Microsoft e ARM, l'unione fa la licenza

Annunciato un accordo tra BigM e il chipmaker britannico. L'azienda di Redmond sarà titolare della licenza, per avere la libertà di sviluppare tecnologie nei settori più disparati. Come, secondo qualcuno, quello delle console

Roma – Si tratta di un accordo che estenderà certamente il raggio d’azione di Microsoft, fornendo al colosso di Redmond la possibilità di accedere ad ulteriori tecnologie sviluppate dal chipmaker britannico ARM. Le due aziende hanno di recente concluso le trattative , affinché BigM venga inclusa nella selettiva lista dei titolari di licenza redatta dallo stesso chipmaker d’Albione.

Una lista che attualmente comprende aziende come Qualcomm , Marvell Technology e Infineon Technologies . Anche Microsoft avrà dunque la facoltà di sfruttare la proprietà intellettuale legata alle tecnologie di ARM, per lo specifico sviluppo di architetture chip basate sul design del produttore.

“ARM è un partner importante per Microsoft – ha spiegato KD Hallman, general manager di BigM – e noi già mettiamo in circolazione molteplici sistemi operativi basati sulle sue architetture. Grazie a questo più ampio accesso alle tecnologie di ARM, saremo in grado di potenziare le nostre attività di ricerca e sviluppo, per quanto concerne i prodotti basati proprio su ARM”.

È dal 1997 che l’azienda di Redmond intreccia positivi rapporti di collaborazione con il chipmaker britannico. Frutto di questa partnership, l’implementazione di tecnologie ARM in prodotti come Windows Phone, Windows Mobile e Windows Embedded . Ma ora non è dato sapere quali siano gli obiettivi di BigM, dato che ulteriori dettagli non sono stati forniti in via ufficiale .

C’è chi ha comunque sottolineato come Microsoft abbia deciso di diventare titolare effettivo di licenza ARM in reazione ai rapporti che Apple intrattiene con ARM. Secondo altre fonti , l’obiettivo dell’azienda di Redmond consisterebbe nell’estendere lo sviluppo di tecnologie basate su ARM nei segmenti di mercato più diversi. A partire da quello delle console videoludiche, dove la Xbox sta meditando sul suo prossimo futuro, in vista di un potenziamento che dovrebbe essere garantito proprio dai prodotti del chipmaker britannico.

Mauro Vecchio

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