MacBook Pro in panne, interviene Apple

L'azienda di Cupertino non intende sfigurare rispetto alla concorrenza. Assistenza gratuita per i proprietari del suo laptop di punta in caso la GPU dovesse cedere. Almeno fino al 2010
L'azienda di Cupertino non intende sfigurare rispetto alla concorrenza. Assistenza gratuita per i proprietari del suo laptop di punta in caso la GPU dovesse cedere. Almeno fino al 2010

Apple decide di fare un po’ di luce nell’intricata questione delle GPU Nvidia 8600M GT difettose montate sui MacBook Pro. E lo fa annunciando un programma di supporto per i proprietari dei laptop più costosi prodotti dall’azienda, della durata di due anni dalla data d’acquisto , che coprirà tutte le spese in caso di problemi. Ma solo se la causa dei fastidi sarà effettivamente la GPU.

Secondo quanto spiegato sul sito di supporto Apple, l’annuncio di Nvidia dello scorso luglio su una partita difettosa di chip G84 e G86 inizialmente sembrava avesse risparmiato i notebook prodotti a Cupertino : “Tuttavia – prosegue la nota – in seguito ad una indagine condotta da Apple è stato determinato che alcuni MacBook Pro con processore grafico NVIDIA GeForce 8600M GT potrebbero essere affetti dal problema”.

Da qui la decisione di procedere ad una sorta di “estensione” della garanzia per i notebook prodotti tra maggio 2007 a settembre 2008 a due anni (quindi per gli ultimi esemplari venduti la garanzia si estenderà fino al 2010), ma solo per fare fronte ad eventuali problemi collegati alla GPU difettosa . I sintomi del malfunzionamento sono essenzialmente problemi di visualizzazione sullo schermo principale o secondario, che possono arrivare fino ad un completo oscuramento dell’immagine.

Tra gli altri produttori interessati dalla moria delle GPU ci sono anche Dell e HP . Entrambe hanno già varato da alcune settimane alcune iniziative analoghe per fare fronte al problema. Da parte sua Nvidia si è impegnata a rimborsare le aziende interessante con 200 dollari per ogni chip che risultasse difettoso: una cifra compresa tra 150 e 200 milioni di dollari è stata accantonata per fare fronte alle spese. ( L.A. )

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13 10 2008
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