Mamma Jammie, il conto torna salato

Ripristinata la multa da 220mila dollari per i 24 brani condivisi su Kazaa da Jammie Thomas. Nessun impedimento costituzionale. La donna avrebbe agito volontariamente

Roma – Nuovo capitolo nell’estenuante sfida legale tra i vertici della Recording Industry Association of America (RIAA) e Jammie Thomas-Rasset, accusata di aver condiviso un totale di 24 brani musicali sulla rete P2P Kazaa. In sede d’appello, l’ormai famosa mamma Jammie è stata condannata al pagamento di una sanzione fissata a 220mila dollari, ovvero 9.250 dollari per ciascun file scaricato e condiviso online .

Alla fine dello scorso agosto, i legali di RIAA annunciavano il ricorso in appello contro l’abbattimento della multa a soli 54mila dollari, a partire dalla stratosferica cifra di 1,5 milioni chiesta inizialmente dall’industria discografica. Il giudice federale Michael Davis aveva considerato assurda e soprattutto incostituzionale la sanzione invocata dalle major, abbassando il totale per canzone a 2.250 dollari .

Secondo la decisione dei giudici d’appello, la Costituzione statunitense permetterebbe una multa superiore ai 54mila dollari, evitando allo stesso tempo di intralciare il principio a tutela di un processo equo. Mamma Jammie potrà (dovrà) pagare la sanzione di 220mila dollari , come fissata all’inizio dello scontro nel lontano 2007. Thomas-Rasset avrebbe “volontariamente commesso atti di violazione del copyright”. ( M.V. )

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  • Leguleio scrive:
    Aggiornamento
    Dal sito della radio svedese leggo, http://sverigesradio.se/sida/artikel.aspx?programid=83&artikel=5271448e riassumo:Oggi la corte di Nacka (un sobborgo di Stoccolma) ha stabilito l'arresto del fondatore di The Pirate Bay Gottfrid Svartholm Warg; è sospettato di acXXXXX abusivo a sistema informatico dell'azienda Logica. La società amministra gli elenchi delle dichiarazioni dei redditi, e in primavera sono state violate le dichiarazioni di 9000 contribuenti, alcuni dei quali con identità protetta. Il pubblico ministero è Henrik Olin. Non si fa cenno al reato legato alla droga, né al motivo per cui le autorità si sono mosse solo da pochi mesi: Svartholm era ricercato fin dal 2009.
  • ABOLIRE LA PIRATERIA scrive:
    ABOLIRE LA PIRATERIA
    Anakata sta bene in manette!
  • Leguleio scrive:
    Wikileaks e i cavoli a merenda
    " Inserito nella lista dei ricercati internazionali dell'Interpol, Svartholm sarebbe stato arrestato per un suo diretto coinvolgimento nelle soffiate di Wikileaks, la piattaforma di Julian Assange che proprio in Svezia ha trovato il suo personale calvario legale ."Insomma, ormai Julian Assange lo si ritrova dappertutto, è come il prezzemolo. :-DCosa ne sapranno mai i gestori di un sito di questo tipo di segreti di Stato e documenti imbarazzanti? The Pirata Bay si occupava di tutt'altro.Peter Sunde è stato condannato nello stesso proXXXXX di Gottfrid Svartholm Warg, la sua pena è di otto mesi. Sono le parole di un portavoce dell'organizzazione, o le parole di un coimputato?
    • n00b scrive:
      Re: Wikileaks e i cavoli a merenda
      Se qualcuno mi conferma, il collegamento è per aver hostato Wikileaks su PRQ per un certo periodo.
      • bubba scrive:
        Re: Wikileaks e i cavoli a merenda
        - Scritto da: n00b
        Se qualcuno mi conferma, il collegamento è per
        aver hostato Wikileaks su PRQ per un certo
        periodo.2 articoli su torrentfreak lo dicono. Dicono anche altre "belle" cose :http://torrentfreak.com/sweden-kidnapped-my-friend-pirate-bay-co-founder-anakata-120810/http://torrentfreak.com/pirate-bay-co-founder-lands-in-sweden-immediately-charged-by-police-120911/
    • evilmind scrive:
      Re: Wikileaks e i cavoli a merenda
      Io mi sono letto anche questo articolo in inglese che è un po' più preciso!http://www.dailydot.com/news/anonymous-optpb-cambodia-sweden-pirate-bay/
      • bubba scrive:
        Re: Wikileaks e i cavoli a merenda
        - Scritto da: evilmind
        Io mi sono letto anche questo articolo in inglese
        che è un po' più
        preciso!

        http://www.dailydot.com/news/anonymous-optpb-cambocome "riassunto" di svariati link non e' male (beh a parte la prima parte dell'art, che non c'entra)... ma i vuoti restano (almeno per me). Devo ancora ben capire chi e' che lancia la notizia del permesso scaduto, tra l'altro...
    • Allibito scrive:
      Re: Wikileaks e i cavoli a merenda
      - Scritto da: bubba
      DOPO invece che un po di gente, in seguito
      all'ingiusta sentenza, si e' data alla macchia...
      sono successe cose STRANE...
      Mah..."Ingiusta" per chi? Se colpisce un nemico del copyright è sempre ingiusta?La sfilza dei reati per cui è accusato non basta per la restrizione della libertà? "La gente" non si da alla macchia, se poi lo cercano, questo non fa parte delle cose "strane".Fai un uso confuso di vocaboli e aggettivi...
      • Leguleio scrive:
        Re: Wikileaks e i cavoli a merenda
        - Scritto da: bubba
        Usualmente non si puo incarcerare e
        deportare la gente ad cacchium. Se no l'avremmo
        gia fatto con Battisti in Brasile (o
        no?)Dolente incrinare le tue certezze, ma spesso si procede verso gli indagati e i condannati che risiedono all'estero tirando a sorte. O comunque, questo è l'effetto finale. :-/Battisti venne dichiarato estradabile dalla Suprema corte Brasiliana. Fu il presidente Lula, nel suo ultimo giorno in carica, a respingere la richiesta. Il Brasile à una repubblica presidenziale, come gli Usa: nessuno poteva modificare la sua decisione. L'Italia, va dato atto all'allora governo Berlsuconi, ci tentò: fece appello di nuovo al Supremo tribunale... ma senza alcun risultato.
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Wikileaks e i cavoli a merenda
      - Scritto da: dataghoul2
      l'esistenza di trattati internazionali sulla
      cooperazione giudiziaria e l'estradizione tra gli
      Stati è una cosa che sfugge alla tua
      comprensione,Forse sfugge alla tua. Non esistono accordi tra tutti gli stati del mondo, né sul copyright (sono almeno una quindicina quelli che non hanno mai firmato alcun trattato o convenzione sul copyright), né sulle leggi fiscali (altrimenti non esisterebbero i cosiddetti paradisi fiscali), né sui diritti civili (altrimenti non ci sarebbero ancora pena di morte, torture, ecc.), né sulle razze protette (altrimenti non ci sarebbe la caccia alle balene), né sull'immigrazione (ad esempio se un italiano vuole andare in Giappone gli basta il passaporto e il visto, se invece in Giappone vuole andarci un egiziano deve anche dimostrare di avere abbastanza soldi per mantenersi), né tantomeno sui reati o sulle estradizioni (che dipendono dai singoli reati, reati che devono essere riconosciuti tali in entrambi i Paesi e devono esserci accordi tra quei due Paesi).Per ognuna di queste cose citate sopra, quindi, esistono accordi bilaterali tra ALCUNI Paesi, oppure esistono trattati internazionali firmati da ALCUNI Paesi. Anche se quell'ALCUNI sono la maggioranza (e non è sempre così) non significa tutti.Significa, per la gioia di Carlo e Allibito, che se in Italia io fossi giudicato colpevole di violazione di copyright a scopo di lucro (quindi reato penale) e prima che mi portano in carcere me ne scappassi nella mia casetta a San Marino (nb San Marino non ha mai firmato alcun trattato internazionale sul copyright, semplicemente a San Marino NON ESISTE NESSUNA LEGGE SUL COPYRIGHT), finché non compio un reato (diverso e presente nel codice penale sammarinese) a San Marino posso rimanerci tutto il tempo che mi pare e alle autorità italiane che volessero prendermi gli verrebbe risposto picche dal governo sammarinese, perché lì la violazione di copyright non è reato e quindi l'estradizione non può avere luogo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 settembre 2012 07.54-----------------------------------------------------------
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