Megaupload, la vera battaglia inizia ora

L'avvocato del founder Kim Dotcom cita il caso Viacom vs YouTube. Mentre il Partito Pirata ricorda le rimozioni dei contenuti in violazione del copyright. Ma i federali non sono d'accordo. Il cyberlocker sarebbe pronto a tornare online

Roma – La difesa è schierata, pronta ad accogliere l’attacco sulle ali del Dipartimento di Giustizia statunitense in collaborazione con il Federal Bureau of Investigation (FBI). L’avvocato Ira Rothken è ben conosciuto nell’ambiente, in particolare per aver difeso i gestori di svariate piattaforme accusate di violazione del copyright. Il suo nuovo cliente sembra davvero un pezzo grosso, anche se nei guai fino al collo .

Sono dunque iniziate le procedure di rito per trasferire il founder di Megaupload Limited Kim Dotcom in terra statunitense. Nessuna cauzione da poter pagare, solo l’attesa prima di comparire davanti alle autorità a stelle e strisce. Come ormai noto, Dotcom è accusato di associazione a delinquere, riciclaggio di denaro e violazione di proprietà intellettuale .

“Il governo ha buttato giù una delle più grandi piattaforme di hosting nel mondo – ha spiegato Rothken alla stampa – e l’ha fatto senza offrire a Megaupload la possibilità di difendersi in aula”. Secondo il legale, le accuse contro l’impero dei cyberlocker sarebbero decisamente simili a quelle mosse da Viacom nei confronti di YouTube . “Ed era una causa civile – ha aggiunto Rothken – e YouTube vinse”.

Sulla delicata vicenda del founder e del suo mega impero è intervenuto anche il Partito Pirata svedese, con un agguerrito comunicato stampa diramato nella notte italiana di oggi. Megaupload avrebbe sempre rimosso i contenuti caricati in violazione del diritto d’autore, dunque meriterebbe la protezione del safe harbor previsto dal DMCA . “Qualcuno dovrebbe spiegare all’industria del copyright e al governo che le leggi statunitensi non hanno valore nel resto del mondo”.

Decisamente diversa la visione contenuta nella comunicazione ufficiale diramata dai federali a stelle e strisce. I vertici di Megaupload avrebbero pagato gli utenti per il caricamento sistematico di contenuti in violazione del copyright . Supportando in maniera attiva tutti quei siti terzi specializzati in attività di indexing ai contenuti in streaming su piattaforme come Megavideo.

“Sequestrando i server, le forze dell’ordine hanno l’intero database degli utenti con tanto di indirizzi email, numeri di carte di credito e probabilmente log ed indirizzi IP – ha sottolineato l’esperto Stefano Quintarelli – Ricordo che è reato mettere a disposizione materiale protetto da copyright per averne un profitto (che non vuol dire lucro, ovvero incassare quattrini; basta trarne una utilità)”.

Mentre il presidente di FIMI Enzo Mazza ha consigliato a Google e Wikipedia di riflettere “sulle loro battaglie per le libertà digitali visto che cosi difendono aziende criminali come Megaupload”. Secondo i dati diramati dalla stessa FIMI, quasi 2 milioni di utenti italiani hanno sfruttato regolarmente il cyberlocker con base ad Hong Kong .
“Con la chiusura da parte dell’FBI, in collaborazione con il Dipartimento di Giustizia Americano, di Megaupload.com e Megavideo.com , si segna un importante risultato nei confronti della lotta alla pirateria e soprattutto nello sviluppo dei contenuti digitali legali”, si legge nel comunicato stampa diramato da FIMI.

Forse in maniera prevedibile, Megaupload sembra ora pronto a tornare online . Attraverso un dominio registrato in Belize, precedentemente assegnato a misteriosi scammer. Dai servizi di Whois , il dominio è intestato a tale John Smith di Hong Kong. La sensazione è che la battaglia per lo streaming sia appena iniziata.

Mauro Vecchio

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  • krane scrive:
    FANTASTICOnr: uno nessuno

    Anni fa, i produttori di Half Life dichiararono che nella seconda
    versione del gioco c'era una libreria per i calcoli fisici (per i
    movimenti, il crollo delle strutture, etc) avanzatissimo, che
    effettivamente avevano comprato da terzi. Poi sono stati diffusi su
    internet i sorgenti, e di quel motore non c'era la minima traccia.
    Ora raccontano che un computer che nessuno potrà mai vedere è
    quantistico, e quel cogl... ehm, volevo dire, quel sempliciotto di
    Mariuccia ci scrive sopra un articolo. Siete fantastici, ragazzi di PI,
    continuate a ridicolizzarvi negli stessi identici modi nel corso degli
    anni!SorrideSecondo me c'e' stato un netto peggioramento negli ultimi 5 anni.
    • nessuno scrive:
      Re: FANTASTICOnr: uno nessuno
      Diciamo che sono d'accordo, ma preciso che anche prima non era molto serio.Occhio che censurano anche te, ora hanno imparato come si fa...
      • krane scrive:
        Re: FANTASTICOnr: uno nessuno
        - Scritto da: nessuno
        Diciamo che sono d'accordo, ma preciso che anche
        prima non era molto
        serio.
        Occhio che censurano anche te, ora hanno imparato
        come si fa...Ci sono abituato...
        • Grauso scrive:
          Re: FANTASTICOnr: uno nessuno
          - Scritto da: krane
          - Scritto da: nessuno

          Diciamo che sono d'accordo, ma preciso che
          anche

          prima non era molto

          serio.

          Occhio che censurano anche te, ora hanno
          imparato

          come si fa...

          Ci sono abituato...Parlando di cogl... di sempliciotti, mi fa ridere pensare che dopo anni qualcuno non abbia ancora capito che MARUCCIA si scrive senza "i".
          • uno nessuno scrive:
            Re: FANTASTICOnr: uno nessuno
            Sono un po' come Emilio Fede, che ancora oggi dice Angioletto invece di Agnoletto. Però non ho mai conosciuto uno che non capisse la presa per i fondelli :D
  • uno nessuno scrive:
    FANTASTICO
    Anni fa, i produttori di Half Life dichiararono che nella seconda versione del gioco c'era una libreria per i calcoli fisici (per i movimenti, il crollo delle strutture, etc) avanzatissimo, che effettivamente avevano comprato da terzi. Poi sono stati diffusi su internet i sorgenti, e di quel motore non c'era la minima traccia.Ora raccontano che un computer che nessuno potrà mai vedere è quantistico, e quel cogl... ehm, volevo dire, quel sempliciotto di Mariuccia ci scrive sopra un articolo. Siete fantastici, ragazzi di PI, continuate a ridicolizzarvi negli stessi identici modi nel corso degli anni! :)
  • Nome e cognome scrive:
    Criptazione Quantica
    Mi pare che più che quantum computing si tratti di criptazione quantica. Ovvero basta che client e server sappiano comunicare tramite qubit, ma possono tranquillamente essere computer "tradizionali". Il quantum computing mi pare invece parta dal presupposto che si usino i qubit anche per i calcoli all'interno del server stesso. Ho provato a leggere l'articolo, ma ammetto che il mio inglese non è un gran che quindi potrei essermi sbagliato, però il titolo dell'articolo mi pare emblematico "Quantum physics enables perfectly secure cloud computing". Le parolo Quantum e computing, mi paiono proprio distanti.. forse quello che c'è in mezzo ha importanza...
    • Tizio Incognito scrive:
      Re: Criptazione Quantica
      In realta' la parte di computing c'e' eccome. Il Client prepara l'input e lo invia al Server, che effettua le computazioni e restituisce l'output.Per motivi fisici, se il server cerca di "capire" quello che sta calcolando, invalida il risultato e il client puo' accorgersene.Le cose buone di questo risultato sono 2:1) Hanno realizzato in pratica su piccola scala un protocollo teorico di due anni fa2) Il protocollo consente a client che non sono "quantum computers", ma sono solo in gradi di preparare un input e di leggerlo, di delegare la computazione "difficile" ad un server.Il risultato e' su Science, mica aria fritta :)Poi una precisazione sull'ultima frase dell'articolo. C'e' una dimostrazione formale della sicurezza del protocollo. Ovviamente ogni implementazione offre possibilita' di "side channel attacks", ed e' questa l'unica fonte di dubbio dei ricercatori.
      • benkj scrive:
        Re: Criptazione Quantica
        - Scritto da: Tizio Incognito
        Il risultato e' su Science, mica aria fritta :)In realta' su Science, cosi' come su Nature, c'e' anche aria fritta :PSicuramente ci sono articoli che fanno notizia.Pero' Zeilinger tra gli autori dovrebbe essere una sicurezza.
    • uno nessuno scrive:
      Re: Criptazione Quantica
      Il bello è che, per qusnto ne so io (i matematici mi correggano se dico scemenze) non è dimostrato che la fattorizzazione non sia trattabile anche con il calcolo sequenziale. In altre parole, se si trova un algoritmo di fattorizzazione con complessità polinomiale (= risolvibile in tempi ragionevoli), si potranno decifrare tutti gli algoritmi di crittografia attualmente esistenti. Ora, mi obbietterete che non è così facile, e forse non è nemmeno possibile; ma lo stesso vale per l'hardware quantistico, no?
      • Tizio Incognito scrive:
        Re: Criptazione Quantica
        La tua affermazione e' corretta riguardo alla fattorizzazione. Non e' chiaro se sia calcolabile efficientemente da un computer classico o no.Quindi un giorno un computer classico potrebbe rompere RSA.Pero' stai confondendo la sicurezza data da "Computational complexity assumptions" alla sicurezza "Informational Theoretical". Le prove di sicurezza di molti protocolli quantistici, come il Quantum Key Distribution, si basano sul secondo tipo di sicurezza.Non sono sicuro al 100%, ma dall'abstract mi pare che le prove di sicurezza di questa Blind Quantum Computation si basano sulla teoria dell'informazione, e non su assunzioni di complessita' computazionale.
        • nessuno scrive:
          Re: Criptazione Quantica
          Ho capito (si fa per dire), leggerò qualcosa sull'argomento (hai qualcosa di divulgativo da consigliarmi?)
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