L'Oxford Dictionary attinge alla tastiera

OMG, LOL IMHO entrano a far parte a pieno titolo della nuova edizione online del dizionario della lingua inglese. Alcuni di questi lemmi avrebbero un'origine lontana nel tempo

Roma – L’Oxford English Dictionary (OED), nel suo più recente aggiornamento , aggiunge dei neologismi derivanti perlopiù da conversazioni a mezzo tastiera e, in particolare, frequenti nei messaggi di posta elettronica, negli SMS e in gran voga laddove la scrittura deve dimostrarsi economica e snella.

Molti i lemmi inglobati nella nuova edizione online dell’Oxford English Dictionary, dunque da considerarsi di fatto riconosciute dalle autorità della lingua inglese: OMG (“Oh my God”), LOL (“aughing out loud”), IMHO (“in my humble opinion”), TMI (“too much information”) BFF (“best friends forever”) e addirittura il simbolo del cuoricino usato come se fosse un verbo. Tra le altre nuove aggiunte al dizionario vi sarà la sigla FYI che indica “for your information” e WAG , l’abbreviazione utilizzata soprattutto dai media per i giocatori sportivi per indicare mogli e fidanzate.

Nel ribadire la scelta dell’introduzione di tali neologismi nella nuova edizione online del dizionario alcuni esperti del settore hanno spiegato che alcuni dei nuovi acronimi si possono trovare anche al di fuori di contesti moderni e soprattutto elettronici.
L’abbreviazione LOL, ad esempio, oltre al moderno significato Laughing Out Loud ha significato, nel 1960, Little Old Lady . Ancora, il termine OMG è apparso come Oh My God già in una lettera del lontano 1917. E il tanto utilizzato cuoricino del “to love” nei social network, è un glifo (in quanto non può essere catalogato come parola) che ha una storia abbastanza recente ma molto particolare. Risalirebbe, secondo gli esperti, al 1984 nell’espressione “I love my dog’s head” presente in un adesivo creato per esaltare l’amore verso i cani di razza shi-tsu e successivamente utilizzato come logo per dimostrare l’amore verso qualcosa, come la celebre t-shirt campagna del turismo per la città di New York.

“È straordinario – ha dichiarato il caporedattore OED, John Simpson – vedere quanto l’ambiente è cambiato nel corso dei 10 anni da quando la prima edizione dell’Oxford English Dictionary andò online”

Entro la fine del mese coloro i quali, che differentemente dai più giovani, non saranno in grado di capire il significato di questi lemmi e di queste abbreviazione potranno consultare la nuova edizione online della lingua inglese del’Oxford Dictionary (OED). Sono però molti gli scettici rispetto a questa iniziativa, che pensano che l’introduzione di questi nuovi lemmi rappresenti un modo sbagliato e imbarazzante per svecchiare il celebre dizionario inglese e che, pertanto, valutano il gesto come “un orribile mutilazione della lingua”.

Raffaella Gargiulo

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  • Gianluca70 scrive:
    PER LA REDAZIONE - meglio x64
    x86 identifica piattaforme a 32bit, meglio scrivere di piattaforme x64 se si vuole parlare di contrapposizione con l'architettura IA64 di ItaniumMicrosoft 64-Bit Computinghttp://www.microsoft.com/windowsserver2008/en/us/64bit-computing.aspx-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 marzo 2011 01.10-----------------------------------------------------------
    • Luca Annunziata scrive:
      Re: PER LA REDAZIONE - meglio x64
      si potrebbe obiettare che allora x86-64 sia più giustoin realtà non credo esista una notazione corretta (o assoluta), ma senz'altro giova ricordare la compatibilità o l'incompatibilità di certo codice a 64bit con la piattaforma x86 ;)cmq una segnalazione utile, grazie ;)
    • Alfonso Maruccia scrive:
      Re: PER LA REDAZIONE - meglio x64
      x86 è l'architettura Wintel per antonomasia. Potevo scrivere x86-64, ma visto che sono un retrogrado ho preferito la definizione precedente :-PP.S.A voler fare i puntigliosi sul serio, x86 NON identifica l'architettura a 32-bit ma l'architettura compatibile con il proXXXXXre 8086 e sucXXXXXri. Quindi dai 16 bit in poi, inclusi naturalmente i nuovi Core a 64-bit....
  • Zucca Vuota scrive:
    Un po' di ipocrisia
    Sono d'accordo sul fatto che Itanium sia finito ma mi sembra un po' ipocrita questa affermazione di Oracle: Oracle ha acquistato SUN che con l'architettura SPARC è un concorrente di Intel Itanium.
    • Kikko scrive:
      Re: Un po' di ipocrisia
      - Scritto da: Zucca Vuota
      Sono d'accordo sul fatto che Itanium sia finito
      ma mi sembra un po' ipocrita questa affermazione
      di Oracle: Oracle ha acquistato SUN che con
      l'architettura SPARC è un concorrente di Intel
      Itanium.Era ipocrita prima che non lo diceva apertamente... ora è sincera ed interessata ;)
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