Microsoft e le licenze per Linux

Microsoft e le licenze per Linux

Fonti anonime parlano di una nuova strategia di Redmond. Che chiederebbe alle aziende taiwanesi la compensazione per lo sfruttamento dei suoi brevetti nel software open source
Fonti anonime parlano di una nuova strategia di Redmond. Che chiederebbe alle aziende taiwanesi la compensazione per lo sfruttamento dei suoi brevetti nel software open source

Dopo il caso dei brevetti sulla tecnologia FAT si starebbe per aprire un nuovo, duro scontro sul fronte della guerra legale tra Microsoft e il mondo Linux. Fonti anonime parlano di una richiesta avanzata da Redmond ai produttori asiatici di sistemi netbook, “colpevoli” di installare sistemi operativi open source in cui verrebbero infranti non meglio specificati brevetti software registrati dal colosso del software statunitense.

La “soffiata” arriva da Digitimes : Microsoft starebbe premendo su Asustek e Acer affinché le due multinazionali ripaghino Redmond per l’installazione di Linux, Android oppure il prossimo Chrome OS sui netbook in via di confezionamento. software multimediali e per la gestione della posta elettronica integrati nei suddetti OS infrangerebbero le proprietà intellettuali registrate da Redmond.

Microsoft sarebbe ricorsa alla via delle minacce legali, questa l’ ipotesi in ballo , per compensare la presenza ancora scarsa di Windows Starter Edition sui netbook: che Asustek e Acer paghino per lo sfruttamento dei brevetti o per l’installazione di Windows sui subnotebook poco importa, l’importante è che paghino .

Sullo sfondo, come succede da qualche anno a questa parte, c’è la querelle tra software proprietario e il software open source: con in ballo lo sfruttamento della proprietà intellettuale eventualmente concessa dai brevetti software.

Alfonso Maruccia

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28 10 2010
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