Microsoft, class action all'italiana

Consumatori capeggiati da ADUC contro Windows preinstallato. Per Redmond il problema non sussiste ma il processo si farà

Roma – La recente entrata in vigore di una pratica simile alla class action statunitense nel corpus legislativo italiano ha dato il via alla prima formalizzazione di un provvedimento del genere da parte di ADUC (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori). Il bersaglio indicato negli atti nel Giudice di Pace di Firenze, a seguito di un processo pilota iniziato nel 2005 e conclusosi positivamente per i consumatori pochi giorni fa, è Microsoft.

L’azienda di Redmond, attraverso gli accordi stipulati con i produttori OEM per vendere macchine con Windows preinstallato , non consentirebbe al consumatore di effettuare una libera scelta rispetto al sistema operativo da far girare sul computer nuovo: storia già sentita all’ estero ma che per la prima volta trova un corrispettivo italiano.

Nonostante un portavoce di Microsoft abbia ricordato che “i consumatori sono liberi di acquistare computer con sistemi operativi diversi da Windows”, l’azione di ADUC appare indirizzata verso il raccoglimento di quanti più sostenitori possibile che abbiano acquistato un PC da privati senza però avere accettato il contratto di licenza del sistema operativo.

Giorgio Pontico

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  • Andrea Pegoraro scrive:
    guadagno sul mezzo o sul contenuto?
    Non sono esperto di legge, quindi ciò che sto per dire potrebbe essere legalmente errato... la mia opinione è che non si debba confondere tra "intermediario della comunicazione" e "sfruttamento commerciale del contenuto della comunicazione" es. con servizi di hosting/pubblicità, infatti l'intermediario della comunicazione è colui che opera nel momento in cui fornisce semplicemente il mezzo della comunicazione, il secondo invece è chi permette un guadagno basato sul contenuto di quanto trasmesso. Il senso della sentenza che a me pare è quello di punire Youtube non come mezzo di comunicazione, ma come privato che fa e permette ricavi grazie al contenuto della stessa.
  • FADSE scrive:
    W La Libertà Del tutto è lecito
    A tutto c'è un limite. Se BigG(im) ha ragione allora posso fare anch'io del business sfruttando le opere altrui e chiamandomi logicamente fuori da ogni responsabilità. Posso fare un motore di ricerca in cui sono elencati i punti vendita di XXXXXXX, eroina, crack, cioccolato bianco, acidi ecc... ecc... Però io sono innocente perché non sono mica io che spaccio, metto solo la lista a disposizione di tutti dei punti vendita illegali, questo secondo il buonsenso di BigJim.
    • Mark scrive:
      Re: W La Libertà Del tutto è lecito
      Un conto se la lista degli spacciatori la pubblichi tu, gestore del sito. Ben altro se sono gli utenti a farlo.Nel secondo caso ti limiteresti essenzialmente a dar spazio ad un comportamento generalizzato di massa, e su quello non credo che dovrebbero addossarti colpe.Si tratta di una classica strategia intimidatoria, dove tu gestore ti prendi carico di far censura. Facendo perno sulla tua paura di essere coinvolto in indagini giudiziarie, tenderai naturalmente ad imporre un controllo più stretto del necessario (meglio perdere qualcosa anziché tutto).
    • poiuy scrive:
      Re: W La Libertà Del tutto è lecito
      In piazza X della città di ZZZZ vendono droga.Vediamo se arrestano qualcuno di punto informatico, perché divulga questa informazione...
      • poiuy scrive:
        Re: W La Libertà Del tutto è lecito
        Spiego meglio, visto che probabilmente qualcuno non capirà."In piazza X della città di ZZZZ vendono droga."Sostituite a X il nome di una piazza, a ZZZZ il nome di una città e con i vostri ragionamenti, si dovrebbe impedire a PI di pemettere i commenti alle notizie.Questo perché divulga informazioni su come commettere un illecito.Non importa se le informazioni sono vere, siccome lo possono essere potenzialmente, PI è tenuto a sapere in quale piazze di quale città si vende droga e censurare l'informazione preventivamente(e se ci arrivo comunque per esclusione su quelle non censurate?).Notare che PI fa pubblicità...
        • FADSE scrive:
          Re: W La Libertà Del tutto è lecito
          Infatti, manca di "Intenzionalità" o movente (in questo caso). Se i contenuti di punto informatico "incitano" ad un comportamento illecito o divulgare un comportamento fuori legge ne diventa propulsore e favoreggiatore. In un contesto di giornalismo e di critica possono essere benissimo pubblicati zone dove è uso di spaccio di droga ma il contesto è molto al di fuori di un incitamento e favoreggiamento o che inviti ad assumere sostanze stupefacenti. Ad esempio: "nella tal zona ci sono spacciatori di droga che aumentano la delinquenza" questo è movente di denuncia anziché favoreggiamento. Comunque i contesti devono essere palesi o che ci sia un palese invito a pubblicizzare (senso di divulgare) cose fuori legge o invitare direttamente e indirettamente a commettere violazioni di legge sia civili che penali essendo ovviamente in un contesto pubblico. Se PuntoInformatico pubblicizza e promuove se stessa (è persona giuridica a tutti gli effetti ed ha una responsabilità giuridica) per mezzo di contenuti illegali è partecipe comunque alla violazione di diritti civili e leggi penali. Cosa che comunque è accaduto ad un noto sito in cui i contenuti erano rivolti all'odio raziale (sottolineando odio razionale come senso di volontà e movente) dove il redattore è in attesa di giudizio. BigJim dovrebbe scrivere a fronte di queste problematiche il dissenso esplicito di tali pubblicazioni che violano i diritti d'autore cercando di sfavorire tali comportamenti per mezzo non del controllo ma della comunicazione, il problema per BigJim che magari ci mangia con queste pubblicazioni di utenti. Nel caso reale di punto informatico è rivolto molto più alla censura per dare una forma netta al proprio forum (cancellandomi risposte da vero troollll, dai se no che cosa fanno tutto il giorno eh?).
  • rivido scrive:
    stop con la scusa libertà di espressione
    finiamola con questa balla che ogni volta che si combatte l'illegalità salta fuori il problema della libertà d'espressione.E' una scusa alla quale come si è visto non crede più nessuno, nemmeno la Cassazione. Chi non controlla l'attivotà illegale è colluso. Punto e basta. Si tratta di un comportamento omissirio e colpevole.
    • gino pino scrive:
      Re: stop con la scusa libertà di espressione
      Fino a quando i "vecchi", la classe dirigente di oggi, non passerà a miglior vita, i cambiamenti saranno difficili.Non capiscono più il presente, quando si parla di internet non sanno di cosa si parla, ne intuiscono il concetto, ma non ce l'hanno nel sangue come noi giovani.Per regolamentare uno strumento cosi importante bisogna conoscerlo bene, sentirlo proprio. Non è il caso di tutti gli ultra 50-enni che fanno le regole del mondo.Speriamo in una epidemia che stronca solo gli ultra 50-enni....basterebbe anche gli ultra 60-enni. allora si ci sarà un nuovo inizio.Ciauz ;)
    • Paolo scrive:
      Re: stop con la scusa libertà di espressione
      - Scritto da: rivido
      finiamola con questa balla che ogni volta che si
      combatte l'illegalità salta fuori il problema
      della libertà
      d'espressione.Quoto in pieno.Si tratta di violazione del diritto d'autore e/o di contratti di esclusiva.Il fatto che poi alcuni titolari dei diritti siano tolleranti o che, nella fattispecie youtube, sia vantaggioso anche a loro, questo è un altro discorso.Che per Big G sia difficoltoso controllare tutto ciò che viene caricato, beh francamente sono problematiche sue.Il tutto sempre discutibile
      • Mark scrive:
        Re: stop con la scusa libertà di espressione

        Che per Big G sia difficoltoso controllare tutto
        ciò che viene caricato, beh francamente sono
        problematiche sue.Non solo sue, ma nostre.Se BigG fosse davvero obbligato a controllare _ogni_ video caricato dagli utenti, e non riuscisse materialmente a farlo, noi utenti ci ritroveremmo con un'amara conseguenza: l'impossibilità di disporre di un servizio, che noi stessi utenti teniamo in piedi (caricando nuovi video).Alla lunga l'ipotetico scenario sarebbe scontato: per forza di cose rimarrebbero quei siti dove i video vengono caricati dal gestore del sito stesso. Ti ricorda qualcosa?
        • Paolo scrive:
          Re: stop con la scusa libertà di espressione
          - Scritto da: Mark
          Se BigG fosse davvero obbligato a controllare
          _ogni_ video caricato dagli utenti, e non
          riuscisse materialmente a farlo, noi utenti ci
          ritroveremmo con un'amara conseguenza:
          l'impossibilità di disporre di un servizio, che
          noi stessi utenti teniamo in piedi (caricando
          nuovi
          video).Vorrei ricordare che BigG non è una fondazione senza scopo di lucro :-)Sui video è stata anche inserita la pubblicità, perfetto, mi sta bene, ma questo vuole dire, se non si è capito, che c'è un certo business dietro.Se mostri materiale coperto dal diritto d'autore e sottolineo _coperto dal diritto d'autore_ è giusto che chi ne detiene i diritti possa avere la facoltà di essere contrario al suo sfruttamento.Che negli anni Google abbia e stia rivoluzionando il mondo intero non lo metto in dubbio e ne riconosco i meriti, ma questo non vuole dire che può fare quello che vuole.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: stop con la scusa libertà di espressione
            contenuto non disponibile
          • mr_caos scrive:
            Re: stop con la scusa libertà di espressione

            Qui non è questione di google o non google.
            La questione è che il web 2.0 è il presente a
            cui non si vuole rinunciare e si base su pochi
            elementi che questa sentenza rischia di distruggere:
            -acXXXXX immediato (senza registrazione)
            -contributi immediati (al massimo una registrazione)
            -quantità 'infinita' di contributi (ovviamente
            finita ma comunque al di fuori della portata di un umano).Ma chi l'ha detto? Cosi' è come funziona oggi. Si tratta di una novità tecnologica appena introdotta, fino a ieri non esisteva. Una volta analizzata e assimilita, se è in contrasto con la legge e il buon senso non c'è ragione per cui non "vi si possa (debba) rinunciare".
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: stop con la scusa libertà di espressione
            contenuto non disponibile
          • mr_caos scrive:
            Re: stop con la scusa libertà di espressione

            ma comunque la legge deve rispecchiare
            la volontà dei cittadini votanti.Ma che stai a dire!! Ad esempio sono sicuro che ha milioni di cittadini votanti piacerebbe un sacco non pagare le tasse.
          • Beta scrive:
            Re: stop con la scusa libertà di espressione
            @mr_caosLe leggi, per quanto ricordo, sono fatte da uomini, non da Dio . Ragion per cui se una legge è iniqua è giusto lottare perché sia abolita (anche lo "ius primae noctis" era diritto sacrosanto dei "Signori" stabilito dalla legge). Dato che i referendum sembrano non funzionare, l'unico modo (nella società odierna) è la costante violazione (mi potrai fare tutti gli esempi stupidi che vuoi, tipo gli omicidi e il resto ma nulla toglie al discorso in generale), soprattutto in un paese dove non vengono scelti i rappresentanti in parlamento (che mi sa molto di dittatura ma se lo dico vengo additato di rivoluzionario, comunista, anarchico, insurrezionalista). Si vuole controllare la rete come si è fatto per giornali, TV e radio perché voci fuori dal coro creano SEMPRE problemi a chi ha il potere (questo è un dato di fatto incontrovertibile, un dogma oserei dire e vi sfido a dimostrare il contrario [in ITALIA]). Seguendo il ragionamento, dato che le leggi inique in questione sono fatte da chi ha il potere (e gli interessi) è logico che si cerchi di far apparire la legge come "divina e giusta" quando invece tende solo a finanziare chi di violazioni del copyright ci campa, e a far star zitti e buoni gli altri. Perché sono le major e gli editori e non anche gli autori (i veri aventi diritto) a muovere contro i cosiddetti pirati? Un intermediario che fa causa ad un altro intermediario...le Case non avrebbero alcun diritto a pretendere risarcimenti che andrebbero solo e unicamente ai titolari del DIRITTO D'AUTORE e non anche ai titolari del diritto di copia e distribuzione che devono rientrare dei costi di promozione e che, nella loro infinita generosità, su 20 di CD lasciano solo 1 all'autore dello stesso...io donando ho dato ad alcuni AUTORI il corrispettivo di 50 CD, ad altri meno ma sicuramente di più di quanto avrebbero mai visto da una vendita con i canali "ufficiali", e sono sicuro che i soldi da me spesi siano andati agli AUTORI non ai loro sfruttatori.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: stop con la scusa libertà di espressione
            contenuto non disponibile
      • advange scrive:
        Re: stop con la scusa libertà di espressione
        Certo, sono d'accordo con te.Credo che youtube deve essere oscurato in Italia.E anche Facebook, visto che anche lì si possono caricare video.Anzi, già che ci siamo, chiudiamo per l'Italia tutto il web, così siamo sicuri che nessuno commetta violazioni.Io intanto comincio a far caricare dai miei amici qualche centinaia di video prodotti dalla mia televisione locale, così poi denuncio Google e aggiusto un po' i miei conti.
        • Paolo scrive:
          Re: stop con la scusa libertà di espressione
          - Scritto da: advange
          Certo, sono d'accordo con te.
          Credo che youtube deve essere oscurato in Italia.
          E anche Facebook, visto che anche lì si possono
          caricare
          video.Non mi sembra di aver scritto questoRibadisco che se sulla piattaforma YouTube vengono caricati contenuti protetti dal diritto d'autore, il titolare di questo diritto, a mio avviso, ha tutte le ragioni per poter essere contrario alla sua diffusione.Libertà con vuole dire senza regole.
          • advange scrive:
            Re: stop con la scusa libertà di espressione

            Non mi sembra di aver scritto questoNo, questa è la conseguenza.

            Ribadisco che se sulla piattaforma YouTube
            vengono caricati contenuti protetti dal diritto
            d'autore, il titolare di questo diritto, a mio
            avviso, ha tutte le ragioni per poter essere
            contrario alla sua diffusione.E lo può fare, è un suo diritto.Semplicemente Mediaset non ne ha voglia, non vuole fare segnalazioni, vuole solo denunciare e prendere i soldi. Su PI trovi tutte le notizie che ti servono.

            Libertà con vuole dire senza regole.E chi lo nega?
        • mr_caos scrive:
          Re: stop con la scusa libertà di espressione
          Youtube è un gran bel servizio per gli utenti, ma la sua esistenza non è imposta dal diritto divino. Se il business model su cui si regge va intrinsecamente a violare delle leggi dello stato e non si trova rimedio, puo' anche essere chiuso. Napster ad esempio.
          • advange scrive:
            Re: stop con la scusa libertà di espressione
            - Scritto da: mr_caos
            Youtube è un gran bel servizio per gli utenti, ma
            la sua esistenza non è imposta dal diritto
            divino. Se il business model su cui si regge va
            intrinsecamente a violare delle leggi dello stato
            e non si trova rimedio, puo' anche essere chiuso.
            Napster ad esempio.Sì, infatti, è quello che ho detto.L'importante è capire che quel modello è quello collaborativo.Quindi tutti i sistemi collaborativi che prevedono un guadagno per il provider dovrebbero essere chiusi in Italia (per capirci si salverebbe wikipedia che non prevede pubblicità).Questo fa del nostro paese un'avanguardia tecnologica invidiabile: adesso abbiamo un'altra cosa di cui vantarci con il mondo. Speriamo bene: non vedo l'ora di vedere la chiusura di mezzo web!
          • mr_caos scrive:
            Re: stop con la scusa libertà di espressione
            Ma non è affatto vero. E' pieno di business legati ad un modello collaboritivo che prosperano nella legalità. Il fatto è che il business di Youtube, per come funziona attualmente, si fonda sull'infrazione sistematica del copyright. Fa soldi con la pubblicità solo se genera traffico. Per generare traffico ha bisogno di contenuti interessanti e ahimé, la stragrande maggioranza dei contenuti interessanti sono proprietà di qualcuno. Leva a Youtube tutto cioè che non è legale e vedrai che il suo business non potrebbe stare in piedi.
          • Mark scrive:
            Re: stop con la scusa libertà di espressione

            Leva a Youtube tutto cioè che non è legale e vedrai che il suo business non potrebbe stare in piedi.Questo lo dici tu ed è una tua personalissima opinione.Secondo me non è detto.
          • mr_caos scrive:
            Re: stop con la scusa libertà di espressione
            E' vero è una mia opinione ma la ritengo piuttosto fondata. Ora sono sicuro che tu e il folto numero di intellettuali presenti in Italia mi giurerete di non aver mai guardato altro che le opere di qualche emergente regista indipendente ukraino, pubblicate in esclusiva su youtube con licenza creative commons per il bene dell'umanità.Io personalmente pero' su youtube guardo solo highlights di eventi sportivi, video musicali e spezzoni di trasmissioni televisive.E sai chi è l'italiano (o utente di dovunque) medio tra noi due?
          • Mark scrive:
            Re: stop con la scusa libertà di espressione
            Premetto che non mi definisco un "intellettuale", ma ragiono semplicemente con la mia testa.
            pero' su youtube guardo solo highlights di eventi sportivi, video musicali e spezzoni di trasmissioni televisive.Tu guardi SOLO quello, io - e magari molti altri - no.Certo, anch'io come te a volte ne ho usufruito "illecitamente", ma almeno per quanto riguarda me non è la regola.
          • Mark scrive:
            Re: stop con la scusa libertà di espressione

            E sai chi è l'italiano (o utente di dovunque)
            medio tra noi
            due?Il discorso non verte nei confronti dell'italiano medio, bensì dei gestori di una qualsiasi piattaforma.Ergo non serve a niente dichiarare "youtube è meglio che chiuda", perché si tratta di un meccanismo razionale logico che potrebbe essere applicato ovunque, non solo su youtube.
          • mr_caos scrive:
            Re: stop con la scusa libertà di espressione

            potrebbe essere applicato ovunque, non solo
            su youtube.Giustamente, a chiunque opera al di là della legalità.Poi io non auspico di certo la chiusura di youtube. Penso che verrà sancità una loro parziale responsabilità nel controllo dei contenuti che ospitano, e che finiranno per apportare delle modifiche ai loro meccanismi di controllo. Si ridurranno un po' i loro margini, e tutti vivranno felici...
          • advange scrive:
            Re: stop con la scusa libertà di espressione

            Ma non è affatto vero.Tengo da parte questa frase per sottolineare come nel seguito dimostri l'esatto contrario.
            E' pieno di business
            legati ad un modello collaboritivo che prosperano
            nella legalità. Questa è la prima contraddizione: youtube non prospera nella legalità? Cos'è un ritrovo di pirati?
            Il fatto è che il business di
            Youtube, per come funziona attualmente, si fonda
            sull'infrazione sistematica del copyright.E questa è una fesseria bella e buona: rimuovere contenuti illegali è talmente semplice che se fosse come dici tu youtube avrebbe chiuso da anni.
            Fa soldi con la pubblicità solo se genera traffico.Come tutti.
            Per generare traffico ha bisogno di contenuti
            interessanti e ahimé, la stragrande maggioranza
            dei contenuti interessanti sono proprietà di qualcuno.No, la totalità: tutti i contenuti appartengono a qualcuno.E tutte le piattaforme collaborative si fondano su questo concetto: ognuno ci mette del suo.
            Leva a Youtube tutto cioè che non è
            legale e vedrai che il suo business non potrebbe stare in piedi.Chi vuole lo può fare: basta segnalare. Due click e il problema è risolto. D'altro canto il trend è completamente opposto: sono i grandi distributori a chiedere a youtube di inserire i loro contenuti.Oggi quasi tutte le canzoni mainstream sono su youtube con tanto di video originale: le grandi case discografiche aggiungono la pubblicità ad iTunes e sono contente. La stessa Rai usa Youtube per distribuire filmati.Poi c'è Mediaset: che invece di segnalare i video a Google li segnala al giudice, chiedendo 10mila euro al secondo. Io spero che la sentenza passi in giudicato, così domani faccio inserire qualche mio video per poi denunciare Google: pensione assicurata.
          • mr_caos scrive:
            Re: stop con la scusa libertà di espressione

            Questa è la prima contraddizione: youtube
            non prospera nella legalità? Cos'è un ritrovo
            di pirati?Direi di si
            E questa è una fesseria bella e buona:
            rimuovere contenuti illegali è talmente
            semplice che se fosse come dici tu youtube
            avrebbe chiuso da anni.Infatti non sarebbe mai partito se non grazie a dei buchi nella legislazione, che ovviamente non prevedeva delle situazioni simili.
            No, la totalità: tutti i contenuti appartengono
            a qualcuno. E tutte le piattaforme collaborative
            si fondano su questo concetto: ognuno ci mette del suo.Ma se sono tuoi puoi cedere il diritto ad utilizzarli, se sono di terzi no.
            Chi vuole lo può fare: basta segnalare. Due
            click e il problema è risolto. D'altro canto
            il trend è completamente opposto: sono i grandi
            distributori a chiedere a youtube di inserire i
            loro contenuti. Oggi quasi tutte le canzoni
            mainstream sono su youtube con tanto di video
            originale: le grandi case discografiche aggiungono
            la pubblicità ad iTunes e sono contente. La stessa
            Rai usa Youtube per distribuire filmati.
            Poi c'è Mediaset: che invece di segnalare i video
            a Google li segnala al giudice, chiedendo 10mila
            euro al secondo.Musica e tv sono business totalmente differenti. I video musicali sono fatti per dare visibilità all'artista e promuovere l'album. La tv é fatta per vendere pubblicità all'interno dei programmi.Poi in ogni caso ognuno gestisce il proprio business come vuole. Potrebbe anche essere una scelta strategicamente sbagliata, ma mediaset ha il diritto di non volere che i suoi contenuti siano presenti su youtube.
            Io spero che la sentenza passi in
            giudicato, così domani faccio inserire qualche mio
            video per poi denunciare Google: pensione assicurata.No perchè non andrà mai cosi', altrimenti yootube chiuderebbe prima che tu possa chiedere qualsiasi risarcimento. Quello che succederà è che youtube sarà costretta ad implementare qualche semplice meccanismo di protezione. A me ne vengono in mente parecchi molto semplici. Tutte misure che potrebbero già prendere fin d'ora, ma che ridurrebbero i loro margini. Quindi attenderanno fino all'ultimo, quando sarà un tribunale ad imporlo. E poi tutti proseguiranno felici e contenti... almeno per un po' di tempo.
          • advange scrive:
            Re: stop con la scusa libertà di espressione

            Direi di si Beh, direi che ogni tentativo di costruire una civile discussione si potrebbe interrompere qui.
            Infatti non sarebbe mai partito se non grazie a
            dei buchi nella legislazione, che ovviamente non
            prevedeva delle situazioni simili.Al contrario: la prevede e come.E dice chiaramente che i provider non sono responsabili di quanto caricato dagli utenti.Ovviamente è una norma italiana di derivazione europea.
            Ma se sono tuoi puoi cedere il diritto ad
            utilizzarli, se sono di terzi no.Sai che non c'ero arrivato?Mi stai aprendo un mondo nuovo!(Si capisce che sono ironico?)
            Musica e tv sono business totalmente differenti.
            I video musicali sono fatti per dare visibilità
            all'artista e promuovere l'album. La tv é fatta
            per vendere pubblicità all'interno dei programmi.
            Poi in ogni caso ognuno gestisce il proprio
            business come vuole. Potrebbe anche essere una
            scelta strategicamente sbagliata, ma mediaset ha
            il diritto di non volere che i suoi contenuti
            siano presenti su youtube.Qualcuno lo ha negato?Ogni tanto dovresti leggere i post che commenti.Poi, ad abbundantiam, potresti leggere gli articoli che commenti.Se proprio ti senti virtuoso puoi leggere anche i precedenti articoli che riguardano lo stesso argomento (che sono linkati nell'articolo)
            No perchè non andrà mai cosi', altrimenti yootube
            chiuderebbe prima che tu possa chiedere qualsiasi
            risarcimento.Perché? Questo vale solo per l'Italia, il paese dei furbi.Se faccio in fretta ce la faccio prima che chiudano (per l'Italia).
            Quello che succederà è che youtube
            sarà costretta ad implementare qualche semplice
            meccanismo di protezione.Che infatti c'è.
            A me ne vengono in
            mente parecchi molto semplici. Tutte misure che
            potrebbero già prendere fin d'ora, ma che
            ridurrebbero i loro margini. Quindi attenderanno
            fino all'ultimo, quando sarà un tribunale ad
            imporlo. E poi tutti proseguiranno felici e
            contenti... almeno per un po' di tempo.Sì, in effetti se un giudice italiano pensa che youtube sia un editor di contenuti loro correranno a creare qualcosa che già hanno creato da tempo proprio per lo scopo.
          • Mark scrive:
            Re: stop con la scusa libertà di espressione

            Se il business model su cui si regge va intrinsecamente a violare delle leggi dello stato e non si trova rimedioAnche una qualsiasi tipografia ha un business model a tratti simile (riproduce materiale che tu gli fornisci - è un mezzo con cui la comunicazione si regge).
          • mr_caos scrive:
            Re: stop con la scusa libertà di espressione
            Questa non l'ho proprio capita
          • Mark scrive:
            Re: stop con la scusa libertà di espressione
            Te lo rispiego citando un post più sotto di Poiuy:"In piazza X della città di ZZZZ vendono droga."Sostituite a X il nome di una piazza, a ZZZZ il nome di una città e con i vostri ragionamenti, si dovrebbe impedire a PI di pemettere i commenti alle notizie.Questo perché divulga informazioni su come commettere un illecito.Non importa se le informazioni sono vere, siccome lo possono essere potenzialmente, PI è tenuto a sapere in quale piazze di quale città si vende droga e censurare l'informazione preventivamente(e se ci arrivo comunque per esclusione su quelle non censurate?).Notare che PI fa pubblicità...
          • mr_caos scrive:
            Re: stop con la scusa libertà di espressione
            beh ti hanno già risposto sotto
  • djechelon scrive:
    500 milioni, posson bastare?
    Beh, guardiamo il lato positivo: se Mediaset vince la causa da 500 milioni contro BigG, allora non avrà tantissimi problemi a risarcire la CIR di De Benedetti. Ci deve mettere solo vicino un'altra fetta
  • Guybrush scrive:
    Intermediario...
    ...quindi se attraverso un telefonino 3G metto a disposizione le puntate del grande fardello per tutti gli altri utenti, il provider e' tenuto a vigilare e, eventualmente, rimuovere il contenuto?Ma allora cio' non autorizza il provider ad intercettare le telecomunicazioni?-- GT
    • advange scrive:
      Re: Intermediario...
      C'è un piccolo particolare da considerare: per provider non si intende solo il fornitore della connettività, ma del servizio in generale.Nel caso specifico di Google vs Mediaset il giudice ha stabilito che Youtube non è un provider di video, ma un editore. Cioè Google è l'editore dei video caricati su youtube.Ovviamente se la sentenza diverrà definitiva e farà giurisprudenza lo stesso concetto sarà applicabile anche a Facebook, a Dailymotion e, parlando di altri media, Flickr, Wordpress...Alla fine si potrà arrivare alla fine del web collaborativo, che è un po' il sogno di tutti i lobbisti.
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