Microsoft contro Pirateria: uno a zero

A Redmond la prima battaglia della guerra che ha dichiarato al software pirata cinese. Parte il primo risarcimento, ma è una goccia nel mare
A Redmond la prima battaglia della guerra che ha dichiarato al software pirata cinese. Parte il primo risarcimento, ma è una goccia nel mare

Microsoft ha vinto una causa che aveva intrapreso in Cina nei confronti di un’azienda locale (una compagnia assicurativa) che utilizzava suoi software piratati: ritenuta colpevole dalla corte di Shangai, è stata condannata a pagare 320mila dollari di danni a Redmond .

L’azienda, che ha già dichiarato di voler ricorrere in appello, è stata giudicata colpevole essendo stata trovata in possesso di 450 copie illegali di software Microsoft , da Windows XP a Microsoft Office.

Si tratta della prima causa vinta da Redmond in Cina contro una grande azienda in un caso di violazione della proprietà intellettuale. Inoltre, dichiara BigM, è la sentenza in cui “è stato riconosciuto in Cina a Microsoft la più elevata somma per danni fino a questo momento”. Rappresenta, dunque, una vittoria che può far ben sperare BigM per la sua lotta contro il software pirata, che secondo le stime in Cina rappresenta l’80 per cento del mercato.

Finora le aziende straniere hanno avuto numerose difficoltà a far valere le proprie ragioni davanti ad una corte del paese asiatico. E le aziende produttrici di software avrebbero perso a causa della pirateria, secondo le stime delle organizzazioni anti-contraffazione cinesi, 6,67 miliardi di dollari per mancati profitti solo nel 2008. Inoltre, secondo Microsoft, i software contraffatti nel 32 per cento di casi conterrebbero codice malevolo .

Lo scorso anno un’altra corte cinese aveva dato ragione a Microsoft e disposto l’arresto di quattro persone che distribuivano Tomato Garden , una popolare versione piratata di Windows XP.

Claudio Tamburrino

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