Microsoft ancora vittima degli hacker siriani

Redmond denuncia una nuova azione da parte dei cyber-guastatori di SEA e ammette: alcuni documenti legali sono finiti nelle loro mani. Il gruppo pro-Assad se la prende anche con la CNN

Roma – I guastatori di Syrian Electronic Army (SEA) colpiscono ancora, e ancora una volta l’obiettivo è Microsoft: la rete dell’azienda statunitense è stata fatta oggetto di un attacco phishing, il risultato del quale è la compromissione di alcuni documenti legali finiti nelle mani del gruppo di hacker black-hat che supporta il regime di Bashar al-Assad.

Microsoft riferisce dell’accaduto sul suo blog , parlando dell’accesso non autorizzato di SEA ad “alcuni account email” di impiegati e del furto delle informazioni contenute in questi account. Si parla in particolare di documenti relativi a indagini giudiziarie, anche se i dettagli su quali indagini siano scarseggiano.

Redmond promette ovviamente di prendere gli opportuni provvedimenti nel caso in cui i dati dei suoi utenti risultassero compromessi assieme ai documenti di cui sopra, rifiutandosi altresì – e a priori – di commentare sulla “validità di qualsiasi email o documento rubati” che si prevede SEA pubblicherà in questi giorni.

In attesa di conoscere il contenuti di queste eventuali pubblicazioni, però, SEA non è andata certo in letargo: l’obiettivo prediletto del network cyber-guastatore è Microsoft , ma quando si tratta di difendere il regime di Bashar al-Assad dalla stampa e dai reporter “bugiardi” gli hacker siriani non si fanno scrupoli nel prendersela anche con la CNN mirando al defacing dei suoi account “social”.

Alfonso Maruccia

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  • Leguleio scrive:
    Ancora diffamazione sulle reti sociali
    Stavolta in Italia:http://www.corriere.it/cronache/14_aprile_16/offende-facebook-finanziere-rinviato-proXXXXX-08a7fe84-c581-11e3-ab93-8b453f4397d6.shtmlMai sfogarsi lasciando intendere qual è la persona motivo del rancore. ;)
    • ... scrive:
      Re: Ancora diffamazione sulle reti sociali
      - Scritto da: Leguleio
      Stavolta in Italia:

      http://www.corriere.it/cronache/14_aprile_16/offen

      Mai sfogarsi lasciando intendere qual è la
      persona motivo del rancore.
      ;)questa non e' una rete sociale, quendi posso dire che quelli di PI mi stano sugli zebedei (luca su tutti) peggio di un ferro da stiro e che godrei come un riccio a vederli fare attivita' utili tipo tirare l'asfalto in autostrada, bonificare campi minati, fare da cavie umane per farmaci sperimentali a base di estrigeni di orso polare e cose del genere?
  • Leguleio scrive:
    E intanto in Italia...
    Ben due parlamentari donne, di due partiti diversi, si fanno scippare l'account Twitter:http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2014/7-febbraio-2014/moretti-insulti-osceni-la-taverna-ma-lei-accusa-dormivo-hacker-2224037391390.shtmlCinguettii XXXXXgrafici... ;)Anche se, coi tempi che corrono, simili scambi di battute possono capitare benissimo fra le parlamentari vere.
  • Funz scrive:
    Insomma: se sei ricco e influente...
    ...è una semplice opinione, mica diffamazione.Se sei un minc*ietta qualunque e a qualcuno gli gira male, beccati pure denuncia e condanna.
    • Leguleio scrive:
      Re: Insomma: se sei ricco e influente...

      ...è una semplice opinione, mica diffamazione.
      Se sei un minc*ietta qualunque e a qualcuno gli
      gira male, beccati pure denuncia e
      condanna.Pubblichiamo anche il cinguettio in questione, altrimenti non si capisce:" I was f***ing devestated [sic] when Rhonda J. Holmes esq. of san diego was bought off. "Dal resoconto in inglese, linkato, sembra che la la causa fosse solo per risarcimento danni, e non per diffamazione:"The jury determined that Holmes had not made a case for defamation, meaning it will be up to another jury in some future case to figure out how to assess damages in the age of social media".Sembra, appunto.Mi pare un po' strano, visto che tutti i quotidiani Usa parlavano di libel , alcuni facendo il gioco di parole twibel, e libel è diffamazione in forma scritta. Boh!?
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