Macrovision promette DVD protetti

E dà vita ad una tecnologia che - dice - impedirà a quasi tutti i software di ripping oggi disponibili di tirar fuori da un DVD una copia digitale da piratare. Contro il deCSS
E dà vita ad una tecnologia che - dice - impedirà a quasi tutti i software di ripping oggi disponibili di tirar fuori da un DVD una copia digitale da piratare. Contro il deCSS


Santa Clara (USA) – La fine del deCSS e dei software di ripping illegale dei DVD. Così Macrovision, già fornitore di tecnologie anti-pirateria per le major, descrive la sua ultima creatura, un software pensato per dare filo da torcere all’ampia gamma di programmi e tool che consentono di catturare digitalmente il contenuto di un DVD.

Secondo Macrovision la soluzione sta nel combinare il proprio sistema di protezione analogico con RipGuard DVD , uno strumento che, integrato nei DVD, promette di non ridurre in alcun modo la qualità video rendendo però impossibile il ripping al “97 per cento dei software oggi in circolazione”.

Sebbene siano come noto illegali negli USA, in quanto sono tool che violano una protezione tecnologica, questi software, come il celebre DVD Shrink , si sono sviluppati e circolano in tutto il mondo ormai da anni, in particolare da quando il celebre hacker norvegese DVD Jon ha realizzato il deCSS . Righe di codice, come noto, capaci di superare le barriere del CSS (Content Scrambling System) ideate a suo tempo proprio per impedire la copia non autorizzata di un DVD e per questo integrate da Hollywood sui DVD in commercio.

RipGuard DVD, sottolinea Macrovision, non richiede né software né hardware aggiuntivo e può essere integrato a lettori DVD, masterizzatori DVD e PC. Questo richiederà eventualmente un forte impegno delle case cinematografiche per trovare un accordo con i produttori di tecnologia.

Nella descrizione del prodotto si legge che tanto RipGuard DVD quanto la protezione analogica ACP sui dischi ottici DVD possono essere integrate direttamente alla linea di produzione attuale indipendentemente dall’infrastruttura manifatturiera utilizzata. Inoltre l’azienda è pronta a garantire che i DVD prodotti possano essere utilizzati sulla quasi interezza dei dispositivi oggi sul mercato. In questo modo Macrovision spera di vincere le resistenze dell’industria hi-tech.

RipGuard, per dirla con Macrovision, “chiude il buco digitale creato dai ripper deCSS che consentono in pochi minuti a milioni di utenti di eseguire copie digitali non autorizzate, che possono poi essere masterizzate su DVD o fatte circolare sul peer-to-peer”.

Contro la visione di Macrovision evidentemente anche quella dei consumatori, interessati a poter gestire a piacimento quel che comprano. Per dirla con Fred von Lohmann, avvocato di spicco della Electronic Frontier Foundation (EFF) , il progetto di Macrovision “è come nuotare controcorrente. I consumatori in un modo o nell’altro tendono ad avere ciò che vogliono”.

Sebbene arrivi a molti anni di distanza dal deCSS, questa soluzione Macrovision, come le altre sviluppate fin qui da altri player del settore, affronta un mercato davvero ricco , vista l’energia spesa dagli studios di Hollywood per contrastare la pirateria informatica. “Il download via P2P e la pratica dell’affittare e masterizzarsi i DVD – afferma la stessa Macrovision – provocano perdite nell’ordine dei miliardi di dollari all’anno per le case di produzione cinematografica”.

Alla nuova piattaforma di Macrovision, che sarà comunque disponibile nella seconda metà del 2005, l’azienda ha dedicato un intero sito , nel quale peraltro evita di scendere troppo nel dettaglio tecnologico, probabilmente per evitare di rendere la vita facile ai tanti che presto si metteranno al lavoro per realizzare tool capaci di superare anche questo livello di protezione.

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15 02 2005
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