AI slop: Microsoft diventa Microslop

AI slop: Microsoft diventa Microslop

Un'estensione di Chrome trasforma Microsoft in Microslop: satira e protesta contro l'uso forzato dell'AI, utenti sempre più irritati.
AI slop: Microsoft diventa Microslop
Un'estensione di Chrome trasforma Microsoft in Microslop: satira e protesta contro l'uso forzato dell'AI, utenti sempre più irritati.

Da qualche giorno c’è una nuova estensione sul Chrome Web Store che trasforma qualsiasi menzione online a Microsoft in Microslop. Fa solo questo, nient’altro: nessun dato raccolto, nessuna funzionalità extra aggiunta al browser, nessun reale vantaggio durante la navigazione. Una manifestazione di dissenso (l’ennesima) che forse a Redmond qualcuno dovrebbe iniziare a considerare.

Boomerang AI: se Microslop diventa un trend

Microsoft to Microslop si limita a sostituire il nome dell’azienda all’interno delle pagine web caricate. Il riferimento è al termine AI Slop, parola del 2025 per il Macquarie Dictionary, utilizzato per indicare i contenuti di bassa qualità generati dall’intelligenza artificiale.

L'estensione Microsoft to Microslop per Chrome

Attenzione: Chrome mostra un avviso di sicurezza quando si prova a installare l’estensione (non è ritenuta attendibile). Lo si può tranquillamente evitare. L’obiettivo dell’articolo non è quello di promuoverla, ma di sottolineare come si stiano moltiplicando le forme di dissenso nei confronti della strategia adottata dall’azienda.

Forzare una tecnologia non è mai una buona idea

Sono in particolare gli utenti del sistema operativo Windows 11 ad aver manifestato disappunto per l’inclusione forzata di funzionalità come Copilot, ormai integrato ovunque. L’azienda è convinta che sia essenziale e continua a promuovere la tecnologia senza tenere conto dei feedback negativi. Ha necessità di incentivarne l’uso il più possibile, per recuperare le risorse spese durante la fase di sviluppo, ma le esigenze di chi ogni giorno si mette alla scrivania di fronte al monitor non sempre coincidono con quelle di una Big Tech che si muove inseguendo il profitto.

Microsoft sembra risentire di questo boomerang AI più di altre società. Google, ad esempio, con il suo progetto Gemini sta raccogliendo consensi tanto da poter puntare a insidiare la leadership di ChatGPT, arrivando inoltre a siglare una partnership importante per l’inclusione in Siri e Apple Intelligence.

Tutto ciò che chiedono gli utenti è la libertà di scelta. Essere obbligati ad affidarsi a una tecnologia non piace a nessuno. Ormai lo ammettono i protagonisti stessi del settore: Dell ha rotto il silenzio in occasione del recente CES 2026, altri seguiranno. Continuare a ignorarlo potrebbe portare a conseguenze ben più gravi rispetto alla comparsa di post accompagnati dall’hashtag #microslop.

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Pubblicato il
13 gen 2026
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