META: Microsoft svilupperà software per Linux

META: Microsoft svilupperà software per Linux

Questa la clamorosa previsione di una nota società di analisi americana, convinta che entro un paio d'anni il big di Redmond porterà su Linux alcuni dei suoi più noti software, come IIS e Exchange. Colpi di sole a dicembre?
Questa la clamorosa previsione di una nota società di analisi americana, convinta che entro un paio d'anni il big di Redmond porterà su Linux alcuni dei suoi più noti software, come IIS e Exchange. Colpi di sole a dicembre?


Stamford (USA) – “Nel 2004 Microsoft rilascerà nuove versioni per Linux dei propri software destinati ai Web service e ai server”. Non si tratta della tradizionale profezia di fine anno sparata da qualche improvvisato indovino, ma della previsione di una nota società di analisi di mercato americana, META Group .

Gli analisti del META sostengono che entro il 2007 Linux verrà utilizzato in quasi la metà dei nuovi server e che per Microsoft diverrà pertanto molto difficile continuare ad ignorare il Pinguino – oggi presente sul mercato dei server con una quota compresa fra il 15% e il 20% – come piattaforma su cui far girare i propri server di database, Web e e-mail.

“Noi crediamo che, a partire dal tardo 2004, Microsoft inizierà a portare alcuni elementi chiave delle sue applicazioni proprietarie (come ad esempio i componenti MS.NET) verso l'ambiente Linux”, afferma il META. “Questo gradualmente includerà i principali prodotti di back-office di Microsoft, come SQL Server, IIS ed Exchange”.

Fabio Falzea, direttore del corporate marketing di Microsoft Italia, nega che Microsoft abbia in cantiere progetti per lo sviluppo di applicazioni che girino sotto Linux.

“Non è una questione ideologica – ha detto a Punto Informatico il dirigente italiano di Microsoft – ma una scelta dettata da semplici valutazioni di opportunità. Se i nostri clienti ci chiedessero di portare i nostri prodotti su Linux lo faremmo, ma per il momento non c'è una massa critica che giustifichi questo sforzo da parte nostra”.

Per quanto riguarda MS.NET, Microsoft sembra aver già seguito una strada diversa da quella ipotizzata da META. Il porting di MS.NET su Linux si sta infatti in buona parte già concretizzando con Mono , un progetto open source che ha potuto prendere vita grazie alla scelta, da parte di Microsoft, di rendere le tecnologie chiave alla base della propria piattaforma MS.NET (come il linguaggio C# e la Common Language Infrastructure) degli standard aperti. In realtà, dunque, Microsoft ha già fatto in modo che alla creazione di quello che si potrebbe chiamare “Linux.NET” pensi direttamente la comunità open source.

“Io credo che oggi i clienti sentano il bisogno non tanto di avere le stesse applicazioni su più piattaforme, ma di disporre di strumenti e formati in grado di interoperare fra loro”, ha affermato Falzea. “La nostra piattaforma per i Web service MS.NET va proprio in questa direzione”.

Per quanto riguarda il porting dei prodotti per il back-end di Microsoft, questi potrebbero forse interessare le aziende che intendono preservare gli investimenti effettuati sulla piattaforma Windows, specie nel caso di SQL Server ed Exchange. Va detto, tuttavia, che per Linux esistono già alternative molto solide e collaudate, come il Web server Apache, il server di database MySQL e il mailserver Sendmail (tanto per citare solo alcuni dei più noti), e diversi altri strumenti, anche commerciali, che permettono l'interoperabilità fra i due mondi: nel caso di Exchange, ad esempio, è possibile citare l'apposito add-on per Evolution di Ximian .

META sostiene poi che, con l'intento di contrastare l'avanzata di Linux, Microsoft abbasserà il prezzo di Windows. Un'ipotesi, questa, che il CEO di Microsoft, Steve Ballmer, aveva negato con forza proprio durante una recente conferenza.

La società di analisi si dice poi in accordo con il rapporto di IDC e Microsoft nel ritenere che il total cost of ownership di Linux sia più elevato, per quanto riguarda le principali applicazioni server, rispetto a quello di Windows 2000.

META sembra occuparsi di Linux da ormai diversi anni e con una frequenza molto elevata: solo il 9 dicembre risultano pubblicati, sul suo sito, ben otto articoli (tutti a pagamento) riguardanti questo sistema operativo.

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10 12 2002
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