Memristori ora al gusto di silicio

Una scoperta fatta per caso apre le porte alla produzione di memristori molto più economici di quelli realizzati da HP. E il tutto è facilmente adattabile ai tradizionali processi produttivi dei componenti basati sul silicio

Roma – L’ennesima scoperta fatta “per caso” potrebbe rappresentare un’autentica rivoluzione per i destini tecnologici e commerciali dei memristori – e questo prima ancora che siffatta, innovativa tecnologia approdi sul mercato.

Autori della nuova scoperta, i ricercatori dello University College London, impegnati a sperimentare con l’ossido di silicio per la realizzazione di apparati LED: quelli che a una prima occhiata sembravano circuiti elettronicamente instabili, a un’analisi più approfondita si sono rivelati essere filamenti di ossido di silicio con la capacità di passare tra vari stati conduttivi e non-conduttivi in maniera prevedibile.

Tra le applicazioni della scoperta dall’università londinese vi è appunto la possibilità di realizzare memristori, vale a dire chip di memoria (resistori con effetto memoria) studiati da HP e in dirittura d’arrivo sul mercato (sempre a opera di HP in partnership con Hynix) con il nome commerciale di ReRAM .

I chip ReRAM sono presumibilmente destinati a spazzare via la limitata tecnologia delle NAND Flash come sistema di storage a stato solido, e la possibilità (paventata dalla UCL) di produrre fisicamente tali chip adattando i tradizionali processi produttivi del silicio non fa che rafforzare la validità di questa previsione.

Alfonso Maruccia

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  • trollolo scrive:
    Errori
    e chiaro che per aritemtica intera e operazioni logiche non e pensabile una cpu che sbalgia, perche i risultati o sono esatti o non servono a una mazza.Pero e anche vero che per rendering grafico, audio(forse) piccoli errori nell'output finale possono essere tollerati se cosi piccoli da non essere percettibili.Pero per l'audio per esempio un sistema hifi ha circa 90dB di rapport SNR che e diversi ordini di grandezza piu piccolo dell'8%.E per le simulazioni fisiche anche non ha senso, perche gli errori si accumulano e i risultati finali rischiano di essere completamente inutili.
  • Enjoy with Us scrive:
    Scusate ma...
    ... di che stanno parlando questi? Se parlano semplicemente di un chip grafico per la visualizzazione di filmati passi, ma se parlano della CPU vera e propria sono fuori di testa!Se quando salvo un file ci sono non l'8% di errori, ma lo 0,001% ci sono ottime probabilità che alla fine il file risulti illeggibile o corrotto e non parlo neppure di file compressi o criptati...Poi mi sembra che basti già windows per avere una serie di errori random...
    • poiuy scrive:
      Re: Scusate ma...
      Il chip fa errori di calcolo, non è che si verificano errori nel trasferire byte. Un file binario è un insieme di byte e non è che se li metti in memoria e il cip li legge a questi dati diventano imprecisi!E comunque nell'aritmetica finita gli errori di calcolo sono inevitabili. In aggiunta le CPU attuali comunque fanno comunque errori di calcolo (e in alcuni casi se non stai attento a come imposti le formule, questi errori si possono ingigantire).Si tratta di capire in base al contesto che precisione di calcolo serva.
      • Cobra Reale scrive:
        Re: Scusate ma...
        - Scritto da: poiuy
        Il chip fa errori di calcolo, non è che si
        verificano errori nel trasferire byte. Un file
        binario è un insieme di byte e non è che se li
        metti in memoria e il cip li legge a questi dati
        diventano
        imprecisi!
        E comunque nell'aritmetica finita gli errori di
        calcolo sono inevitabili. In aggiunta le CPU
        attuali comunque fanno comunque errori di calcolo
        (e in alcuni casi se non stai attento a come
        imposti le formule, questi errori si possono
        ingigantire).
        Si tratta di capire in base al contesto che
        precisione di calcolo
        serva.Da quello che ho capito leggendo l'articolo, gli orrori sarebbero causati da una cattiva alimentazione della CPU, che riceverebbe meno energia di quella necessaria per eseguire correttamente i suoi calcoli. Ciò sarebbe molto grave al momento di comprimere/decomprimere e di criptare/decriptare, ma anche il semplice trasferimento dei dati potrebbe risentirne. Preferisco restare come sto ora.
  • Cobra Reale scrive:
    L'uovo di Colombo!
    Forse per aumentare il rischio di errore basta semplicemente un piccolo undervolt: il proXXXXXrte consumerebbe di meno e si aggiungerebbe quel pizzico di imprevedibilità che ai giochi non può fare che bene. E senza bisogno di nuovi proXXXXXri.Io francamente non vorrei nemmeno regalato un proXXXXXre con un margine di errore maggiore rispetto a quello odierno. Possibile che sia necessario scendere a simili compromessi, per abbassare i consumi?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 22 maggio 2012 23.26-----------------------------------------------------------
    • prova123 scrive:
      Re: L'uovo di Colombo!
      Probabilmente all'aumentare della miniaturizzazione ci saranno di questi problemi, allora probabilmente stanno pensando di venderla come feature. Un micro se è bacato è bacato punto, non gli do nemmeno 1 euro.
  • prova123 scrive:
    Se costerà poco ...
    le banche ne chiederanno una versione custom con errori a somma zero. Così la somma zero garantisce la scelta eticità della banca, salvo il fatto che le operazioni saranno in positivo per la banca ed in negativo per i clienti... la tecnologia funziona così ... :D
  • devnull scrive:
    Sogno dei detentori di copiright
    Un "computer" (o meglio, un riproduttore di contenuti) basato su questa logica reintrodurrebbe l'errore cumulativo caratteristico dei dispositivi analogici in un contesto simil-digitale.
  • uno qualsiasi scrive:
    L'idea è buona
    In particolare per i programmi di simulazione: un margine di errore casuale può rendere una simulazione più realistica.In teoria, la possibilità di fare errori potrebbe addirittura rendere più efficienti alcuni programmi: se un programma entra in loop, bloccandosi, un errore casuale potrebbe sbloccarlo (come accade nei sistemi viventi: un animale che tenti più volte di compiere una operazione, senza riuscirci, dopo un po' cambia idea)
    • Johnny il fenomeno scrive:
      Re: L'idea è buona
      Ma non in tutti i tipi di simulazione. Forse in quel, particolare, tipo di simulazione chiamato: Test di robustezza & affidabilita' dove l'imprevisto e' il benvenuto.Per quanto riguarda l'esempio del loop, credo sia sbagliato. Infatti; se e' vero che l'ntroduzione di un errore casuale puo' farci uscire da un dead loop, e' anche vero che puo' farci uscire da un loop, funzionale, prima del momento giusto; o farci entrare nel momento sbagliato (per non parlare di tutti gli altri nodi del diagramma decisionale di un software).
    • panda rossa scrive:
      Re: L'idea è buona
      - Scritto da: uno qualsiasi
      In particolare per i programmi di simulazione: un
      margine di errore casuale può rendere una
      simulazione più
      realistica.

      In teoria, la possibilità di fare errori potrebbe
      addirittura rendere più efficienti alcuni
      programmi: se un programma entra in loop,
      bloccandosi, un errore casuale potrebbe
      sbloccarlo (come accade nei sistemi viventi: un
      animale che tenti più volte di compiere una
      operazione, senza riuscirci, dopo un po' cambia
      idea)Io so di piu' di un macaco che dopo aver fatto piu' volte la fila per prendere l'ipad senza riuscirci, farebbe ancora la fila.Quindi quello che hai detto non e' sempre vero.
  • la redazion si riserva di cancellare scrive:
    Classico articolo di PI
    come da oggetto.
  • iome scrive:
    troppo tardi
    ingombrante la meta, consuma un quinto... ehi, ma c'e' gia' si chiamano CPU ARM.PS: se il principio "faccio errori = consumo meno" fosse valido anche per gli umani, maruccia con un panino e una birra camperebbe 6 mesi :D
  • Riketto nl scrive:
    CPU random...
    ottimo anche per i controllori di volo, per il ramo delle costruzioni, magari per il nuovo ponte di Takoma, per le missioni spaziali, etc...non male come filosofia "faccio boiate, ma risparmio", sembra un manager...
    • la redazion si riserva di cancellare scrive:
      Re: CPU random...
      da buon lettore di PI dimostri grande intelligenza.http://punto-informatico.it/2549255/PI/News/uno-piu-uno-non-sempre-fa-due.aspx
      • pignolo scrive:
        Re: CPU random...
        - Scritto da: la redazion si riserva di cancellare
        da buon lettore di PI dimostri grande
        intelligenza.

        http://punto-informatico.it/2549255/PI/News/uno-piProprio quello che immaginavo: dall'articolo di Maruccia non si capisce (anche se si può intuire) il possibile utilizzo di questi chip, cosa invece spiegata nell'altro articolo.Potete criticare Annunziata per tante cose, ma bisogna dargli atto che almeno lui gli articoli li sa scrivere...
        • iome scrive:
          Re: CPU random...
          - Scritto da: pignolo
          - Scritto da: la redazion si riserva di cancellare

          da buon lettore di PI dimostri grande

          intelligenza.




          http://punto-informatico.it/2549255/PI/News/uno-pi

          Proprio quello che immaginavo: dall'articolo di
          Maruccia non si capisce (anche se si può intuire)
          il possibile utilizzo di questi chip, cosa invece
          spiegata nell'altro
          articolo.

          Potete criticare Annunziata per tante cose, ma
          bisogna dargli atto che almeno lui gli articoli
          li sa scrivere...e grazie, che paragoni! ovvio che se confronti annunzuata con maruccia non ce storia. anche paperoga farebbe meglio di maruccia, al massimo chiederebbe a pico de paperis di rileggere, invece maruccia come gli gira il boccino, giu XXXXXXX su XXXXXXX e subito si pubblica :(
        • astrofisico nucleare scrive:
          Re: CPU random...
          - Scritto da: pignolo
          - Scritto da: la redazion si riserva di cancellare

          da buon lettore di PI dimostri grande

          intelligenza.




          http://punto-informatico.it/2549255/PI/News/uno-pi

          Proprio quello che immaginavo: dall'articolo di
          Maruccia non si capisce (anche se si può intuire)
          il possibile utilizzo di questi chip, cosa invece
          spiegata nell'altro
          articolo.quando leggo gli articoli di maruccia io mi sento un astrofisico nucleare.
          Potete criticare Annunziata per tante cose, ma
          bisogna dargli atto che almeno lui gli articoli
          li sa scrivere...sono d'accordo, anni e anni di "suggerimenti" dagli inserzionisti hanno dato i loro frutti.
    • devnull scrive:
      Re: CPU random...
      Ecco un commento di una stupidità imbarazzante.
    • poiuy scrive:
      Re: CPU random...
      Quando sono andati sulla luna, non avevano calcolatori abbastanza potenti per avere risultati in tempo reale utilizzando formule non approssimate...
  • ruppolo scrive:
    È perfetto per i prodotti Microsoft
    Così possono addossare la colpa alle CPU (rotfl)
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