Mangi una pillola, butti giù un chip

Ingerire e sperare? Mai più: le compresse saranno tracciabili, anzi si auto-tracceranno, per verificare l'efficacia terapeutica in tempo reale. Niente RFID, niente onde radio, privacy garantita

Roma – Si chiama Raisin System , consente di tracciare l’ingestione e monitorare in tempo reale gli effetti terapeutici delle pillole. È il risultato del lavoro di Proteus Biomedical , una startup di Silicon Valley.

Mangi una pillola, butti giù un chip Il sistema consiste in una particolare tecnologia da inserire nelle pillole e in una apposita strumentazione di monitoraggio.
Ogni pillola contiene un “ingestible event marker”, un marcatore di eventi che può essere inghiottito, chiamato IEM. Consiste in un microchip delle dimensioni di un granello di sabbia, alimentato da una batteria a film sottile attivata dal processo di ingestione.

La batteria, secondo il produttore, non è tossica perché ingegnerizzata sulla base di materiali simili a quelli contenuti nelle pillole di vitamine. Una volta dentro , l’IEM invia segnali attraverso i tessuti del corpo, costituiti da correnti elettriche modulate ad alta frequenza, così da fornire – tra l’altro – una sorta di identità unica ad ogni pillola.

Non si tratta di tecnologia RFID: per portare all’esterno il segnale sfrutta la conducibilità elettrica dei tessuti umani , piuttosto che una trasmissione radio. Il segnale dunque resta confinato sul corpo di chi l’ha ingerita.

Secondo il dottor George M. Savage , cofondatore e Chief Medical Officer dell’azienda produttrice, poiché il segnale della pillola è trasmesso elettricamente attraverso la pelle e non via radio , non potrebbe mai essere “catturato” a distanza. Ciò nonostante, i segnali sono codificati, per maggior sicurezza. Non c’è neppure il rischio, secondo Savage, che i segnali possano interessare il ricevitore di un’altra persona, neanche se i due individui vengono a contatto, perché il trasporto di segnale da un corpo all’altro introduce un’attenuazione talmente elevata da renderlo indecifrabile.

Per monitorare le pillole viene impiegato uno speciale ricevitore miniaturizzato, applicato sul petto o sull’addome tramite una fascia, o piazzato sottocute. Il ricevitore contiene sensori in grado di registrare altri parametri fisiologici quali il battito cardiaco, la respirazione e i movimenti del corpo. Il battito viene rivelato controllando l’attività elettrica del cuore, mentre l’attività respiratoria viene misurata controllando le variazioni di impedenza tra gli elettrodi del sensore, ad ogni contrazione o espansione del torace. L’attività del corpo, infine, viene controllata con un microaccelerometro.

La combinazione di tutti i parametri offre un quadro complessivo delle misure comportamentali, come ad esempio le fasi di sonno. In tale quadro è possibile rilevare, con la massima efficacia, l’azione delle pillole ingerite in funzione della terapia.

Una volta raccolti i dati, questi vengono inviati ad un server tramite cellulare oppure su un PC, per i successivi esami. Il paziente potrà così essere avvertito e aggiustare i dosaggi o cambiare medicazione.

Una novità che troverà certamente spazio in moltissime circostanze terapeutiche, senza che i costi dei medicinali ne risultino lievitati. Quando gli IEM saranno prodotti in quantità industriali, ogni pillola subirebbe un incremento di costo minimo: “Per grandi volumi, meno di un penny (1 cent, 0.6 €c)”, dice il dottor Mark Zdeblick , CTO dell’azienda.

Ad oggi, per questo progetto, Proteus ha raccolto 60 milioni di dollari dagli investitori – tra cui figurano nomi di spicco quali Carlyle Group e Kaiser Permanente Ventures – e ha depositato oltre 250 brevetti. I test clinici inizieranno durante l’anno e l’azienda pensa di riuscire a portare il sistema sul mercato nel corso del 2011.

Marco Valerio Principato

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  • darx scrive:
    Cambia l'anno, ma la storia è sempre la.
    ..stessa :Dhttp://img99.imageshack.us/img99/2267/immaginezt7.jpg
  • er meglio scrive:
    Google & co.
    e poi hanno creato Google!!e allora il mondo è cambiato di nuovo...una rivoluzione nel campo dei morori di ricerca..e pensare che tanti erano sfiduciosi in quello che poi sarebbe diventato...E come non ricordare l'avvento di Napster e il primo software P2P nato solo per un'esignza culturale??Insomma..qui ci stiamo facebdo trasportare dai ricordi..ma suna cosa è importante ricordare...Internet è una delle più grandi invenzioni dell'uomo!!
    • Omino Verde scrive:
      Re: Google & co.
      - Scritto da: er meglio
      Internet è una delle più grandi invenzioni
      dell'uomo!!Questo lo credi tu. In realtà stiamo raccogliendo dati sull'umanità al fine di giudicarvi e ci serviva uno strumento per farlo il più in fretta possibile.Internet sarà la vostra apocalisse![yt]5cFxGGn2Ozk[/yt]
  • Iridium1 scrive:
    Take me Back
    Segnalo un sito per me eccezionale, che a ritroso, come con una time machine ci riporta indietro nel tempo nei siti web. Un rapido salto qui http://www.archive.org/index.php inserire un indirizzo in Take me Back, e et voilà ci si ritrova a nevigare nei siti del passato.
    • Fabrix scrive:
      Re: Take me Back
      Yep!E' pregiatissma la Wayback Machine di Archive.orgUltime notizie dal '99: "Arriva l'Athlon a 750 MHz!", "Compaq: NT quanto mi costi"http://web.archive.org/web/19991127134601/http://www.punto-informatico.it/
  • soulista scrive:
    Quel coso esiste ancora?
    Lisa: "guarda papà! hanno aperto un internet-cafè. Ci andiamo?"Homer: "internet? quel coso esiste ancora?"Bart: "conosco un sito con scimmie che fanno porcate"Lisa: "internet é molto più di una rete pornografica globale, é..."Homer (già in auto): "Andiamo Lisa!... SCIMMIE!"(scusate lo sfogo)
    • Er Puntaro scrive:
      Re: Quel coso esiste ancora?
      (rotfl) Si parte con le scimmie poi, per fortuna, ci si accorge che non ci sono solo quelle.
    • brother punene scrive:
      Re: Quel coso esiste ancora?
      incredibile come negli anni novanta homer dicesse la battuta "internet? quel coso esiste ancora?" mentre da noi eravamo giusto agli albori :)comunque già allora una scenetta satirica azzeccatissima @^
      • soulista scrive:
        Re: Quel coso esiste ancora?
        - Scritto da: brother punene
        incredibile come negli anni novanta homer dicesse
        la battuta "internet? quel coso esiste ancora?"
        mentre da noi eravamo giusto agli albori
        :)

        comunque già allora una scenetta satirica
        azzeccatissima
        @^Già. La puntata é del 1999: "da Tokio con orrore". Io ho avuto il mio primo computer - se non contiamo il vic-20, rimasto in una scatola e l'amiga 500, che usavo per giocare a "sensible" e F1GP - nel dicembre del 2000.
  • Ale scrive:
    14.4 baud ??
    "modem 14.4 baud" ?? Luca, queste cose non si dicevano neppure allora :Di "baud" hanno smesso di coincidere con i Kbps gia' da prima degli anni novanta.. ;)e cmq negli anni novanta avevamo gia' disponibili velocita' superiori come i 16.8Kbps tra ZyXELs e anche i primi 28.8Kbps (v.34)ahh che tempi...2:331/341
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: 14.4 baud ??
      - Scritto da: Ale
      "modem 14.4 baud" ?? Luca, queste cose non si
      dicevano neppure allora
      :D
      i "baud" hanno smesso di coincidere con i Kbps
      gia' da prima degli anni novanta..
      ;)
      e cmq negli anni novanta avevamo gia' disponibili
      velocita' superiori come i 16.8Kbps tra ZyXELs e
      anche i primi 28.8Kbps
      (v.34)
      ahh che tempi...
      Ricordo un costosissimo modem 33.6 acquistato in uno spaccio militare americano della NATO...
    • mio nonno scrive:
      Re: 14.4 baud ??
      - Scritto da: Ale
      "modem 14.4 baud" ?? Luca, queste cose non si
      dicevano neppure allora
      :D
      i "baud" hanno smesso di coincidere con i Kbps
      gia' da prima degli anni novanta..
      ;)
      e cmq negli anni novanta avevamo gia' disponibili
      velocita' superiori come i 16.8Kbps tra ZyXELs e
      anche i primi 28.8Kbps
      (v.34)
      ahh che tempi...

      2:331/341gia bei tempi anchio avevo il 14.4k come velocità di modem ....poi presi il 28.8 ... il 56k usrobotics ecc ..
      • Gabriele scrive:
        Re: 14.4 baud ??
        - Scritto da: mio nonno[cut]
        gia bei tempi anchio avevo il 14.4k come
        velocità di modem
        ....
        poi presi il 28.8 ... il 56k usrobotics ecc ..Il primo che ho usato è stato un costoso modem Apple 300/1200.Poi avevo un Supra 28.8, upgradato a 33.6 :)Se penso alle bollette... altro che adsl !G.
    • Mr.Mechano scrive:
      Re: 14.4 baud ??
      Io ho avuto un 14.400 della Trust rarissimo. Era molto piccolo come un pacchetto di sigarette, progettato per i portatili che poteva essere alimentato con una pila 9v transistor che si metteva all'interno.
  • Zio scrive:
    E Fidonet dove lo mettiamo?
    A me le emozioni più grandi le ha date Fidonet, con la grafica a codici ANSI, la "Ascii Art", ed il modem ad accoppiatore acusticoò... altro che Internet. ;-) Erano gli anni ottanta.
    • Uno di passaggio scrive:
      Re: E Fidonet dove lo mettiamo?
      ...sigh...
      • sono troppo vecchio scrive:
        Re: E Fidonet dove lo mettiamo?
        - Scritto da: Uno di passaggio
        ...sigh...oltre a fidonet , ci sono stati molti altri tipi di di bbs ...l'ultima excalibur , era eccezzionale imho superiore come grafica a l web dell'epocausava grafica vettoriale con animazioni simili a flash ,che sarebbe nato Molti anni dopo su web.excalibur fu messa su molti bbs dei rivenditori di elettronica per permettere ai clienti di scaricarsi driver aggiornati per i propri PC
        • umbertof scrive:
          Re: E Fidonet dove lo mettiamo?
          - Scritto da: sono troppo vecchio
          l'ultima excalibur , era eccezzionale imho
          superiore come grafica a l web
          dell'epoca

          usava grafica vettoriale con animazioni simili a
          flash ,che sarebbe nato Molti anni dopo su
          web.Io a quei tempi (inizi anni 80), usavo un apple 2, e c'era un bbs di milano, che usava un software (che girava solo su apple 2) che lavorando in full duplex, faceva animazioni continue in ascii art.FAVOLOSO!
      • umbertof scrive:
        Re: E Fidonet dove lo mettiamo?
        - Scritto da: Uno di passaggio
        ...sigh...Condivido pienamente.É stata un'epoca favolosa.Mi collegavo di notte prima col modem a 300 baud autocostruito, poi col formidabile smart link 2400.Bei tempi.
    • Sgabbio scrive:
      Re: E Fidonet dove lo mettiamo?
      mai vissuta quell'era, ma fidonet è stata uccisa dallo stato italiano nel 1994 con il famoso Crackdown.
      • Number 6 scrive:
        Re: E Fidonet dove lo mettiamo?
        Fidonet esiste ancora. L'Italia non fa testo. Il resto del mondo ha fatto quattro risate e si è dispiaciuto per i pionieri delle telematica, ma Fidonet ha continuato ad esistere.
      • Ale scrive:
        Re: E Fidonet dove lo mettiamo?
        veramente è durata altri 5 anni minimo....
    • lroby scrive:
      Re: E Fidonet dove lo mettiamo?
      - Scritto da: Zio
      A me le emozioni più grandi le ha date Fidonet,
      con la grafica a codici ANSI, la "Ascii Art", ed
      il modem ad accoppiatore acusticoò... altro che
      Internet. ;-)

      Erano gli anni ottanta.Fidonet.. che ricordi.. era la connessione preferita dal mio cane "FIDO" LOOL! (rotfl)(rotfl)(rotfl)LROBY
  • TheSandman scrive:
    chiamiamola era Pregoogle
    Diciamoci la verità, dividiamo internet in 2 ere, era Google ed era PreGoogle.Eppure, non sò sinceramente spiegarVi il perchè, eppure io nell'era pregoogle (modem 33,6) trovavo molte più cose interessanti, rispetto alla merda, gli spam engine, e i risultati veicolati che escono adesso. bà...
    • Er Puntaro scrive:
      Re: chiamiamola era Pregoogle
      Sai che ti quoto in toto?
      • webwizard scrive:
        Re: chiamiamola era Pregoogle
        - Scritto da: Er Puntaro
        Sai che ti quoto in toto?Minchia! Ti è venuta pure la rima... :D
      • brother punene scrive:
        Re: chiamiamola era Pregoogle
        secondo me l'unica differenza è che adessobisogna saper cercare poi potrei sbagliarmi, visto che all'epoca ero troppo piccolo, e più che navigare stavo a guardare mio fratello che navigava :p
    • Annibale scrive:
      Re: chiamiamola era Pregoogle
      - Scritto da: TheSandman
      Diciamoci la verità, dividiamo internet in 2 ere,
      era Google ed era
      PreGoogle.ovvero l'era dei portali e l'era del search engine.ci può stare, però è una suddivisione che no ntiene conto di tutti quei servizi unici che osno diventati parte inegrante della rete, da wikipedia a flickr a youtube. nessuno di questi è un search engine nè un portale ma fanno una singola cosa ben definita.
      Eppure, non sò sinceramente spiegarVi il perchè,
      eppure io nell'era pregoogle (modem 33,6) trovavo
      molte più cose interessanti, rispetto alla merda,
      gli spam engine, e i risultati veicolati che
      escono adesso.
      bà...le cose interessanti ci sono tutt'ora, solo che sono in mezzo a tanta altra roba.cmq per aver risultati non veicoalati (google controlla tutto ed io pian piano ho l0impresisone dalal mie ricerche che veicoli parecchio ciò che trovo) sopravvive altavista.ecco questa è una cosa che mi preoccupa, come promuovere search engine alternativi così da non permettere a google di fare il monopolista?
    • Sgabbio scrive:
      Re: chiamiamola era Pregoogle
      no credo che sia colpa degli spam engine, quando il fatto che ha distanza di più di 10 anni, molti determinati siti sono stati soppressi senza pietà, come il fornitissimo mame.dk :(
    • mimzy scrive:
      Re: chiamiamola era Pregoogle
      - Scritto da: TheSandman
      Eppure, non sò sinceramente spiegarVi il perchè,
      eppure io nell'era pregoogle (modem 33,6) trovavo
      molte più cose interessanti, rispetto alla merda,
      gli spam engine, e i risultati veicolati che
      escono adesso.
      bà...Vero, tutto quello che c'era all'inizio era gratuito ed era una cominuta' favolosa. Il commercio con relativi imbonitori e ladri e' venuto dopo e con loro le schifezze che vediamo oggi.Ora non e' che sia sparito tutto, ma e' piu' difficile da trovare.
  • Er Puntaro scrive:
    Pensarci mette i brividi.
    In pochi anni lo sviluppo di internet è stato impressionante. Ricordo ancora l'emozione della prima volta in rete quanto entrai timidamente in un motore di ricerca molto in voga all'epoca (ma di cui non ricordo il nome) e digitai la parola PORNOOOOOOooooo!! Fu la prima cosa che cercai e un intero mondo si dischiuse davanti ai miei occhi. Fu una sorta di Porca Apocalisse dove potevi vedere cose che superavano ogni più malata fantasia sessuale. Sono proprio curioso di vedere come evolverà nei prossimi anni (Internet, non il porno).
    • du.demon scrive:
      Re: Pensarci mette i brividi.
      Un motore molto in voga? A seconda del periodo, o delle tue conoscenze: altavista, virgilio, arianna o supereva. Meno probabilmente: yahoo, iltrovatore, astalavistadu.demon
      • Er Puntaro scrive:
        Re: Pensarci mette i brividi.
        Era Altavista. A ruota c'era Yahoo, ma in quel periodo era più famoso Altavista. Adesso ha messo su un'interfaccia alla Google, ma all'epoca era totalmente differente.E non c'era sta cazzata di avviso.http://www.altavista.com/web/results?itag=ody&q=Porno&kgs=1&kls=0Toh! Questa è proprio bella!http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/03_Marzo/16/authority_porno_vietato_notte.shtmlBah, tanto ormai.
        • Sgabbio scrive:
          Re: Pensarci mette i brividi.
          un peccato che i motori di ricerca italiani, siano morti tutti, come Virgilio, Arianna e Supereva, sono spariti da anni ormai. Alemno Virgilio è diventato un portale di telecom e Supereva e stata sopressa per sempre.per la notizia del porno vietato anche in ore notturne, si sapeva da un'anno, una grande idiozia sinceramente.
          • soulista scrive:
            Re: Pensarci mette i brividi.
            - Scritto da: Sgabbio
            un peccato che i motori di ricerca italiani,
            siano morti tutti, come Virgilio, Arianna e
            Supereva, sono spariti da anni ormai. Alemno
            Virgilio è diventato un portale di telecom e
            Supereva e stata sopressa per
            sempre.

            per la notizia del porno vietato anche in ore
            notturne, si sapeva da un'anno, una grande
            idiozia
            sinceramente.arianna mi pare ci sia ancora e mi pare sia un discreto motore di ricerca.
        • soulista scrive:
          Re: Pensarci mette i brividi.
          - Scritto da: Er Puntaro
          Era Altavista. A ruota c'era Yahoo, ma in quel
          periodo era più famoso Altavista. Adesso ha messo
          su un'interfaccia alla Google, ma all'epoca era
          totalmente
          differente.
          E non c'era sta cazzata di avviso.
          http://www.altavista.com/web/results?itag=ody&q=Poe un logo poco migliore di quello di italia.it
    • Ice scrive:
      Re: Pensarci mette i brividi.
      La mia prima connessione è stata con un ISDN! Yeeee! Ricordo ancora lo stupore e le emozioni del primo programma aperto: Microsoft Chat! Vi rendete conto?? Poter parlare con la gente scrivendo in una finestra il testo!!! Che robeeeee!(dopodichè tutti i miei amici si sono convinti a comprare il 56k e via le serate a chattare!)
      • L.B scrive:
        Re: Pensarci mette i brividi.
        E di HotBot chi si ricorda? era il motore di ricerca più potente negli anni '90
        • mirkojax scrive:
          Re: Pensarci mette i brividi.
          io usavo altavista ma col settaggio solo testo o senza niente... ehh avevo nel mio piccolo l'idea di google ma perche non ho fatto niente, oggi avrei potuto aver 342 miliardi di dollari nel mio portafogliooooo
          • Get Real scrive:
            Re: Pensarci mette i brividi.
            - Scritto da: mirkojax
            io usavo altavista ma col settaggio solo testo o
            senza niente... ehh avevo nel mio piccolo l'idea
            di google ma perche non ho fatto niente, oggi
            avrei potuto aver 342 miliardi di dollari nel mio
            portafoglioooooNon avresti potuto comunque far niente: te l'avrebbero impedito. Sei troppo piccolo, non sei ricco, non hai conoscenze. Qui non siamo negli USA, non puoi fare le cose in garage. Con leggi ad hoc ti avrebbero bloccato, fatto chiudere, magari anche arrestato. Un piccolo Italian Crackdown giusto per quei poveri sfigati che pensano di alzare la testa.Poi qualche ricco industriale ti avrebbe rubato l'idea, magari riducendoti sul lastrico a forza di cause legali, avrebbe aperto il suo portale (con tutti i filtri e sistemi di monitoraggio del caso per venire incontro alla classe dirigente) e tu avresti solo potuto fremere di rabbia impotente a vederlo girare in Mercedes mentre tu saresti stato costretto a cercare il tuo pranzo nei cassonetti.
          • Er Puntaro scrive:
            Re: Pensarci mette i brividi.
            - Scritto da: Get Real
            Non avresti potuto comunque far niente: te
            l'avrebbero impedito. Sei troppo piccolo, non sei
            ricco, non hai conoscenze. Qui non siamo negli
            USA, non puoi fare le cose in garage. Con leggi
            ad hoc ti avrebbero bloccato, fatto chiudere,
            magari anche arrestato. Un piccolo Italian
            Crackdown giusto per quei poveri sfigati che
            pensano di alzare la
            testa.

            Poi qualche ricco industriale ti avrebbe rubato
            l'idea, magari riducendoti sul lastrico a forza
            di cause legali, avrebbe aperto il suo portale
            (con tutti i filtri e sistemi di monitoraggio del
            caso per venire incontro alla classe dirigente) e
            tu avresti solo potuto fremere di rabbia
            impotente a vederlo girare in Mercedes mentre tu
            saresti stato costretto a cercare il tuo pranzo
            nei
            cassonetti.Per questo che in itaglia nessuno muove più il (_I_).La logica del furbetto ha creato solo danni.
          • MarcoF scrive:
            Re: Pensarci mette i brividi.

            Non avresti potuto comunque far niente: te
            l'avrebbero impedito. Sei troppo piccolo, non sei
            ricco, non hai conoscenze. Qui non siamo negli
            USA, non puoi fare le cose in garage. Con leggi
            ad hoc ti avrebbero bloccato, fatto chiudere,
            magari anche arrestato. Un piccolo Italian
            Crackdown giusto per quei poveri sfigati che
            pensano di alzare la
            testa.Pessimista :-)Casi di successo nati in un garage li abbiamo anche in Italia.Vi ricordate come è nato Tiscali? Due tipi anonimi e sardi che iniziano a fornire la connessione ad internet GRATUITA, nel giro di un anno hanno fatto piazza pulita del mercato.E come non citare "BUONGIORNO!", il tutto inizia con un tipo che scrive una barzelletta a tre o quattro amici suoi via email. La storia finisce con un portale leader di serivizi e intrattenimenti, con un fatturato milionario, una grande azienda, e leader del settore anche in tutto il mondo, sta persino riuscendo a conquistare il mercato asiatico.Su, su, tiratevi su, buone idee portano soldi anche in Italia.
          • FUORI TUTTI scrive:
            Re: Pensarci mette i brividi.
            NESSUNO HA MAI FATTO LE PICCOLE COSE IN GARAGE...NON LASCIATEVI FUORVIARE DALLE PANZANE, COME TUTTI, HA COPIATO E FATTO SUO IL LAVORO DI ALTRI...PARTENDO DAL DOS !!!- Scritto da: Get Real
            - Scritto da: mirkojax

            io usavo altavista ma col settaggio solo testo o

            senza niente... ehh avevo nel mio piccolo l'idea

            di google ma perche non ho fatto niente, oggi

            avrei potuto aver 342 miliardi di dollari nel
            mio

            portafogliooooo

            Non avresti potuto comunque far niente: te
            l'avrebbero impedito. Sei troppo piccolo, non sei
            ricco, non hai conoscenze. Qui non siamo negli
            USA, non puoi fare le cose in garage. Con leggi
            ad hoc ti avrebbero bloccato, fatto chiudere,
            magari anche arrestato. Un piccolo Italian
            Crackdown giusto per quei poveri sfigati che
            pensano di alzare la
            testa.

            Poi qualche ricco industriale ti avrebbe rubato
            l'idea, magari riducendoti sul lastrico a forza
            di cause legali, avrebbe aperto il suo portale
            (con tutti i filtri e sistemi di monitoraggio del
            caso per venire incontro alla classe dirigente) e
            tu avresti solo potuto fremere di rabbia
            impotente a vederlo girare in Mercedes mentre tu
            saresti stato costretto a cercare il tuo pranzo
            nei
            cassonetti.
          • soulista scrive:
            Re: Pensarci mette i brividi.
            - Scritto da: mirkojax
            io usavo altavista ma col settaggio solo testo o
            senza niente... ehh avevo nel mio piccolo l'idea
            di google ma perche non ho fatto niente, oggi
            avrei potuto aver 342 miliardi di dollari nel mio
            portafogliooooosi ma pensa che peso ti saresti dovuto portare dietro... lascia stare, stai meglio così!:-D
    • er meglio scrive:
      Re: Pensarci mette i brividi.
      - Scritto da: Er Puntaro
      In pochi anni lo sviluppo di internet è stato
      impressionante. Ricordo ancora l'emozione della
      prima volta in rete quanto entrai timidamente in
      un motore di ricerca molto in voga all'epoca (ma
      di cui non ricordo il nome) e digitai la parola
      PORNOOOOOOooooo!! Fu la prima cosa che cercai e
      un intero mondo si dischiuse davanti ai miei
      occhi. Fu una sorta di Porca Apocalisse dove
      potevi vedere cose che superavano ogni più malata
      fantasia sessuale.

      Sono proprio curioso di vedere come evolverà nei
      prossimi anni (Internet, non il
      porno).quoto pienamente!! e pensare che adesso si tratta di tutto un altro porno...decisamente diverso da come lo ricordavo..
  • R. Sleeve scrive:
    Che ricordi...
    Nel '95 avevo 15 anni mi ero fatto spedire la Diamond Monster 3D dagli Stati Uniti... aspe' ma non era il '96?Che babbo che ero :D
    • TADsince1995 scrive:
      Re: Che ricordi...
      - Scritto da: R. Sleeve
      Nel '95 avevo 15 anni mi ero fatto spedire la
      Diamond Monster 3D dagli Stati Uniti... aspe' ma
      non era il
      '96?
      Che babbo che ero :DForse anche il 97, io ho proprio la Diamond Monster 3D e sulla scheda c'è scritto proprio 1997.Io sono arrivato su interner in quell'anno, mi ricordo che usavo altavista per le ricerche...TAD
      • Er Puntaro scrive:
        Re: Che ricordi...
        - Scritto da: TADsince1995
        Forse anche il 97, io ho proprio la Diamond
        Monster 3D e sulla scheda c'è scritto proprio
        1997.

        Io sono arrivato su interner in quell'anno, mi
        ricordo che usavo altavista per le
        ricerche...

        TAD[img]http://web.archive.org/web/19990125093146/http://www.altavista.com/av/gifs/new/front_hdr.gif[/img]Anch'io usavo Altavista. L'unica cosa che ricordo bene era il logo. Le pagine erano studiate per i monitor 13-14 pollici che erano venduti per la maggiore (e a caro prezzo) all'epoca.
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: Che ricordi...
          - Scritto da: Er Puntaro

          Io sono arrivato su interner in quell'anno, mi

          ricordo che usavo altavista per le

          ricerche...


          Anch'io usavo Altavista. L'unica cosa che ricordo
          bene era il logo.Sono arrivato a internet quache anno prima, credo fosse il '94, all'Università. A casa passavo in quegli anni da un 8086 con DOS 4 ad un nuovissimo 486 a 66Mhz con Win 3.11 e DOS 6.22. Usavo in origine Yahoo, quando era esclusivamente testuale, per poi passare ad Altavista qualche tempo dopo.
          • er meglio scrive:
            Re: Che ricordi...
            anche io a soli 12 anni andavo su internet ma sempre raramente per evitare che mia madre urlasse perchè era occupata l linea del telefono..poi è arrivato il modem interno PCI e subito ci siamo adattati alla tecnologia evitando "la scatola" che mia madre non sopportava..Ah che tempi..quanti ricordi..Poi è arrivata l'adsl..ma questa è un'altra storia..
  • asfxz scrive:
    gfd gfdfdg
    gfe grerg d
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