Metro UI, Windows 9 è la morte sua

Le ultime indiscrezioni sulla prossima versione dell'OS Microsoft confermano la volontà della corporation di deviare da Windows 8.x, un sistema capace di perdere quote di mercato contro un OS vecchio di 13 anni

Roma – Non è ancora noto il “brand” con cui Windows Threshold verrà commercializzato, ma un fatto appare già abbastanza chiaro: la prossima major release di Windows rappresenterà il tentativo di Microsoft di rimediare ai problemi di Windows 8.x, un sistema operativo che avrebbe dovuto aprire una nuova era per l’ecosistema di Redmond e che è invece si piazza sistematicamente nelle parti basse della classifica degli OS preferiti dagli utenti di PC.

Le ultime indiscrezioni raccolte da Mary Jo Foley confermano che Threshold (o Windows 9, probabilmente) verrà distribuito in diverse versioni in relazione al tipo di dispositivo a cui sarà abbinato: sui PC desktop e laptop x86 l’interfaccia Metro/Modern verrà disabilitata di default , sui sistemi ibridi (tablet, convertibili) la disponibilità delle piastrelle di Metro sarà subordinata alla presenza di mouse e/o tastiera e sui gadget mobile basati su SoC ARM sarà il desktop a essere completamente assente dalla UI di sistema.

E la tanto celebrata convergenza di interfacce, sistemi di input e app universali? Storia passata, anzi acqua che Microsoft sembra intenzionata a voler far passare sotto i ponti il più presto possibile: Windows “Threshold” 9 dovrà avere le caratteristiche giuste per convincere gli utenti dei vecchi OS ad aggiornare. A Redmond il capitolo Windows 8.x lo hanno già chiuso, dice Foley, e anche se è ancora previsto un aggiornamento gratuito per l’OS i piani futuri parlano d’altro.

A confermare che Windows 8.x non stia rappresentando un successo commerciale e tecnologico per Microsoft ci sono anche gli ultimi trend di adozione del sistema , con l’ultimo OS che decresce e perde utenti a favore dell’immarcescibile Windows 7 e del vetusto Windows XP: gli utenti di PC sarebbero così allergici alle piastrelle di Redmond da preferire l’installazione di un OS vecchio di 13 anni e non più supportato dagli aggiornamenti di sicurezza.

Windows Threshold uscirà nel 2015 , e a quel punto ci saranno novità significative anche per Windows Phone: l’OS mobile, ora usato esclusivamente su smartphone, verrà accorpato al sistema precedentemente noto come Windows RT (versione depotenziata di Windows 8 per CPU ARM) e usato su gadget mobile ARM. Prima però uscirà Windows Phone 8.1 , con supporto (tra le altre cose) alla creazione di cartelle per la catalogazione delle app.

Alfonso Maruccia

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  • rudi scrive:
    lavorare sul voto elettronico
    personalmente non capisco perche non si possa lavorare seriamente sul voto elettronico; possibile che non ci siano soluzioni?sperimentazioni ce ne sono e chiaramente soluzioni semplici non sono ancora state realizzate, almeno pare, ma da qui a gettare la spugna ce ne passa. Se tutto si risolve nel far schiacciare un pulsante invece che segnare una scheda capisco che il gioco a stento vale la candela..Ma sotto c''e l'idea di sperimentare forme di democrazia rese possibili dal voto elettronico. speravo che i 5 stelle avrebbero fatto qualcosa in merito, ma, correggetemi, mi pare abbiano usato piattaforme esistenti per un uso piu che altro interno. Segno che l'argomento (se e' stato considerato..) semplice non e'. Se uno pensa che democrazia non e' solo votare ma far partecipare per raggiungere soluzioni che rappresentino l'effettivo miglior consenso cosciente senza annullare la rappresentazione dell'effettivo ventaglio di posizioni esistente, il voto elettronico potrebbe rendere possibile qualche utopia. Beh, senza utopia non si realizza nemmeno la pragmaticita.. saluti.
    • krane scrive:
      Re: lavorare sul voto elettronico
      - Scritto da: rudi
      personalmente non capisco perche non si possa
      lavorare seriamente sul voto elettronico;
      possibile che non ci siano soluzioni ?E' difficoltoso su diversi fronti: il livello di sicurezza dev'essere altissimo ed e' difficile da testare in situazioni reali.
      sperimentazioni ce ne sono e chiaramente
      soluzioni semplici non sono ancora state
      realizzate, almeno pare, ma da qui a gettare la
      spugna ce ne passa. Se tutto si risolve nel far
      schiacciare un pulsante invece che segnare una
      scheda capisco che il gioco a stento vale la
      candela..In italia probabilmente servirebbe molto piu che in altri paesi piu' onesti.
      Ma sotto c''e l'idea di sperimentare forme di
      democrazia rese possibili dal voto elettronico.
      speravo che i 5 stelle avrebbero fatto qualcosa
      in merito, ma, correggetemi, mi pare abbiano
      usato piattaforme esistenti per un uso piu che
      altro interno. Segno che l'argomento (se e' stato
      considerato..) semplice non e'.Beh, ma non e' che i 5 stelle si svegliano un mattino e decidono, c'e' un parlamento le leggi vanno poposte, tempi burocratici, ecc...
      Se uno pensa che democrazia non e' solo votare ma
      far partecipare per raggiungere soluzioni che
      rappresentino l'effettivo miglior consenso
      cosciente senza annullare la rappresentazione
      dell'effettivo ventaglio di posizioni esistente,
      il voto elettronico potrebbe rendere possibile
      qualche utopia. Beh, senza utopia non si realizza
      nemmeno la pragmaticita..
      saluti.Puoi sperarlo solo i 5 stelle venissero votato dalla larga maggioranza.
    • gino selmi scrive:
      Re: lavorare sul voto elettronico
      A me il voto elettronico pare realizzabile.I problemi dipendono da una internet fatta coi piedi (forse volutamente),dalla mentalità degli degli informatici oggi in circolazione e dalla prestesa dei politici di fare gli analisti invece di limitarsi apretendere una cosa efficiente.Ho preparato una bozza d'analisi (6 pag. A4) dove restano pochi problemiche solo un esperto di sicurezza internettiana potrebbe valutare (io non ne so abbastanza). L'ideale sarebbe un haker cattivissimo, c'è in circolazione?ginoselmi@libero.itse a qualcuno interessa posso mandare la bozza, oppure può leggerla dalla pag. 98 del libercolohttp://digilander.libero.it/gino333/Proposta.doc
  • Leguleio scrive:
    Il problema è sempre quello
    Come si può verosimilmente garantire la segretezza del voto, detto in parole più semplici l'acquisto di voti, e l'irrintracciabilità dei votanti? Con le schede cartacee e la cabina elettorale si può, attraverso internet non vedo come.Magari fra norvegesi ed estoni è un problema poco sentito, non così in Italia.
    • krane scrive:
      Re: Il problema è sempre quello
      - Scritto da: Leguleio
      Come si può verosimilmente garantire la
      segretezza del voto, detto in parole più semplici
      l'acquisto di voti, e l'irrintracciabilità dei
      votanti? Con le schede cartacee e la cabina
      elettorale si può, attraverso internet non vedo
      come.Come per i bitcoin.
      • Leguleio scrive:
        Re: Il problema è sempre quello

        Come per i bitcoin.Mi sa che ho scritto male la frase, col risultato che significa il contrario di ciò che intendevo dire. :sRifo:"Come si può verosimilmente garantire la segretezza del voto detto in parole più semplici, impedire la compravendita di voti e l'irrintracciabilità dei votanti? Con le schede cartacee e la cabina elettorale si può, attraverso internet non vedo come".-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 luglio 2014 10.41-----------------------------------------------------------
        • krane scrive:
          Re: Il problema è sempre quello
          - Scritto da: Leguleio

          Come per i bitcoin.
          Mi sa che ho scritto male la frase, col risultato
          che significa il contrario di ciò che intendevo
          dire.
          :s
          Rifo:
          "Come si può verosimilmente garantire la
          segretezza del voto detto in parole più
          semplici, impedire la compravendita di voti e
          l'irrintracciabilità dei votanti? Con le schede
          cartacee e la cabina elettorale si può,
          attraverso internet non vedo come".Mi sa che ho scritto male la frase, col risultato che significa il contrario di ciò che intendevo dire:Come con i bitcoin... Sai come funzionano gli algoritmi dietro all'autenticazione dei bitcoi ?
          • passo di qua per caso scrive:
            Re: Il problema è sempre quello
            - Scritto da: krane
            Mi sa che ho scritto male la frase, col risultato
            che significa il contrario di ciò che intendevo
            dire:

            Come con i bitcoin...Il bitcoin è tracciabile, il voto non deve esserlo.
          • krane scrive:
            Re: Il problema è sempre quello
            - Scritto da: passo di qua per caso
            - Scritto da: krane

            Mi sa che ho scritto male la frase, col

            risultato che significa il contrario di

            ciò che intendevo dire:

            Come con i bitcoin...
            Il bitcoin è tracciabile, il voto non deve
            esserlo.Non e' vero: e' il votante che non dev'essere tracciabile, ma basta tracciare solo il voto.
          • passo di qua per caso scrive:
            Re: Il problema è sempre quello
            - Scritto da: krane
            Non e' vero: e' il votante che non dev'essere
            tracciabile, ma basta tracciare solo il
            voto.Tracciando il voto come nel caso del bitcoin sapresti il votante
          • krane scrive:
            Re: Il problema è sempre quello
            - Scritto da: passo di qua per caso
            - Scritto da: krane

            Non e' vero: e' il votante che non dev'essere

            tracciabile, ma basta tracciare solo il

            voto.
            Tracciando il voto come nel caso del bitcoin
            sapresti il votanteE dove lo scrivi il suo nome ?
          • passo di qua per caso scrive:
            Re: Il problema è sempre quello
            - Scritto da: krane
            E dove lo scrivi il suo nome ?Nella block chain
          • krane scrive:
            Re: Il problema è sempre quello
            - Scritto da: passo di qua per caso
            - Scritto da: krane

            E dove lo scrivi il suo nome ?
            Nella block chainE tu non scriverlo, metti un numero, una sigla o il nome della citta' :)
          • passo di qua per caso scrive:
            Re: Il problema è sempre quello
            (cylon)(cylon)(cylon)
          • krane scrive:
            Re: Il problema è sempre quello
            - Scritto da: passo di qua per caso
            (cylon)(cylon)(cylon)Eh alla fine anche con il cartaceo potresti mettere il nome e cognome della persona sulla scheda, si e' scelto di non farlo.
          • Passante scrive:
            Re: Il problema è sempre quello
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: passo di qua per caso

            - Scritto da: krane


            E dove lo scrivi il suo nome ?

            Nella block chain

            E tu non scriverlo, metti un numero, una sigla o
            il nome della citta'
            :)Non ho capito perche' sono stati cancellati i commenti successivi ... :|Mi sembra contenessero solo faccine ed una risposta educata !! :|
          • krane scrive:
            Re: Il problema è sempre quello
            - Scritto da: Passante
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: passo di qua per caso


            - Scritto da: krane



            E dove lo scrivi il suo nome ?


            Nella block chain



            E tu non scriverlo, metti un numero, una

            sigla o il nome della citta'

            :)
            Non ho capito perche' sono stati cancellati i
            commenti successivi ...
            :|

            Mi sembra contenessero solo faccine ed una
            risposta educata !!
            :|Benvenuto su PI, qui e' cosi'. :)
          • max59 scrive:
            Re: Il problema è sempre quello
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: passo di qua per caso

            - Scritto da: krane


            E dove lo scrivi il suo nome ?

            Nella block chain

            E tu non scriverlo, metti un numero, una sigla o
            il nome della citta'
            :)e come verifico l'unicità del voto? :imho il voto elettronico non va bene né on line, perché intercettabile, né in locale perché è "firmato", quindi identificabile ;)
    • Trollone scrive:
      Re: Il problema è sempre quello
      - Scritto da: Leguleio
      Come si può verosimilmente garantire la
      segretezza del voto, detto in parole più semplici
      l'acquisto di voti, e l'irrintracciabilità dei
      votanti? Con le schede cartacee e la cabina
      elettorale si può, attraverso internet non vedo
      come.
      Magari fra norvegesi ed estoni è un problema poco
      sentito, non così in
      Italia.Eccoti un paio di trucchi adottati in Italia che si raccontano:Un rappresentante di seggio compiacente porta fuori una scheda elettorale, la consegna al socio che la vota. Arriva l'elettore gli si da la scheda pre-votata che restituirà al seggio al posto di quella in bianco che gli verrà consegnata; esce consegna la scheda bianca in cambio del compenso pattuito.altro modo Punta della matita copiativa sotto l'unghia e vai che ti metto una croce su tutte le schede bianche lo spoglio delle schede. (per questo è sempre meglio invalidare la scheda piuttosto che lasciarla in bianco)
      • Leguleio scrive:
        Re: Il problema è sempre quello


        Come si può verosimilmente garantire la

        segretezza del voto, detto in parole più
        semplici

        l'acquisto di voti, e l'irrintracciabilità
        dei

        votanti? Con le schede cartacee e la cabina

        elettorale si può, attraverso internet non
        vedo

        come.

        Magari fra norvegesi ed estoni è un problema
        poco

        sentito, non così in

        Italia.

        Eccoti un paio di trucchi adottati in Italia che
        si
        raccontano:

        Un rappresentante di seggio compiacente porta
        fuori una scheda elettorale, la consegna al socio
        che la vota. Arriva l'elettore gli si da la
        scheda pre-votata che restituirà al seggio al
        posto di quella in bianco che gli verrà
        consegnata; esce consegna la scheda bianca in
        cambio del compenso
        pattuito.

        altro modo

        Punta della matita copiativa sotto l'unghia e vai
        che ti metto una croce su tutte le schede bianche
        lo spoglio delle schede. (per questo è sempre
        meglio invalidare la scheda piuttosto che
        lasciarla in
        bianco)Sì, li conosco anche io.Con il voto su internet sarebbe tutto enormemente più facile.
      • max59 scrive:
        Re: Il problema è sempre quello
        - Scritto da: Trollone
        Eccoti un paio di trucchi adottati in Italia che
        si
        raccontano:

        Un rappresentante di seggio compiacente porta
        fuori una scheda elettorale, la consegna al socio
        che la vota. Arriva l'elettore gli si da la
        scheda pre-votata che restituirà al seggio al
        posto di quella in bianco che gli verrà
        consegnata; esce consegna la scheda bianca in
        cambio del compenso
        pattuito.

        altro modo

        Punta della matita copiativa sotto l'unghia e vai
        che ti metto una croce su tutte le schede bianche
        lo spoglio delle schede. (per questo è sempre
        meglio invalidare la scheda piuttosto che
        lasciarla in
        bianco)Per come la vedo l'unica forma di voto elettronico che accetterei è quella ibrida: si vota elettronicamente, viene stampata immediatamente la scheda con il voto scelto (questa sarà l'unica cosa ad avere valore legale), si deposita la scheda stampata nell'urna.quindi sarebbe una scheda scritta bene evitando almeno le schede nulle, il che già sarebbe buona cosa... ;)
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