che “il miglior modo per assicurare l’integrità di.NET è vedere se sia possibile creare implementazioni alternative di alta qualità basate sulle specifiche. Il Progetto Mono, protetto dalla licenza GPL, assicurerà che la diffusione delle informazioni in merito ai punti di forza, alle debolezze e alle falle dell’architettura.NET possano essere discusse con intelligenza ed eseguite con responsabilità”.

Il supporto a Mono arriva anche da Caldera, un’azienda che, nonostante ultimamente sia andata un po’ contro corrente all’interno della comunità open source, sembra molto interessata ad un progetto che potrebbe avere un’importanza capitale, in futuro, per competere con Microsoft.

Bruce Perens, stratega di HP e grande supporter dell’open source, ha espresso tutta la sua soddisfazione verso quello che considera un progetto capace di “estendere l’infrastruttura di sviluppo di.NET verso nuove piattaforme senza le catene imposte dalla licenza shared source di Microsoft”.

È questo “un momento determinante per Linux e la comunità open source” ha affermato Tim O’Reilly, presidente dell’omonima casa editrice. “L’infrastruttura di Internet è sempre stata basata sull’open source. Il Progetto Mono è un passo essenziale perché questo rimanga vero e Internet possa continuare ad evolversi”.

Meno pronti a farsi travolgere dagli entusiasmi diversi analisti del settore, i quali sostengono che l’infrastruttura.NET è ancora in via di sviluppo e seguirne pedissequamente le orme potrebbe significare, per l’open source, cadere nelle stesse buche che inevitabilmente disseminano il cammino verso la maturità di ogni nuova tecnologia.

Per conoscere gli esiti dell’iniziativa di Ximian bisognerà attendere la fine del prossimo anno, quando verranno sviluppate le prime applicazioni.NET per Linux. Nel frattempo si attende la presentazione ufficiale del progetto, che avverrà durante la ÒReilly Open Source Convention di San Diego tra il 23 ed il 27 luglio.

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09 07 2001
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