Melissa rinasce ed è velocissima

Le maggiori case antivirus sono in allarme, pare che la nuova versione di Melissa sia capace di riprodursi molto velocemente. Symantec, F-Secure e McAfee mettono tutti all'erta mentre aumentano le segnalazioni di infezione


Roma – Viene ritenuto il primo virus nato da un computer Macintosh: di certo è uno dei pochi codici aggressivi capaci di intaccare il sistema Apple, sebbene faccia molti più danni su PC dotati di Windows e Outlook o Outlook Express. Si tratta di “Melissa-X” o “Melissa.W”, un virus scoperto un mese fa che ora è entrato in una fase di virulenta distribuzione.

Secondo i principali osservatori antivirus, da Symantec a F-Secure a McAfee, Melissa-X ha già infettato migliaia di computer. I labs Symantec hanno portato il livello di attenzione sul nuovo virus a 4 (il massimo è 5).

Il nome Melissa riporta alla mente uno dei virus più dannosi, un codice che nel 1999 ha letteralmente ingolfato la Rete e causato danni calcolati in molti milioni di dollari in molti paesi diversi. Melissa ha avuto nei mesi successivi diverse “sorelle”, versioni diverse del virus, ma quella apparsa ora sembra di gran lunga la più preoccupante.

Come il primo Melissa, anche questo virus ha come scopo principale quello di replicarsi e auto-inviarsi al maggior numero possibile di utenti, con l’intento distruttivo non solo di colpire i sistemi ma di ingolfare la banda di connessione.

La nuova Melissa sembra essere stata originata da un documento Word su Macintosh. Il messaggio che contiene l’attachment infetto “Anniv.doc” ha un subject in inglese: “Important Message From”. Dove dopo il “from” il virus inserisce il nome del computer infettato da cui il messaggio è stato inviato. Nel corpo del messaggio un breve testo in inglese: “Questo è il documento che hai chiesto – non lo mostrare a nessun altro;-)”. Se si apre il documento in attachment, che contiene alcuni link a siti pornografici, si attiva il virus.


Sui sistemi Mac, Melissa-X si “limita” ad infettare tutti i file creati con Word. File che, se inviati ad altri utenti, possono a loro volta infettare altri computer. Sui sistemi Windows, con Outlook o Outlook Express, il virus può auto-inviarsi come attachment di messaggi di posta elettronica a tutti i destinatari della rubrica. Una volta “dentro”, il virus modifica anche le impostazioni di sicurezza sull’esecuzione delle macro di Word, riportandole sul livello più basso.

Symantec, che ha annunciato di aver aggiornato le proprie definizioni antivirus per comprendere anche la nuova variante di Melissa, ha spiegato che il nome del file allegato, Anniv.doc, può anche cambiare. Ma il messaggio rimane quello e dunque non dovrebbe essere difficile riconoscerlo. Inoltre oggi c’è fortunatamente una maggiore consapevolezza che nei documenti.doc possano annidarsi dei virus e dunque ci si può attendere maggiore prudenza da parte degli utenti.

Nonostante questo, non bisogna sottovalutare il rischio, visto soprattutto che nel subject il virus infila automaticamente il nome del computer infetto da cui il messaggio viene poi generato e re-inviato. Dunque quando arriva l’email infetta si potrebbe pensare che è stata inviata da un proprio conoscente, dalla cui rubrica il virus ha preso i destinatari per auto-inviarsi.

Come si ricorderà la prima versione di Melissa, che riuscì ad “affermarsi” in tutto il mondo nel 1999, “servì” da apripista ad una serie di nuovi codici capaci di replicarsi via email. E fu una sorta di avvertimento sulla facilità e possibilità che certi virus giungessero ai quattro angoli del globo. L’autore del primo virus, David L. Smith, fu individuato dall’FBI e successivamente condannato ad un anno di carcere e a migliaia di dollari di multa.

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  • Anonimo scrive:
    IL POTERE DEI SOLDI
    Anche io ho sperimentato i mal di testa dopo 1 anno che utilizzavo abbastanza il cellulare, e ora lo uso solo per stretta necessià, e mi sono preso un cellulare con il vivavoce incorporato, cosi me lo tengo a 30/40 cm quando lo uso, ora sono diventato sensibile alle onde, prima mi veniva il mal di testa dopo mezza ora ora di utilizzo,adesso basterebbero 1 o 2 minuti con il cellulare all'orecchio per farmelo venire. Il fatto che che il cellulare muove un giro impressionante di denaro e si sa che col denaro si compra tutto, e poi come si può trovare il novantenne che fuma si può anche trovare chi usa il cellulare e non ha problemi, ma sono soli casi isolati; io penso che qualcuno sappia davvero i danni che produce ma per convenienza non li denuncia e scusate il termine ma mi fanno schifo , quei ricercatori statali tipo enea ecc. che dovrebbero sapere ma................., anzi dicono il contrario CHE SCHIFO!!!!!!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Dov'e' la novita'?
    Se c'e' da lucrarci se ne fregano della salute dell'utilizzatore, vedi le industrie del tabacco, mucca pazza, il raddoppio della diossina ammissibile negli alimentari, solo per citare i piu' recenti.
  • Anonimo scrive:
    Ma come è possibile....
    Dico io , ma comeè possibile che nell'era in cui viviamo ancora non si è potuto fare luce sulla assoluta necessità di conoscere se il telefonino danneggia la salute o meno?Come è possibile che tanti scienziati tacciano o comunque non manifestano il loro responso chiaramente? Mah... "A da passa a nuttata"!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma come è possibile....

      Come è possibile che tanti scienziati
      tacciano o comunque non manifestano il loro
      responso chiaramente? Per lo stesso motivo per cui non si è saputo niente dei proiettili all'uranio per 10 anni. Ti fanno tacere con le buone... e se insisti non credo abbiano problemi a usare le cattive.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma come è possibile....

        Per lo stesso motivo per cui non si è saputo
        niente dei proiettili all'uranio per 10
        anni. Ti fanno tacere con le buone... e se
        insisti non credo abbiano problemi a usare
        le cattive.
        Caro Alex,quello e' un problema diverso: I proiettili all'uranio Impoverito non fanno male, sono i giornalisti (e la loro carta da pulirsi) che fanno Male.casomai non ne fossi convinto, controlla quanti morti di Leucemia ci sono stati nel giappone durante gli anni '50-'60 e quanti in Russia negli ultimi 10.Il telefonino fa male perche' io ho il mal di testa dopo telefonate che durano piu' di 30 minuti, e questo e' un fatto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma come è possibile....
      Tutto e' possibile, anche nel caso Mucca pazza regna la piu' totale mancanza di conoscenza. E' il gioco e' presto svelato: sono gli stessi media che non hanno alcun interesse a chiarire le notizie, perche' per ogni allarme sulla salute ci costruiscono miriadi di programmi televisivi, incassando decine di miliardi in pubblicita', non curandosi minimamente dei contenuti: a loro basta fare lo scoop, e vendere la pubblicita' per pagarsi gli stipendi miliardari che i vari "Santoro" intascano. Loro creano la notizia, il caos, e giocano sulle emozioni della gente per lucrare enormi profitti, e piu' la soluzione del problema e' lontana, piu' il loro gioco vale. Non faranno mai chiarezza, su niente, si fermeranno solo quando la notizia non sara' piu' di moda, non hanno interesse a che sia fatta chiarezza, non saprebbero piu' cosa dire il giorno dopo. Devono aspettare un'altra notizia, prima di smettere di parlare di un caso.- Scritto da: Benedetto
      Dico io , ma comeè possibile che nell'era in
      cui viviamo ancora non si è potuto fare luce
      sulla assoluta necessità di conoscere se il
      telefonino danneggia la salute o meno?
      Come è possibile che tanti scienziati
      tacciano o comunque non manifestano il loro
      responso chiaramente? Mah... "A da passa a
      nuttata"!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma come è possibile....
      quelli che vogliono vendere non lo diranno mai,lo stato a perso il potere contro l'economia e gli organi di stampa sono di parte ... da loro non si sapra mai nulla
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