Microsoft cancella Windows 7E

Alla luce delle considerazioni della Commissione Europea, Microsoft ha annunciato l'intenzione di abbandonare l'idea di un Windows 7 europeo senza Internet Explorer e di adottare il preannunciato ballot screen. Par condicio è fatta?

Roma – Com’era nell’aria , Microsoft ha deciso di richiudere Windows 7E in un cassetto, e con esso l’idea di vendere in Europa un sistema operativo privo di Internet Explorer e di qualsiasi altro browser pre-installato.

Come annunciato in questo post da Dave Heiner, vice president e deputy general counsel di Microsoft, l’intento di BigM è ora quello di distribuire Seven+IE8 anche in Europa, ma ciò senza trascurare le richieste della Commissione Europea. La pipa della pace offerta da Microsoft a Bruxelles porta il nome di ballot screen , una soluzione annunciata la scorsa settimana che ricalca in buona parte quanto era stato già proposto a inizio anno dalla stessa Commissione: una schermata di selezione che permette all’utente di scaricare e installare come browser predefinito una delle più note alternative a IE (Firefox, Chrome ecc.).

La scorsa settimana il big di Redmond si era già detto disponibile ad implementare il ballot screen, ma prima di cancellare W7E disse che avrebbe atteso l’approvazione ufficiale della UE. A quanto pare la mamma di Windows ha invece deciso di accelerare i tempi, e mettere da parte “il Seven con la E” prima ancora di ricevere una risposta formale dai legislatori europei: alla luce dei commenti positivi espressi dall’organo antitrust europeo in questa recente nota , Microsoft sembra confidare molto nel sì della UE. Del resto BigM ha necessità di fornire quanto prima agli OEM un piano di rotta certo, che permetta loro di prepararsi per tempo al debutto commerciale di Windows 7.

Per la verità l’annuncio di Microsoft appare piuttosto contraddittorio. Da un lato l’azienda afferma infatti, senza l’uso di condizionali, che il prossimo 22 ottobre Windows 7 arriverà in Europa inclusivo di IE8. Poche righe sotto, Heiner ammette però che “la Commissione Europea deve ancora completare il vaglio della nostra proposta” e che se questa non verrà accettata, “dovremo considerare delle strade alternative, inclusa la reintroduzione di Windows 7E in Europa”.

Certi osservatori ritengono che Microsoft stia abilmente tentando di ribaltare la propria posizione di forza nel braccio di ferro con la UE, facendo pesare su quest’ultima ogni eventuale responsabilità relativa al ritardo o alla “menomazione” del nuovo Windows in Europa. A rafforzare involontariamente questa tesi è lo stesso Heiner, che nel suo post ci tiene a sottolineare come Microsoft ritenga di aver fatto la propria parte, dimostrando tutta la sua buona volontà nel venire incontro alle richieste della Commissione. “Come potete immaginare, per Microsoft non è stato facile accettare l’idea di promuovere in modo diretto, all’interno di un suo prodotto di punta come Windows, dei software concorrenti. Riteniamo tuttavia che questo approccio possa risolvere al meglio ogni preoccupazione, sia quelle degli OEM che quelle dei consumatori”.

Microsoft ha peraltro intenzione di portare il ballot screen anche su Windows Vista e XP tramite un aggiornamento, sempre – è ovvio – che l’Europa accolga la sua iniziativa.

Heiner afferma che la decisione di accantonare Windows 7E è stata sollecitata soprattutto dai produttori di PC e da altri suoi partner commerciali, i quali temevano che l’introduzione in Europa di una differente versione di Windows 7 avrebbe complicato la configurazione dei propri sistemi e confuso gli utenti.

Per i consumatori europei la conseguenza positiva più importante della dipartita di W7E sarà data dalla possibilità di acquistare versioni aggiornamento del nuovo sistema operativo, e dunque di migrare a Seven recuperando le applicazioni e i dati di una preesistente installazione di Windows Vista.

Come funziona il ballot screen
Va precisato subito che, salvo diverse scelte degli OEM, i quali rimangono liberi di installare e configurare come browser predefinito qualsiasi alternativa a IE, quest’ultimo rimane il browser di default di Seven. Ciò significa che alla prima installazione del sistema operativo, l’unico browser che l’utente avrà a disposizione per navigare sarà IE8. Il ballot screen apparirà all’utente non appena questo si connetterà ad Internet, ma solo se il browser di default sarà IE: nel caso in cui l’OEM o l’utente avessero già impostato un altro browser come predefinito, ad esempio Firefox, il ballot screen non verrà mai visualizzato.

Il ballot screen sarà essenzialmente costituito da una pagina web che permetterà all’utente di scegliere fino a 10 browser alternativi ad IE: quelli sicuramente presenti saranno Firefox, Safari, Google Chrome e Opera. Per ciascun browser verrà fornito un link diretto alla relativa home page: da qui l’utente potrà scaricare e installare il nuovo browser nel sistema, e scegliere se renderlo di default. Essendo costituito da una semplice pagina web, il ballot screen potrà essere modificato e aggiornato da Microsoft in qualsiasi momento e direttamente lato server, dunque senza la necessità di distribuire degli update ai propri utenti.

Microsoft non ha chiarito se la scelta di un altro browser predefinito comporterà la cancellazione di IE dal sistema. Questa possibilità appare tuttavia improbabile, soprattutto per le conseguenze negative che questa azione avrebbe sulla compatibilità del sistema con le applicazioni che si appoggiano a IE. Un portavoce di Microsoft Italia ha del resto ricordato a Punto Informatico che gli utenti di Windows 7 potranno disinstallare IE dal sistema in qualsiasi momento.

Windows Anytime Upgrade, i prezzi
La scorsa settimana Microsoft ha svelato i prezzi del programma Windows Anytime Upgrade, che come noto permetterà agli utenti di Windows 7 di passare da una edizione all’altra del sistema operativo. Nella tabella sotto si riportano i prezzi di Windows Anytime Upgrade in dollari, euro e sterline.

Il prezzo della licenza Family Pack, che sarà disponibile solo in certi paesi non UE, è di 149,99 dollari. Per approfondimenti si veda questo articolo di ars technica .

Alessandro Del Rosso

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  • Alex scrive:
    La stupidità è infinita
    Se ho un vecchio LP, una vecchia console da gioco.Se ho una vecchia foto ricordo di me e di mia moglie..Saranno CAVOLI MIEI, se un incendio me li rovina.Sono un problema MIO, se non sono capace di tener bene le mie cose.E' un problema di MIA NATURA O DEL CASO, se mi cade e si rompe l'oggetto.NON ESISTE, che io ACQUISTI qualcosa, E TU, TU GRAN XXXXXXXXXXXXXX, TU.. continui ad avere potere su questo, decidendo TU cosa fare della MIA PROPRIETA'.Rendiamoci conto che questi uomini d'affari.. no scusatemi, pezzi di XXXXX, contano solo al profitto. Per questo hanno trasformato L'UNICA COSA AL MONDO capace di essere immortale, in un qualcosa di CONSUMABILE, quando PERSINO LA MATERIA DI CUI SONO COMPOSTE LE NOSTRE VECCHIE OPERE DIGITALI, DURANO PIU' DELLA LORO VOGLIA NEL TENER SU UN SERVIZIO, basato sulla LORO PROTEZIONE, che a noi non serve a nulla. E anche il cessamento del supporto al DRM è una loro protezione.. passato il tempo del profitto, non guadagnano, spendono soldi per una infrastruttura che serve solo a chi HA GIA' PAGATO, non vogliono pagare per l'eventuale manutenzione o relativi problemi, e staccano tutto.Stanno sempre a piangere miseria e a condannare gli innocenti, ti sputano in faccia, no scusate, ti mandano in galera se vuoi una copia di backup e frignano perchè vogliono levarsi il peso di tener su anche quest'altra buffanata da loro stessi creata dell'attivazione online..Mavaff..
    • ruppolo scrive:
      Re: La stupidità è infinita
      - Scritto da: Alex
      Se ho un vecchio LP, una vecchia console da gioco.
      Se ho una vecchia foto ricordo di me e di mia
      moglie..

      Saranno CAVOLI MIEI, se un incendio me li rovina.
      Sono un problema MIO, se non sono capace di tener
      bene le mie
      cose.

      E' un problema di MIA NATURA O DEL CASO, se mi
      cade e si rompe
      l'oggetto.

      NON ESISTE, che io ACQUISTI qualcosa, E TU, TU
      GRAN XXXXXXXXXXXXXX, TU.. continui ad avere
      potere su questo, decidendo TU cosa fare della
      MIA
      PROPRIETA'.Il fatto è la musica non è di tua proprietà, tranne quella che ti suoni da te.Quando compri un brano, paghi solo una licenza d'uso, un affitto. Altrimenti non costerebbe 99 centesimi, ma molte migliaia di euro.La foto di te e tua moglie è tua perché l'hai fatta tu. Se la foto te l'avesse fatta un fotografo (con il tuo consenso), la foto sarebbe sua, nel senso che i diritti sono suoi e lui ti vende una copia.Tornando al brano, la licenza potrebbe anche includere clausole che non estendono il diritto in modo perpetuo. Ad esempio dubito che la musica acquistata online possa essere ereditata.
      • angros scrive:
        Re: La stupidità è infinita

        Il fatto è la musica non è di tua proprietà,
        tranne quella che ti suoni da
        te.Parole sante. Il punto è.... c'è così poca gente che sa suonare? non credo... credo che ci sia più gente che sa suonare uno strumento rispetto, ad esempio, a gente che sa scrivere un programma.Perchè così pochi prendono in considerazione di rilasciare le loro creazioni come musica libera? tanto se hai composto un singolo pezzo difficilmente riuscirai a venderlo, e piuttosto che lasciarlo su nastro e dimenticarlo non è meglio diffonderlo (così se perdi il nastro, forse riuscirai a recuperarne comunque almeno una copia).
      • Alex scrive:
        Re: La stupidità è infinita
        Tu parli di licenza, appunto quella condanno. Non ha ragione d'esistere se non per il solo arricchimento del produttore.Il nolleggio è giusto che esista, ma deve essere specificato all'acquisto.Per questo esiste la possibilità di noleggiare un film, o di acquistarlo. Chi lo acquista non si aspetta di doversi vedere il proprio bene "indisponibile" per volontà di terzi, cosa che sta sempre più accadendo con i nuovi DRM.Io non mi incavolo se dopo aver pagato il biglietto e visualizzato un film al cinema, non mi danno la pellicola.. mi incavolo se dopo aver acquistato un brano, un film o un gioco, questo non mi va perchè il produttore non vuole togliere il DRM o non vuole più supportare il suo DRM. Qui si sta esagerando. E mi sento preso per il XXXX.
      • Pirata scrive:
        Re: La stupidità è infinita
        - Scritto da: ruppolo
        Il fatto è la musica non è di tua proprietà,
        tranne quella che ti suoni da
        te.
        Quando compri un brano, paghi solo una licenza
        d'uso, un affitto. Altrimenti non costerebbe 99
        centesimi, ma molte migliaia di
        euro.
  • emmeesse scrive:
    NON ENTRATE NEL MERCATO
    ...E se i fornitori di contenuti decidessero di non avventurarsi nel mercato dell'online le conseguenze si ripercuoterebbero sui consumatori stessi, che godrebbero di "un mercato meno innovativo e con meno possibilità di scelta".MA CHE SE NE STIANO FUORI
  • deathspell scrive:
    Soluzione semplice semplice
    Quando tiri giù il server di autenticazione (perchè non ti è più conveniente ecc) liberi i brani dal DRM all'ultima autenticazione prima della chiusura.Differentemente io che ho acquistato i brani (attenzione acquistato e non affittato) ho pieno diritto a chiedere indietro l'importo che ho pagato, oltre ovviamente a spese e danni.
    • djechelon scrive:
      Re: Soluzione semplice semplice
      Eh lo sai io che faccio? Modifico il mio router e creo una regola di instradamento fittizia tale che il mio programma DRM creda che il server (il cui IP/DNS non è più raggiungibile) sia deceduto.Ovviamente non deve essere così facile ma condivido lo spirito. Si potrebbero diffondere le chiavi master nel pubblico dominio, ad esempio, in modo che ciascuno possa decifrare a casa i propri prodotti, e tali chiavi probabilmente sopravviverebbero grazie a blog e p2p
      • angros scrive:
        Re: Soluzione semplice semplice

        condivido lo spirito. Si potrebbero diffondere le
        chiavi master nel pubblico dominio, ad esempio,
        in modo che ciascuno possa decifrare a casa i
        propri prodotti, e tali chiavi probabilmente
        sopravviverebbero grazie a blog e
        p2puccidendo così il formato sul nascere (vedi HD-DVD), e promuovendo quello più incasinato ancora (bluray).Secondo me, la cosa che conviene di più è tirere fuori tante di quelle complicazioni da creare un vero fud (come quello che ha scoraggiato la diffusione del palladium microsoft).Esempio: il cd che ho acquistato ha un drm con rootkit? denuncia per violazione di sistema informatico. Il nuovo sistema drm non funziona su linux? esposto per violazione di libera concorrenza e per frode in commercio (dovevi dirmelo quando me l' hai venduto). Mi hai cancellato un e-book? Sulle annotazioni avevo scritto cose importanti che devo rifare, quindi richiesta di risarcimento. Il server drm era fermo per manutenzione? non ho potuto mettere una canzone romantica ad un appuntamento, chiedo 50000 euro di danni morali... e così via, aggrapparsi a tutto quello che può dare problemi (anche se sono problemi superabili, non importa, noi clienti siamo tutti utonti, non ne sappiamo nulla e non ne vogliamo sapere nulla, preferiamo chiedere i danni).Se la piattaforma con drm diventa più costosa (in termini di reclami, richieste danni, cattiva pubblicità, minaccia di cause civili e penali), magari ci ripensano. Anche pochi clienti, se rompono le palle con i problemi più inverosimili (anche se del tutto legittimi), tipo "ma nessuno mi aveva avvisato che su MPlayer 1.0rc1-4.1.2-DFSG-free questo video non si apre... no non uso windows... no su 32 mega di ram non ci posso installare vista... le ho portato il sorgente, cosa devo modificare? ...ma scrivetelo che ci vuole almeno MPlayer 1.0rc1-4.2.2-DFSG-free... non va bene? allora mi dica lei quale...", per arrivare all' estremo opposto "che lettore uso? il computer.... è uno bianco, grosso circa così.... credo sia un apple vista... come non c'è? ma quello che me l'ha dato diceva così, mi pare... no, compare un disegnino a forma di cerchio, quando lo accendo... non lo so, me l' hanno regalato", possono chiarire subito che il pubblico non gradisce la novità.
  • NO copyright scrive:
    E se fosse il sistema bancario...
    E se stessimo parlando del sistema bancario..."Nessuno si aspetta che i computer o altri dispositivi elettronici operino a regime a tempo indeterminato e quindi non c'è ragione per aspettarsi che lo faccia il sistema bancario".Immaginate come gli alti papaveri salterebbero sulla sedia in difesa del loro grassi conti correnti.
  • andy61 scrive:
    egizi e sumeri
    se gli antichi avessero ragionato come questi 'galantuomini', probabilmente oggi ci tramanderemmo ancora leggende per via orale e andremmo in giro con carri con le ruote quadrate ..., ed il loro stipendio sarebbe ancora pagato in conchiglie o, per i più fortunati, in pecore.:-)
    • MegaJock scrive:
      Re: egizi e sumeri
      - Scritto da: andy61
      probabilmente oggi ci
      tramanderemmo ancora leggende per via oraleInvece tra un po' dovremo tramandarcele per via anale.A proposito, gli antichi non usavano ruote quadrate: a differenze di noi moderni, non erano dei deficienti.
  • Pascquale scrive:
    Il supporto eterno
    Il supporto eterno e di ottima qualita' come il CD o il DVD insieme alla immaterialita' e alla facilta' con cui si possono scambiare i BIT sulle linee senza lascare tracce li ha colti alla sprovvista.Possono vendere UNA SOLA volta l'oggetto, se sono onesti, altrimenti i bit scorrono implacabili e a gratis.Dicono che un'automobile elettrica possa percorrere senza problemi 1,5Milioni di Kilometri: sara' per questo che si continua ad andare a benzina e gasolio?Immaginiamo un po' come viene frenato il progresso in tutti i campi per sostenere i guadagni illeciti di questi squali.
    • angros scrive:
      Re: Il supporto eterno

      Il supporto eterno e di ottima qualita' come il
      CD o il DVD insieme alla immaterialita' e alla
      facilta' con cui si possono scambiare i BIT sulle
      linee senza lascare tracce li ha colti alla
      sprovvista.Eterni il CD e il DVD? prova a prendere i cd masterizzati qualche anno fa (soprattutto quelli non di marca), e controlla quanti vanno ancora.
      Possono vendere UNA SOLA volta l'oggetto, se sono
      onesti, altrimenti i bit scorrono implacabili e a
      gratis.Sembrano le regole dell' Acquisizione: "qualunque cosa che valga la pena di essere venduta, vale la pena di essere venduta due volte"

      Dicono che un'automobile elettrica possa
      percorrere senza problemi 1,5Milioni di
      Kilometri: sara' per questo che si continua ad
      andare a benzina e
      gasolio?No, perchè la spina elettrica con il cavo lungo 1,5 milioni di chilometri era troppo scomoda.
      • ruppolo scrive:
        Re: Il supporto eterno
        - Scritto da: angros
        No, perchè la spina elettrica con il cavo lungo
        1,5 milioni di chilometri era troppo
        scomoda.Ma no, basta mettere una molla sul rocchetto della prolunga e quando devi tornare a casa la sblocchi e fai il viaggio di ritorno gratis.
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Il supporto eterno
        - Scritto da: angros
        Eterni il CD e il DVD? prova a prendere i cd
        masterizzati qualche anno fa (soprattutto quelli
        non di marca), e controlla quanti vanno
        ancora.Non è questione di marca ma di condizioni di conservazione. Il sole fa ingiallire la parte esposta rendendola illeggibile. Se sono in scatole a prova di luce (il normale jewel case NON LO E'), anche i supporti bulk durano secoli.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 agosto 2009 16.03-----------------------------------------------------------
        • Guybrush scrive:
          Re: Il supporto eterno
          - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato[...]
          Non è questione di marca ma di condizioni di
          conservazione.Sacrosanto.
          Il sole fa ingiallire la parte
          esposta rendendola illeggibile. Se sono in
          scatole a prova di luce (il normale jewel case
          NON LO E'), anche i supporti bulk durano
          secoli.Non e' nemmeno cosi', ma un CD bulk conservato al buio, in orizzontale dentro al suo bel jewel case puo' durare anche una 30ina di anni, uno "verde" cioe' con il supporto in PCB blu (il migliore) e la foglia d'oro quale materiale riflettente puo' arrivare a 80 anni nelle stesse condizioni (fonte: TDK).L'ossigeno presente in atmosfera opacizza il PCB e lo rente illeggibile, ma il danno e' solo superficiale. In compenso quello strato "ossidato" permette la conservazione del disco per un tempo quasi indefinito.Per tornare a leggere il disco occorre asportare lo strato opaco con una sostanza lievemente abrasiva (c'e' un kit che lo fa per pochi euro) e poi copiare subito il contenuto in un supporto vergine.Il che e' un ottimo risultato.
        • ruppolo scrive:
          Re: Il supporto eterno
          - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
          - Scritto da: angros

          Eterni il CD e il DVD? prova a prendere i cd

          masterizzati qualche anno fa (soprattutto quelli

          non di marca), e controlla quanti vanno

          ancora.

          Non è questione di marca ma di condizioni di
          conservazione. Il sole fa ingiallire la parte
          esposta rendendola illeggibile.La parte esposta? Entrambe le parti sono esposte e ben visibili. Se poi ti riferisci alla parte esposta come quella più delicata, allora quella che ingiallisce (mai sentito che il policarbonato ingiallisca né che l'ingiallimento impedisca alla luce di passare) è quella opposta.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Il supporto eterno
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

            - Scritto da: angros


            Eterni il CD e il DVD? prova a prendere i cd


            masterizzati qualche anno fa (soprattutto
            quelli


            non di marca), e controlla quanti vanno


            ancora.



            Non è questione di marca ma di condizioni di

            conservazione. Il sole fa ingiallire la parte

            esposta rendendola illeggibile.

            La parte esposta? Entrambe le parti sono esposte
            e ben visibili.Esposta alla luce... la zona del disco più esposta, sia superiore sia inferiore... il lato del bordo che è più alla luce rispetto all'altro.
            Se poi ti riferisci alla parte
            esposta come quella più delicata, allora quella
            che ingiallisce (mai sentito che il policarbonato
            ingiallisca né che l'ingiallimento impedisca alla
            luce di passare) è quella
            opposta.Il risultato dell'esposizione alla luce su CD:[img]http://img44.imageshack.us/img44/6664/sdc11096.jpg[/img][img]http://img26.imageshack.us/img26/426/sdc11097s.jpg[/img][img]http://img14.imageshack.us/img14/1509/sdc11101h.jpg[/img]Nel primo caso è fin troppo evidente che la luce ha danneggiato i bordi, il colore naturale del CD è stato "mangiato".Nel secondo caso, sul lato etichetta, le macchie sui bordi presentano chiari segni di invecchiamento.Nel terzo caso, vediamo un'etichetta "abbronzata" dal sole. Ovviamente il contenuto è illeggibile, o scarsamente leggibile e con molta difficoltà.Succede lo stesso coi DVD, solo non ho DVD da far vedere, ma poco fa un DVD "abbronzato" aveva subito lo stesso problema del terzo caso, il risultato è un supporto scarsamente leggibile o completamente illeggibile.I CD in questione si sono "abbronzati" in jewel case normali (sono stati messi nella campana DOPO), i lati più danneggiati sono quelli più colpiti dalla luce:[img]http://img14.imageshack.us/img14/2179/cdjewelcase.jpg[/img]Cioè tutta la faccia superiore e almeno uno delle due parti in rosso se i CD sono messi in verticale, mentre le sole parti in rosso se il CD è messo in orizzontale.
      • gerry scrive:
        Re: Il supporto eterno
        - Scritto da: angros
        Eterni il CD e il DVD? prova a prendere i cd
        masterizzati qualche anno fa (soprattutto quelli
        non di marca), e controlla quanti vanno
        ancora.Sono eterni nel momento in cui puoi farne una copia 1:1 senza pedita di informazione, questo ti rende in grado di prolungare la loro vita per un tempo praticamente indefinito.Più smaterializzi, per esempio passando ai files, più questa caratteristica si accentua.Basta poco per rendere un file praticamente eterno.
    • misto scrive:
      Re: Il supporto eterno
      - Scritto da: Pascquale
      Dicono che un'automobile elettrica possa
      percorrere senza problemi 1,5Milioni di
      Kilometri: sara' per questo che si continua ad
      andare a benzina e
      gasolio?No, si va ancora a benzina e a gasolio per un sacco di ragioni, che se vuoi ti elenco, e i soliti noti sono un componente, ma non quello fondamentale.
  • attonito scrive:
    ok, ti pago con soldi "a tempo".
    dopo un po, i soldi "deperiscono" e non puoi piu' usarli.fanXXXX.
  • lufo88 scrive:
    Incredibile!
    Certa gente cerca di rigirare la frittata facendo grossi sfondoni.1) "riconoscere questa eccezione scoraggerebbe i fornitori di contenuti dall'entrare nel mercato della distribuzione online, a meno che non si impegnino a garantire per sempre la propria presenza"Un paio di P! Per i file basta non mettere i DRM.2) "Nessuno si aspetta che i computer o altri dispositivi elettronici operino a regime a tempo indeterminato - ha spiegato il legale dei colossi dei contenuti - e quindi non c'è ragione per aspettarsi che lo faccia un qualche particolare strumento di distribuzione di contenuti".Un file non è un bene materiale, ma immateriale! Il confronto non regge!3) "nessun altro prodotto o altri fornitori di servizi sono chiamati ad adeguarsi a standard così stringenti"Basta togliere il DRM ed è un bene immateriale. Sempre lì si ritorna.4) Mettiamo caso che un negozio online chiuda dopo 3 anni di lavoro. Chi ha acquistato all'inizio ha potuto godersi il file per quasi 3 anni, mentre chi l'ha acquistato alla fine pochi mesi. Pare giusto?
    • ruppolo scrive:
      Re: Incredibile!
      - Scritto da: lufo88
      4) Mettiamo caso che un negozio online chiuda
      dopo 3 anni di lavoro. Chi ha acquistato
      all'inizio ha potuto godersi il file per quasi 3
      anni, mentre chi l'ha acquistato alla fine pochi
      mesi. Pare
      giusto?La garanzia è un bene materiale o immateriale?Se il negozio chiude il giorno dopo che tu hai comprato un loro prodotto, non ha più garanzia. Questo in Italia, il paese dove le garanzie vengono date dal rivenditore e non dal produttore (tanto per riconfermare l'Italia come paese con leggi poco ragionate).
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Incredibile!
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: lufo88

        4) Mettiamo caso che un negozio online chiuda

        dopo 3 anni di lavoro. Chi ha acquistato

        all'inizio ha potuto godersi il file per quasi 3

        anni, mentre chi l'ha acquistato alla fine pochi

        mesi. Pare

        giusto?

        La garanzia è un bene materiale o immateriale?
        Se il negozio chiude il giorno dopo che tu hai
        comprato un loro prodotto, non ha più garanzia.
        Questo in Italia, il paese dove le garanzie
        vengono date dal rivenditore e non dal produttore
        (tanto per riconfermare l'Italia come paese con
        leggi poco
        ragionate).Se è il negozio a chiudere il produttore è tenuto a fare la garanzia (ci mancherebbe che non sia così). Viceversa, se è il produttore a fallire, il negozio non può farla (o almeno, non può più garantirlo).
        • ruppolo scrive:
          Re: Incredibile!
          - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
          - Scritto da: ruppolo

          - Scritto da: lufo88


          4) Mettiamo caso che un negozio online chiuda


          dopo 3 anni di lavoro. Chi ha acquistato


          all'inizio ha potuto godersi il file per
          quasi
          3


          anni, mentre chi l'ha acquistato alla fine
          pochi


          mesi. Pare


          giusto?



          La garanzia è un bene materiale o immateriale?

          Se il negozio chiude il giorno dopo che tu hai

          comprato un loro prodotto, non ha più garanzia.

          Questo in Italia, il paese dove le garanzie

          vengono date dal rivenditore e non dal
          produttore

          (tanto per riconfermare l'Italia come paese con

          leggi poco

          ragionate).

          Se è il negozio a chiudere il produttore è tenuto
          a fare la garanzia (ci mancherebbe che non sia
          così). Viceversa, se è il produttore a fallire,
          il negozio non può farla (o almeno, non può più
          garantirlo).Ci credo che sei "mancato"... mai letto l'Art. 1495 del Codice Civile? Ti pare che la risoluzione del contratto sia legata in qualche modo all'esistenza o meno del produttore?Quanto al fatto che dovrebbe essere il produttore a fornire la garanzia, tralasciando il fatto che potrebbe essere in qualsiasi parte del mondo e quindi governato da leggi diverse, quale sarebbe l'articolo di Legge italiana relativo?
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Incredibile!
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

            - Scritto da: ruppolo


            - Scritto da: lufo88



            4) Mettiamo caso che un negozio online
            chiuda



            dopo 3 anni di lavoro. Chi ha acquistato



            all'inizio ha potuto godersi il file per

            quasi

            3



            anni, mentre chi l'ha acquistato alla fine

            pochi



            mesi. Pare



            giusto?





            La garanzia è un bene materiale o immateriale?


            Se il negozio chiude il giorno dopo che tu hai


            comprato un loro prodotto, non ha più
            garanzia.


            Questo in Italia, il paese dove le garanzie


            vengono date dal rivenditore e non dal

            produttore


            (tanto per riconfermare l'Italia come paese
            con


            leggi poco


            ragionate).



            Se è il negozio a chiudere il produttore è
            tenuto

            a fare la garanzia (ci mancherebbe che non sia

            così). Viceversa, se è il produttore a fallire,

            il negozio non può farla (o almeno, non può più

            garantirlo).

            Ci credo che sei "mancato"...Non conosci né il giudice di linea del tennis né "il Grand'Angolo"...
      • lufo88 scrive:
        Re: Incredibile!
        Ha già risposto Luco. Aggiungo solo che la garanzia del produttore è di 2 anni, quella del rivenditore è a discrezione e può essere di un anno.
        • ruppolo scrive:
          Re: Incredibile!
          - Scritto da: lufo88
          Ha già risposto Luco. Aggiungo solo che la
          garanzia del produttore è di 2 anni, quella del
          rivenditore è a discrezione e può essere di un
          anno.Esattamente il contrario.
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Incredibile!
      - Scritto da: lufo88
      2) "Nessuno si aspetta che i computer o altri
      dispositivi elettronici operino a regime a tempo
      indeterminato - ha spiegato il legale dei colossi
      dei contenuti - e quindi non c'è ragione per
      aspettarsi che lo faccia un qualche particolare
      strumento di distribuzione di
      contenuti".
      Un file non è un bene materiale, ma immateriale!
      Il confronto non regge!Ma soprattutto, se un bene materiale smette di funzionare è per colpa dell'utente (graffi, umidità, esposizione al sole, polvere e campi magnetici, cattiva conservazione in generale, eccetera) visto che ci sono beni materiali che hanno più di un secolo (vinili, cilindri, pellicole e soprattutto libri) in buono stato di conservazione. Se spacco un CD non posso pretendere che funzioni ancora, ma almeno l'ho spaccato io. Qui invece è come se qualcuno ti entrasse in casa e ti spaccasse i dischi che hai legittimamente comprato, e devi pure starti zitto e lasciarlo fare.
      • ruppolo scrive:
        Re: Incredibile!
        - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
        - Scritto da: lufo88

        2) "Nessuno si aspetta che i computer o altri

        dispositivi elettronici operino a regime a tempo

        indeterminato - ha spiegato il legale dei
        colossi

        dei contenuti - e quindi non c'è ragione per

        aspettarsi che lo faccia un qualche particolare

        strumento di distribuzione di

        contenuti".

        Un file non è un bene materiale, ma immateriale!

        Il confronto non regge!

        Ma soprattutto, se un bene materiale smette di
        funzionare è per colpa dell'utenteAh si? E allora la garanzia che senso ha?A parte il fatto che ignori che i primi CD stampati andavano incontro a ossidazione prematura, scrivi delle asserzioni generiche completamente fasulle.
  • Mitch scrive:
    Ma è scritto nel contratto
    Ciao a tutti,mi viene una domanda... ma nel contratto stipulato tra l'acquirente di contenuti protetti da DRM e la società che vende il bene questa "clausola" è presente ???
    • Joe Tornado scrive:
      Re: Ma è scritto nel contratto
      Io presumo di si, ben seppellita tra molte altre
      • ruppolo scrive:
        Re: Ma è scritto nel contratto
        - Scritto da: Joe Tornado
        Io presumo di si, ben seppellita tra molte altreTalmente seppellita che ti viene proposta ogni volta che iTunes si aggiorna.
        • Joe Tornado scrive:
          Re: Ma è scritto nel contratto
          iTunes conta poco, l'utente Apple fanatico accetterebbe anche una clausola che l'impegna a devolvere alla suddetta società il 90% del proprio stipendio
          • angros scrive:
            Re: Ma è scritto nel contratto
            Adesso però lo stai provocando....e comunque, itunes non aveva tolto il drm?
          • Joe Tornado scrive:
            Re: Ma è scritto nel contratto
            Mi adeguo all'interlocutore ;)
          • gerry scrive:
            Re: Ma è scritto nel contratto
            - Scritto da: angros
            Adesso però lo stai provocando....

            e comunque, itunes non aveva tolto il drm?In pratica non l'ha mai avuto. Masterizzando i CD si perdeva per cui, anche se in forma leggermente degradata, la Apple non poteva impedirti di fare una copia di tutto.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Ma è scritto nel contratto
            - Scritto da: gerry
            - Scritto da: angros

            Adesso però lo stai provocando....



            e comunque, itunes non aveva tolto il drm?

            In pratica non l'ha mai avuto. Masterizzando i CD
            si perdeva per cui, anche se in forma leggermente
            degradata, la Apple non poteva impedirti di fare
            una copia di
            tutto.Se è per questo basta mettere in record qualunque programma di registrazione audio. Se il riproduttore lo impedisce, bastano banali programmi come Virtual Audio Cable http://software.muzychenko.net/eng/vac.html da cui si legge " All transfers are made digitally , providing NO sound quality loss (a bitperfect streaming) " o altri analoghi meno evoluti ma che svolgono altrettanto bene il ruolo, come Total Recorder http://www.totalrecorder.com/productfr_tr.htmPer quanto riguarda il video, si usano i programmi e i codec che si usano per registrare le webcam altrui sugli istant messenger, che in pratica fanno una ripresa dello schermo...Per i documenti, si possono sempre stampare su un device virtuale tipo PDFCreator e fare un OCR...C'è altro?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 agosto 2009 20.34-----------------------------------------------------------
  • ruppolo scrive:
    Apple
    Io ho scelto il DRM di una azienda sul mercato informatico da 32 anni, in piena salute.Preoccupazioni zero.Gli altri si arrangino.
    • censurello scrive:
      Re: Apple
      - Scritto da: ruppolo
      Io ho scelto il DRM di una azienda sul mercato
      informatico da 32 anni, in piena
      salute.
      Preoccupazioni zero.

      Gli altri si arrangino.Attento a non aver comprato pure un IPod! :-)http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_1623123571.html
    • angros scrive:
      Re: Apple

      Io ho scelto il DRM di una azienda sul mercato
      informatico da 32 anni, in piena
      salute.
      Preoccupazioni zero.Spero per te che anche la tua connessione sia altrettanto solida... se ti trovi in difficoltà a contattare la apple, il sistema drm come fa a sapere se la apple è viva o morta?Ammiro la tua cieca ed incondizionata fiducia...
      • ruppolo scrive:
        Re: Apple
        - Scritto da: angros

        Io ho scelto il DRM di una azienda sul mercato

        informatico da 32 anni, in piena

        salute.

        Preoccupazioni zero.

        Spero per te che anche la tua connessione sia
        altrettanto solida... se ti trovi in difficoltà a
        contattare la apple, il sistema drm come fa a
        sapere se la apple è viva o
        morta?

        Ammiro la tua cieca ed incondizionata fiducia...Il DRM interroga i server Apple solo quando cambio computer, ovvero scheda madre, oppure hard disk E non ho il backup. Non capita tutti i giorni, non credi?
        • angros scrive:
          Re: Apple
          Alla apple pensano proprio a tutto, vero?Buon per te, ma... Dove sta il divertimento? tu hai anni di esperienza apple, io invece ero abituato a commodore 64 prima (dove anche per disegnare un cerchio o per fare un beep dovevi usare sequenze di comandi POKE con scarsa documentazione) ed msdos poi (dove per inserire una scheda, o attivare una stampante....no comment). capirai che i sistemi apple possano apparire monotoni, a questo punto... vuoi mettere il fascino di una bella riga di comando con sigle misteriose, rispetto all' immacolata schermata di un mac?Vabbè, lo so, è questione di gusti
    • mattomattom atto scrive:
      Re: Apple
      - Scritto da: ruppolo
      Io ho scelto il DRM di una azienda sul mercato
      informatico da 32 anni, in piena
      salute.
      Preoccupazioni zero.

      Gli altri si arrangino.io ho scelto aes256 e faccio come XXXXX mi pare :D
      • ruppolo scrive:
        Re: Apple
        - Scritto da: mattomattom atto
        - Scritto da: ruppolo

        Io ho scelto il DRM di una azienda sul mercato

        informatico da 32 anni, in piena

        salute.

        Preoccupazioni zero.



        Gli altri si arrangino.

        io ho scelto aes256 e faccio come XXXXX mi pare :DFinché non arriverà qualcuno in divisa di mattina presto, a bussare alla tua porta.
        • mattomattom atto scrive:
          Re: Apple
          - Scritto da: ruppolo
          - Scritto da: mattomattom atto

          - Scritto da: ruppolo


          Io ho scelto il DRM di una azienda sul mercato


          informatico da 32 anni, in piena


          salute.


          Preoccupazioni zero.





          Gli altri si arrangino.



          io ho scelto aes256 e faccio come XXXXX mi pare
          :D

          Finché non arriverà qualcuno in divisa di mattina
          presto, a bussare alla tua
          porta.quale parte di "aes256" non e' chiara? conosci la legge italiana?
          • Bastard scrive:
            Re: Apple
            - Scritto da: mattomattom atto
            quale parte di "aes256" non e' chiara? conosci la
            legge
            italiana?La conosco io: quale parte di "ti spacco la faccia a manganellate e poi ti ci cago sopra" non ti é chiara, nerd pedoterrorista?
          • ruppolo scrive:
            Re: Apple
            - Scritto da: mattomattom atto
            - Scritto da: ruppolo

            - Scritto da: mattomattom atto


            - Scritto da: ruppolo



            Io ho scelto il DRM di una azienda sul
            mercato



            informatico da 32 anni, in piena



            salute.



            Preoccupazioni zero.







            Gli altri si arrangino.





            io ho scelto aes256 e faccio come XXXXX mi
            pare

            :D



            Finché non arriverà qualcuno in divisa di
            mattina

            presto, a bussare alla tua

            porta.

            quale parte di "aes256" non e' chiara? conosci la
            legge
            italiana?La legge italiana permettere di piratare la musica se questa è criptata?
    • Teo_ scrive:
      Re: Apple
      - Scritto da: ruppolo
      Io ho scelto il DRM di una azienda sul mercato
      informatico da 32 anni, in piena
      salute.
      Preoccupazioni zero.

      Gli altri si arrangino.Ma anche se Apple domani non dovesse esistere più, cosa cambierebbe? I brani con DRM (ora non ne vende più) non continueranno ad essere letti dai dispositivi che lo fanno oggi?
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: Apple
        contenuto non disponibile
        • Teo_ scrive:
          Re: Apple
          - Scritto da: unaDuraLezione
          Rimarrebbero legati alla vita del dispositivo.
          E alla voglia di portarselo dietro fra 20 anni
          senza averlo
          cambiato.Quindi una volta su iTunes il brano acquistato, per autuorizzare nuovi dispositivi si deve comunicare con Apple?Al di là del fatto che è possibile masterizzare su disco i brani, fortuna che hanno rinunciato ai DRM.
          • ruppolo scrive:
            Re: Apple
            - Scritto da: Teo_
            - Scritto da: unaDuraLezione

            Rimarrebbero legati alla vita del dispositivo.

            E alla voglia di portarselo dietro fra 20 anni

            senza averlo

            cambiato.
            Quindi una volta su iTunes il brano acquistato,
            per autuorizzare nuovi dispositivi si deve
            comunicare con
            Apple?Solo per nuovi computer.
            Al di là del fatto che è possibile masterizzare
            su disco i brani,Esatto.
            fortuna che hanno rinunciato ai
            DRM.Meglio senza che con DRM, ovviamente. Il bello è che sono rimasti i vantaggi della musica acquistata su iTunes rispetto quella su CD.
      • ruppolo scrive:
        Re: Apple
        - Scritto da: Teo_
        - Scritto da: ruppolo

        Io ho scelto il DRM di una azienda sul mercato

        informatico da 32 anni, in piena

        salute.

        Preoccupazioni zero.



        Gli altri si arrangino.

        Ma anche se Apple domani non dovesse esistere
        più, cosa cambierebbe? I brani con DRM (ora non
        ne vende più) non continueranno ad essere letti
        dai dispositivi che lo fanno
        oggi?Fino a quando non cambi computer: il nuovo lo devi autorizzare.
    • misto scrive:
      Re: Apple
      - Scritto da: ruppolo
      Io ho scelto il DRM di una azienda sul mercato
      informatico da 32 anni, in piena
      salute.al pari del suo CEO.L'abbiamo gia' vista una apple senza Jobs.
      • ruppolo scrive:
        Re: Apple
        - Scritto da: misto
        - Scritto da: ruppolo

        Io ho scelto il DRM di una azienda sul mercato

        informatico da 32 anni, in piena

        salute.

        al pari del suo CEO.Non cedo proprio, l'azienda non ha debiti, ha miliardi in pronta cassa, sta espandendo in ogni direzione, la borsa sale.
        L'abbiamo gia' vista una apple senza Jobs.È sopravvissuta, come hai visto.
        • misto scrive:
          Re: Apple
          - Scritto da: ruppolo
          Non cedo proprio, l'azienda non ha debiti, ha
          miliardi in pronta cassa, sta espandendo in ogni
          direzione, la borsa
          sale.Quando cio' accade, le aziende si espandono, e quindi ampliano i propri investimenti. Se tengono di non investito, ne sono responsabili verso gli investitori. Le board possono impazzire, o cambiare completamente. Esistono anche le OPA. Non e' solo questione di soldi. E' anche questione di politica.


          L'abbiamo gia' vista una apple senza Jobs.
          È sopravvissuta, come hai visto.Si', perche' e' tornato Jobs!
          • ruppolo scrive:
            Re: Apple
            - Scritto da: misto
            - Scritto da: ruppolo

            Non cedo proprio, l'azienda non ha debiti, ha

            miliardi in pronta cassa, sta espandendo in ogni

            direzione, la borsa

            sale.

            Quando cio' accade, le aziende si espandono, e
            quindi ampliano i propri investimenti. Se tengono
            di non investito, ne sono responsabili verso gli
            investitori. Le board possono impazzire, o
            cambiare completamente. Esistono anche le OPA.
            Non e' solo questione di soldi. E' anche
            questione di
            politica.Certo, e non mi pare che la politica Apple sia fallimentare o delinquenziale.


            L'abbiamo gia' vista una apple senza Jobs.

            È sopravvissuta, come hai visto.

            Si', perche' e' tornato Jobs!Eh, quando si dice "tutti utili e nessuno indispensabile"...
          • misto scrive:
            Re: Apple
            - Scritto da: ruppolo
            Certo, e non mi pare che la politica Apple sia
            fallimentare o
            delinquenziale.Per adesso... e puo' non essere solo colpa di apple. anche loro devono sottostare a dei ricatti a volte.



            L'abbiamo gia' vista una apple senza Jobs.


            È sopravvissuta, come hai visto.



            Si', perche' e' tornato Jobs!
            Eh, quando si dice "tutti utili e nessuno
            indispensabile"...Non nel caso di apple, in cui l'ubermicromanagement di Jobs e' ben noto. Apple e' una dittatura, con un ottimo e visionario dittatore, ma sempre una dittatura, e le dittature hanno generalmente difficolta' a continuare dopo la morte (fisica o amministrativa) del loro dittatore.
          • misto scrive:
            Re: Apple
            - Scritto da: misto

            Non nel caso di apple, in cui
            l'ubermicromanagement di Jobs e' ben noto. Apple
            e' una dittatura, con un ottimo e visionario
            dittatore, ma sempre una dittatura, e le
            dittature hanno generalmente difficolta' a
            continuare dopo la morte (fisica o
            amministrativa) del loro
            dittatore.E questo te lo dice un utente apple, ma che si rifiuta di prendere prodotti apple che ritiene una XXXXXXX. Non ho iPhone, non prendero' il tablet (a meno che non abbia OSX sopra. di un iPhone gigante controllato a distanza non me ne faccio niente).
          • ruppolo scrive:
            Re: Apple
            - Scritto da: misto
            - Scritto da: ruppolo


            Certo, e non mi pare che la politica Apple sia

            fallimentare o

            delinquenziale.

            Per adesso... e puo' non essere solo colpa di
            apple. anche loro devono sottostare a dei ricatti
            a
            volte.Nemmeno io vivo in eterno.





            L'abbiamo gia' vista una apple senza Jobs.



            È sopravvissuta, come hai visto.





            Si', perche' e' tornato Jobs!

            Eh, quando si dice "tutti utili e nessuno

            indispensabile"...

            Non nel caso di apple, in cui
            l'ubermicromanagement di Jobs e' ben noto. Apple
            e' una dittatura, con un ottimo e visionario
            dittatore, ma sempre una dittatura, e le
            dittature hanno generalmente difficolta' a
            continuare dopo la morte (fisica o
            amministrativa) del loro
            dittatore.Apple una dittatura? Leggi le prime righe, va, esagitato:http://it.wikipedia.org/wiki/Dittatura
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Apple
      attento che apple non e' sempre stata in buona salute.... si e' salvata le chiappe con l'ipod perche' con i computer aveva fallito... poi quelle XXXXXX del mac non sono altro che delle macchinette per fighetti troppo legate alla moda... moriranno quando non andranno + di moda... la moda non e' mai eterna...
      • ruppolo scrive:
        Re: Apple
        - Scritto da: Nome e cognome
        attento che apple non e' sempre stata in buona
        salute....

        si e' salvata le chiappe con l'ipod perche' con i
        computer aveva fallito...Al contrario, Apple ha ripreso a salire con il ritorno di Steve Jobs, nel 1997, che introdusse gli iMac, macchine di enorme sucXXXXX.L'iPod arrivò quasi 5 anni più tardi, e il suo sucXXXXX qualche anno dopo ancora.
        poi quelle XXXXXX del
        macEcco il rosicatore che esce allo scoperto...
        non sono altro che delle macchinette per
        fighetti troppo legate alla moda...E troppo costose per il tuo portafogli bucato...
        moriranno
        quando non andranno + di moda... la moda non e'
        mai
        eterna...Coraggio, forse un giorno te ne potrai permettere uno :D
  • Raiv scrive:
    Bisogna combattere il P2P
    Certo che bisogna combattere la pirateria, bisogna rendersi conto che non è possibile scaricare gratis ciò che si deve pagare. C'è gente che ci campa con quel lavoro.Ma perchè se io non ti pagassi per il lavoro che hai svolto, saresti contento ?Leggendo i vari commenti su questo argomento non ho mai capito perchè la gente si sente il diritto di rubare solo perche il prodotto è in forma digitale. Se andassi in un negozio di dischi e non pagassi ciò che prendo, questo equivarrebbe ad un furto-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 agosto 2009 10.24-----------------------------------------------------------
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Bisogna combattere il P2P
      Se i soldi che pagherei per acquistare musicaandassero davvero all'autore, allora lo scambio gratuitosarebbe ingiusto. Ma, visto che quei soldi se li pappanole multinazionali dell'intrattenimento, allora lo scambiogratuito diventa una forma di legittima fruizione delle operedell'ingegno umano.
      • ruppolo scrive:
        Re: Bisogna combattere il P2P
        - Scritto da: uno qualsiasi
        Se i soldi che pagherei per acquistare musica
        andassero davvero all'autore, allora lo scambio
        gratuito
        sarebbe ingiusto. Ma, visto che quei soldi se li
        pappano
        le multinazionali dell'intrattenimento, allora lo
        scambio
        gratuito diventa una forma di legittima fruizione
        delle
        opere
        dell'ingegno umano.Certo ai pirati non manca la fantasia, per tacciare la coscienza.
    • etherodox scrive:
      Re: Bisogna combattere il P2P
      Dipende da quanto tempo è che leggi questi forum. Potremmo aiutarti indicandoti approfondimenti bibliografici, ma se è più di una settimana che ti spremi le meningi e non hai ancora colto la differenza tra analogico e digitale, temo che non ci sia rimedio.
    • eheheh scrive:
      Re: Bisogna combattere il P2P
      Modificato dall' autore il 04 agosto 2009 10.24
      --------------------------------------------------qui non si sta parlando di pirateriaqui si sta dicendo che loro ti vendono un bene ma ad un certo punto questo bene non puoi più utilizzarlonon perché l'hai rotto tu o si è rovinato ma perché loro disattivano i server che permettono il funzionamento del bene stessoe questo può succedere anche il giorno dopo che hai acquisito il bene stessoin pratica qui non si sta combattendo il pirata ma il consumatore che ha acquistato il bene, il pirata avendo scaricato il bene privo di drm può continuare a usarlo e riversarlo su nuovi supporti in maniera indefinitabene = traccia musicale /film
    • lufo88 scrive:
      Re: Bisogna combattere il P2P
      1) è OT non si sta parlando di pirateria. Qui si parla, anzi, proprio di quelli che acquistano legalmente una musica ma rimangono fregati2) Pirateria non è uguale a rubare. Se rubi sottrai l'uso al proprietario originale, con la pirateria lo copi e non sottrai l'uso al proprietario originale. Non che sia giusto, ma a cesare quel che è di cesare.
    • z f k scrive:
      Re: Bisogna combattere il P2P
      - Scritto da: Raiv
      Certo che bisogna combattere la pirateria,
      bisogna rendersi conto che non è possibile
      scaricare gratis ciò che si deve pagare. C'è
      gente che ci campa con quel
      lavoro.

      Ma perchè se io non ti pagassi per il lavoro che
      hai svolto, saresti contento
      ?Il lavoro che svolgo mi viene pagato una sola volta, secondo quanto accordato (tariffa oraria, forfetaria, whatever). Se io fabbricassi tazze wc, tu mi pagheresti la tazza una sola volta o una tariffa ogni volta che la usi?CYA
      • Pascquale scrive:
        Re: Bisogna combattere il P2P
        Attenzione al DRM a tempo! tu che compri una tazza WC: ad un certo punto, dopo 123 andate di corpo, ti si sbriciolera' sotto il XXXX e dovrai comperarne un'altra.
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Bisogna combattere il P2P
        - Scritto da: z f k
        Il lavoro che svolgo mi viene pagato una sola
        volta, secondo quanto accordato (tariffa oraria,
        forfetaria, whatever).


        Se io fabbricassi tazze wc, tu mi pagheresti la
        tazza una sola volta o una tariffa ogni volta che
        la
        usi?

        CYAESATTOper lo stesso motivo gli eredi devono ereditare solo ciò che il de cuius ha GIA' MESSO DA PARTE in vita, perché è così per tutti gli altri tipi di lavori... non è che uno perché è figlio di X piuttosto che di Y allora avrà un vitalizio dallo stato
    • poiuy scrive:
      Re: Bisogna combattere il P2P
      Non ti sovviene che la questione sia un po' più complicata?Una domanda: sai quanto dura il diritto d'autore per una canzone e da quando si conta questo tempo?Non lo scrivo apposta... è importante e scandaloso...E' l'interesse di pochi contro l'interesse di tutti... non basta certo che sia di tanti per legittimare un interesse, ma la questione è sicuramente rilevante per la società e non banale da gestire.Già riformando la legge sul diritto d'autore nei tempi, si avrebbero modelli di "business" differenti che l'oligopolio attuale delle major non vuole.
    • krane scrive:
      Re: Bisogna combattere il P2P
      - Scritto da: Raiv
      Certo che bisogna combattere la pirateria,
      bisogna rendersi conto che non è possibile
      scaricare gratis ciò che si deve pagare. C'è
      gente che ci campa con quel lavoro.Ma quale pirateria ????Noi qui si paga tutti la tassa sui supporti, quindi siamo a posto !
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Bisogna combattere il P2P
        - Scritto da: krane
        - Scritto da: Raiv

        Certo che bisogna combattere la pirateria,

        bisogna rendersi conto che non è possibile

        scaricare gratis ciò che si deve pagare. C'è

        gente che ci campa con quel lavoro.

        Ma quale pirateria ????
        Noi qui si paga tutti la tassa sui supporti,
        quindi siamo a posto
        !E quindi le major guadagnano soldi su cose di cui non hanno alcun diritto (su quei supporti per legge NON possiamo metterci materiale loro, ma possiamo metterci solo materiale NOSTRO -su cui le major non hanno diritti- o LIBERO -su cui le major non hanno diritti-).Visto che si parla tanto di furto, io non accetto che mi si dia del ladro da chi è il primo a rubare, peraltro rubando alla vasta e più che legittima comunità del software libero.
    • scrittore scrive:
      Re: Bisogna combattere il P2P
      - Scritto da: Raiv
      Certo che bisogna combattere la pirateria,
      bisogna rendersi conto che non è possibile
      scaricare gratis ciò che si deve pagare. C'è
      gente che ci campa con quel
      lavoro.Io ho scritto un libro. E' su amazon.Il libro costa 90 euro circa. Di questi, il 92 % va alla casa editrice. Il restante 8 % va diviso tra gli autori, e su quello che ottieni ci devi pagare le tasse. Quest'anno ho preso 79 dollari (che non mi hanno nemmeno dato perche' < 100 $)La prossima volta che scrivo un libro, lo metto scaricabile sul mio sito web, e ci metto un "dona con paypal". Ti garantisco che prendo di piu'.
      Ma perchè se io non ti pagassi per il lavoro che
      hai svolto, saresti contento
      ?No, ma non sono neanche contento che la gente venga truffata da un prodotto su cui c'e' il mio nome.
      Leggendo i vari commenti su questo argomento non
      ho mai capito perchè la gente si sente il diritto
      di rubare solo perche il prodotto è in forma
      digitale.Perche' la gente e' stufa di farsi prendere per il qlo. Ci hanno preso per i fondelli per anni, e tuttora continuano a farlo a farci pagare i CD quasi il doppio di una cassetta in virtu' del fatto che era maggiore qualita' ed indistruttibile, e quel prezzo e' ancora lo stesso (corretto con l'inflazione). Il copyright e' un accordo tra i produttori di contenuti e il pubblico tale che viene data una licenza d'uso esclusiva a patto che dopo un certo tempo l'opera viene resa di pubblico dominio. E' un contratto tra l'interesse privato e quello pubblico. Questi signori ricontrattano questo accordo a loro volonta' per tenere in piedi un sistema che e' diventato troppo costoso. hanno bisogno di soldi e piagnucolano con il governo per metterlo in qlo ai consumatori.Ecco perche' la gente scarica.
      Se andassi in un negozio di dischi e
      non pagassi ciò che prendo, questo equivarrebbe
      ad un
      furtoun furto e' quando tu prendi qualcosa e l'altro non ce l'ha piu.Art. 624 CP FurtoChiunque si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per se' o per altri e' punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa da euro 32,57 a euro 526,31 . Agli effetti della legge penale, si considera "cosa mobile" anche l'energia elettrica e ogni altra energia che abbia valore economico.la copia di un mp3 non e' furto, in quanto ne mancano tutto i requisiti (non e' cosa mobile, non la sottrai).
      • Teo_ scrive:
        Re: Bisogna combattere il P2P
        - Scritto da: scrittore
        - Scritto da: Raiv

        Certo che bisogna combattere la pirateria,

        bisogna rendersi conto che non è possibile

        scaricare gratis ciò che si deve pagare. C'è

        gente che ci campa con quel

        lavoro.


        Io ho scritto un libro. E' su amazon.

        Il libro costa 90 euro circa. Di questi, il 92 %
        va alla casa editrice. Il restante 8 % va diviso
        tra gli autori, e su quello che ottieni ci devi
        pagare le tasse. Quest'anno ho preso 79 dollari
        (che non mi hanno nemmeno dato perche' < 100
        $)

        La prossima volta che scrivo un libro, lo metto
        scaricabile sul mio sito web, e ci metto un "dona
        con paypal". Ti garantisco che prendo di
        piu'.Hai valutato soluzioni come http://www.lulu.com/it ?
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: Bisogna combattere il P2P
          - Scritto da: Teo_
          - Scritto da: scrittore

          - Scritto da: Raiv


          Certo che bisogna combattere la pirateria,


          bisogna rendersi conto che non è possibile


          scaricare gratis ciò che si deve pagare. C'è


          gente che ci campa con quel


          lavoro.





          Io ho scritto un libro. E' su amazon.



          Il libro costa 90 euro circa. Di questi, il 92 %

          va alla casa editrice. Il restante 8 % va diviso

          tra gli autori, e su quello che ottieni ci devi

          pagare le tasse. Quest'anno ho preso 79 dollari

          (che non mi hanno nemmeno dato perche' < 100

          $)



          La prossima volta che scrivo un libro, lo metto

          scaricabile sul mio sito web, e ci metto un
          "dona

          con paypal". Ti garantisco che prendo di

          piu'.

          Hai valutato soluzioni come
          http://www.lulu.com/it
          ?Quoto, può fare la copia online gratis o a prezzo simbolico (un euro) e tenere la copia cartacea a un prezzo normale (comunque sui 15 euro, non certo 90 a meno che non sia un'enciclopedia...)
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Bisogna combattere il P2P
      - Scritto da: Raiv
      Certo che bisogna combattere la pirateria,
      bisogna rendersi conto che non è possibile
      scaricare gratis ciò che si deve pagare. C'è
      gente che ci campa con quel
      lavoro.

      Ma perchè se io non ti pagassi per il lavoro che
      hai svolto, saresti contento
      ?

      Leggendo i vari commenti su questo argomento non
      ho mai capito perchè la gente si sente il diritto
      di rubare solo perche il prodotto è in forma
      digitale. Se andassi in un negozio di dischi e
      non pagassi ciò che prendo, questo equivarrebbe
      ad un
      furto[img]http://bayimg.com/image/caaikaacc.jpg[/img][img]http://bayimg.com/image/caaihaacc.jpg[/img]
    • NO copyright scrive:
      Re: Bisogna combattere il P2P

      non ho mai capito perchè la gente si sente il diritto
      di rubare solo perche il prodotto è in forma digitalePer il semplice fatto che NON ruba[img]http://www.rationalargumentator.com/art_bateman/Bateman_Piracy_Not_Theft.png[/img]
    • alfredoR scrive:
      Re: Bisogna combattere il P2P
      Mi sembra che il commento sia fuori luogo (e di parecchio)In questa sede si sta discutendo sulla liceita' da parte delle aziende fornitrici di contenuti di proibire una copia personale (di prodotti REGOLARMENTE acquistati) con la scusa che "nulla e' eterno". Personalmente non vedo come tale proposta possa essere considerata sensata e tantomeno difesa da chiunque sia sano di mente.
  • OldDog scrive:
    Aspettativa di vita
    "Rifiutiamo la prospettiva secondo cui il detentore dei diritti e il titolare dei diritti connessi debba essere obbligato a garantire ai consumatori l'acXXXXX perenne alle opere - ha scritto Metalitz al Copyright Office - nessun altro prodotto o altri fornitori di servizi sono chiamati ad adeguarsi a standard così stringenti"Loro mettono il vincolo che lega la fruizione dell'opera al loro server, loro dicono che non stiamo comprando l'opera ma solo il diritto a fruirne, loro usano la tecnologia per abbattere i costi di produzione e distribuzione ma non accettano che quella stessa tecnologia offra vantaggi ai loro clienti.L'associazione dei medici dovrebbe dire al sig. Metalitz che - seguendo la sua stessa richiesta - i progressi medici e scientifici degli ultimi secoli "purtroppo" non devono essere offerti anche a lui e quindi la sua aspettativa di vita (complici le maledizioni che sta ricevendo) è la stessa di un uomo del medioevo, che può ricorrere a cataplasmi, infusi d'erbe, clisteri purgativi e sanguisughe per spurgare gli "umori" cattivi dal suo corpo. ;)
    • nps 1000 scrive:
      Re: Aspettativa di vita
      Io l'idea ce l'ho,Basta agganciare la durata del servizio alla durata del copyright sull'opera.Può bastare anche una ragionevole frazione di questo tempo, per esempio in Usa essa è di 95 anni, credo.Un tempo ragionevole lo considero un 30%, 25-30 anni.la durata di un cd molto ben tenuto o di un libro.Cioè se compro un'opera all'eta di 20 anni, il venditore deve assicurarmi la fruibilità fino a quando ne avrò 45.Non lo faranno mai, quindi lasciateli fallire.Compriamo cd usati, leggiamo e scriviamo libri free ed open.Cordiali saluti
      • skywalker scrive:
        Re: Aspettativa di vita
        - Scritto da: nps 1000
        Io l'idea ce l'ho,
        Basta agganciare la durata del servizio alla
        durata del copyright
        sull'opera.E direi che almeno tu hai capito il problema: se sono autorizzati a prelevare soldi per 70 anni dopo la morte dell'autore, con la protezione della Società Civile, COME MIMINO devono garantire all stessa Società Civile la conservabilità delle opere ALMENO fino alla scadenza del Copyright. Se è troppo oneroso, riducano la durata del Copyright.."Onori ed Oneri", diceva mia Nonna.
        • nps 1000 scrive:
          Re: Aspettativa di vita
          anche io penso che sarebbe meglio arrivare alla scadenza del copyright, ma sarebbe molto più difficile ottenere qualcosa.Un compromesso forse non sarebbe male, ma questa è solo la mia opinione.Il problema più grande, difficilmente citato, che si ha con i contenuti digitali coperti da drm è:quando il copyright sarà scaduto, il drm sarà ancora attivo oppure no?sarà possibile usufruirne liberamente, o verrà automaticamente "ritirato" dal mercato.Mi spiego meglio: se un domani i contenuti saranno solo digitali, dotati di drm, quindi non ne esisteranno delle "copie"fisiche (tipo libri, dvd ecc..) cosa succederà quando il copyright scadrà?Chi rilascerà delle copie libere se tutti i file prodotti sono con drm?E nel caso, se andassero "persi" i file originali il contenuto sarebbe mai libero?cordiali saluti
  • Genoveffo il terribile scrive:
    Ringraziamolo ...
    Niente come un povero defo come questo può convincere (ancora di più) la gente che copiare/scaricare è puro diritto.Io ho giochi (originali) di case fallite: e alcuni mi piacciono da morire anche se vecchi di 6/7 anni.Col caxxo che ci rinuncio.Idem per musica e film.Che questi deficienti vadano a farsi foxxere....
    • Genoveffo il terribile scrive:
      Re: Ringraziamolo ...
      - Scritto da: Genoveffo il terribile
      ....

      Che questi deficienti vadano a farsi foxxere....Dimenticavo: pensate ai poveretti (fessi, a questo punto) che hanno comprato roba con drm. Gli hanno già annunciato che si preparino a doverla ricomprare N volte ...Evvai di muletto!!!!
  • Aname scrive:
    Ahi ahi ahi
    Questo dimostra come i DRM siano stati concepiti con una mentalità vecchia di decenni sullo stato dell'arte, con questo modo di ragionare sono destinati all'estinzione... non si può pretendere di vincere una guerra utilizzando il fucile come se fosse una clava...
    • Nifft scrive:
      Re: Ahi ahi ahi
      - Scritto da: Aname
      Questo dimostra come i DRM siano stati concepiti
      con una mentalità vecchia di decenni sullo stato
      dell'arte, con questo modo di ragionare sono
      destinati all'estinzione... non si può pretendere
      di vincere una guerra utilizzando il fucile come
      se fosse una
      clava...Purtroppo i DRM denunciano una mentalità modernissima. Anni fa non si ragionava in questo modo. La percezione del fair use era completamente più permissiva.
  • Lallo scrive:
    Se un DVD si graffia...
    ... vuol dire che, per mia (compratore) negligenza, ho rovinato il bene che avevo acquistato. Questi signori vorrebbero farci credere, gettandoci fumo negli occhi, che la cosa è paragonabile alla loro decisione di bloccare un nostro acquisto. Allora lo facio io un paragone calzante: - compro tre mele dal fruttivendolo.- ne mangio una alla sera poi vado a dormire. - nella notte, il fruttivendolo entra in casa mia e si riprende le due mele restanti.- il giorno dopo, vado dal fruttivendolo, e lui mi dice che le mele sono deperibili, così si è ripreso le due restanti.Ecco. Mi sembra la medesima situazione. E il passo successivo, ovviamente, è la denuncia dai carabinieri.
    • ruppolo scrive:
      Re: Se un DVD si graffia...
      - Scritto da: Lallo
      Allora lo facio io un paragone calzante:
      - compro tre mele dal fruttivendolo.
      - ne mangio una alla sera poi vado a dormire.
      - nella notte, il fruttivendolo entra in casa mia
      e si riprende le due mele
      restanti.
      - il giorno dopo, vado dal fruttivendolo, e lui
      mi dice che le mele sono deperibili, così si è
      ripreso le due
      restanti.

      Ecco. Mi sembra la medesima situazione.Quando si parla di p2p si dice spesso che la musica non viene rubata, non è un bene materiale, è solo una copia. Ora è venuto il momento di fare il discorso a rovescio: nessuno si riprende le mele, sono solo copie.È solo una provocazione :D
      • mattomattom atto scrive:
        Re: Se un DVD si graffia...
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: Lallo

        Allora lo facio io un paragone calzante:

        - compro tre mele dal fruttivendolo.

        - ne mangio una alla sera poi vado a dormire.

        - nella notte, il fruttivendolo entra in casa
        mia

        e si riprende le due mele

        restanti.

        - il giorno dopo, vado dal fruttivendolo, e lui

        mi dice che le mele sono deperibili, così si è

        ripreso le due

        restanti.



        Ecco. Mi sembra la medesima situazione.

        Quando si parla di p2p si dice spesso che la
        musica non viene rubata, non è un bene materiale,
        è solo una copia. Ora è venuto il momento di fare
        il discorso a rovescio: nessuno si riprende le
        mele, sono solo
        copie.no perche' nel primo caso la copia oriinale non viene sottratta ma ne viene fatta una copia (appunto), mentre nel secondo caso, viene sottratta o resa inutilizzabile la tua copia (anziche' farne un'altra copia)
        • ruppolo scrive:
          Re: Se un DVD si graffia...
          - Scritto da: mattomattom atto
          - Scritto da: ruppolo

          - Scritto da: Lallo


          Allora lo facio io un paragone calzante:


          - compro tre mele dal fruttivendolo.


          - ne mangio una alla sera poi vado a dormire.


          - nella notte, il fruttivendolo entra in casa

          mia


          e si riprende le due mele


          restanti.


          - il giorno dopo, vado dal fruttivendolo, e
          lui


          mi dice che le mele sono deperibili, così si è


          ripreso le due


          restanti.





          Ecco. Mi sembra la medesima situazione.



          Quando si parla di p2p si dice spesso che la

          musica non viene rubata, non è un bene
          materiale,

          è solo una copia. Ora è venuto il momento di
          fare

          il discorso a rovescio: nessuno si riprende le

          mele, sono solo

          copie.

          no perche' nel primo caso la copia oriinale non
          viene sottratta ma ne viene fatta una copia
          (appunto), mentre nel secondo caso, viene
          sottratta o resa inutilizzabile la tua copia
          (anziche' farne un'altra
          copia)È vero :DMa basta fare una copia, no? Così anche nel caso se la riprendano... noi ne abbiamo un altra :D
      • skywalker scrive:
        Re: Se un DVD si graffia...
        - Scritto da: ruppolo
        Quando si parla di p2p si dice spesso che la
        musica non viene rubata, non è un bene materiale,
        è solo una copia. Ora è venuto il momento di fare
        il discorso a rovescio: nessuno si riprende le
        mele, sono solo
        copie.Ed infatti molti ritengono che la copia di qualcosa dovrebbe essere pagata con fotocopie di Banconote. Ma sembra che invece vogliano le Banconote originali: originali in cambio di copie. Dai, non è equo.

        È solo una provocazione :DAnche questa (ma mica tanto...) :D
        • ruppolo scrive:
          Re: Se un DVD si graffia...
          - Scritto da: skywalker
          - Scritto da: ruppolo

          Quando si parla di p2p si dice spesso che la

          musica non viene rubata, non è un bene
          materiale,

          è solo una copia. Ora è venuto il momento di
          fare

          il discorso a rovescio: nessuno si riprende le

          mele, sono solo

          copie.
          Ed infatti molti ritengono che la copia di
          qualcosa dovrebbe essere pagata con fotocopie di
          Banconote. Ma sembra che invece vogliano le
          Banconote originali: originali in cambio di
          copie. Dai, non è
          equo.



          È solo una provocazione :D
          Anche questa (ma mica tanto...) :DScusa ma le banconote non sono solo copie? :D
          • angros scrive:
            Re: Se un DVD si graffia...

            Scusa ma le banconote non sono solo copie? :DInfatti io posso fotocopiare le banconote e usarle come voglio, se ci scrivo sopra "fac simile" (altrimenti come faccio a giocare a monopoli?)E' quando ti do una copia di una banconota spacciandola per vera che commetto un crimine.Del resto, se qualcuno ci vendesse un cd pirata dicendoci che è originale (e facendoselo pagare per originale) non saremmo molto contenti, vero? (è quello che dicono anche i sostenitori del windows genuine advantage, ma allora perchè non è attivabile/disattivabile a discrezione dell' utente?)
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Se un DVD si graffia...
            - Scritto da: angros

            Scusa ma le banconote non sono solo copie? :D

            Infatti io posso fotocopiare le banconote e
            usarle come voglio, se ci scrivo sopra "fac
            simile" (altrimenti come faccio a giocare a
            monopoli?)Con gli euro devi scriverci SPECIMEN, vedi dall'articolo 2 in poi:http://www.ecb.int/ecb/legal/pdf/l_07820030325it00160019.pdf
  • Guybrush scrive:
    E ai compratori di contenuti...
    ...quanto fara' piacere sapere che in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo le copie da loro LEGALMENTE ACQUISTATE potranno evaporare senza possibilita' di appello?Non e' che, per caso, qualcuno potrebbe anche NON COMPRARE onde evitare problemi?Buona giornata
  • Bic Indolor scrive:
    E poi dicono che Stallman è paranoico...
    se quella è paranoia, questa è peggio, TRUFFA!Quale altro settore industriale permette che il produttore venga a casa tua a riprendersi il bene che hai acquistato o a demolirlo?Ha ragione stallman allora quando dice di non acquistare prodotti con DRM in nessun caso: se è una truffa e io lo so, perché devo farmi truffare?
    • angros scrive:
      Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...
      Stallman è stato un profeta (e come tale, un incompreso, almeno all' inizio)Non fosse stato per lui, ora quasi tutto il software sarebbe proprietario, con licenze così incasinate che perfino i programmatori dovrebbero pagare per usare i loro stessi programmi (a causa delle librerie proprietarie incluse), lo sviluppo sarebbe praticamente congelato ed il malware 100 volte più diffuso.Forse solo ora ci saremmo resi conto del problema, ed avremmo dovuto ricominciare scrivendo software libero da zero (quindi, a livello di quello disponibile su un vic 20)
      • rrrrrrrrrrr r scrive:
        Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...

        Stallman è stato un profeta (e come tale, un
        incompreso, almeno all'
        inizio)seee un profeta... lo metteranno nei libri sacri alla voce quake. Ma non bestemmiamo
        Non fosse stato per lui, ora quasi tutto il
        software sarebbe proprietario, con licenze così
        incasinate che perfino i programmatori dovrebbero
        pagare per usare i loro stessi programmi (a causa
        delle librerie proprietarie incluse), lo sviluppo
        sarebbe praticamente congelato ed il malware 100
        volte più
        diffuso.al limite i programmatori potrebbero sviluppare tutto da zero (e farsi pagare più giorni uomo) o investire qualche centinaio di euro in framework (oppure sviluppare direttamente framework e rivenderli).Sai che bel giro di soldi in più ci sarebbe?e poi le licenze sono incasinate perchè le aziende cercano di difendersi dalla pirateria
        Forse solo ora ci saremmo resi conto del
        problema, ed avremmo dovuto ricominciare
        scrivendo software libero da zero (quindi, a
        livello di quello disponibile su un vic
        20)scrivilo, scrivilo che poi io lo scarico, lo uso e a te non mi sforzo di dare manco mezzo centesimo
        • Giovanni Mauri scrive:
          Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...
          Vabbè, allora polemizziamo.. se bill gates non avesse mai aperto microsoft saremmo al livello del calcolatore che progettò all'università, se non esistesse il software libero esisterebbe solo quello commerciale, se mio zio avesse le ruote sarebbe un tram..
        • angros scrive:
          Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...

          seee un profeta... lo metteranno nei libri sacri
          alla voce quake. Ma non bestemmiamoDa wikipedia: "... Attualmente il linguaggio comune ha ampliato il significato del termine profeta ponendo in evidenza soprattutto l'aspetto di previsione del futuro e minimizzando invece l'elemento religioso, per cui spesso lo si utilizza come un sinonimo di chiaroveggente o di indovino, se non addirittura di mago od occultista, volendo comunque indicare chiunque fornisca informazioni o previsioni più o meno attendibili su qualcosa che non è ancora sucXXXXX."
          Sai che bel giro di soldi in più ci sarebbe?Sì, lo so, ma chi ce li mette questi soldi? ce li metti tu?
          e poi le licenze sono incasinate perchè
          le aziende cercano di difendersi dalla pirateriaIl pirata se ne frega delle licenze... è l' utente onesto, che cerca di rispettarle, che si trova nei guai.
          scrivilo, scrivilo che poi io lo scarico, lo uso
          e a te non mi sforzo di dare manco mezzo centesimoSe l' avevo scritto per usarlo io, non mi cambia nulla se lo usi anche tu (ho già ottenuto quello che mi serviva); probabilmente, però, io lo scrivo in modo che funzioni bene per l' uso che ne devo fare io, e se a te serve per un uso diverso dovrai modificarlo (e se lo fai, pretendo che tu lo rilasci a disposizione degli altri, esattamente come l' hai avuto a disposizione tu). Magari le modifiche che fai tu potrebbero servire anche a me, in futuro.Dopo anni, con questo atteggiamento, rimane a disposizione una biblioteca di software ben fornita, destinata a conservarsi nel tempo (il software proprietario invece dura poco, perchè se chi l' ha prodotto non lo supporta più bisogna riscriverlo dall' inizio... per forza costa di più)
          • rrrrrrrrrrr r scrive:
            Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...

            Sì, lo so, ma chi ce li mette questi soldi? ce li
            metti
            tu?
            io certo...ma ne prendo anche di più. I soldi devono girare per creare ricchezza
            Il pirata se ne frega delle licenze... è l'
            utente onesto, che cerca di rispettarle, che si
            trova nei
            guai.
            le licenze attuali semplicemente ti obbligano a pagare (per quello che vuoi fare) ciò che l'azienda produttrice ritiene giusto. Se tu producessi software faresti i tuoi conti e decideresti cosa fare
            Se l' avevo scritto per usarlo io, non mi cambia
            nulla se lo usi anche tu (ho già ottenuto quello
            che mi serviva); probabilmente, però, io lo
            scrivo in modo che funzioni bene per l' uso che
            ne devo fare io, e se a te serve per un uso
            diverso dovrai modificarlo (e se lo fai, pretendo
            che tu lo rilasci a disposizione degli altri,
            esattamente come l' hai avuto a disposizione tu).
            Magari le modifiche che fai tu potrebbero servire
            anche a me, in
            futuro.
            Dopo anni, con questo atteggiamento, rimane a
            disposizione una biblioteca di software ben
            fornita, destinata a conservarsi nel tempo (il
            software proprietario invece dura poco, perchè se
            chi l' ha prodotto non lo supporta più bisogna
            riscriverlo dall' inizio... per forza costa di
            più)certo una bella biblioteca di cose fatte e gratuite in modo che nessuno possa più fare nulla o guadagnare nulla. Meglio vendere pelati.
          • angros scrive:
            Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...
            io certo...ma ne prendo anche di più. I soldi devono girare per creare ricchezza
            le licenze attuali semplicemente ti obbligano a
            pagare (per quello che vuoi fare) ciò che
            l'azienda produttrice ritiene giusto. Se il produttore decide che la cifra giusta, secondo lui, è zero, saranno affari suoi, no?E se io decido di usare i suoi prodotti piuttosto che quelli di altri, ne avrò ben diritto, no?
            Se tu producessi software faresti i tuoi conti e
            decideresti cosa fareInfatti: magari la mia produzione è molto limitata (due subroutine, una pagina di wikipedia, qualche foto...) e decido che non vale la pena di organizzare un sistema di vendita, ma non voglio che i risultati che ho ottenuto vadano perduti, e perciò li rilascio con licenza libera.Il frutto di tanta gente che lavora nello stesso modo può diventare qualcosa di molto grande e complesso (richiederà più tempo, è ovvio)
            certo una bella biblioteca di cose fatte e gratuite
            in modo che nessuno possa più fare nulla o
            guadagnare nulla. Meglio vendere pelati.Se produci qualcosa di nuovo puoi guadagnare, ma se vuoi solo reinventare la ruota (riscrivendo cose che sono già state fatte da altri, ma che non puoi toccare perchè protette dal loro diritto d' autore) e farti pagare per quello (lasciando chi viene dopo nella stessa situazione), veramente faresti una cosa più utile vendendo i pelati. Ragionare così sarebbe come dire: facciano le automobili in modo che dopo 20.000 chilometri si guastino irrimediabilmente, così ne possiamo vendere altre, mentre se le facciamo più durature, non ci guadagnamo: non stupirti se mi rifiuto di comprare la tua auto e ne cerco una di un' altra marca (che farà più affari, e sceglierà di non seguire il tuo esempio)
          • rrrrrrrrrrr r scrive:
            Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...

            Se produci qualcosa di nuovo puoi guadagnare, ma
            se vuoi solo reinventare la ruota (riscrivendo
            cose che sono già state fatte da altri, ma che
            non puoi toccare perchè protette dal loro diritto
            d' autore) e farti pagare per quello (lasciando
            chi viene dopo nella stessa situazione),
            veramente faresti una cosa più utile vendendo i
            pelati.
            Infatti le gomme delle automobili le paghi e così anche una forchetta. In che anno sono state inventate? se scrivo qualcosa di nuovo tanto entro poco deve esserci la versione open e gratuita e quindi non guadagnerò quasi nulla
            Ragionare così sarebbe come dire: facciano le
            automobili in modo che dopo 20.000 chilometri si
            guastino irrimediabilmente, così ne possiamo
            vendere altre, mentre se le facciamo più
            durature, non ci guadagnamo: non stupirti se mi
            rifiuto di comprare la tua auto e ne cerco una di
            un' altra marca (che farà più affari, e sceglierà
            di non seguire il tuo
            esempio)non è vero. E' più giusto dire che ragionare come te vuol dire: La fiat punto è stata inventata negli anni 90 e da ora in poi (per sempre), questo modello di auto sarà gratuito.
          • bollito scrive:
            Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...
            Guarda a sto' punto lo vorrei proprio vedere cosa produci di tanto prezioso, visto che scleri in maniera insensata blaterando sui massimi sistemi economici.Ti ripeto che se il SW prodotto e' complesso al punto di necessitare assistenza vera i soldi li fai lo stesso ed in maniera continuativa. Non c'e' bisogno di spremere i "polli".Tra le altre cose chi fa queste robe generalmente produce roba molto viscino alla monnezza e sta sempre li a batter cassa tenendo per il collo i malcapitati ignoranti di turno.Se si lavorasse in maniera onesta non ci sarebbe bisogno della GPL. Meno male che c'e', cosicche' gente come te che tanto si preoccupa di proteggere quelle 4 righe di codice proprietario che millantano di avere prodotto, venga smascherata e fatta pagare quando viene dimostrato invece che il codice era casualmente di un altro (ed utilizzato e venduto in maniera illegale).
          • rrrrrrrrrrr r scrive:
            Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...
            io non sono contro il fatto di fornire i sorgenti, ma che tutto questo sia gratuito.
          • bollito scrive:
            Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...
            - Scritto da: rrrrrrrrrrr r
            io non sono contro il fatto di fornire i
            sorgenti, ma che tutto questo sia
            gratuito.Quindi tu per una cifra X daresti anche il codice e poi il cliente e' libero di farci cosa vuole?Se e' cosi' allora ti pagherei la copia volentieri.
          • angros scrive:
            Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...
            Attenzione, software libero è una cosa, open source è un' altra.E' possibile che ti diano anche i sorgenti, ma con l' accordo che li usi per te e non li passi a nessun altro.Anche il software libero GPL, del resto, mette una condizione: che tu distribuisca software e sorgenti alle stesse condizioni in cui le hai avute
          • bollito scrive:
            Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...
            - Scritto da: angros
            Attenzione, software libero è una cosa, open
            source è un'
            altra.

            E' possibile che ti diano anche i sorgenti, ma
            con l' accordo che li usi per te e non li passi a
            nessun
            altro.

            Anche il software libero GPL, del resto, mette
            una condizione: che tu distribuisca software e
            sorgenti alle stesse condizioni in cui le hai
            avuteConosco perfettamente la differenza tra Open Source e software free (GPL appunto).Dicevo solamente che posso pagare per ricevere un software correlato di sorgenti per il quale una volta acquistato il produttore non avanzi altre strane pretese ed io ci possa fare quello che voglio (compresa la modifica e la rivendita a terzi).Cioe' non vorrei che succeda come per la musica dove oltre ad acquistare il CD tipo a 35 euro mi tocca pagare in continuazione la tassa alla siae per pagare i diritti agli autori del CD (pagando in tal senso il cd piu' volte e non una volta sola)). Cosa che io ritengo essere assurda.
          • angros scrive:
            Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...

            Conosco perfettamente la differenza tra Open
            Source e software free (GPL
            appunto).
            Dicevo solamente che posso pagare per ricevere un
            software correlato di sorgenti per il quale una
            volta acquistato il produttore non avanzi altre
            strane pretese ed io ci possa fare quello che
            voglio (compresa la modifica e la rivendita a
            terzi).Certo, tu paghi per la realizzazione di un certo lavoro, poi puoi fare cosa vuoi del risultato.Anche se paghi un architetto per progettarti la casa, poi puoi modificare quello che ha fatto, o far rivedere il progetto da un altro architetto, e sarebbe assurdo che l' architetto si aspettasse il contrario.Anzi, se tu dai il progetto a qualcun altro che vuole una casa simile alla tua, facilmente questo chiamerà lo stesso architetto che l' ha fatto per farlo adattare alle sue esigenze (chi meglio di lui può sapere come modificare il progetto?), e così anche l' architetto ci guadagna.

            Cioe' non vorrei che succeda come per la musica
            dove oltre ad acquistare il CD tipo a 35 euro mi
            tocca pagare in continuazione la tassa alla siae
            per pagare i diritti agli autori del CD (pagando
            in tal senso il cd piu' volte e non una volta
            sola)). Cosa che io ritengo essere
            assurda.Pienamente d' accordo
          • rrrrrrrrrrr r scrive:
            Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...

            Certo, tu paghi per la realizzazione di un certo
            lavoro, poi puoi fare cosa vuoi del
            risultato.
            Anche se paghi un architetto per progettarti la
            casa, poi puoi modificare quello che ha fatto, o
            far rivedere il progetto da un altro architetto,
            e sarebbe assurdo che l' architetto si aspettasse
            il
            contrario.
            Anzi, se tu dai il progetto a qualcun altro che
            vuole una casa simile alla tua, facilmente questo
            chiamerà lo stesso architetto che l' ha fatto per
            farlo adattare alle sue esigenze (chi meglio di
            lui può sapere come modificare il progetto?), e
            così anche l' architetto ci
            guadagna.
            ma nel fare la casa c'e' lavoro materiale. Nel caso del computer tu fai "copia disco" e addio a tutto.Se esistesse una macchina che con un bottone che duplica la tua casa e la spedisce in un altro punto del mondo il tuo paragone sarebbe corretto... e l'architetto lavorerebbe ben poco
          • angros scrive:
            Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...

            ma nel fare la casa c'e' lavoro materiale. Nel
            caso del computer tu fai "copia disco" e addio a
            tutto.A me sembra che siano i muratori a fare il lavoro materiale, non l' architetto.
            Se esistesse una macchina che con un bottone che
            duplica la tua casa e la spedisce in un altro
            punto del mondo il tuo paragone sarebbe
            corretto... e l'architetto lavorerebbe ben
            pocoe la casa teletrasportata in un altro luogo andrebbe in pezzi perchè il terreno è diverso... quindi occorre comunque riprogettarla (come per il software, altrimenti perchè servono i sorgenti? il codice compilato si può copiare ed usare già da solo)
          • rrrrrrrrrrr r scrive:
            Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...
            un software copiato da un computer ad un altro va in pezzi e occorre adattarlo?
          • angros scrive:
            Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...
            Da un computer ad un altro magari no, ma da un utente all' altro potrebbero occorrere dei cambiamenti.Il punto è: il software non è come le altre merci, perchè il lavoro, per il programmatore, è uguale sia che ne venda una copia, sia che ne venda 1000.Avevi tirato fuori il paragone con le auto: ogni auto venduta richiede al produttore un lavoro in più per costruirla, e deve essere pagata a parte; per il software non è così, quindi perchè ogni copia deve essere pagata a parte? Il programmatore deve essere pagato per quello che ha realmente fatto, ed anche se le copie sono migliaia, il programma che ha realizzato è solo uno (a meno che non ne faccia versioni aggiornate o personalizzate). Va benissimo che si faccia pagare il giusto prezzo, ma a quel punto l' ha venduto e non è più suo.Questo discorso è ancora più vero attualmente, con le piattaforme di cloud computing: se vuoi che il tuo programma resti tuo, e vuoi concedere ai clienti solo il diritto ad usarlo, te lo tieni tu, non lo dai a nessuno, e lo fai usare in remoto da terminale. Altrimenti, quello che finisce sul mio hard disk e che mi hai venduto è mio e ne faccio cosa voglio. Se pretendi di vendere il programma e mantenerne anche il controllo sei libero di provarci, ma io sono libero di rifiutare e rivolgermi a chi ragiona in modo diverso e rilascia con licenza gpl: e se la concorrenza di questi programmatori ti danneggia, penso che sia per colpa tua, perchè ti sei ostinato a proporre condizioni che sono ritenute inaccettabili da un numero sempre crescente di utenti
          • rrrrrrrrrrr r scrive:
            Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...
            appunto... è una merce sconveniente.Meglio vendere pelati
          • rrrrrrrrrrr r scrive:
            Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...
            libero entro limiti sensati.Ad esempio può modificare il software per scopi personali, ma non può rivenderlo modificato in modo da farmi concorrenza.Ad esempio:- se gli vendo un framework può modificarlo per creare i suoi software ma non può rivendere il framework modificato (in pratica non può farmi concorrenza riusando il mio stesso software)- se gli vendo un software tipo office o autocad può modificarlo per creare i suoi documenti, disegni, ecc. ma non può rivendere il software modificatoin questo caso mi sta benissimo perchè il mercato non risulta rovinato
          • bollito scrive:
            Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...
            E come la metti per le copie?Ti compro un programma e lo usi su 10 miei pc.Ti devo pagare 10 copie?
          • rrrrrrrrrrr r scrive:
            Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...
            deve esistere una licenza per piccole aziende e grandi aziende.ad esempio la piccola azienda può avere fino a 3 o 4 copie installate la grande azienda può averne quante vuole ma deve pagare di piùè ovvio che se una grande azienda compra una licenza di office e poi lo installa in 4000 computer sparsi in tutto il mondo non va bene.
          • bollito scrive:
            Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...

            è ovvio che se una grande azienda compra una
            licenza di office e poi lo installa in 4000
            computer sparsi in tutto il mondo non va
            bene.E' proprio per questo che il concetto di licenza e' una XXXXXXX.Per la grande azienda c'e' la consulenza : ti do il programma, ti costa tot, e ci fai quel che vuoi. Il costo ovviamente dipende dal numero di terminali.Non si parla di licenza che ha una scadenza, non si parla di drm, non si parla di sprechi di tempi per proteggere dalla copia.Si parla di consulenza.
          • aleksfalcon e.org scrive:
            Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...

            Ad esempio può modificare il software per scopi
            personali, ma non può rivenderlo modificato in
            modo da farmi concorrenza.Se il software è libero non ti fa concorrenza, dal momento che ogni modifica da parte di chiunque è a beneficio di tutti, te compreso.
            - se gli vendo un framework può modificarlo per
            creare i suoi software ma non può rivendere il
            framework modificato (in pratica non può farmi
            concorrenza riusando il mio stesso software)Se "vendi" il software, allora non ti appartiene più. Se lo "concedi in licenza" riservandoti alcuni diritti, non è libero. Se è libero, il miglioramento non è "concorrenza" ma "collaborazione".
          • rrrrrrrrrrr r scrive:
            Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...
            anche in termini pratici di soldi?
          • angros scrive:
            Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...

            Infatti le gomme delle automobili le paghi e così
            anche una forchetta. In che anno sono state
            inventate?Non pago chi le ha inventate, pago chi ha lavorato per fabbricare quello che mi porto a casa. Se disponessi di una fotocopiatrice tridimensionale, pagherei solo la materia prima con cui li fabbrico e la corrente necessaria a produrli.Produrre una copia di un programma costa pochissimo (praticamente zero) in termini di materiali e di lavoro. Se il programma è di pubblico dominio o libero, non si paga (o si paga solo il costo della corrente e della linea internet). Punto.
            se scrivo qualcosa di nuovo tanto entro poco deve
            esserci la versione open e gratuita e quindi non
            guadagnerò quasi
            nullaAllora non scriverlo, ma non lamentarti se lo fa qualcun altro. Oppure fatti pagare a commissione, come un ingegnere.
            non è vero. E' più giusto dire che ragionare come
            te vuol
            dire:

            La fiat punto è stata inventata negli anni 90 e
            da ora in poi (per sempre), questo modello di
            auto sarà
            gratuito.No, perchè se la fiat smette di fabbricarla perchè non ci guadagna io non mi posso più procurare una fiat punto; sono però in grado di continuare ad usare la fiat che ho già acquistato (o che mi hanno regalato, se per un caso assurdo qualcuno me la regalasse), e di ripararla se si guasta (anche se uso pezzi compatibili), finchè non è completamente distrutta.Se un programma viene abbandonato dall' autore, chi ce l' ha già deve analogamente poter continuare ad usufruirne liberamente, ed questo significa anche poterlo copiare e modificare. Questo si realizza con il software libero, ma non con quello proprietario (e nascono questioni legali controverse, come l' abandonware)
          • rrrrrrrrrrr r scrive:
            Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...

            Non pago chi le ha inventate, pago chi ha
            lavorato per fabbricare quello che mi porto a
            casa. Se disponessi di una fotocopiatrice
            tridimensionale, pagherei solo la materia prima
            con cui li fabbrico e la corrente necessaria a
            produrli.

            Produrre una copia di un programma costa
            pochissimo (praticamente zero) in termini di
            materiali e di lavoro. Se il programma è di
            pubblico dominio o libero, non si paga (o si paga
            solo il costo della corrente e della linea
            internet).
            Punto.appunto. Conviene vendere pelati e smettere di scrivere libri, software, musica e qualsiasi cosa non sia materiale.Almeno i pelati non li masterizzi
            Allora non scriverlo, ma non lamentarti se lo fa
            qualcun altro. Oppure fatti pagare a commissione,
            come un
            ingegnere.
            ehm... siamo ridotti male perchè i clienti ci considerano ragazzi che giocano con il computer. Da quando esiste il software gratis, quando dici che sei ingegnere la gente ti chiede se batti a macchina con 10 dita e sai usare office.In pratica i software sono cosa di nessun valore che cresce sugli alberi e si prende gratis
            No, perchè se la fiat smette di fabbricarla
            perchè non ci guadagna io non mi posso più
            procurare una fiat punto; sono però in grado di
            continuare ad usare la fiat che ho già acquistato
            (o che mi hanno regalato, se per un caso assurdo
            qualcuno me la regalasse), e di ripararla se si
            guasta (anche se uso pezzi compatibili), finchè
            non è completamente
            distrutta.
            questo vale anche per il sotware. Prova ad installarti l'MS-DOS.
            Se un programma viene abbandonato dall' autore,
            chi ce l' ha già deve analogamente poter
            continuare ad usufruirne liberamente, ed questo
            significa anche poterlo copiare e modificare.
            Questo si realizza con il software libero, ma non
            con quello proprietario (e nascono questioni
            legali controverse, come l'
            abandonware)certo ma se puoi modificare e rivendere (a meno tra l'altro) distruggi il mercato.
          • angros scrive:
            Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...

            questo vale anche per il sotware. Prova ad
            installarti l'MS-DOS.1) Se voglio farlo LEGALMENTE e non possiedo un vecchio floppy dell' msdos, mi spieghi dove lo prendo? alla MS non lo vendono più, e se me lo faccio imprestare da qualcun altro infrango il diritto d' autore2) L' MS-Dos non aveva sistemi di protezione. Prova a fare la stessa cosa con XP (senza craccarlo, è ovvio, perchè è illegale)
            certo ma se puoi modificare e rivendere (a meno
            tra l'altro) distruggi il
            mercato.non hai che da vendere il prodotto originale ad un prezzo più alto: così, anche vendendo una volta sola, guadagni abbastanza (chi compra poi può recuperare parte del prezzo rivendendo a meno).Il mercato obbedisce solo alla legge della domanda e dell' offerta: se quello che fai è insostituibile, puoi mettere il prezzo che vuoi, ma se qualcuno può fare la stessa cosa a meno, devi adattarti. Quello che un programmatore ha di unico e può vendere non è il software (che chiunque potrebbe vendere, infatti spesso lo vende l' editore), ma la capacità di realizzarlo (che ha solo lui).Se altri programmatori possono realizzare opere analoghe a minor prezzo (magari perchè condividono il codice), il mercato premia loro.
          • rrrrrrrrrrr r scrive:
            Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...
            - Scritto da: angros

            questo vale anche per il sotware. Prova ad

            installarti l'MS-DOS.

            1) Se voglio farlo LEGALMENTE e non possiedo un
            vecchio floppy dell' msdos, mi spieghi dove lo
            prendo? alla MS non lo vendono più, e se me lo
            faccio imprestare da qualcun altro infrango il
            diritto d'
            autore
            la copia ad uso personale è permessa, comunque il problema è sul software gratis, non su quello open
            2) L' MS-Dos non aveva sistemi di protezione.
            Prova a fare la stessa cosa con XP (senza
            craccarlo, è ovvio, perchè è
            illegale)
            certo... non c'era il filesharing

            certo ma se puoi modificare e rivendere (a meno

            tra l'altro) distruggi il

            mercato.

            non hai che da vendere il prodotto originale ad
            un prezzo più alto: così, anche vendendo una
            volta sola, guadagni abbastanza (chi compra poi
            può recuperare parte del prezzo rivendendo a
            meno).
            cioè ti vendo la prima copia di office a 1 billione di euro e poi tu vendi le tue a 100.000 euro e poi gli altri a 10.000 fino ad arrivare ad 1 euro?non credo che abbia senso
            Quello che un programmatore ha di unico e può
            vendere non è il software (che chiunque potrebbe
            vendere, infatti spesso lo vende l' editore), ma
            la capacità di realizzarlo (che ha solo
            lui).
            Se altri programmatori possono realizzare opere
            analoghe a minor prezzo (magari perchè
            condividono il codice), il mercato premia
            loro.non li premia... fanno gli operai assemblatori di codice gratuito e non arrivano a fine mese. Non sono manco stimati per il loro lavoro
          • angros scrive:
            Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...

            la copia ad uso personale è permessa,Chi lo dice questo? La licenza? E poi non è una copia a scopo di profitto?
            comunque il problema è sul software gratis,
            non su quello openSoftware gratis non vuol dire molto... ti riferisci al software libero? al software piratato? al freeware?
            certo... non c'era il filesharingEsistevano comunque BBS, e le copie su floppy. E comunque cosa vuol dire, il fatto che si sia diffuso il filesharing giustifica forse l' imposizione di limitazioni ad un uso legittimo?
            cioè ti vendo la prima copia di office a 1
            billione di euro e poi tu vendi le tue a 100.000
            euro e poi gli altri a 10.000 fino ad arrivare ad
            1
            euro?
            non credo che abbia sensoPerchè, hai scritto tutto Office da solo? Office (ed anche openoffice, kde office, gnu office) sono programmi che esistono da anni e che si sono evoluti da programmi semplici, a cui è stato aggiunto un pezzo alla volta. I programmatori che l' hanno fatto sono già stati pagati, quindi che senso ha pagare ancora?Se scrivi un programma, e per farlo ci metti, diciamo, due mesi (sto parlando di un programma piccolo, per uso specifico, naturalmente), puoi magari chiedere al cliente che te l' ha commissionato 5000 euro (2500 euro al mese mi sembra una paga più che decente), in cambio di diritti illimitati.


            non li premia... fanno gli operai assemblatori di
            codice gratuito e non arrivano a fine mese. Non
            sono manco stimati per il loro
            lavoroQualche esempio?
          • rrrrrrrrrrr r scrive:
            Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...
            - Scritto da: angros

            la copia ad uso personale è permessa,

            Chi lo dice questo? La licenza? E poi non è una
            copia a scopo di
            profitto?
            la copia ad uso personale è permessa e serve se ti si graffia il cd originale
            Software gratis non vuol dire molto... ti
            riferisci al software libero? al software
            piratato? al
            freeware?
            NON al piratato

            certo... non c'era il filesharing

            Esistevano comunque BBS, e le copie su floppy. E
            comunque cosa vuol dire, il fatto che si sia
            diffuso il filesharing giustifica forse l'
            imposizione di limitazioni ad un uso
            legittimo?
            moooolto meno diffuse
            Perchè, hai scritto tutto Office da solo? Office
            (ed anche openoffice, kde office, gnu office)
            sono programmi che esistono da anni e che si sono
            evoluti da programmi semplici, a cui è stato
            aggiunto un pezzo alla volta. I programmatori che
            l' hanno fatto sono già stati pagati, quindi che
            senso ha pagare
            ancora?
            office era tanto per fare un esempio. Potrei averlo fatto io con i miei dipendenti/soci.E' esattamente come dici tu. Allora una volta fatto il programma chiudiamo l'azienda e mandiamo tutti a casa
            Qualche esempio?qualche esempio contrario? io vedo in giro che i programmatori sono considerati peggio del tecnico che veniva a montarti la televisione.Poi magari tu lavori da altre parti, ma non ho mai visto nulla di diverso e lo stipendio è quello di un dipendente generico senza nessuna specializzazione
          • angros scrive:
            Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...

            la copia ad uso personale è permessa e serve se
            ti si graffia il cd
            originaleSe io NON avevo il cd originale e NON posso più comprarlo dal produttore perchè non lo vende più, è abandonware, non copia ad uso personale.E comunque, il drm di solito non distingue.

            NON al piratatoA quale allora? al freeware (quello senza sorgenti, che non si può modificare), o al software libero?
            E' esattamente come dici tu. Allora una volta
            fatto il programma chiudiamo l'azienda e mandiamo
            tutti a
            casaScusa, quando una costruzione è conclusa, vorresti lasciare lì gli operai e tenere ancora aperto il cantiere? Per fare cosa, far pagare il biglietto a chi entra?Analogamente, quando il programma è stato fatto o l' azienda ne fa un' altro (o una nuova versione di quello già fatto), o altrimenti non serve più. Se non c' è richiesta di nuovi programmi, è inevitabile che l' azienda chiuda (come è inevidabile che chiudano le imprese edilizie, se non c' è richiesta di nuove case)
          • rrrrrrrrrrr r scrive:
            Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...
            tutto questo mi fa pensare che fare software o qualsiasi altra opera replicabile a costo zero sia molto sconveniente.Il futuro ci dirà se guadagneremo di più o di meno
          • aleksfalcon e.org scrive:
            Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...
            - Scritto da: rrrrrrrrrrr r
            appunto. Conviene vendere pelati e smettere di
            scrivere libri, software, musica e qualsiasi cosa
            non sia materiale.
            Almeno i pelati non li masterizziNon è una dimostrazione di grande cultura mettere sullo stesso piano ortaggi e opere d'ingegno. Non ti hanno mai spiegato la differenza?Quando il cibo viene distribuito e consumato, non resta nulla. Se distribuisci cultura, il guadagno è enorme per tutti. Per questo la copia digitale è uno strumento di progresso civile.
          • iRoby scrive:
            Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...
            Chi ti ha detto che per creare ricchezza devono girare per forza denari?Proprio nessuno riesce ad immaginare un mondo dove la ricchezza non viene solo dal denaro, ma anche da animo, cultura, educazione?In tutti gli scritti di fantascienza e perfino in alcune puntate di Star Trek si nominano mondi e civilità senza denaro...Del denaro di sicuro non avremo più cosa farcene non appena sarà scoperta e diffusa una fonte di approvvigionamento energetico gratuito e rinnovabile.Immagina il famoso 13% del deserto del Sahara ricoperto di specchi e pannelli, oppure turbine sottomarine a sfruttare le correnti ed energia elettrica sempre disponibile gatuitamente a tutti. Ed auto ed altri mezzi elettrici liberamente ricaricabili ad ogni paletto della luce o di un parcheggio semplicemente allungando una spina.E fabbriche ed aziende che non spendono nulla per l'energia e persone che non pagando gran parte dei beni e servizi non necessitano di lavorare, ed allora per hobby e perché impazzirebbero senza far nulla, si mettono ad aiutare il prossimo, a comporre musica, a dipingere o a programmare...Ed allora gli uomini saranno liberi. Anche di scrivere buon codice e rilasciarlo libero al prossimo.
          • By Hoork scrive:
            Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...
            - Scritto da: angros

            seee un profeta... lo metteranno nei libri sacri

            alla voce quake. Ma non bestemmiamo

            Da wikipedia: "... Attualmente il linguaggio
            comune ha ampliato il significato del termine
            profeta ponendo in evidenza soprattutto l'aspetto
            di previsione del futuro e minimizzando invece
            l'elemento religioso, per cui spesso lo si
            utilizza come un sinonimo di chiaroveggente o di
            indovino, se non addirittura di mago od
            occultista, volendo comunque indicare chiunque
            fornisca informazioni o previsioni più o meno
            attendibili su qualcosa che non è ancora
            sucXXXXX."




            Sai che bel giro di soldi in più ci sarebbe?

            Sì, lo so, ma chi ce li mette questi soldi? ce li
            metti
            tu?


            e poi le licenze sono incasinate perchè

            le aziende cercano di difendersi dalla pirateria

            Il pirata se ne frega delle licenze... è l'
            utente onesto, che cerca di rispettarle, che si
            trova nei
            guai.



            scrivilo, scrivilo che poi io lo scarico, lo uso

            e a te non mi sforzo di dare manco mezzo
            centesimo

            Se l' avevo scritto per usarlo io, non mi cambia
            nulla se lo usi anche tu (ho già ottenuto quello
            che mi serviva); probabilmente, però, io lo
            scrivo in modo che funzioni bene per l' uso che
            ne devo fare io, e se a te serve per un uso
            diverso dovrai modificarlo (e se lo fai, pretendo
            che tu lo rilasci a disposizione degli altri,
            esattamente come l' hai avuto a disposizione tu).
            Magari le modifiche che fai tu potrebbero servire
            anche a me, in
            futuro.
            Dopo anni, con questo atteggiamento, rimane a
            disposizione una biblioteca di software ben
            fornita, destinata a conservarsi nel tempo (il
            software proprietario invece dura poco, perchè se
            chi l' ha prodotto non lo supporta più bisogna
            riscriverlo dall' inizio... per forza costa di
            più)
        • misto scrive:
          Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...
          - Scritto da: rrrrrrrrrrr r
          al limite i programmatori potrebbero sviluppare
          tutto da zero (e farsi pagare più giorni uomo) o
          investire qualche centinaio di euro in framework
          (oppure sviluppare direttamente framework e
          rivenderli).
          Sai che bel giro di soldi in più ci sarebbe?Mi sa che non ti e' ben chiaro come funziona l'economia.
          e poi le licenze sono incasinate perchè le
          aziende cercano di difendersi dalla
          pirateria


          Forse solo ora ci saremmo resi conto del

          problema, ed avremmo dovuto ricominciare

          scrivendo software libero da zero (quindi, a

          livello di quello disponibile su un vic

          20)

          scrivilo, scrivilo che poi io lo scarico, lo uso
          e a te non mi sforzo di dare manco mezzo
          centesimoNon dai mezzo centesimo, ma ti viene chiesto di pagare in codice (che devi rilasciare GPL)
          • rrrrrrrrrrr r scrive:
            Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...

            Mi sa che non ti e' ben chiaro come funziona
            l'economia.mi daresti due basi? (non è ironico)
            Non dai mezzo centesimo, ma ti viene chiesto di
            pagare in codice (che devi rilasciare
            GPL)eeeeeeeeeeeeeehhhhh? io uso il programma gratis e non devo rilasciare un bel niente
          • misto scrive:
            Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...
            - Scritto da: rrrrrrrrrrr r

            Mi sa che non ti e' ben chiaro come funziona

            l'economia.

            mi daresti due basi? (non è ironico)I soldi sono un bene tecnicamente infinito, che rappresentano un prodotto finito. Inventare artificialmente un mercato che in alternativa puo' avere costi minori puo' avere ripercussioni:1) ad ogni transazione, lo stato reincamera parte della transazione come tasse, ma dato che lo stato e' l'unico emettitore di moneta, praticamente ripaga se' stesso, non genera ricchezza, rientra del prestito fiduciario che ha fatto con i cittadini nel momento in cui batte moneta.2) fai muovere soldi (decurtati delle tasse) che non e'detto che ritornino a chi li ha pagati, ergo puoi causare disequilibri, o difficolta' a rimanere nel mercato. Puoi stritolare startup con buone idee, soffocandole in costi che non sono in grado di sostenere, riducendo il PIL potenziale sul lungo termine, e quindi avendo moneta immessa che non e' corrisposta al tuo PIL, aumentando l'inflazione. Sul mercato internazionale, non sei competitivo perche' hai dei costi maggiori.3) l'introduzione di un mercato artifiale e inutile ha dei costi addizionali (amministrazione, tassazione, cause legali) che consumano ore uomo di produttivita'. Queste ore potrebbero venire utilizzate per altre finalita'.E mi fermo qui, dato che ho da lavorare. Non sono uno studioso di economia, ho solo delle basi. Ogni discorso che l'uomo della strada come me o te puo' fare relativamente all'economia e' sicuramente limitato. C'e' chi ha visione piu' ampia e chi ce l'ha meno, ma non pensare di avere la verita' in tasca (come non penso di averla io, sia ben chiaro). Il sistema e' complesso, apri un rubinetto qua e si svuota la'. il trucco e' mantenere tutto in equilibrio il piu' a lungo possibile. Quando questo non succede, si entra in recessione. Quando tutto va in XXXXX, scoppiano le guerre.

            Non dai mezzo centesimo, ma ti viene chiesto di

            pagare in codice (che devi rilasciare

            GPL)

            eeeeeeeeeeeeeehhhhh? io uso il programma gratis e
            non devo rilasciare un bel
            nienteTu no, ma altri si'. Se il rilascio GPL perche' voglio essere pagato in codice anziche' in soldi, a te che ti interessa? dipende da cosa valuto piu' importante.Personalmente, ho sviluppato un file standard. Le specifiche sono sotto BSD, perche' se non le avessi messe BSD, nessuno l'avrebbe usato, e quindi avrei lavorato per niente. Paradossalmente, sul lungo termine mi da' piu' da lavorare (come consulenze etc) aver rilasciato un prodotto totalmente gratis che aver rilasciato un prodotto proprietario e costoso (che nessuno avrebbe usato).
          • iRoby scrive:
            Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...
            Ahimé sono rimasti in pochi gli stati che battono moneta...Oggi la prendono in prestito, e non si capisce perché, generando debito pubblico...Un video molto chiaro anche per un bimbo che spiega il meccanismo e a cosa porterà:[yt]xUjEz-_bMcQ[/yt]Quando avranno inquinato lultimo fiume, abbattuto lultimo albero, preso lultimo bisonte, pescato lultimo pesce, solo allora si accorgeranno di non poter mangiare il denaro accumulato nelle loro banche.TATANKA IOTANKA (Toro Seduto)
          • misto scrive:
            Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...
            - Scritto da: iRoby
            Ahimé sono rimasti in pochi gli stati che battono
            moneta...

            Oggi la prendono in prestito, e non si capisce
            perché, generando debito
            pubblico...

            Un video molto chiaro anche per un bimbo che
            spiega il meccanismo e a cosa
            porterà:

            [yt]xUjEz-_bMcQ[/yt]il video e' molto bello, ma la cosa non e' proprio cosi' semplice eh...
    • pippuz scrive:
      Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...

      Ha ragione stallman allora quando dice di non
      acquistare prodotti con DRM in nessun caso: se è
      una truffa e io lo so, perché devo farmi
      truffare?andando OT, Stallman sara' pure profeta, ma e' anche intollerante, in quanto non ammette che altri la pensino in maniera diversa da lui.
      • censurello scrive:
        Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...

        andando OT, Stallman sara' pure profeta, ma e'
        anche intollerante, in quanto non ammette che
        altri la pensino in maniera diversa da
        lui.E che vorrebbe dire?E' ovvio che lui promuova l'idea in cui credema non va mica in giro a imporsi con lapistola.Puo' una parsona avere le sue idee e disapprovareidee che trova ingiuste si o no??Ma roba da matti...
        • pippuz scrive:
          Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...

          E' ovvio che lui promuova l'idea in cui crede
          ma non va mica in giro a imporsi con la
          pistola.Secondo Stallmann il sw "chiuso" non dovrebbe nemmeno esistere, non solo non ne condivide l'idea. E' ben diverso.Te lo dice una persona che apprezza l'open source, ne consiglia l'uso ogni qualvolta lo trova ragionevole, ma non ama gli estremismi.
          • censurello scrive:
            Re: E poi dicono che Stallman è paranoico...

            Secondo Stallmann il sw "chiuso" non dovrebbe
            nemmeno esistere, non solo non ne condivide
            l'idea. E' ben diverso.

            Te lo dice una persona che apprezza l'open
            source, ne consiglia l'uso ogni qualvolta lo
            trova ragionevole, ma non ama gli
            estremismi.Non so se e' vero quelle che affermi maammettiamo che lo siaE' una sua opinione diversa dalla tua,senza entrare nel merito della questionemi dici che differenza ci sarebbe tra te e lui?Se le idee di Stallman saranno poco condiviseverranno arginate da altri che la pensano comete, non credo che il barbone ti venga a puntare unapistola...
  • Enjoy with Us scrive:
    Avete letto bene?
    C'è ancora qualcuno che è disposto a sostenere le ragioni dell'industria?Avete capito bene qual'è il loro scopo? Loro non ti vendono più il bene, te lo affittano per X mesi anni, poi se lo vuoi ancora te lo ricompri, meglio ancora loro neanche ti garantiscono un numero minimo di anni di utilizzo, se sei sfigato il vaso di cristallo ti si può rompere anche dopo un secondo dall'acquisto, idem per il multimediale digitale...C'è ancora qualcuno che con queste regole è disponibile a sostenere che il p2p va combattuto?Si faccia avanti, abbia il coraggio di farsi sentire!
    • z f k scrive:
      Re: Avete letto bene?
      - Scritto da: Enjoy with Us
      meglio ancora loro neanche ti garantiscono un
      numero minimo di anni di utilizzo, se sei sfigato
      il vaso di cristallo ti si può rompere anche dopo
      un secondo dall'acquisto, idem per ilInteressante...Ci sara' una funzione "roulette russa" nel DRM?Se la rottura del nastro e la rigatura del cd sono accidentali, questo comporta una componente di sfiga variabile, la quale determina il momento in cui l'accidente avviene; come dici te, puo' avvenire anche dopo un secondo dall'acquisto :)Quindi, una tale funzione (chiamiamola DRM_RR), ad ogni ascolto si attiva e in modo randomico decide se il brano si deteriora o se rimane inalterato.Bello, molto ma molto bello. Rende ogni ascolto piu' vivido, legato com'e' alla possibilta' che sia l'ultimo. :)CYA
    • ruppolo scrive:
      Re: Avete letto bene?
      - Scritto da: Enjoy with Us
      C'è ancora qualcuno che è disposto a sostenere le
      ragioni
      dell'industria?
      Avete capito bene qual'è il loro scopo? Loro non
      ti vendono più il bene, te lo affittano per X
      mesi anni, poi se lo vuoi ancora te lo ricompri,
      meglio ancora loro neanche ti garantiscono un
      numero minimo di anni di utilizzo, se sei sfigato
      il vaso di cristallo ti si può rompere anche dopo
      un secondo dall'acquisto, idem per il
      multimediale
      digitale...
      C'è ancora qualcuno che con queste regole è
      disponibile a sostenere che il p2p va
      combattuto?
      Si faccia avanti, abbia il coraggio di farsi
      sentire!Certo che va combattuto, come ogni altra ruberia. Mi spiace Enjoy, non troverai mai giustificazioni per la tua coscienza.
      • skywalker scrive:
        Re: Avete letto bene?
        - Scritto da: ruppolo
        ruberia.COPIA!=FURTOPoi dell'adozione di schemi per la remunerazione di un artista ne possiamo discutere. A condizione che ci ricordiamo anche che nel commercio "io pago, io pretendo".E che i soldi con cui si pagano tribunali e agenti di polizia provengono dalla fiscalità generale, non dai bilanci delle Major, che il Potere Legislativo è dei Parlamenti che sono, almeno nelle democrazie liberali, eletti dal Popolo e non dai consigli di amministrazione.
    • vero scrive:
      Re: Avete letto bene?
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Si faccia avanti, abbia il coraggio di farsi
      sentire!l'orgoglio dei ladri???
      • skywalker scrive:
        Re: Avete letto bene?
        - Scritto da: vero
        ladri???COPIA!=FURTOPoi dell'adozione di schemi per la remunerazione di un artista ne possiamo discutere. A condizione che ci ricordiamo anche che nel commercio "io pago, io pretendo".E che i soldi con cui si pagano tribunali e agenti di polizia provengono dalla fiscalità generale, non dai bilanci delle Major, che il Potere Legislativo è dei Parlamenti che sono, almeno nelle democrazie liberali, eletti dal Popolo e non dai consigli di amministrazione.
  • Uqbar scrive:
    Ridicolo!
    Quando si è trattato di fare molti più soldi col digitale, le industrie ci si sono buttati a capofitto.Forse non tutti ricorderanno i CD audio da 30 mila a 60 mila lire.Risparmiare sulla produzione e aumentare i prezzi grazie all'effetto "techno new". L'abbuffata c'è stata.Ora "scoprono" che il digitale significa anche "libertà per i consumatori" (e anche per i musicisti e affini).E scoprono che la loro fame di denaro è infinita.Possono inventarsi tutto quel che vogliono, tanto ci sarà sempre qualcuno come DVD Jon che dimostrerà vani i loro tentativi puerili.Banalmente una volta che il file digitale arriva "in mano" al consumatore che l'ha pagato, devono semplicemente dirgli "ciao ciao".Lui ne potrà fare quante copie vuole, trasformarne il formato e, se del caso, eliminare tutte le informazioni "nocive".Come si potrà impedire ad un consumatore di rivendersi i brani non più interessanti?Mi sembra tutto molto ridicolo e molto FUD, come dicono oltreoceano.
  • misto scrive:
    questo e' pazzo
    in pratica sta dicendo che se domani una azienda X che ha stampato decine milioni cd fallisce, automaticamente _tutti_ i cd prodotti da quell'azienda e posseduti da qualsiasi persona nel mondo devono andare in briciole automaticamente, e _tutti_ questi clienti si devono rassegnare.ma questo e' pazzo. internatelo.O senno' tutto bene, pero' a patto che si sbriciolino anche i soldi che gli abbiamo dato e ritornino indietro. _immediatamente_
  • NO copyright scrive:
    Parafrasando...
    Parafrasando l'articolo:"Nessuno si aspetta che le major o gli enti di riscossione dei diritti d'autore operino a regime a tempo indeterminato e quindi non c'è ragione per pretendere che lo la gente si adegui alla loro assurda ed anacronistica visione della rete".Falliranno. Non è più una questione di "se", ma di "quando"...
    • angros scrive:
      Re: Parafrasando...
      Dunque....se la ditta fallisce, perdi ciò che hai compratose rischi di perdere ciò che hai comprato, hai paura di comprarese non compri, la ditta perde soldise la ditta perde soldi, falliscese la ditta fallisce.....mi sembra una ricetta per il suicidio commerciale
  • NO copyright scrive:
    Lawrence Lessig - Cultura libera
    Lawrence LessigCultura liberaLicenza Creative Commons BY-NC 2.0http://www.copyleft-italia.it/pubblicazioni/Lessig-CulturaLibera.pdfed2k://|file|CulturaLibera.pdf|1745323|DB98BF42B70503B4DF8CAE980FF2DEEF|/
  • NO copyright scrive:
    Uno stomolo al P2P
    Sembra quasi che lo facciano apposta per stimolare la diffusione del P2P.Contenti loro...:-D
    • fuffignach scrive:
      Re: Uno stomolo al P2P
      - Scritto da: NO copyright
      Sembra quasi che lo facciano apposta per
      stimolare la diffusione del
      P2P.

      Contenti loro...

      :-Din alcuni cataloghi hi fi SERI francesi, tempo fa, alcuni supporti erano descritti tecnicamente e poi candidamente si affermava che non c'era assolutamente necessità di usarli, che erano una invenzione del mercato sia per rivendere nuovamente roba già venduta, ma su un formato nuovo, sia per portare fuori target i dispositivi più usati per la copia comoda.non ce la fanno proprio eh?Eppure potrebbero vendere a sempre minor prezzo fino ad un minimo infimo (e ci guadagnerebbero anche su roba che non si stampa più!!! quindi fosse anche 0.001 cent) la roba, fissando un prezzo iniziale e un obiettivo di copertura spese, quindi di profitto ragionevole, quindi abbassare il prezzo e godere di ogni cent che entra, dato che è tutto regalatoprodurre beni durevoli è meglio, ma una volta superata la quantità conveniente, mettere tutto online drmfree lossless è quello che ci aspettiamo.Fatelo! Risorse? XXXXXXX, come mai la popolazione mondiale ci riesce?
      • pippuz scrive:
        Re: Uno stomolo al P2P

        Fatelo! Risorse? XXXXXXX, come mai la popolazione
        mondiale ci
        riesce?ci si sta ponendo il problema in diverse, in alcuni Paesi almeno da una trentina d'anni, per dire la verita'. detto questo, sono d'accordo con quello che hai detto.
    • Anonymous scrive:
      Re: Uno stomolo al P2P
      - Scritto da: NO copyright
      Sembra quasi che lo facciano apposta per
      stimolare la diffusione del
      P2P.

      Contenti loro...

      :-DGli OS che supportano sistemi TPM possono essere tranquillamente crackati. Perfino Windoze. Auguri a loro.
      • angros scrive:
        Re: Uno stomolo al P2P
        Oppure non li uso, scelgo solo quelli che non ce l' hanno, così poi ho la scusa di dire "sul mio sistema non va". Così magari si accorgono di tagliare fuori una fetta di potenziali clienti ostinandosi sui sistemi drm
  • fuffignach scrive:
    che marea di stroFINATE
    non quelle di Gaia, sia chiaro (anzi, evviva Gaia!!!)Come mai disponiamo di biblioteche secolari, incunaboli e musei?Ieri forse alcune di queste opere erano nate per semplice diletto... ma possiamo affermarlo sempre? Forse il cliente pagante e l'autore non la pensavano allo stesso modo.Ad ogni modo non sta al produttore BLOCCARE i miei tentativi di perpetuare all'infinito ciò che ho comprato e ben lo sapevano i frati amanuensi di cui forse qualcuno ha studiato... insomma se avessero potuto avere un bel tera su cui copiare, credo che oggi avremmo parecchie cose interessanti.Il problema è tutto li: ieri nessuno mi impediva di rendere eterno un vinile, di cercare di preservarlo, di registrarlo in cassetta, di ascoltarlo con una testina laser, di registrarlo su un cd perché non si rovinasse ... stava a me, non certo ad un avaro che ad un certo punto può decidere di spegnere la MIA televisione, il MIO prodotto musicale.no carissimo, col XXXXX: oppure io posso legare col filino i miei soldi e ad un certo punto TRACCHE me li rimetto nel portafogli. in fondo i soldi che ti avevo dato sono andati fuori corso, possibile che nella tua banca valgano ancora?Facciamo i soldi col DRM? dai. Vediamo se ci state ancora.
    • angros scrive:
      Re: che marea di stroFINATE
      quoto in pieno.Come quando la disney aveva fatto i dvd che dopo 24 ore dall' apertura sbiadivano e si cancellavano (e la produzione di rifiuti, non ci avevano pensato?): si sarebbero meritati di essere pagati con banconote all' inchiostro simpatico, che dopo 24 ore diventano fogli bianchi... sarebbe stato un giusto contrappasso.Comunque.... no DRM, cc4ever
      • Wolf01 scrive:
        Re: che marea di stroFINATE
        Meritano veramente di essere pagati con banconote con drm, anzi, con fotocopie di banconote visto che loro mi vendono una "fotocopia" del prodotto che, soprattutto in via digitale, non gli costa assolutamente niente, in pratica hanno scoperto la cornucopia e tentano di monetizzarla, ma che invece la rendessero libera e si stampassero le banconote da soli, starebbero prima
  • Bho scrive:
    Non l'ho capita
    Ma dopo 90, 100, 150 anni non cadeva il copyright?
    • Joe Tornado scrive:
      Re: Non l'ho capita
      Vogliono dirti che come 20 anni fa il nastro dell'audiocassetta s'attorcigliava alla puleggia per poi rompersi e 10 anni fa il cd finiva "irrimediabilmente" graffiato e illegibile, anche oggi è normale che tu smetta di poter ascoltare musica regolarmente acquistata perchè il server che dovrebbe autorizzarti a ciò, da un momento all'altro non c'è più. Ma come 20 anni fa noi giuntavamo la pellicola, per poi copiare il nastro su un altro, e 10 anni fa, in attesa della diffusione di massa dei masterizzatori, copiavamo i cd su cassette al cromo, anche oggi possiamo evitare, con i mezzi che tutti conosciamo, di dover pagare ics volte una cosa che abbiamo già pagato !
      • fuffignach scrive:
        Re: Non l'ho capita
        - Scritto da: Joe Tornado
        Vogliono dirti che come 20 anni fa il nastro
        dell'audiocassetta s'attorcigliava alla puleggia
        per poi rompersi e 10 anni fa il cd finiva
        "irrimediabilmente" graffiato e illegibile, anche
        oggi è normale che tu smetta di poter ascoltare
        musica regolarmente acquistata perchè il server
        che dovrebbe autorizzarti a ciò, da un momento
        all'altro non c'è più.


        Ma come 20 anni fa noi giuntavamo la pellicola,
        per poi copiare il nastro su un altro, e 10 anni
        fa, in attesa della diffusione di massa dei
        masterizzatori, copiavamo i cd su cassette al
        cromo, anche oggi possiamo evitare, con i mezzi
        che tutti conosciamo, di dover pagare ics volte
        una cosa che abbiamo già pagato
        !AMEEEEEEEEEEEEEEEEEN!!!!!!!![img]http://typewriting.org/image/article/content/tornado_warning.gif[/img]
        • Giovanni Mauri scrive:
          Re: Non l'ho capita
          omg.. perché il logo degli hurricane?? http://hurricanerock.altervista.org/
          • Gatto scrive:
            Re: Non l'ho capita
            Ma quale logo e logo... quello è un cartello di pericolo che gli hurricane hanno ADATTATO! Perchè forse non hai notato, ma nel logo c'è anche una chitarra... chitarra che ha una qualità nettamente inferiore al logo ed è chiaro sia stata aggiunta in seguito.
      • z f k scrive:
        Re: Non l'ho capita
        - Scritto da: Joe Tornado
        Vogliono dirti che come 20 anni fa il nastro
        dell'audiocassetta s'attorcigliava alla puleggia
        per poi rompersi e 10 anni fa il cd finiva
        "irrimediabilmente" graffiato e illegibile, anche
        oggi è normale che tu smetta di poter ascoltare
        musica regolarmente acquistata perchè il server
        che dovrebbe autorizzarti a ciò, da un momento
        all'altro non c'è più.Con la differenza che la sopravvivenza di nastri e cd dipende dalla cura che ne ha il possessore, mentre il server autorizzatore e' in mani altrui e che l'equivalente della rottura e del graffio puo' benissimo non essere accidentale.CYA
      • umby scrive:
        Re: Non l'ho capita
        - Scritto da: Joe Tornado
        Ma come 20 anni fa noi giuntavamo la pellicola,
        per poi copiare il nastro su un altro, e 10 anni
        fa, in attesa della diffusione di massa dei
        masterizzatori, copiavamo i cd su cassette al
        cromo, anche oggi possiamo evitare, con i mezziIo ho un giradischi a valvola con cui ascolto benissimo dischi a 78 giri dell'inizio del secolo scorso.Alcuni sono rovinati e si sente il fruscio, ma altri sono ancora perfetti.Questi non vogliono solo impossessarsi di tutto, ma vogliono _anche_ cancellare la cultura!
        • angros scrive:
          Re: Non l'ho capita
          E magari alcuni quei dischi sono ormai di pubblico dominio, quindi puoi anche digitalizzarli e condividerli legalmente (se sia il compositore che gli esecutori di quella musica sono morti da più di 70 anni).Questo chi lo spiega ad un sistema di drm automatico?
          • umby scrive:
            Re: Non l'ho capita
            - Scritto da: angros
            Questo chi lo spiega ad un sistema di drm
            automatico?Un DRM é per sempre!
    • z f k scrive:
      Re: Non l'ho capita
      - Scritto da: Bho
      Ma dopo 90, 100, 150 anni non cadeva il copyright?La vocetta paranoica mi sta suggerendo che questa mossa sia il primo passo per estenderlo all'infinito ed oltre...CYA
    • Guybrush scrive:
      Re: Non l'ho capita
      - Scritto da: Bho
      Ma dopo 90, 100, 150 anni non cadeva il copyright?70 anni in italia, 50 per le esecuzioni dalla morte dell'ultimo esecutore.E' la spada di damocle che ogni produttore di contenuti vede sulla propria testa e che, con azioni di lobby, tenta inutilmente di procastinare.L'idea e' quella che il famoso "contratto di noleggio d'opera" ideato da G. Verdi e trasformato in Copyright da Ricordi alla fine del XIX secolo venga esteso anche ai fruitori ultimi dell'opera, cioe' noi.Insomma quello che ti viene proposto e':io non ti vendo il CD io ti "NOLEGGIO" l'opera per tot tempo, paghi in base al tempo che vuoi tenerla.In quest'ottica ha senso l'uso del DRM: non hai comprato niente, hai affittato il brano che userai nei limiti imposti dal DRM e di cui ti dovrai anche dimenticare nel momento in cui il contratto scade.Naturalmente la risposta dell'utente sara': te lo affitto per il tempo minimo possibile e intanto me lo copio su un supporto meno "Labile" e la risposta del mercato sara' la serigrafia personalizzata: dal momento in cui tu "noleggi" e scarichi il brano tramite il tuo account, il brano avra' "serigrafato" (o meglio: steganografato) un codice riconducibile a te solo, cosi' che se trovo in giro una copia pirata il primo che viene denunciato e' il legale detentore del file.Gli scenari che si prospettano faranno la felicita' di ogni avvocato degno di questo nome.Nel mio piccolo... evito adesso i contenuti protetti e in futuro eviterò quelli "noleggiati".Meglio XXXXre le gambe da subito a queste idee malsane.-- GT
      • Angros scrive:
        Re: Non l'ho capita
        Si chiama digital watermark (filigrana digitale). La apple lo usa già: nei files di itunes c'è il nome dell' acquirente, in chiaro (si può cancellare, ma non si può sapere se l' hanno inserito anche criptato con forme di steganografia).Sicuramente un sistema meno perverso del drm: mi autorizza a tutti gli usi legittimi, e quando scadono i diritti d' autore io posso condividere il brano (anche se si sa che l' ho fatto io, era nel mio diritto, e nessuno può dirmi nulla). Inoltre non si può parlare di violazione della privacy, perchè se anche nel file sono nascosti i miei dati personali, quei dati sono stati comunicati solo a me (e se io condivido il brano, sono stato io a darli in giro)... magari ci mettiamo anche il numero di carta di credito? voglio vedere chi avrà ancora voglia di condividere...La apple ha capito che l' idea del drm era sbagliata, e ne ha proposta un' altra che mi sembra migliore (non perfetta per tutti, ma almeno accettabile). In teoria si potrebbe applicare anche ai dischi (metto un numero di serie, e anche se non posso risalire al cliente risalgo almeno al negozio che l' ha venduto e in quale periodo)
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