Microsoft ancora vittima degli hacker siriani

Redmond denuncia una nuova azione da parte dei cyber-guastatori di SEA e ammette: alcuni documenti legali sono finiti nelle loro mani. Il gruppo pro-Assad se la prende anche con la CNN
Redmond denuncia una nuova azione da parte dei cyber-guastatori di SEA e ammette: alcuni documenti legali sono finiti nelle loro mani. Il gruppo pro-Assad se la prende anche con la CNN

I guastatori di Syrian Electronic Army (SEA) colpiscono ancora, e ancora una volta l’obiettivo è Microsoft: la rete dell’azienda statunitense è stata fatta oggetto di un attacco phishing, il risultato del quale è la compromissione di alcuni documenti legali finiti nelle mani del gruppo di hacker black-hat che supporta il regime di Bashar al-Assad.

Microsoft riferisce dell’accaduto sul suo blog , parlando dell’accesso non autorizzato di SEA ad “alcuni account email” di impiegati e del furto delle informazioni contenute in questi account. Si parla in particolare di documenti relativi a indagini giudiziarie, anche se i dettagli su quali indagini siano scarseggiano.

Redmond promette ovviamente di prendere gli opportuni provvedimenti nel caso in cui i dati dei suoi utenti risultassero compromessi assieme ai documenti di cui sopra, rifiutandosi altresì – e a priori – di commentare sulla “validità di qualsiasi email o documento rubati” che si prevede SEA pubblicherà in questi giorni.

In attesa di conoscere il contenuti di queste eventuali pubblicazioni, però, SEA non è andata certo in letargo: l’obiettivo prediletto del network cyber-guastatore è Microsoft , ma quando si tratta di difendere il regime di Bashar al-Assad dalla stampa e dai reporter “bugiardi” gli hacker siriani non si fanno scrupoli nel prendersela anche con la CNN mirando al defacing dei suoi account “social”.

Alfonso Maruccia

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

27 01 2014
Link copiato negli appunti