Mandrakelinux è in affitto

L'ultima trovata di MandrakeSoft per promuovere il proprio Linux desktop è rappresentato da un server in affitto che permette a più PC di utilizzare Mandrakelinux attraverso un browser Web. Al bando le installazioni
L'ultima trovata di MandrakeSoft per promuovere il proprio Linux desktop è rappresentato da un server in affitto che permette a più PC di utilizzare Mandrakelinux attraverso un browser Web. Al bando le installazioni


Parigi (Francia) – Migrare a Linux… senza installare Linux. E’ ciò che propongono MandrakeSoft e Nexedi con Rentalinux Desktop Linux Server (RDLS), una soluzione studiata per minimizzare gli investimenti che non richiede installazioni né modifiche ai sistemi e alle reti preesistenti.

RDLS è costituito da un server di dimensioni compatte su cui gira una speciale versione di Rentalinux, un server per thin client sviluppato da Nexedi: questo software consente ad un certo numero di utenti di utilizzare Mandrakelinux 9.2 da un qualsiasi computer che disponga di un browser Web con supporto a Java. E’ così possibile visualizzare a pieno schermo il desktop di Linux e utilizzare le applicazioni integrate, tra cui la suite per l’ufficio open source OpenOffice. Dato che la copia di Mandrakelinux risiede interamente sul server, i client non necessitano di nessuna configurazione.

La soluzione, che comprende l’hardware, il software e i servizi di supporto e manutenzione, viene fornita in affitto al prezzo di 95 euro al mese: il canone comprende un checkup annuale dell’hardware e la sua completa sostituzione ogni due anni.

“Le piccole e medie imprese ci chiedevano da tempo la possibilità, senza possedere alcuno skill tecnico, di rendere immediatamente accessibile Mandrakelinux Desktop a tutti i loro PC o Macintosh”, ha affermato Jean-Paul Smets, CEO di Nexedi, che ha poi aggiunto come il proprio Desktop Linux Server possa far risparmiare alle aziende fino al 75% dei costi legati a software, hardware e servizi e fino al 90% dell’energia elettrica.

Dato che la soluzione di MandrakeSoft e Nexedi si basa sul paradigma client/server, la velocità con cui è possibile lanciare e utilizzare le applicazioni remote è direttamente influenzata dalle prestazioni della rete.

Ogni server, equipaggiato con un processore Pentium 4 e 1 GB di memoria RAM, può supportare un massimo di 10 utenti simultanei: per espandere il massimo numero di client supportati è possibile aggregare più server in configurazione cluster.

Insieme a RDLS le due partner hanno lanciato sul mercato europeo una soluzione VPN (Virtual Private Network) in affitto che comprende il software di routing OpenBrick, un access point Wi-Fi e una versione di Mandrakelinux basata sul kernel 2.6 di Linux.

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16 06 2004
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