Ci sono poche certezze nella vita: la morte, le tasse, e Microsoft che cambia continuamente il modo in cui etichetta gli aggiornamenti di Windows. L’ultimo capitolo di questa saga infinita? I codici KB, quei numeri lunghi e apparentemente casuali tipo KB5072033, che identificano ogni aggiornamento, stanno per cambiare di nuovo.
Fino a questo momento, Microsoft raggruppava gli identificativi di Windows Server 2025 con quelli di Windows 11 versione 24H2 e 25H2. Un unico codice KB per tre sistemi operativi diversi. Praticamente come se chiamassimo “pizza” sia la margherita che la quattro stagioni che la capricciosa, tanto sono tutte pizze, no?
Windows Update, Codici KB diversi per Windows 11 e Server 2025
Gli amministratori di sistema evidentemente non l’hanno presa bene, tant’è che Microsoft ha deciso di separare gli identificativi per Windows Server 2025. A partire dall’aggiornamento di gennaio 2026, ogni versione avrà il suo codice KB dedicato.
Chi gestisce server Windows, ora vedrà immediatamente che l’aggiornamento KB123456 è per Windows Server 2025, mentre KB789012 è per Windows 11 24H2/25H2. Niente più indovinelli o controlli incrociati su tre pagine diverse per capire se quell’update va installato sui server o sui client. Windows 11 24H2 e 25H2 continueranno a condividere l’identificativo perché sono basati sullo stesso ramo. Che ha senso, almeno.
L’arte di cambiare le cose per poi rimetterle a posto
Questa mossa arriva dopo un altro giro di valzer con i nomi degli aggiornamenti. A ottobre 2024, Microsoft aveva annunciato nomi semplificati per gli aggiornamenti di Windows 11. L’idea era pure nobile, rendere tutto più comprensibile per l’utente medio. Il risultato? Caos totale. Per gli utenti la semplificazione era eccessiva. Non riuscivano più a capire quando era stato rilasciato un aggiornamento, quale fosse la sua natura, se fosse critico o facoltativo. Microsoft aveva tolto troppi dettagli nel tentativo di semplificare.
Così a novembre, un mese dopo, l’azienda ha fatto marcia indietro. Ora Windows Update visualizza di nuovo il tipo di aggiornamento, la data di rilascio, l’identificativo KB e il numero di build. Tutto quello che c’era prima, praticamente. Siamo tornati al punto di partenza, ma con qualche mese di confusione nel mezzo.
Gennaio 2026: l’alba di una nuova era (forse)
Il 13 gennaio arriveranno gli aggiornamenti di sicurezza per tutte le versioni supportate di Windows, incluso Windows 10 nel programma di supporto esteso ESU. Da quel giorno, si vedranno i codici KB distinti per Windows Server 2025 e per Windows 11 24H2/25H2. Tutto sarà più chiaro, dicono.
Il vero problema di fondo non è cambiare gli identificativi o semplificare i nomi. Il problema è che Microsoft sembra non sapere cosa vuole. Vuole essere semplice per gli utenti base? Vuole essere dettagliata per i professionisti? La risposta, a giudicare dagli ultimi mesi, è: sì. Tutte queste cose contemporaneamente, in momenti diversi. Ma oramai gli utenti Windows si sono abituati a questi cambi di rotta.