Metti un Atom nello smartphone

Intel sembra confidare molto in Meego, e non solo per cellulari e MID. Nelle frattempo con Moorestown si prepara alla lotta contro ARM per strappare quote del settore mobile
Intel sembra confidare molto in Meego, e non solo per cellulari e MID. Nelle frattempo con Moorestown si prepara alla lotta contro ARM per strappare quote del settore mobile

Bruxelles – Allargando la compatibilità di Meego ai processori della serie Core , Intel ha posto le basi per la realizzazione di apparati di vario genere (da smartphone a netbook, passando per tablet) ottimizzati per essere equipaggiati con il sistema operativo nato dalla fusione di Moblin e Maemo: chimera per la quale Santa Clara auspica un destino glorioso.

Secondo Christian Morales, general manager Intel per l’Europa, la piattaforma verrà in un primo momento testata su device relativamente “semplici” come smartphone e netbook: “Stiamo lavorando con la prospettiva di rifinire un sistema operativo che oltre al vantaggio di essere linux-based potrà essere applicato a una vasta gamma di prodotti – ha spiegato Morales – tuttavia si tratta di un progetto a lungo termine”. Interrogato da Punto Informatico circa la possibilità di vedere prima o poi dispositivi marchiati Intel , Morales non ha escluso questa possibilità ribadendo però che lo sviluppo di Meego sotto questo aspetto richiederà ancora diverso tempo.

Al momento buona parte degli sforzi di Intel sono concentrati su Moorestown, la piattaforma Atom a basso consumo pensata per gli smartphone e mostrata a Bruxelles nel corso di Research at Intel Europe . L’obiettivo sarebbe quello di strappare quote di mercato ai processori con architettura ARM : una sfida ardua per la quale Intel si sta preparando accattivandosi le simpatie degli sviluppatori aumentando la compatibilità con i processori X86.

I processori della serie Z6xx, che costituiscono parte della piattaforma Moorestown, sono in grado lavorare utilizzando una quantità significativamente minore di energia rispetto ai predecessori: un paradigma sul quale Intel ha impostato pressoché tutti i chip mostrati finora e che in questo caso, secondo Santa Clara, “permetterà di ottimizzare la durata della batteria degli smartphone fino a 10 giorni in standby e oltre 4 ore visualizzando filmati full HD”.

In ogni caso è il mercato a dettare le regole, e il settore smartphone è quello che sembra più saturo rispetto ad altri: possibile dunque che l’ampio spettro di periferiche compatibili con Meego costituisca per Intel una sorta di “assicurazione” sulla riuscita della fusione tra Moblin e Maemo, una volta ultimati i preparativi. Dall’altra parte i primi cellulari equipaggiati con Moorestown vedranno la luce in estate , anche se Intel non ha ancora precisato i nomi dei produttori.

Giorgio Pontico

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05 05 2010
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