Microsoft: addio Usenet

La chiusura sarà graduale e gli utenti verranno spinti verso i forum ufficiali. Direttamente sviluppati da Redmond, con più funzionalità, moderazione e accessibilità: almeno secondo BigM
La chiusura sarà graduale e gli utenti verranno spinti verso i forum ufficiali. Direttamente sviluppati da Redmond, con più funzionalità, moderazione e accessibilità: almeno secondo BigM

Microsoft ha annunciato di voler interrompere dal prossimo mese l’attività di oltre 4 mila newsgroup , con l’intenzione di dirottarne gli utenti verso forum ufficiali come Microsoft Answer, TechNet e MSDN.

I 2milia newsgroup e i 2.200 gruppi privati posseduti da Redmond dovranno chiudere i battenti. I cosidetti NNTP, secondo BigM, sarebbero creature del passato, sia per l’usabilità che per la sicurezza: “La piattaforma su cui girano è superata e non più supportata, tanto da creare problemi funzionali e di spam” spiega Redmond. A riprova di tali problemi, questi newsgroup avrebbero recentemente subito un’emorragia di utenti, cedendone la metà solo nell’ultimo anno: mentre, per esempio, i forum di Microsoft avrebbero visto visite in crescita di circa il 12 per cento al mese.

Per Redmond l’intenzione di spostare le utenze ai nuovi forum ufficiali significa allineare anche questo spicchio Internet ai nuovi trend, ridurre le ridondanze e allargare le possibilità a disposizione dell’utente finale (con funzionalità come i sondaggi, le domande/risposte e l’indicizzazione dei contenuti da parte dei motori di ricerca). Inoltre, grazie alla moderazione effettuata da Microsoft (a differenza dei newsgroup che ne sono privi) su queste piattaforme, si spera di aumentare la qualità del servizio diminuendo lo spam. Nonché aggiungere possibili collegamenti a social network e servizi di ricerca, che ormai non fanno mai male.

Secondo Microsoft è “l’evoluzione delle comunità online”, secondo alcuni osservatori la semplice “l’uccisione dei newsgroup”. In ogni caso la chiusura sarà graduale , partirà dai newsgroup meno utilizzati e sarà anticipata dai debiti avvisi, con link ai forum più rilevanti. Inevitabile, a giudicare dalle email già arrivate a Punto Informatico , qualche malumore per un altro pezzetto storico di Internet che se ne va.

Claudio Tamburrino

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