Manhunt 2 sul P2P grazie ad un ex Sony

Il discusso videogame di Take Two Interactive è stato già edulcorato, ma una versione non censurata è in circolazione da tempo in rete. E ora si scopre chi è il responsabile della sua diffusione, licenziato per la sua.. marachella
Il discusso videogame di Take Two Interactive è stato già edulcorato, ma una versione non censurata è in circolazione da tempo in rete. E ora si scopre chi è il responsabile della sua diffusione, licenziato per la sua.. marachella

Continua la tempesta mediatica sopra e intorno a Manhunt 2 , gioco d’azione granguignolesca già additato da alcuni governi come strumento di perdizione diabolica da vietare a giovani e adulti facilmente impressionabili: sebbene sia stato già mondato dalla software house sviluppatrice, i bene informati possono procurarsene facilmente una copia non censurata grazie al file sharing . La responsabilità, si viene ora a sapere, è di un ex-dipendente di Sony che l’ha voluta distribuire in barba a tutti.

Il videogame fa discutere da mesi: l’arrangiamento di una versione edulcorata è stato necessario perché ottenesse una classificazione per essere commercializzato negli Stati Uniti – con una distribuzione limitata ai ragazzi con più di 17 anni di età – ma la commissione di censura inglese ha deciso per la seconda volta che Manhunt 2 è troppo pericoloso anche così com’è adesso.

La versione “warez”, che ha cominciato a circolare su rete BitTorrent a partire dal mese scorso, permette invece, a quanti fossero dotati di una console PS2 modificata, di far girare una beta con tutti gli schizzi di sangue e le mutilazioni pensate originariamente da Rockstar Games. L’impiegato di Sony Computer Entertainment Europe (SCEE) che ha distribuito la beta è stato apparentemente pizzicato subito, rimettendoci il posto di lavoro .

A dare notizia degli indizi sul ruolo del responsabile del leak è GamePolitics.com , che a conferma della propria scoperta riporta una dichiarazione del publisher Take-Two: “Take-Two Interactive ha confermato che un ex dipendente di Sony Computer Entertainment Europe (SCEE) ha confessato la propria responsabilità per la distribuzione on-line non autorizzata di una versione di test non valutata di Manhunt 2, fornita per la console da gioco PlayStation 2 versione PAL”.

Il nome dell’impiegato e le circostanze in cui è maturato il leak sono tuttora ignoti, ma di certo il suo operato rimane libero di circolare sulla rete. Così come rimane alta l’attenzione nei confronti del titolo, mediocre secondo alcuni commentatori ma altresì capace di eccitare, come già successo per il videogame “razzista” Resident Evil 5, l’interesse morboso dei media generalisti e la sempre solerte attività delle commissioni di controllo&censura nelle democrazie formalmente avanzate, in cui vige – altrettanto formalmente – la libertà di scelta e autodeterminazione delle persone.

Alfonso Maruccia

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23 10 2007
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