Ma nessuno clona eBay

La casa d'aste obbligata a smentire che il proprio sito sia mai stato clonato dopo le notizie di stampa che parlavano di truffe a go-go e di inserimenti di cracker nei sistemi del sito
La casa d'aste obbligata a smentire che il proprio sito sia mai stato clonato dopo le notizie di stampa che parlavano di truffe a go-go e di inserimenti di cracker nei sistemi del sito


Roma – “A seguito della notizia riferita da alcune agenzia di stampa nazionali, eBay.it tiene a precisare che il proprio sito non è mai stato oggetto di alcuna clonazione e che la sicurezza degli utenti che operavano e che operano attraverso la piattaforma corretta, non è mai stata in pericolo”.

Così la più importante società di aste online ha smentito quanto descritto in numerosi articoli che nei giorni scorsi parlavano apertamente di clonazione di sito eBay, condendo la notizia con la presenza di cracker capaci anche di intrufolarsi nelle comunicazioni online degli utenti.

I titoloni ad effetto erano dovuti ad una indagine svolta dai Carabinieri sull’attività di alcuni truffatori che sfruttavano email fasulle per indurre i venditori di oggetti sul sito d’aste a spedire gli stessi ad indirizzi di comodo. In questo modo sarebbero riusciti a collezionare materiali per “svariati milioni di euro”.

Stando agli inquirenti, la rete di truffatori coinvolge probabilmente un numero elevato di soggetti non solo in Italia ma anche in diversi paesi europei come Austria, Germania e Spagna. In Italia lo scorso 21 dicembre due romeni sono stati arrestati mentre ritiravano dei pacchi arrivati loro in una giornata contenenti oggetti per almeno 100mila euro. Contro di loro, immigrati clandestini, è scattata la denuncia di associazione per delinquere finalizzata alla truffa internazionale. I pacchi arrivavano loro da tutta Europa.

“Questo spiacevole fatto di cronaca – spiega eBay – non fa che ribadire la necessità, più volte affermata da eBay.it in diversi contesti, di attenersi alle regole del sito e a prestare molta attenzione alla veridicità delle email che riceviamo anche attraverso i molti strumenti di sicurezza messi a disposizione dei propri utenti da eBay.it”, come quelle pubblicate in home page e nella sezione dedicata del sito eBay .

Una raccomandazione tanto più importante visto che proprio in queste settimane simili tentativi di truffa vengono investigati anche dall’ FBI . Un portavoce della polizia federale ha spiegato che questo genere di raggiri sono assai diffusi e forse sono addirittura molte centinaia i truffatori, cosa che rende difficile contrastare questo genere di attività.

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09 01 2005
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