Microsoft consegna gli uomini di Zeus

Due cittadini ucraini tra i principali responsabili dell'infezione di oltre 10 milioni di PC. BigM ha fornito tutte le prove all'FBI per l'estradizione. Ma i due sono già in carcere nel Regno Unito per le malefatte della botnet

Roma – Avrebbero guidato in prima persona la temibile famiglia di botnet basate su Zeus , il noto crimeware evoluto specializzato in frodi finanziarie, attività di spionaggio e furto di credenziali d’accesso personali. Due cittadini ucraini – Yevhen Kulibaba e Yuriy Konovalenko – sarebbero dunque tra i principali responsabili dell’infezione di 13 milioni di PC oltre che del furto di ben 100 milioni di dollari.

Ad annunciarlo è stato un recente post apparso sul blog ufficiale di Microsoft: tutto il materiale raccolto finora dalla Digital Crimes Unit è già stato consegnato agli agenti federali negli Stati Uniti. Il Bureau avvierà presto le pratiche per chiedere l’estradizione di Kulibaba e Konovalenko, che dovranno rispondere di frode informatica nella gestione quinquiennale delle botnet Zeus .

Ma il processo ai due cittadini ucraini non potrà avvenire nell’immediato. Kulibaba e Konovalenko sono attualmente in carcere nel Regno Unito, condannati a 4 anni e 8 mesi per associazione a delinquere finalizzata alla truffa . I due erano stati arrestati dopo un’inchiesta della britannica Central E-Crime Unit (PCeU), sempre nell’ambito della gestione diretta del crimeware Zeus. (M.V.)

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